L'ITF ufficializza i test antidoping del 2013: aumentano i controlli del sangue

Flash

L’ITF ufficializza i test antidoping del 2013: aumentano i controlli del sangue

Pubblicato

il

TENNIS – Aumentati i controlli del sangue, sia durante che fuori dalle competizioni.

L’ITF ha pubblicato l’elenco di tutti i controlli effettuati sui giocatori nelle competizioni e fuori dalle competizioni nell’arco del 2013. Si tratta di controlli effettuati a livello internazionale e che non tengono conto di quelli eseguiti dalle organizzazioni nazionali.
I controlli delle urine nelle competizioni sono stati complessivamente 1795 (erano stati 1727 l’anno scorso) mentre quelli del sangue sono quasi triplicati: da 124 siamo passati a 364 controlli. Per quanto riguarda i controlli fuori dalle competizioni c’è una diminuzione (quasi della metà) del controllo sulle urine (da 271 a 144) mentre quelli ematici sono aumentati esponenzialmente: da appena 63 campioni a 449. Complessivamente i controlli sono aumentati del 26%: nel 2012 furono 2185 (1235 per gli uomini, 950 donne), quest’anno sono stati 2752 (1545 uomini, 1207 donne). Nel 2011 l’ITF ha raccolto 1824 campioni di urine (1023 uomini, 801 donne) e 110 (58 uomini, 52 donne) di sangue durante le competizioni. Decisamente meno i test “out of competition”, al di fuori dei tornei: 195 i campioni di urine e appena 21 di sangue.
Tra i tennisti più controllati all’interno delle competizioni ci sono Almagro, Berych, Djokovic, Dimitrov, Dolgopolov, Ferrer, Fognini, Isner, Raonic, Simon, Tsonga, Wawrinka e Youzhny mentre tra le donne Azarenka, Errani, Kirilenko, Kuznetsova, Kvitova, Flipkens, Safarova, Vinci e Serena Williams. Per questi tennisti ci sono stati sette o più controlli durante l’anno. Nadal e Federer hanno ricevuto un numero minore di controlli durante le competizioni (da quattro a sei) però sono tra i più controllati al di fuori delle gare (sette o più). Andy Murray è uno dei top-10 meno controllati: tra i quattro e i sei prelievi sia nelle competizioni che fuori.
Il dato forse più sorprendente riguarda Simona Halep, una delle tenniste che ha vinto più tornei nel 2013: 4-6 controlli durante le competizioni, ancora meno fuori (1-3). Anche Jelena Jankovic, tornata in top-10 l’anno scorso, è stata controllata meno rispetto alle sue colleghe: è vero che è tra le più controllate durante le gare (sette o più controlli) ma non è mai stata controllata fuori dalle gare.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Musetti ed Errani eliminati al primo turno alle Olimpiadi di Tokyo 2020

L’Italia che non sorride. Lorenzo esce con qualche rimpianto contro Millman: “È un momento difficile”. Pavlyuchenkova (nonostante un colpo di calore) lascia un game a Sara

Pubblicato

il

Lorenzo Musetti - Olimpiadi Tokyo 2020

Si è conclusa una prima giornata agrodolce per l’Italia del tennis a Giochi della XXXII Olimpiade. A Tokyo gli azzurri impegnati nel primo match in programma (alle ore 11 in Giappone, le 4 del mattino in Italia) sono usciti dal torneo, nel singolare maschile Lorenzo Musetti e nel femminile Sara Errani. Musetti aveva un primo turno complicato da gestire, ma comunque alla portata del suo talento. John Millman però si trova a suo agio sul cemento all’aperto e non soffre le alte temperature, che hanno condizionato i match della prima giornata. L’australiano ha vinto 6-3 6-4 in un’ora e 36 minuti un match più equilibrato di quanto racconti il punteggio finale.

Musetti, alla sua prima Olimpiade a 19 anni, ha avuto la chance di brekkare il suo avversario alla metà di entrambi i set, ma non ha convertito le quattro occasioni che avrebbero cambiato totalmente il volto nella partita. Prima non ha sfruttato un vantaggio di 15-40 nel settimo game del primo parziale, perdendo poi i due game successivi. Più confuso invece il secondo set: Lorenzo, un po’ scarico dopo il parziale sfuggitogli di mano così rapidamente, ha commesso un doppio fallo sulla palla break nel primo game. Poco dopo i due si sono strappati il servizio per tre volte di fila, ma – tornati on serve – l’occasione più ghiotta l’ha avuta ancora l’azzurro (due palle break sul 4-3, sarebbe andato a servire per andare al terzo). Millman però ha giocato bene sotto pressione, sfruttando il servizio per chiudere il punto.

Col palleggio da fondo l’australiano ha controllato la partita, spostando Musetti da un lato all’altro del campo senza che l’azzurro riuscisse a spostare gli equilibri. Con un altro break improvviso, con un paio di errori di troppo di Lorenzo, Millman ha chiuso la partita. La qualità di Musetti non è emersa quasi mai. Solo 11 i colpi vincenti a fronte dei 28 errori non forzati. “Ho assolutamente qualche rimpianto” ha detto Lorenzo ai nostri inviati dopo la partita. Ho provato a fare gioco col dritto, ma è un periodo che non riesco a trovare fiducia anche se questi giorni mi ero allenato molto bene. Dopo il Roland Garros non ho giocato tante partite, dunque per me non è facile esprimermi al meglio dopo così poche partite. Non sono stato molto incisivo”.

 

“Il servizio oggi non mi ha aiutato, neanche il kick” ha continuato il carrarese. “In più non riuscivo mai a sfondare sul lato del suo rovescio. Non ho avuto mai il controllo del gioco. Ora penserò al doppio, anche se preferivo puntare più sul singolo. Spero di togliermi qualche soddisfazione in doppio e provare cose che in singolare faccio meno. Ovviamente però sono giovane ed è comprensibile un periodo di adattamento considerando da dove partivo un anno fa. Quest’anno ho preso fiducia ad Acapulco e sono riuscito a mantenere una costanza che non avevo mai avuto. Ora però è arrivato questo momentino più difficile, ma spero di riprendermi in America per entrare nei primi 50, che è il mio obiettivo per fine anno”.

Ha perso molto più nettamente, nel torneo femminile, Sarita Errani. La giocatrice emiliana ha ottenuto il pass per i Giochi quasi all’ultimo minuto e nel primo round il sorteggio non le ha dato una mano. Ha sfidato la finalista dell’ultimo Roland Garros, Anastasia Pavlyuchenkova, rappresentante del Comitato Olimpico Russo. Sara ha racimolato solamente un gioco nella sua quarta presenza ai Giochi Olimpici, uscendo dal torneo di singolare in appena 70 minuti. Era facilmente pronosticabile un match molto complicato da gestire per la nostra giocatrice, che sul cemento non vince un incontro da febbraio.

Ha mosso il punteggio con fatica, solo nel quarto game del secondo parziale quando Pavlyuchenkova ha sofferto un colpo di calore. Impallidita, ha chiesto un medical time out per poter continuare la partita. Dopo essersi ripresa, la russa ha salvato una palla del contro-break prima di riprendere a martellare con servizio e dritto e mettere in saccoccia il match il più velocemente possibile.

Il tabellone maschile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

Il tabellone femminile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

Continua a leggere

Flash

Sonego annulla un match point e va al secondo turno delle Olimpiadi di Tokyo 2020

TOKYO – Lorenzo Sonego rimonta Taro Daniel dopo essere stato a un passo dalla sconfitta nel tiebreak del secondo set. L’azzurro chiude 7-6 al terzo dopo oltre tre ore di gioco. Al prossimo turno Basilashvili

Pubblicato

il

Lorenzo Sonego - Eastbourne 2021 (via Twitter, @the_LTA)

L. Sonego b. T. Daniel 4-6 7-6(6) 7-6(3)

Vince dopo oltre 3 ore di battaglia il suo esordio al torneo olimpico Lorenzo Sonego, testa di serie n. 13 del tabellone, contro il tennista locale Taro Daniel. Non il miglior Sonego della stagione, che fatica a prendere il ritmo, deve salvare un match point nel tie break del secondo set, ma alla fine tra un urlo ed un servizio vincente porta a casa un match che sarebbe stato un vero peccato perdere. Al secondo turno il tennista piemontese avrà il georgiano Basilashvili.

IL MATCH – Primo turno del torneo olimpico, Lorenzo Sonego, n. 28 ATP affronta il tennista di casa Taro Daniel, n. 110. Nessun precedente tra i due, nel 2016 nel challenger di Courmayeur Lorenzo non scese in campo per un infortunio. Nei primi giochi si segue il servizio poi arriva nel quinto game il break giapponese. Sonego fatica a trovare ritmo nel servizio e alla risposta punge molto poco. Daniel gioca profondo e insiste sul rovescio del tennista italiano, tattica che gli frutta molti punti. Lorenzo prova a scuotersi sostenuto a viva voce da tutto il team Italia presente sugli spalti, da coach Rianna a Sara Errani, da Musetti a Tathiana Garbin, ma Daniel spinge che è una meraviglia e porta a casa il primo set in 41 minuti con il punteggio di 6-4.

 

Sonego esce dal campo per provare a schiarirsi le idee. Lorenzo resta troppo indietro sin qui durante lo scambio e Daniel non si fa pregare per spingere. Anche il clima fa la sua parte, temperatura sui 30 gradi ma è soprattutto l’umidità che pesa e chi ne soffre di più è sicuramente Sonego.

Si parte per il secondo set, la musica non cambia e nonostante Garbin chieda “energia” a Lorenzo arriva sempre sul 2-2 un altro break nipponico. Daniel lo conferma nel sesto gioco nonostante si giochino 10 punti e poi arriva sul 5-4 a servire per il match. Il linguaggio del corpo di Sonego non fa presumere nulla di buono, il tennista azzurro sembra scorato, ma sul più bello Daniel si ferma e Lorenzo ne approfitta. Il giapponese serve sul 5-4 ma prende il break a zero, Sonego si rianima, ritrova il servizio e approda al tie break. Subito minibreak Daniel che va prima sul 3-0 e poi sul 5-2. Sonego recupera sul 5-5, ma sul 5-6 deve fronteggiare un match point. Che il tennista italiano annulla con un bel servizio vincente. Sul 7-6 è set point Italia che grazie a un rovescio gratuito del giapponese viene trasformato. Dopo un’ora e 55 minuti siamo un set pari, ma forse adesso Lorenzo ha ritrovato il suo ritmo.

Pausa di 10 minuti per entrambi. Si riprende e Lorenzo parte alla grande, subito break e 2-0. Si rianima anche Rianna che gioca a fare il superstizioso con il consigliere federale Ricci Bitti sulle posizioni sugli spalti. Daniel però non molla mai, arriva un inopinato controbreak sul 2-1, tutto da rifare. Sonego sicuramente tiene di più gli scambi adesso, ma il suo avversario non molla di un centimetro e procede sicuro. Sonego serve sul 4-5 e va sotto 0-30 ma è bravissimo sui primi due punti a prendere l’iniziativa e a giocare due splendide volée alte di rovescio per poi tenere la battuta. Si va ancora al tie break, Daniel vince il primo punto allo scoccare della terza ora ma poi Sonego infila 5 punti di fila con autorità e ipoteca la vittoria finale che arriva sul 7-3 dopo 3 ore e 7 minuti di autentica sofferenza. Per il tennista italiano al secondo turno ci sarà Nikoloz Basilashvili. L’azzurro ha vinto l’unico precedente, disputato sulla terra di Roma nel 2020, per 6-3 6-1.

Il tabellone maschile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

Continua a leggere

Flash

WTA Palermo, Bronzetti eliminata da Ruse

L’azzurra paga lo scarso rendimento con la seconda: raggiungerà comunque il best ranking. Avanzano Zhang e Dodin

Pubblicato

il

Elena-Gabriela Ruse a Palermo 2021 (Courtesy of the Tournament)

Termina l’avventura di Lucia Bronzetti al Ladies Open di Palermo: è stata infatti sconfitta da Elena-Gabriela Ruse con il punteggio di 6-4 7-5 in un match giocato bene da entrambe, pagando soprattutto il 29% di punti fatti con la seconda. Bronzetti è comunque sicura di migliorare ulteriormente la propria classifica – al momento avrebbe il best ranking di N.174.

Entrambe hanno iniziato piano al servizio, con tre break nei primi tre giochi, due dei quali a favore di Ruse. Il terzo è stato quello decisivo: Bronzetti ha infatti perso il servizio a zero, e, pur servendo molto bene la prima da lì in avanti (78% nel set), vincendo diversi punti rapidi, non è riuscita a riportarsi in corsa. L’azzurra è riuscita a crearsi uno spiraglio solo nell’ottavo gioco con un paio di buoni rovesci, ma Ruse ha messo a segno due ace e ha allungato sul 5-3, chiudendo il set in tranquillità con un passante di rovescio e un attacco chiuso a rete.

Nel secondo Ruse ha aggredito da subito la seconda di Bronzetti (che ha messo in campo solo una prima nel primo game) e si è portata a doppia palla break con uno schiaffo di dritto, guadagnandosi l’1-0 con una risposta centrale. Bronzetti ha però trovato un bel vincente di dritto lungolinea e ha ringraziato i suoi numi quando un rimbalzo venefico ha portato Ruse all’errore, dandole una palla break: un errore di dritto della rumena le ha quindi dato il contro-break. L’azzurra ha poi recuperato da 0-30 prima di guadagnarsi tre palle break su un errore di rovescio di Ruse, portandosi 3-1 e servizio su una smorzata cortissima della rumena. Quest’ultima si è però guadagnata due palle del contro-break con uno schiaffo vincente di dritto, recuperando grazie ad un errore di rovescio di Bronzetti, che a inizio set ha fatto 1/9 con la seconda.

 

Il rovescio ha continuato ad essere il punto debole di Ruse, che ha concesso una palla del 4-2, salvandola con un ace, ma la profondità della risposta di Bronzetti l’ha nuovamente trafitta – l’italiana ha però scentrato un dritto, e la situazione si è riassestata sul 3-3. Nel game successivo Ruse si è procurata una palla break attaccando di dritto e chiudendo con la palla corta, ma Bronzetti ha replicato con un kick al corpo. Ruse ha però tirato l’ennesimo vincente di dritto, solo per vedersi sbattere la porta in faccia da un rovescio vincente di Bronzetti che ha appena scheggiato la riga. L’azzurra ha tuttavia commesso un doppio fallo, e stavolta non è riuscita a difendersi dai fendenti di Ruse; il break è stato però subito recuperato grazie a due svarioni della qualificata, che ha commesso un doppio fallo e sbagliato uno smash aprendo la porta al 4-4. Sul 5-5, Ruse ha avuto una palla break quando un suo colpo ha scheggiato la riga, ma Bronzetti è stata coraggiosa con il rovescio lungolinea, chiudendo col vincente di dritto, stesso colpo che ha cancellato anche la seconda palla break. Ruse però ha alzato il livello, e dopo un recupero sbagliato di Bronzetti su una smorzata ha breakkato con un bel vincente di rovescio in diagonale, chiudendo il match subito dopo.

GLI ALTRI QUARTI DI FINALE – L’avversaria di Ruse in semifinale sarà Océane Dodin, che, nonostante 16 doppi falli, ha rimontato Jaqueline Cristian per 6-7(6) 6-3 6-4. Nel primo set la francese ha sprecato un vantaggio di 4-2, trovandosi al tie-break: Cristian ha messo appena largo un dritto che sarebbe stato vincente, concedendo il mini-break dell’1-0, ma ha impattato subito con una potente risposta centrale che ha colto impreparata Dodin e si è portata avanti 2-1 grazie ad un errore di rovescio della francese, allungando fino al 5-2 e servizio. La sesta del seeding non si è però arresa, e ha vinto due ottimi scambi in pressione, pareggiando sul 5-5 con un servizio vincente. Cristian a quel punto è stata brava a fermare l’emorragia con una risposta carica, procurandosi il set point con uno schiaffo di dritto, ma Dodin ha aggredito sin dalla risposta e cancellato la chance con un dritto a campo aperto; i doppi falli hanno però ricominciato a tormentare la francese, che ha concesso il set.

Nel secondo è stato un colpo decisamente estemporaneo a ribaltare l’inerzia dell’incontro. Dodin si infatta è esibita anche in un passante vincente mancino in controbalzo nel quarto gioco, e da lì la sua partita è girata: sfruttando una palla corta mal riuscita di Cristian si è procurata una palla del 3-1 subito concretizzata, salendo rapidamente 5-1. Cristian è riuscita a ricucire parzialmente lo strappo, recuperando uno dei due break e salendo 15-40 per riprendersi anche il secondo, ma Dodin ha trovato un servizio vincente e ha poi prevalso a rete, chiudendo il set quando Cristian ha erroneamente lasciato un suo recupero in allungo. Anche nel terzo Dodin ha preso un doppio break di vantaggio fino al 5-1 per poi farsi lambire dal recupero avversario, ma ancora una volta è riuscita a chiudere.

Nella parte alta, Shuai Zhang ha a sua volta rimontato per raggiungere la semifinale battendo Olga Danilovic per 4-6 6-3 7-6(2). La serba ha dominato l’inizio di partita grazie al suo dritto mancino estremamente liftato, fuggendo sul 5-1. Sprecato un set point, ha rischiato di subire una sorprendente rimonta, ma è riuscita a chiudere il set sul 6-4. L’inizio del secondo set sembrava arridere nuovamente a Danilovic, che si è portata 15-40 nel primo game. Quella è stata la svolta: Zhang ha tenuto il servizio prima di breakkare nel quarto gioco allungando fino al 4-1. Nel settimo gioco, la tds N.4 ha nuovamente recuperato da 15-40, allungando la partita al terzo. Il parziale si è aperto con quattro break consecutivi prima di quello che sembrava l’allungo decisivo di Danilovic, che è andata a servire per il match sul 5-3; Zhang ha però contro-breakkato a zero prima di dominare il tie-break decisivo. In semifinale affronterà la vincente di Collins-Sharma, ultimo match di giornata.

Qui il tabellone di Palermo e degli altri tornei della settimana

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement