Coppa Davis: Italia vs Gran Bretagna, aprono Fognini-Ward, poi Seppi-Murray

Coppa Davis

Coppa Davis: Italia vs Gran Bretagna, aprono Fognini-Ward, poi Seppi-Murray

Pubblicato

il

 
 

TENNIS – Sarà Fognini a inaugurare la sfida contro la Gran Bretagna. Murray, influenzato e assente al sorteggio, sfiderà Seppi nel secondo singolare. Previsto maltempo nel weekend, probabile conclusione lunedì. Sul profilo Twitter @Ubitennis i commenti in tempo reale. Ascolta l’audio di Ubaldo Scanagatta che presenta la sfida e quelli di Barazzutti, Fognini e Smith, il capitano inglese.

Ubaldo Scanagatta presenta Italia-Gran Bretagna a Napoli

Ascolta Barazzutti

 

Ascolta Fognini

Ascolta Smith, il capitano inglese (3 audio)


Ascolta l’intervista di Ubaldo Scanagatta a Neil Harman, inviato del Times (2 audio)

Ascolta l’intervista a Judy Murray realizzata da Ubaldo Scanagatta a Wimbledon 2013

Nella splendida cornice dell’Arena del tennis, appositamente fatta costruire dal TC Napoli a pochi passi dalla sua sede, alla Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli, Italia e Gran Bretagna si sfideranno nel prossimo week-end nei quarti di finale di Coppa Davis. Se vogliamo il match per entrambe rappresenta una ghiotta occasione di tornare tra le prime 4 nella gloriosa manifestazione.

L’Italia manca in una semifinale di Davis dal 1998, quando dopo aver regolato in casa India e Zimbabwe, andammo addirittura a vincere a Milwaukee contro gli Usa (orfani invero di Sampras e Agassi) prima di perdere la finale contro la Svezia a Milano. Anche la Gran Bretagna non raggiunge le semifinali da tempo immemore. Ma qui addirittura dobbiamo andare indietro di 33 anni. Nel 1981 infatti la squadra guidata in campo da Christopher “Buster” Mottramm, dopo aver battuto proprio l’Italia (la famosa “Caporetto” di Brighton) e la Nuova Zelanda addirittura a domicilio, fu fermata dall’Argentina a Buenos Aires.

Come si stanno avvicinando i due team alla sfida. In quale stato di forma si trovano i componenti delle due formazioni? Cerchiamo nel dettaglio di dare delle risposte

 

GRAN BRETAGNA

E’ chiaro che i nostri avversari puntano tutto su Andy Murray e non potrebbe essere diversamente. Basti pensare che lo scozzese è nr. 8 del mondo mentre gli altri due singolaristi (Evans e Ward) sono ben oltre la 100° posizione nel ranking attuale (130 Evans, addirittura 161 Ward). Anche per questo il capitano Smith a meno di clamorose sorprese (al team è comunque aggregato Ross Hutchins) schiererà in doppio lo stesso Murray al fianco dello specialista Fleming, con il quale ha già fatto coppia in passato.

Proprio durante l’ultimo torneo di Miami Andy Murray ci è parso sulla via del recupero fisico. Ricordiamo infatti che il vincitore dell’edizione 2013 di Wimbledon è stato costretto ad un’operazione alla schiena alla fine della scorsa stagione che lo ha costretto ad un lungo stop. Il bilancio nel 2014 è al momento positivo anche se non entusiasmante. Il suo ruolino di marcia conta 17 vittorie e 6 sconfitte.

Tra i suoi migliori piazzamenti i quarti di finale agli Australian Open (sconfitto da Federer), una semifinale ad Acapulco (battuto da Dimitrov) ed un quarto a Miami (eliminato da Djokovic). Come detto proprio nel secondo Masters Series dell’anno sul cemento lo scozzese è parso finalmente più vicino ai suoi standard, anche se non ancora al top. Di Murray non dimentichiamo naturalmente anche lo stupendo week-end di Davis a San Diego a fine gennaio, quando batté con autorità sia Donald Young (che sostituiva nell’occasione John Isner) che Sam Querrey.

 L’eroe di San Diego per la Gran Bretagna è stato però sicuramente James Ward, attualmente nr. 161 del ranking, capace di battere in 5 set Sam Querrey sulla terra americana e dare così un insperato 2-0 al suo team. Ward al di là di quella che forse può essere definita la più bella vittoria della sua carriera, ha raccolto nel circuito ben poco (2-2 il suo cammino nei tabelloni principali quest’anno), alternandosi tra challenger e tornei di un certo prestigio.

La scorsa settimana ha provato a prepararsi per la sfida di Davis andando a giocare un challenger sulla terra rossa di Panama, raccogliendo una secca sconfitta al 1° turno contro il tennista portoghese Gastao Elias, nr. 169 del mondo. Meglio ha fatto invece Daniel Evans (nr. 130 del mondo), 3-3 il suo “curriculum” nella stagione in corso.

Evans, classe 1990, è sicuramente un giocatore più adatto alle superfici veloci, basta guardare i suoi risultati quest’anno (semifinale a Zagabria partendo dalle qualificazioni, superate anche a Doha e Marsiglia), senza dimenticare che (sempre partendo dalle qualificazioni) l’anno scorso il tennista nativo di Birmingham ha raggiunto agli US Open il terzo turno. Evans è stato quindi probabilmente scelto per il suo stato di forma, sulla carta migliore di quello del suo compagno Ward, ma sulla terra quale sarà la sua resa?

Il quarto uomo del team britannico è lo scozzese Colin Fleming, lo specialista del doppio, attualmente nr. 36 del ranking ma anche nr. 17 lo scorso anno. Nessun risultato di prestigio quest’anno per Fleming nel circuito (dove ha giocato spesso con l’altro britannico Ross Hutchins), mai capace di superare due turni consecutivi.

Molto meglio il 2013, giocato spesso in coppia con l’altro britannico Jonathan Marray (con lui 2 finali a Eastbourne e Atlanta), dove ha colto però due vittorie con altri compagni (in coppia con il brasiliano Soares ad Auckland e l’indiano Bopanna a Marsiglia) ed è stato in finale al Masters Series di Montreal, proprio in coppia con Andy Murray, come detto serio candidato ad affiancarlo nel prossimo week-end a Napoli. Ricordiamo che proprio Fleming e Murray sulla terra rossa di Umago si sono aggiudicati un doppio quanto mai cruciale nella sfida play-off di settembre contro la Croazia (gli avversari erano Dodig e Pavic) e valido per l’accesso al tabellone principale della Davis di quest’anno.

 

ITALIA
Diciamo che Capitan Barazzutti schiererà nel week-end la miglior squadra possibile. Un Fognini in salita costante, fresco di best ranking (nr.13 dopo Miami), un Seppi forse al di sotto dei suoi standard migliori ma sempre punto fermo del nostro quartetto, un Paolo Lorenzi tornato tra i Top100 e che sulla terra rappresenta una validissima alternativa ed infine Simone Bolelli, doppista oramai conclamato che al fianco del nostro nr.1 si intende una meraviglia.

Di Fabio Fognini abbiamo oramai scritto di tutto. La Top10  non è molto lontana, serve un ultimo piccolo salto di qualità. Quest’anno nel circuito un ottimo quarto turno agli Australian Open (eliminato solo da Djokovic), uno splendido week-end di Davis in Argentina, la vittoria a Vina Del Mar (terzo titolo in carriera), finale a Buenos Aires, quarti a Rio ed infine due buoni ottavi di finale sul cemento americano (Indian Wells e Miami) a testimoniare che il braccio del tennista ligure si fa rispettare anche sul veloce.  Sotto tono invece il 2014 di Andreas Seppi, che ha fatto registrare appena 4 vittorie e ben 8 sconfitte. Terzo turno in entrambi i Masters Series americani, ma solo perché ha usufruito di un bye all’esordio. Il tennista altoatesino sembra proprio non riuscire a trovare il ritmo giusto quest’anno.

 Davvero encomiabile invece Paolo Lorenzi che ha da poco compiuto 32 anni. Il tennista di origine toscana sta vivendo una sorta di seconda giovinezza, capace di centrare la prima finale della sua carriera a Sao Paulo e poi la settimana immediatamente seguente di passare le qualificazioni ed un turno a Indian Wells. Insomma, grandissima affidabilità, il terzo singolarista che ci voleva. Infine Simone Bolelli, precipitato in singolare ben oltre la 300° posizione ma validissimo in doppio, soprattutto in coppia con Fabio Fognini, con il quale ha centrato le due ultime vittorie fondamentali nella Davis, l’anno scorso con la Croazia in casa e quest’anno con l’Argentina a Mar del Plata. Non hanno giocato molto insieme nel 2014(appena 4 incontri), ma come detto danno sempre l’impressione di intendersi a meraviglia, fattore da non sottovalutare.

 

LA CERIMONIA DEL SORTEGGIO

Si è svolto stamane all’interno del TC Napoli il sorteggio per definire l’ordine degli incontri della prima giornata. Da un po’di anni infatti, già si sa che il venerdì i due numeri 1 dei relativi team affrontano i numeri 2 avversari, quindi va solo stabilito con quale singolare si inizierà. Il sorteggio si è svolto all’aperto, sul prato antistante i campi del club napoletano, al fianco della piscina. Atmosfera gradevole, temperatura ideale, cielo velato con il sole che ogni tanto faceva capolino tra le nuvole.‏
Il sorteggio prevede le due squadre sedute al fianco della scrivania dell’area ospitalità dove invece sono seduti Nicola Pietrangeli (ambasciatore del tennis italiano nel mondo), il presidente del TC Napoli Luca Serra, il giudice arbitro Stefan Fransson, il vice presidente dell’ITF lo spagnolo Juan Margets, il dirigente della BNP PARIBAS/BNL Carlo Masi, il presidente della LTA Cathie Sabin.
Prima sorpresa all’atto della presentazione delle squadre, viene annunciata l’assenza di Andy Murray, ufficialmente indisposto (il capitano Smith dirà poi durante la conferenza del team britannico che il nr.8 del mondo ha contratto un virus).‏
La seconda sorpresa, sempre sul versante britannico, e che Smith ha scelto (probabilmente conscio che Murray non sarà al top) come quarto uomo Ross Hutchins, un doppista, in luogo di Daniel Evans. Nella sostanza il capitano inglese si è tutelato per il doppio ed in caso di assenza di Murray avrà comunque una coppia affiatata e di tutto rispetto.

Nessuna sorpresa invece sul fronte italiano, il nostro quartetto appare in gran forma, sereno e rilassato. Dopo i saluti di rito del presidente Luca Serra, del vice presidente ITF e del dirigente della BNL/BNP PARIBAS, il giudice arbitro Stefan Fransson procede al sorteggio. Il primo singolare sarà quello tra Fabio Fognini e James Ward, a seguire scenderanno in campo Seppi e Murray.

Per il doppio invece le coppie indicate dai due capitani sono Hutchins e Fleming per gli inglesi e Bolelli e Lorenzi per gli azzurri, ma come sappiamo Barazzutti è solito indicare in sede di sorteggio i due tennisti non indicati nei singolari (in condizioni normali saranno schierati Bolelli e Fognini).

Come detto gli azzurri sono sembrati abbastanza tranquilli, Fognini ha comunque dichiarato di avere gran rispetto per Ward, vista non solo l’ottima prestazione contro gli Usa a San Diego nel primo turno ma anche l’ottimo comportamento sul cemento americano. Ward a Indian Wells da lucky loser ha infatti comunque costretto Feliciano Lopez al terzo set nel 1° turno.Onesto Barazzutti, che pur non nascondendo le insidie di una sfida di Davis, ha ammesso che superficie e fattore campo fanno pendere leggermente il pronostico dalla nostra parte.

Incentrata ( come si poteva immaginare) sulle condizioni di Murray la conferenza stampa del team ospite. Il capitano Smith ha dichiarato che da ieri sera Murray è indisposto causa virus, che il medico gli ha consigliato di riposare e di provare ad allenarsi in serata per verificare il suo stato di salute. È chiaro che un eventuale spostamento del secondo signolare causa condizioni avverse del tempo (cosa che pare molto probabile) faciliterebbe il recupero del nr. 1 britannico.

Emozionatissimo invece Ross Hutchins. Ricordiamo che il tennista inglese aveva contratto l’anno scorso il linfoma di Hodgkin, tumore delle ghiandole linfatiche dal quale è fortunatamente guarito.

“Sono molto felice di essere qui. I miei compagni mi sono sempre stati vicini durante la malattia e stare qui con loro è fantastico“, ha dichiarato raggiante Hutchins.

Ora la parola passa al campo, meteo permettendo.

IL SORTEGGIO:

Venerdì:
R1: Fabio Fognini (ITA) v James Ward (GBR)
R2: Andreas Seppi (ITA) v Andy Murray (GBR)

Sabato:
R3: Simone Bolelli/Paolo Lorenzi (ITA) v Colin Fleming/Ross Hutchins (GBR)

Domenica:
R4: Fabio Fognini (ITA) v Andy Murray (GBR)
R5: Andreas Seppi (ITA) v James Ward (GBR)

 

TUTTI I PRECEDENTI

ITALIA-GRAN BRETAGNA 11-4

World Group Qualifying round, 19-21 giugno 1922, Londra, erba, outdoor

 Gran Bretagna-Italia 4-1

 

Kingscote-Colombo 75 64 61

Lowe-Balbi di Robecco 61 63 61

Kingscote/Riseley- Balbi di Robecco/Colombo 61 64 60

Balbi di Robecco-Kingscote wo

Lowe-Colombo 61 62 60

Quarterfinal Europe, 27-29 maggio 1926, Roma, terra rossa, outdoor

Italia-Gran Bretagna 2-3

 

Wheatley-Serventi 57 64 61 63

De Morpurgo-Turnbull 46 62 46 64 62

Crole Rees/Kingsley- De Morpurgo/Serventi 36 68 64 63 63

De Morpurgo-Wheatley 62 63 32rit.

Turnbull-Serventi 36 61 61 62

 

Europe Semifinal, 20-22 giugno 1928, Felixstowe, erba, outdoor

Gran Bretagna-Italia 1-4

 

De Morpurgo-Higgs 75 64 75

De Stefani-Gregory 36 63 63 62

De Morpurgo/Gaslini- Crole Reese/Eames 64 36 46 97 75

De Morpurgo-Gregory 60 61 62

Higgs-De Stefani 61 36 63 57 62

 

Europe Quarterfinal, 8-10 giugno 1933, Eastbourne, erab, outdoor

Gran Bretagna-Italia 4-1

 

Perry-De Morpurgo 64 75 64

Austin-De Stefani 62 75 75

Hughes/Perry- Rado/Taroni 61 64 97

De Stefani-Perry 57 64 64 64

Austin-De Morpurgo 64 63 62

 

Europe 1st Round, 6-9 maggio 1950, Eastbourne, erba, outdoor

Gran Bretagna-Italia 2-3

 

Cucelli-Mottram 57 63 75 64

Paish-Del Bello 64 46 63 46 63

Cucelli/Del Bello- Mottram/Paish 97 62 64

Mottram-Del Bello 63 63 86

Cucelli-Paish 16 62 64 86

 

Europe Quarterfinal, 13-15 giungo 1952, Bologna, terra rossa, outdoor

Italia-Gran Bretagna 4-1

 

Del Bello-Mottram 86 62 62

Gardini-Paish 62 63 63

Mottram/Paish- Cucelli/Del Bello 63 61 68 62

Gardini-Mottram 46 46 63 61 60

Del Bello-Paish 63 64 62

 

Europe Semifinal, 14-16 luglio 1955, Birmingham, erba, outdoor

Gran Bretagna-Italia 0-5

 

Gardini-Knight 79 62 64 61

Pietrangeli-Becker 63 79 64 86

Pietrangeli/Sirola- Davies/Wilson 46 119 86 63

Pietrangeli-Knight 36 46 64 63 64

Sirola-Becker 108 62 75

 

Europe Final, 1-3 agosto 1958, Milano, terra rossa, outdoor

Italia-Gran Bretagna 4-1

 

Davies-Pietrangeli 64 63 61

Sirola-Knight 63 75 63

Pietrangeli/Sirola- Davies/Knight 63 57 64 46 97

Pietrangeli-Knight 46 63 64 61

Sirola-Davies 63 62 62

 

Europe Semifinal, 15-17 luglio 1960, Wimbledon campo 1, erba, outdoor

Gran Bretagna-Italia 1-4

 

Pietrangeli-Wilson 64 63 46 75

Sirola-Davies 97 75 16 26 64

Pietrangeli/Sirola- Davies/Wilson 64 36 86 63

Wilson-Tacchini 36 63 86 62

Pietrangeli-Davies 64 63 64

 

Europe Semifinal, 13-15 luglio 1962, Milano, terra rossa, outdoor

Italia-Gran Bretagna 5-0

 

Pietrangeli-Sangster 63 46 75 86

Gardini-Knight 61 68 63 61

Pietrangeli/Sirola- Knight/Pickard 63 64 68 63

Pietrangeli-Pickard 86 60 61

Gardini-Sangster 61 63 60

 

 Europe Final, 5-7 agosto 1976, Wimbledon campo n.1, erba, outdoor

Gran Bretagna-Italia 1-4

 

Zugarelli-Taylor 61 75 36 61

Panatta-Lloyd J. 57 63 63 26 64

Lloyd D./Lloyd J.- Bertolucci/Panatta 68 36 63 1816 62

Panatta-Taylor 36 62 64 64

Zugarelli-Lloyd J. 46 68 61 61 61

Europe Final, 14-16 settembre 1979, Roma, terra rossa, outdoor

 Italia-Gran Bretagna 4-1

 

Mottram-Panatta 60 64 64

Barazzutti-Lloyd J. 61 64 64

Barazzutti/Zugarelli- Cox/Lloyd D. 75 108 61

Panatta-Lloyd J. 63 62 63

Barazzutti-Mottram 86 75

 

World Group 1st Round, 6-8 marzo 1981, Brighton, carpet, indoor

 Gran Bretagna-Italia 3-2

 

Mottram-Panatta 97 36 63 64

Barazzutti-Lewis 64 16 68 97 64

Jarret/Smith- Bertolucci/Panatta 61 36 63 36 75

Panatta-Lewis 64 62 64

Mottram-Barazzutti 63 62 62

 

 World Group 1st Round, 5-7 marzo 1982, Roma, terra rossa, outdoor

Italia-Gran Bretagna 3-2

 

Mottram-Panatta 57 75 63 64

Barazzutti-Lewis 119 61 61

Bertolucci/Panatta- Jarret/Smith 64 63 63

Mottram-Barazzutti 64 63 75

Panatta-Lewis 86 64 62

 

World Group 1st Round, 24-26 febbraio 1984, Telford, carpet, indoor

Gran Bretagna-Italia 2-3

 

Ocleppo-Dowdeswell 16 62 97 62

Lloyd J.-Barazzutti 64 36 62 63

Dowdeswell/Lloyd- Ocleppo/Panatta C. 119 64 36 36 63

Ocleppo-Lloyd 26 62 63 63

Barazzutti-Dowdeswell 61 06 63 75

 

I PRECEDENTI TRA I CONVOCATI

 Fognini-Murray 1-1

2007 Montreal, hard, R32, Fognini 62 62

2009 Montecarlo, clay, R16, Murray 76 64

Non ci sono precedenti tra Fabio Fognini e gli altri due singolaristi britannici, James Ward e Daniel Evans.

 

Seppi-Murray 1-5

2006 Nottingham, grass, Q,   Seppi 76(4) 46 61

2009 Rotterdam, hard, R16    Murray 76(4) 75

2009 Queen’s, grass, R32,       Murray 61 64

2010 Indian Wells, hard, R64, Murray 64 64

2010 Roma, clay, R32            Murray 62 64

2013 Miami, hard, R32          Murray 62 64

Non ci sono precedenti tra Andreas Seppi e gli altri due singolaristi britannici, James Ward e Daniel Evans

 

Lorenzi-Murray 0-1

2006 Adelaide, hard, R32, Murray 36 60 62

 

Lorenzi-Ward 1-1 (a livello challenger)

2008 Jersey, hard, R32         Ward 75 76(8)

2011 Barranquilla, clay, R32, Lorenzi 62 75

Non ci sono precedenti tra Paolo Lorenzi e Daniel Evans.

 

IL PRONOSTICO

Sarà un match durissimo, forse ancora di più di quello di primo turno in Argentina.

Perché mentre in terra sudamericana pur senza trovare Del Potro avevamo la consapevolezza di dover affrontare una trasferta dalle 1000 insidie e che una sconfitta ci sarebbe pure potuta stare, a Napoli (è inutile girarci intorno) partiamo con i favori del pronostico, giochiamo in casa, sulla nostra superficie preferita ed avremo tutto da perdere, cosa che metterà un po’ di pressione sulle spalle dei nostri tennisti.

E’ vero, dall’altra parte abbiamo Andy Murray, fino a qualche mese fa nr. 3 del mondo (oggi 8), considerato uno dei Fab4 del tennis attuale. Ma dopo di lui? E poi, sulla terra?

Lo scozzese non è uno sprovveduto sul mattone tritato, ma i suoi compagni?

Facendo allora una valutazione di primo impatto è indubbio che seppur di poco, siamo leggermente favoriti ed abbiamo la semifinale di Davis a portata di mano. Ma è anche vero che il margine d’errore è minimo, cioè di base bisogna assolutamente ottenere 2 punti contro il nr.2 avversario, chiunque esso sia, e vincere il doppio. Da qui non si scappa……che poi un Fognini in giornata di grazia riesca a battere Murray questa è un’altra cosa (e chiaramente speriamo possa avvenire).

Ma servirà l’aiuto di tutti per raggiungere il traguardo della semifinale. Fognini (che sembra aver pienamente superato l’infortunio al costato occorsogli a Miami) dovrà fare il nr.1, Seppi superare quelle incertezze soprattutto di tipo nervoso che a volte lo hanno frenato in Davis, Bolelli giocare un signor doppio.

Solo con tutti i tasselli al loro posto possiamo battere la Gran Bretagna, senza chiaramente dimenticare che sarà fondamentale l’aiuto ed il sostegno del pubblico napoletano, che in occasioni del genere non manca mai.

Occhio anche alla variabile meteo, al momento in cui scriviamo le previsioni non sono buone per venerdì (prevista pioggia continua soprattutto verso ora di pranzo), terribili per sabato (quando è prevista pioggia tutta la giornata). C’è di conseguenza il concreto rischio che la sfida si possa concludere di lunedì e lì sarà richiesto un ulteriore sforzo mentale ai vari attori in campo, costretti forse a sconvolgere la loro programmazione nel circuito per ultimare il match di Davis, cosa non da poco.

Insomma servirà lottare alla morte, dall’inizio alla fine, solo così potremmo tornare tra le prime 4 nazioni della Davis.

 Italia 51%- Gran Bretagna 49%

 

 

 

Continua a leggere
Commenti

Coppa Davis

Niente Coppa Davis per Nadal: a novembre esibizioni in Sudamerica tra polemiche e una causa milionaria in arrivo

Argentina (con Del Potro), Cile, Messico e Colombia aspettano Rafa. Intanto un’azienda chiede un risarcimento da 10 milioni per essere stata messa da parte nell’organizzazione del tour

Pubblicato

il

Rafael Nadal (ESP) in action against Botic Van De Zandschulp (NED) in the fourth round of the Gentlemen's Singles on Centre Court at The Championships 2022. Held at The All England Lawn Tennis Club, Wimbledon. Day 8 Monday 04/07/2022. Credit: AELTC/Simon Bruty

Il 2022 di Rafa Nadal continua a essere ricco di accadimenti: dopo i due trionfi Slam, i problemi fisici e l’attesa paternità, ora potrebbe arrivare anche un affaire giudiziario. Lui e una società rappresentata a livello legale dalla madre saranno probabilmente citati in giudizio in una causa da 10 milioni di dollari. Il pomo della discordia è in questo caso il tour di esibizioni che il campione spagnolo affronterà a fine novembre in Sudamerica. E le notizie fuoriuscite su questa serie di incontri, con date annesse, hanno anche un significato meramente tennistico: ammesso che la Spagna si qualifichi alle finali di Coppa Davis, la squadra capitanata da Bruguera non potrà comunque contare sulla sua stella più luminosa.

Stando alla stampa argentina, il 23 novembre Nadal sarà al Parque Roca di Buenos Aires, dove affronterà l’idolo di casa Juan Martin del Potro nell’ultima passerella d’addio al tennis del giocatore di Tandil. L’indomani, o al massimo il 25, Rafa si dovrebbe spostare in Cile per regalare al pubblico la gioia di vedere il proprio portacolori Tabilo sfidare un 22 volte campione Slam. Se non si dovessero creare conflitti con le ATP Finals di Torino (dal 13 al 20 novembre), proprio nei giorni delle esibizioni, invece, sarà in corso a Malaga la fase finale della Davis. Per quanto Nadal abbia già realizzato imprese ai limiti del possibile nel corso della sua carriera, viene difficile pensare che possa anche essere ubiquo.

D’altro canto, non è nemmeno così scontata la presenza della squadra spagnola visto che prima – a settembre – dovrà superare un girone di ferro condiviso con Serbia e Canada, oltre che con la Corea del Sud. E anche in questa occasione, la Spagna con tutta probabilità dovrà fare a meno di Rafa, impegnato la settimana precedente a New York (US Open) e quella successiva a Londra (Laver Cup). L’Italia del capitano Volandri guarderà interessata, stando però attenta a non sottovalutare il suo di girone.

 

Questo il risvolto “di campo” della vicenda che però è alquanto bollente soprattutto per il suo lato economico-giudiziario. Il tour di esibizioni dovrebbe infatti fruttare a Rafa ben 10 milioni di dollari. “Dovrebbe” perché nell’organizzazione delle partite non tutto è andato liscio. Il manager di Nadal, Carlos Costa, ha infatti ricevuto pesanti accuse da Lisandro Borges dell’azienda argentina “World Padel Center LCC”. Borges ha spiegato al canale televisivo argentino “Todo Noticias” che Costa ha chiuso un accordo con Marcelo Figoli per il pagamento da 10 milioni, mentre sarebbe stato ancora in corso di validità un contratto di esclusiva tra l’azienda di Borges e la società che detiene i diritti d’immagine di Nadal (Aspermir, la cui rappresentante legale è la madre di Rafa) per la programmazione e la vendita delle quattro partite. Il manager spagnolo avrebbe risposto che l’iniziale richiesta di proroga del contratto non si sarebbe poi mai tradotta nella sua firma.

Carlos Costa è un farabutto e gliel’ho detto, ma per lui non conta niente. Crede di poter fare quello che vuole perché ha alle spalle Rafael Nadal. Fare causa a quello che secondo me è il miglior atleta della storia ed anche un bravissimo ragazzo perché il suo manager è un mascalzone, non mi diverte, ma la verità è che quando qualcuno ti crea tanti problemi quanto quest’uomo (Costa, ndr) ha causato a noi, non ci sono altre strade”. Così Borges non ha fatto trasparire tutta la sua frustrazione per il danno d’immagine subito dopo essersi speso per organizzare in prima persona l’esibizione argentina e con la collaborazione dei fratelli Lapentti (Nicolas è un ex top 10) quella messicana. L’imprenditore ha infatti raccontato di aver coinvolto anche il governo argentino e di aver predisposto una serie di attività, iniziando anche l’opera di promozione.

Borges, prima di intraprendere la strada legale, ha cercato una mediazione scrivendo una lettera sia alla società Aspermir che allo stesso Nadal. La risposta attesa nei cinque giorni successivi non è arrivata e così il processo sembra ormai inevitabile.

Continua a leggere

Coppa Davis

David Ferrer è il nuovo direttore della Coppa Davis

L’ex numero 3 al mondo prende il posto di Albert Costa, in carica dal 2019: ha vinto il trofeo tre volte da giocatore. “Entusiasta per questo nuovo ruolo”

Pubblicato

il

Madrid,Davis Cup USA-ESP

La competizione a squadre più famosa della storia del tennis continua a parlare in spagnolo: è notizia di stamattina, infatti, che il nuovo direttore del torneo è David Ferrer. Ad annunciarlo è la stessa compagnia Kosmos, fondata nel 2017 dal calciatore Gerard Pique, che da tre anni ha rivoluzionato il format della competizione, attirando su di sé anche numerose critiche.

Il 40enne di Alicante, uno dei tennisti più amati della sua generazione, aveva annunciato il suo ritiro dalle competizioni al termine del torneo di Madrid nel 2019, ponendo la parola fine ad una carriera che lo aveva visto  spingersi fino alla posizione 3 del ranking ATP, frutto dei 27 titoli conquistati a partire dal 2000, anno del suo esordio tra i pro. Proprio qualche mese fa, raccontandosi ad Ubitennis, aveva descritto il suo speciale rapporto con la Coppa Davis, da lui ricordata come “la vittoria che mi ha fatto provare più orgoglio di tutte”, la sua predilezione per Federer (“ha fatto sembrare il tennis uno sport semplice”) e la “gratitudine per aver potuto giocare nello stesso periodo dei migliori tre della storia”.

Ferrer e la Coppa Davis, la magica insalatiera da lui sollevata in ben tre occasioni (2008, 2009 e 2011), per un totale di 20 match disputati: nelle ultime due vittorie spagnole era proprio Albert Costa a guidare la nazionale iberica, dopo il suo successo come giocatore nel 2000. E adesso i due si passano il testimone alla guida del torneo che così tanto ha dato loro: “Sono davvero entusiasta per questo mio nuovo ruolo”, le prime parole di Ferrer. “Questa è una competizione unica, che da giocatore vorresti sempre vincere per quello che rappresenta: giochi per il tuo Paese, in una squadra, in un’atmosfera incredibile!”. A Ferru vanno i migliori auguri per questa sua nuova avventura!

 

Clicca qui per leggere la classifica ATP aggiornata al 25 luglio 2022!

Continua a leggere

Coppa Davis

Presentata la Coppa Davis a Bologna, Binaghi: “Vogliamo vincere il trofeo entro quattro-cinque anni”

Il presidente FIT presenta il girone della Coppa Davis a Bologna con il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Parte oggi la vendita dei biglietti

Pubblicato

il

Filippo Volandri e Angelo Binaghi - Bologna 2022 (Twitter - @federtennis)
Filippo Volandri e Angelo Binaghi - Bologna 2022 (Twitter - @federtennis)

Clicca qui per guardare il video intero!

Si avvicina il tempo dei gironi di Coppa Davis 2022, che saranno disputati alla Unipol Arena di Bologna dal 13 al 18 settembre. Nel girone dell’Italia, paese ospitante e qualificatosi tramite la vittoria con la Slovacchia ai playoff, ci saranno Argentina, Croazia e Svezia. Proprio il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha presentato oggi in una conferenza stampa congiunta con il presidente FIT Angelo Binaghi l’appuntamento tennistico di settembre. “Ringrazio la Federazione Italiana Tennis e il Dipartimento per lo Sport, ma anche la sottosegretaria Vezzali, con cui abbiamo già collaborato più volte e costruito un sodalizio che per la Regione sta dando risultati straordinari. […] In questo contesto, ospitare la Davis Cup è un sogno che si realizza. Io sono del ’67, faccio parte quindi di quella generazione cresciuta con l’Italia in Coppa Davis e grazie a quei quattro ragazzi e al capitano che è seduto qui in prima fila (Nicola Pietrangeli n.d.r.) abbiamo conosciuto il tennis. Ricordo che, in quelle stagioni, uno dei nostri condomini dove abitavamo inaugurò per la prima volta la costruzione di campi da tennis, che creavano inevitabilmente un movimento sportivo più robusto del passato. Poi, è pur vero che dopo quelle stagioni straordinarie oggi siamo a un punto che non si è mai visto nella storia nazionale del tennis, avendo toccato addirittura 10 atleti nella top 100 maschile. Ieri l’altro ero a Montechiarugolo, per la conferenza stampa di quello che sarà il torneo Challenger 125 nel parmense – con Francesca Schiavone, testimonial del torneo e che sta vincendo la partita più importante della sua vita – mentre domenica Musetti trionfava al Challenger 125 di Forlì. Insomma, il tennis e il padel rappresentano attualmente un’opportunità straordinaria per il nostro Paese.“.

Gli fa eco il presidente Binaghi, che non nasconde la sua speranza di portare a casa la Coppa Davis. Speranze fondate, perchè l’Italia se riuscirà ad avere tutti i suoi migliori è sicuramente tra le favorite del torneo, specialmente dopo la defezione della Russia. “E’ il momento giusto anche perché noi vogliamo vincere. Non chiediamo al nostro capitano di vincere per forza quest’anno la Coppa Davis ma, come è giusto fare in ogni azienda che si rispetti, abbiamo un programma di medio termine, 4-5 anni. Abbiamo iniziato lo scorso anno un ciclo che deve portarci alla vittoria, a riconquistare la Coppa Davis. Partiamo da Bologna e credo che ci siano tutti i requisiti per dover puntare a questo successo, sia per quanto riguarda l’organizzazione federale sia soprattutto per il valore dei nostri giocatori, nonostante in questo periodo abbiano avuto una serie di infortuni. Pensiamo che Bologna e l’Emilia Romagna abbiano insieme a noi un’occasione straordinaria. Quindi credo che quella dell’Emilia Romagna sia la scelta migliore per consentire alla nostra Nazionale di poter essere vista e supportata dal maggior numero di appassionati possibile. Qui a Bologna non giocherà un romano come Matteo Berrettini o un altoatesino come Jannik Sinner: giocherà la Nazionale, che è di tutti, e deve essere facilmente fruibile dal maggior numero possibile di appassionati del nostro sport”.

 

Oggi, alle ore 18, prende il via sul sito tickets.italy.daviscupfinals.com e su quello di Ticket One (www.ticketone.it) la vendita al pubblico dei biglietti per i sei match del girone di Bologna, con i tesserati FIT che potranno usufruire di uno sconto del 20% sia sui tagliandi individuali che sugli abbonamenti. Inoltre, saranno disponibili pacchetti di corporate hospitality (per informazioni scrivere a hospitality.daviscup@federtennis.it) e pacchetti turistici, realizzati in collaborazione con Bologna Welcome, che consentiranno di coniugare la passione per il tennis con il godimento delle bellezze turistiche della città di Bologna e dell’Emilia-Romagna.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement