Bethanie Mattek-Sands si è operata all'anca

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Bethanie Mattek-Sands si è operata all’anca

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TENNIS – Si tratta della seconda operazione in pochi mesi, la precedente fu al legamento collaterale mediale in settembre.

Non c’è pace per Bethanie Mattek-Sands. La tennista statunitense, oggi numero 81 del ranking, ha subìto una nuova operazione, questa volta all’anca. Lo scrive James McManus di ESPN.com. Mattek-Sands era tornata alle competizioni a inizio 2014 dopo aver concluso il 2013 prematuramente a causa di un serio infortunio al legamento collaterale mediale che l’aveva fermata a settembre durante il match contro Tomljanovic a Quebec City. Nel 2014 i risultati, come prevedibile, sono stati scarsi. Ad eccezione di Sydney, dove sconfigge prima Bouchard e poi Radwanska prima di ritirarsi nei quarti contro Keys, raccoglie pochissime vittorie (un’altra contro Bouchard, a Doha, ultima vittoria ottenuta quest’anno) e molte sconfitte. Oggi l’annuncio dell’operazione all’anca eseguita lunedì pomeriggio. “Ci aspettiamo un completo recupero“, ha detto l’agente di Bethanie, Chuck Vine. “Non possiamo dare una tabella, ma Bethanie è già in piedi e può camminare“.

 

 

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WTA Toronto: Andreescu non ne ha più e cede al terzo set con Zheng

Non basta una buona versione di Bianca Andreescu per superare la cinese Zheng, decisamente più brillante nel parziale decisivo

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Qinwen Zheng batte Canada 2-0. La 19enne cinese ha infatti eliminato in tre set e altrettante ore di gioco la beniamina di casa Bianca Andreescu negli ottavi di finale del WTA 1000 di Toronto, dopo aver sconfitto al primo turno l’altra canadese Rebecca Marino. È stato un match che ha vissuto di alti e bassi per quanto riguarda gli standard di gioco e in cui alla fine ha fatto la differenza la maggiore brillantezza fisica della numero 51 del mondo (da lunedì sarà come minimo alla 40esima posizione). Nei due turni precedenti Zheng, che ieri ha sfruttato il ritiro di Jabeur a inizio secondo set, aveva infatti speso molte meno energie rispetto ad Andreescu, rimasta in campo cinque ore per avere la meglio di Kasatkina e Cornet. Nei quarti di finale, la cinese affronterà Pliskova che ha dovuto ricorrere anche lei al terzo set (e a sei match point) per superare Sakkari.

Q. Zheng b. B. Andreescu 7-5 5-7 6-2

Sul centrale del National Bank Open by Rogers di Toronto si affrontano le numero 51 e 53 del mondo. La padrona di casa Andreescu (#53) riesce subito a brekkare Zheng approfittando delle difficoltà della cinese con la prima di servizio. Il match è comunque molto equilibrato, con scambi intensi e pochi errori gratuiti. Sul 2-1 in favore di Andreescu, la cinese ha la prima opportunità per recuperare lo svantaggio ma il rovescio la tradisce. Bianca va in affanno anche sul 3-2, dove è il suo di rovescio ad essere croce e delizia: con lo stesso colpo, infatti, realizza prima due splendidi vincenti che atterranno entrambi negli ultimi centimetri di campo alla destra dell’avversaria e poi due gratuiti che permettono alla cinese di agganciare l’avversaria sul 3-3.

 

Ma la beniamina del pubblico non si scompone: nel gioco successivo decide di aggredire Zheng con il dritto sin dalla risposta e si riporta avanti nel punteggio. Ancora una volta, però, Andreescu non trova continuità e in un amen regala quattro punti e quindi il controbreak alla 19enne cinese. Il livello del match è sicuramente inferiore rispetto ai primi game e infatti in questa fase i giochi scorrono molto più rapidamente. Nessun cambiamento, invece, sul fronte della rumorosità degli spettatori, più volte richiamati dalla giudice di sedia. Il pubblico canadese viene però gelato quando Zheng infila tre punti straordinari (tutti ottenuti comandando lo scambio ma concludendolo sempre in modo diverso) che le permettono di chiudere il set dopo più di un’ora di gioco senza ricorrere al tie-break che sembrava ormai inevitabile.

In avvio di secondo parziale, Andreescu prova a ritrovare l’energia mostrata nelle battute iniziali del match e forse anche grazie alla spinta dei suoi tifosi riesce a non subire un break che avrebbe potuto rappresentare una mazzata più dal punto di vista piscologico che a livello di punteggio. In realtà, oltre all’aiuto del pubblico, risultano decisivi, su due palle break in favore di Zheng, soprattutto quello del net che rende imprendibile un colpo difensivo della canadese e quello della stessa cinese che commette un gratuito nello scambio. Nel quinto gioco è Bianca ad avere un’occasione per strappare il servizio all’avversaria: la canadese se la guadagna con una grande difesa e prova a replicare nel punto successivo ma Zheng è brava a non andare fuori giri. Entrambe, comunque, concedono molto poco nei loro turni di battuta a differenza di quanto successo nel primo set.

La giovane cinese sale così sul 5-4 e Andreescu deve servire per restare nel match. Qui la campionessa dello US Open 2019 gioca uno dei migliori game della sua partita: è il trampolino di lancio ideale per provare poi a brekkare l’avversaria. E infatti il break arriva puntuale con Zheng che, mostrando di sentire la tensione del momento, mette in campo solo una prima ed è imprecisa da fondo campo. Nel gioco successivo, invece, Bianca serve bene ed è attenta a non forzare. Per la gioia del pubblico si va quindi al terzo set dopo oltre due ore di grande lotta.

L’inerzia del match sembrerebbe dalla parte della giocatrice di casa, ma la cinese rientra subito mentalmente nel match e anzi è la prima ad andare vicina ad operare un allungo nel terzo set. Nel secondo game si guadagna infatti un break point con uno splendido rovescio lungo linea quasi in controbalzo, ma poi non regge la spinta dell’avversaria sulla diagonale di dritto. Zheng sembra comunque averne di più e infatti nel quarto gioco vince il punto più lungo (e bello) del match spingendo con il dritto sul rovescio della canadese: ritorna quindi ad avere palla break e questa volta la concretizza, ancora facendo male con il dritto.

Sembra la svolta dell’incontro: per qualche minuto, infatti, la cinese è ingiocabile ma basta un doppio fallo per interrompere il magic moment e far tornare in partita Andreescu che controbrekka. L’impressione che le sorti del match siano però nella racchetta della classe 2002 è confermata dal gioco successivo in cui è Zheng a fare tutto, tra errori e vincenti. Sono questi ultimi a prevalere – sempre più nettamente con il passare dei minuti – tanto che la numero 51 del mondo vince 10 degli ultimi 12 punti della partita aggiudicandosi l’incontro dopo 3 ore esatte. Per la cinese è il secondo quarto di finale a livello WTA, il primo in un WTA 1000.

Il tabellone completo del WTA 1000 di Toronto

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ATP

ATP Montreal: il piede di Monfils fa di nuovo crac. Draper ai quarti [VIDEO]

Gael Monfils si infortuna ancora al piede malandato e deve abbandonare l’ottavo di finale contro Jack Draper. Il britannico alle porte della Top 50

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Gael Monfils - Montreal 2022 (foto Twitter @OBNmontreal)

[Q] J. Draper b. G. Monfils 6-2 0-2 rit. (da Montreal il nostro inviato)

Il primo ottavo di finale della sessione serale all’Omnium Banque Nationale di Montreal è purtroppo terminato in maniera molto repentina. Gael Monfils, al rientro dopo tre mesi di stop a causa di una crescita calcarea nel tallone che gli dà noia da molto tempo, si è dovuto ritirare dal match all’inizio del secondo set quando, durante il ritorno da uno spostamento laterale verso destra, ha sentito un dolore sotto la pianta del piede destro, quello già infortunato, che lo ha costretto a rotolarsi a terra per il dolore.

Incapace di camminare per diversi minuti e accompagnato al suo “angolo” dai medici dell’ATP intervenuti sul campo centrale, ha prima provato a farsi fasciare la zona interessata e poi, dopo aver provato a riprendere il gioco ed essersi consultato con il suo team, ha deciso di abbandonare il match senza giocare più un altro punto, lasciando quindi via libera al qualificato Jack Draper che accede così ai quarti di finale.

Con questo risultato Draper arriverà almeno al n. 55 del ranking mondiale, guadagnando ben 27 posizioni dal suo attuale ranking e migliore posizione in carriera di n. 81. Al prossimo turno affronterà il vincitore dell’ultima partita serale tra Jannik Sinner e Pablo Carreno Busta.

IL TABELLONE DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

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ATP

ATP Montreal: Kyrgios ancora devastante. De Minaur travolto nel giro di un’ora

Nona vittoria consecutiva per Nick Kyrgios che raggiunge i quarti del 1000 canadese. Affronterà Hurkacz nella rivincita del match di Halle

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Nick Kyrgios - Montreal 2022 (foto Twitter @ATPTour_ES)

Le prove del nove non spaventano più Nick Kyrgios. Nove come le vittorie consecutive dell’australiano che ha dato seguito al successo sul numero uno del mondo Medvedev, eliminando anche il connazionale Alex De Minaur con una prestazione per lunghi tratti impeccabile anche in termini di concentrazione e applicazione. Il giocatore di Canberra ha fatto suo il derby negli ottavi di finale del 1000 di Montreal con il punteggio di 6-2 6-3 in poco più di un’ora.

Il suo dominio è stato netto e interrotto solo da un paio di momenti in cui si è lasciato andare alle immancabili discussioni con il suo team. Nella sostanza, però, niente è cambiato: il tennis di Kyrgios, in questo momento, è di un livello che appartiene a pochissimi nel circuito. Non a caso, infatti, quella di domani contro Hurkacz (1-0 i precedenti per il polacco che ha vinto a giugno ad Halle al tie-break del terzo set) sarà la quinta volta consecutiva in un quarto di finale per l’australiano (escludendo il torneo di Mallorca in cui perse senza scendere in campo) che, tra l’altro, non ha sprecato troppe energie nel match odierno. La vittoria di oggi, inoltre, fa salire virtualmente Kyrgios al 27esimo posto del ranking: l’ultima volta per lui nella top 30 risale all’epoca pre-Covid, nel febbraio del 2020.

N. Kyrgios b. A. De Minaur 6-2 6-3

 

Pioggia, tie-break e terzi set rallentano il programma e gli organizzatori del National Bank Open by Rogers di Montreal sono costretti a intervenire. Il pubblico del centrale viene così privato del derby australiano Kyrgios-De Minaur, “regalato” agli appassionati presenti sul Court Rogers. Nick sembra subito molto concentrato e impatta nel migliore dei modi un paio di risposte di rovescio: la prima di servizio di Alex non sembra dargli fastidio e arriva così immediatamente il primo break della partita.

I minuti successivi sono un supplizio per De Minaur, travolto dal ciclone Kyrgios e dai suoi vincenti fulminanti che arrivano con qualsiasi colpo. Il finalista dell’ultimo Wimbledon è ingiocabile e, dopo aver tenuto agevolmente il servizio, brekka ancora. Dopo 12 giri di lancette il risultato è 4-0, frutto di un parziale di 16 punti a 4. Il numero 21 del mondo si sblocca nel quinto gioco ma il set è ampiamente compromesso anche perché quando batte Kyrgios lo scambio non inizia praticamente mai, tra ace e serve and volley impeccabili. Al 24esimo minuto di gioco il primo set è già concluso: 6-2.

L’avvio di secondo parziale non sembra più incoraggiante per De Minaur che anzi commette tre gravi errori nello scambio, comunque dettati anche dal ritmo altissimo tenuto dal connazionale. Nick, invece, dà l’impressione di riuscire a vincere tutti i punti che ritiene importanti e infatti brekka subito anche in questo set. Sarebbe troppo, però, persino per questo Kyrgios completare un match senza passaggi a vuoto e senza monologhi rivolti al proprio team: ecco quindi una breve serie di errori – in particolare con il dritto in uscita dal servizio – che regala ad Alex il controbreak.

Che il Nick di questi ultime settimane sia diverso da quello visto nel resto della sua carriera, però, rimane fuor di dubbio e infatti l’australiano torna subito concentrato (salvo qualche altro piccolo battibecco con i suoi) per strappare nuovamente il servizio all’avversario e recuperare da 0-30 nel proprio turno. Si nota anche la voglia dell’attuale numero 37 del mondo di sacrificarsi in quelle poche occasioni in cui è costretto a difendersi.

Sotto 4-2 e sul 30-30 al servizio, De Minaur commette un errore da matita blu spedendo in corridoio un dritto comodo a campo spalancato. Sulla successiva palla break, il giocatore di Sydney è impreciso anche con la smorzata e Nick può allora andare a servire per il match. Si ripresenta qui il Nick vecchio stampo che si deconcentra e regala all’avversario un break. Ma anche questo “momento Kyrgios” dura poco e nel game successivo il giocatore di Canberra fa impazzire il connazionale a suon di rovesci vincenti e chiude con il punteggio di 6-2 6-3 dopo un’ora e quattro minuti. Contro Hurkacz, che ha superato in tre set Ramos, sarà il suo settimo quarto di finale in un 1000.

IL TABELLONE DEL MASTERS 1000 DI MONTREAL

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