Qualificazioni Roma: Impresa Travaglia, Barbieri che peccato

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Qualificazioni Roma: Impresa Travaglia, Barbieri che peccato

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TENNIS MASTERS SERIES ROMA – Impresa del giovane azzurro che da nr. 296 del mondo supera in due set lo spagnolo Montanes nelle qualificazioni. L’italiana invece spreca un break di vantaggio con la Razzano. Da Roma

Iniziano benissimo per i colori italiani le qualificazioni del torneo maschile al Foro Italico.
Il 22enne Stefano Travaglia, nr. 296 del ranking, ha eliminato nel 1° turno delle qualificazioni maschili lo spagnolo Albert Montanes, oggi nr. 58 del mondo, ma anche nr.22 nel 2010.

 

Il tennista nativo di Ascoli Piceno si è imposto con il punteggio di 76(3) 64 dopo un’ora e 30 minuti di gioco.
Nessun break nel 1° set, deciso al tie break, due invece le volte le quali nel secondo set l’azzurro ha strappato il suo servizio all’avversario, cedendo una sola volta la battuta.

Eliminati invece nel prosieguo del programma il giovane Salvatore Caruso, battuto in due set dall’americano Sam Querrey e Corinna Dentoni, superata agevolmente dalla svizzera Voegele.

Caruso ha disputato una partita dignitosa contro il suo avversario, cedendo 6-2 6-3.
Il tennista siracusano, nr. 354 delle attuali classifiche, è subito andato sotto di un break ad inizio match (1-3), ha avuto 4 palle del controbreak nel quinto gioco (su 3 bravissimo Querrey con il servizio) prima di cedere nuovamente il servizio nell’ottavo game per il 6-2 finale.
Nel secondo set il tennista italiano ha avuto una palla break per mettere la testa avanti sull’1 pari, ma Querrey l’ha salvata con un provvidenziale ace, prima di operare l’allungo decisivo sul 4-2 e poi chiudere 6-3.
La differenza l’hanno fatta, al di là dell’esperienza, le prime palle di Querrey e soprattutto la mancanza di costanza di Caruso nel saper mantenere lunghi e profondi i colpi. Non appena l’azzurro rallentava il suo avversario era prontissimo a picchiare, soprattutto con le accelerazioni di diritto.

Mai in partita invece Corinna Dentoni, la svizzera Voegele dopo l’1-1 iniziale ha infilato 5 giochi consecutivi per il 6-1 del primo set.
Nel secondo parziale equilibrio effimero nei primi giochi, poi la Voegele chiudeva senza problemi 6-3.

Esce anche Matteo Donati, battuto in due set dall’emergente colombiano Gonzalez con un doppio 6-4, ma il tennista alessandrino ha fatto un’ottima impressione.
Il colombiano che quest’anno ha raggiunto il 3° turno a Indian Wells ed i quarti a Houston è un ottimo interprete della terra rossa e lo dimostra sin dai primi giochi. Ma il 19enne azzurro non si spaventa, recupera così immediatamente un break e tiene botta fino al 4 pari, prima dell’allungo dell’avversario che chiude il primo parziale 6-4.
Nel secondo set Donati parte alla grandissima, sale prima 3-0 e poi 4-1, mostrando un collaudatissimo schema servizio/diritto che mette in difficoltà il colombiano.
Gonzalez però non si perde d’animo, recupera il break, pareggia i conti sul 4 pari ed alla fine vince anche gli ultimi due game, approfittando di un calo fisico ed anche emotivo del giovane tennista italiano.
Donati ha mostrato un ottimo diritto ed anche un buon servizio, meno forte sul lato del rovescio e soprattutto meno incisivo, ma le premesse per fare bene onestamente ci sono tutte.

Ottima prova, seppur con esito negativo, per Gioia Barbieri. La 23enne di Forlimpopoli con allieva di Giorgio Galimberti serve per il primo set sul 5-3 contro la Razzano prima di perderlo 7-5 e poi spreca un break di vantaggio nel set decisivo.
La Barbieri gioca sempre a tutto braccio, sia il diritto che il rovescio (nel suo caso bimane), nel primo set va subito avanti di un break e se lo porta dietro fino al 5-3.
La Razzano rientra in partita sul più bello, infila 4 game di seguito e chiude il parziale 7-5.
La reazione della Barbieri è rabbiosa, il secondo set è un assolo della tennista italiana, netto 6-1 ed il match va al terzo.
La Razzano si prende una lunghissima pausa fisiologica ed al rientro in campo è fischiata dal pubblico, la musica però in campo non sembra cambiare, la Barbieri ha grinta da vendere e va subito avanti sul 2-0.
Nel quarto game gira la partita, la Barbieri ha due palle per il 3-1 sul 40-15 ma le spreca, la Razzano centra il controbreak e torna a far male con i suoi colpi, mentre aumentano i gratuiti della nostra tennista.
Dal possibile 1-3 la Razzano va avanti 4-2 e con un altro break nel nono game chiude set e incontro 6-3.
Davvero peccato, una grossa occasione sprecata.

Eliminata anche Anastasia Grymalska, opposta all’argentina Ormaechea, sicuramente a suo agio sulla terra rossa.
La tennista romana va sotto 6-2 5-1 poi sfiora una rimonta clamorosa. La Ormaechea le annulla tre palle del 5 pari e chiude nel decimo gioco

Negli altri match sin qui disputati, segnaliamo la dura battaglia tra lo spagnolo Riba e l’americano Sock, chiusa dallo spagnolo al tie break del terzo set, così come quella tra lo sloveno Rola e l’altro spagnolo Gimeno-Traver, vinta dal primo 6-4 nel set decisivo.
Lotta dura anche tra l’iberico Ramos e l’argentino Berlocq, la spunta Ramos 6-2 al terzo.

In campo femminile avanzano senza problemi Niculescu, Scheepers e McHale, la Goerges batte in due set combattuti la Erakovic, la Cetkovska elimina la Cepelova, la Barthel surclassa la spagnola Torro-Flor, testa di serie nr.1

Risultati qualificazioni maschili – 1°turno

(wc) Travaglia – (3) Montanes 76(3) 64
Rola – (8) Gimeno Traver 67(6) 75 64
(7) Querrey – (wc) Caruso 62 63
Riba – (9) Sock 64 26 76(3)
(2) Ramos – Berlocq 63 46 62
(14) Robert – Kamke 64 64
(13) Lajovic – Bogomolov 62 61
(6) Falla – Donskoy 64 36 62
(12) Gonzalez – (wc) Donati 64 64
Mannarino – (10) Kubot 75 64
(5) Carreno Busta – Berrer 64 64

 

Risultati qualificazioni femminili – 1° turno

Cetkovska – (2) Cepelova 64 63
(16) Niculescu – Peer 63 60
(4) McHale – Glushko 63 64
(12) Voegele – (wc) Dentoni 61 63
Goerges – (5) Erakovic 75 75
(10) Davis – Lucic Baroni 75 06 62
Scheepers – (7) Zheng 62 61
(15) Tomljanovic – Piter 60 61
Barthel – (1) Torro Flor 61 62
(3) Dellacqua – (wc) Shamayko 64 75
(14) Razzano – (wc) Barbieri 75 16 63
(13) Radwanska U. – Diyas 76(6) 62
(8) Puig – Pereira 62 61
(11) Ormaechea – (wc) Grymalska 62 64
Mladenovic – (9) King 76(5) 76(5)

 

 

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Finale tutta francese ad Auckland. Rublev piega Aliassime ad Adelaide

In tre ore esatte il russo vince l’undicesima partita consecutiva: sfiderà Harris per il secondo titolo stagionale. In Nuova Zelanda convince Benoit Paire

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Andrey Rublev e Lloyd Harris sono i due finalisti dell’ATP 250 di Adelaide, ultima tappa australiana prima dello Slam di Melbourne che partirà lunedì 20 gennaio. Rublev ha vinto in semifinale uno dei match più belli di queste prime settimane del 2020, eliminando Felix Auger-Aliassime dopo tre ore di battaglia. Per i primi due set nessuno dei due ha perso la battuta. Il russo si è preso un equilibratissimo primo set, in cui ha vinto solo tre punti in più del suo avversario, quelli utili per vincere 7-5 il tie-break. Il secondo set è stato simile a una montagna russa: Rublev ha prima sprecato quattro chance di andare a servire per il parziale (e quindi per l’incontro), poi si è salvato da 0-40 sul 4-4 e ha spedito un dritto in corridoio sul match point in risposta nel dodicesimo game.

Aliassime si è salvato con grande carattere anche nel tie-break, concludendo due punti grandiosi nel cuore del game decisivo evitando che il suo rivale scappasse via sul 5-1. Rublev si è mangiato di nuovo l’opportunità di chiudere la partita e ha finito per cedere il set. Automatico il contraccolpo psicologico (3-0 rapido per Aliassime nel terzo), ma prontissima la reazione d’orgoglio per rimettere in pari la contesa. Sul 4-4, complice un leggero calo fisico del ragazzo canadese, Rublev ha trovato un break decisivo che gli ha permesso di vincere l’undicesima partita consecutiva (quattro alle finali di Davis di Madrid dello scorso anno, quattro a Doha per vincere il titolo e tre qui ad Adelaide).

Tra il russo e il suo secondo trofeo stagionale c’è il sudafricano Lloyd Harris, che viene dalle qualificazioni e ha approfittato di una parte alta di tabellone in cui hanno disertato Djokovic e de Minaur. Harris si è guadagnato la finale battendo due teste di serie (Garin e Carreno Busta) e in semifinale l’ha spuntata 6-3 al terzo contro un altro qualificato, lo statunitense Tommy Paul. Per il 22enne originario di Città del Capo sarà la prima finale ATP della carriera.

 

Risultati:

[Q] L. Harris b. [Q] T. Paul 6-4 6-7(3) 6-3
[3] A. Rublev b. [2] F. Auger-Aliassime 7-6(5) 6-7(7) 6-4

Il tabellone completo

La finale dell’ATP 250 di Auckland sarà un derby francese. Lo giocheranno Benoit Paire, quinta testa di serie del torneo, e Ugo Humbert. Benoit si è gustato la rivincita su Hubert Hurkacz, che l‘aveva battuto l’estate scorsa nella finale dell’ATP di Winston-Salem. Dopo aver vinto il primo set il francese si è lasciato sfuggire il secondo parziale al tie-break, dominato da Hurkacz 7 punti a 1. Ha poi confermato il suo record perfetto al terzo set in Nuova Zelanda (in questo 2020): con un netto 6-2 ha vinto il quarto incontro su quattro giocati al set decisivo. Cercherà il quinto titolo in carriera nella seconda finale contro un suo connazionale (nel 2013 perse a Montpellier da Richard Gasquet).

Risale al torneo di Winston-Salem sopra citato anche l’unico precedente tra Paire e Ugo Humbert, suo avversario nell’ultimo atto. Allora vinse 6-3 al terzo Benoit. Al giovane Humbert servirà una prestazione simile a quella offerta in semifinale contro John Isner, sconfitto in due set. Per il 21enne è la prima finale in carriera, ottenuta grazie a una prova maiuscola in risposta e anche al servizio: non ha ceduto nemmeno un punto con la prima in campo al gigante statunitense.

Risultati:

[5] B. Paire b. [6] H. Hurkacz 6-4 6-7(1) 6-2
U. Humbert b. [4] J. Isner 7-6(5) 6-4

Il tabellone completo

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Ad Auckland Humbert fa fuori Shapovalov, semifinali giovani ad Adelaide

Il francese, che sogna la finale con Paire, troverà Isner dopo aver eliminato la seconda testa di serie in Nuova Zelanda. Rublev nel 2020 sa solo vincere, ora gli tocca Auger-Aliassime

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Felix Auger-Aliassime - Adelaide 2020 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Doppietta francese ai quarti di Auckland, dove Benoit Paire e Ugo Humbert sognano di contendersi il trofeo. Il ventunenne di Metz ha firmato il colpo di giornata, togliendosi la soddisfazione di superare in due set Denis Shapovalov (terzo successo in carriera contro un top 15). Il canadese, seconda testa di serie, ha pagato due break letali concessi nel finale di entrambi i set in cui si è lottato spalla a spalla. Shapovalov lascia così la Nuova Zelanda e si sposta a Melbourne, dove esordirà contro Fucsovics nella parte bassa del tabellone dell’Australian Open. Humbert, 57 ATP, si prepara invece a fronteggiare il bombardamento di John Isner. Il numero 20 del mondo ha avuto bisogno di due tie break e 25 ace per avere la meglio di Kyle Edmund, salvando tre set point sul servizio quando era sotto 5-6 nel secondo parziale. Il gigante statunitense può continuare a inseguire così il terzo titolo, in un torneo già vinto nel 2010 e nel 2014.

La semifinale della parte alta sarà il replay della sfida che ha assegnato il trofeo a Winston Salem. Nello scorso mese di agosto, Hubert Hurkacz conquistò il primo e unico titolo della sua giovane carriera proprio contro Paire, che andrà adesso in cerca di rivincita. Il francese, quinta testa di serie, ha rimontato un set di svantaggio e annullato cinque palle break a John Millman. “Conosco bene Hubert, abbiamo giocato qualche doppio e ci capita di allenarci insieme“, ha raccontato al sito ATP dopo aver assistito al tormentato successo al terzo del polacco su Feliciano Lopez (sei match point sprecati nel tie break del secondo set).

Benoit Paire – Auckland 2020 (via Twitter, @atptour)

Risultati:

[6] H. Hurkacz b. F. Lopez 6-4 6-7(11) 6-4
[5] B. Paire b. J. Millman 3-6 6-1 6-4
[4] J. Isner b. K. Edmund 7-6(5) 7-6(5)
U. Humbert b. [2] D. Shapovalov 7-5 6-4

Il tabellone aggiornato

LINEA VERDE – Tabellone sbilanciato verso il basso ad Adelaide, dove le uniche teste di serie rimaste in corsa si sfideranno tra loro in semifinale. Saranno per la seconda volta l’uno di fronte all’altro Andrey Rublev e Felix Auger-Aliassime. Per il russo, quello contro Daniel Evans è stato il sesto successo in altrettanti match nel 2020, considerando il titolo vinto a Doha la scorsa settimana che gli ha consentito l’ingresso in top 20. Continua anche la favola del qualificato sudafricano Lloyd Harris, che ha fatto saltare il banco in poco più di un’ora contro Pablo Carreno Busta. Lo spagnolo, quattro del seeding, è finito sommerso da 13 ace a uno e da un significativo 88% di punti conquistati sulla prima di servizio. Con certezza, ad Adelaide ci sarà un debuttante in una finale ATP perché né Harris, né il suo prossimo avversario Tommy Paul si sono mai spinti così avanti. Il ventiduenne statunitense, che ha iniziato il suo primo anno da top 100, ha regolato 6-3 6-4 Albert Ramos Vinolas. Occhio alle carte d’identità: nessuno dei quattro semifinalisti ha più di 22 anni.

Risultati:

[Q] T. Paul b. A. Ramos-Vinolas 6-3 6-4
[Q] L. Harris b. [4] P. Carreno Busta 6-3 6-3
[3] A. Rublev b. D. Evans 6-4 3-6 6-3
[2] F. Auger-Aliassime b. [WC] A. Bolt 6-3 6-0

Il tabellone aggiornato

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Seppi e Cecchinato maratoneti sfortunati ad Auckland. Fuori anche Fognini

Andreas e Marco vincono gli incontri di primo turno sospesi ieri, ma non hanno abbastanza energie per il secondo match. Fabio cede in tre set a Feliciano Lopez, che aveva superato Andujar qualche ora prima

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Ad Auckland, doppio impegno un po’ amaro per Marco Cecchinato e Andreas Seppi, i cui match di primo turno erano stati sospesi ieri a causa della pioggia. Entrambi gli azzurri sono riusciti a vincere gli incontri rimandati, ma hanno pagato il fio delle molte energie spese e non sono riusciti ad essere competitivi nelle rispettive partite di secondo turno.

Cecchinato, la cui partita con Leonardo Mayer era stata interrotta sul punteggio di 7-6 1-4, è riuscito a vincere un primo match davvero estenuante. Dopo aver rimontato lo svantaggio nel secondo set, l’azzurro ha perso un tiebreak fiume durato ben 38 punti nel corso del quale ha visto scivolare via ben cinque match point ed è stato a sua volta costretto ad annullare otto set point prima di capitolare al nono. Anche il terzo set è stato equilibratissimo e si è concluso solo al tiebreak (con Cecchinato che ha mancato altri due match point nel decimo gioco). Stavolta il jeu decisif è stato molto meno tirato e l’italiano lo ha portato a casa per 7 punti a 2. Lo sforzo fisico, ma soprattutto mentale, si è fatto sentire nel secondo match. Marco ha infatti ceduto in due set a Ugo Humbert in soli 54 minuti (6-1 6-4).

Anche Seppi ha vinto in tre set la sua prima partita contro Adrian Mannarino, sospesa ieri dopo appena tre giochi. Perso un altalenante primo set, l’italiano è stato chirurgico nel secondo e nel terzo parziale, sfruttando due palle break su tre e soprattutto annullando tutte le sette chance concesse al suo avversario. Come Cecchinato, anche Andreas ha avuto poche occasioni nel secondo incontro, già di per sé molto complicato visto che l’avversario era Kyle Edmund. Nel secondo set, si è portato avanti 4-1, salvo poi subire la rimonta del britannico. Con un impeto di orgoglio ha trovato un secondo break sul 5-6, quando Edmund stava servendo per il set, ma ha poi ceduto il tiebrak per 7 punti a 4.

Purtroppo è arrivata una sconfitta anche per il terzo italiano rimasto ad Auckland, ovvero Fabio Fognini, prima testa di serie del torneo. L’azzurro è stato eliminato in tre set da Feliciano Lopez, che come Seppi e Cecchinato ha dovuto giocare due incontri in una sola giornata. Lo spagnolo ha impiegato prima due ore e mezzo per superare il connazionale Pablo Andujar nell’incontro di primo turno rinviato ieri, poi ha bissato il successo contro Fognini in poco meno di due ore di gioco. L’azzurro ha vinto il primo set in maniera convincente, ma si è poi spento alla distanza subendo un 6-4 6-3, nel secondo e terzo parziale.

Successi in tre set anche per John Isner, John Millman e Benoit Paire, rispettivamente su Tennys Sandgren, Karen Khachanov e Thiago Monteiro, mentre Denis Shapovalov ha superato in due set il connazionale Vasek Pospisil.

Risultati:

Auckland, primo turno

M. Cecchinato b. [LL] L. Mayer 7-6(6) 6-7(18) 7-6(2)
A. Seppi b. [7] A. Mannarino 3-6 6-4 6-4
F. Lopez vs P. Andujar 3-6 7-6(4) 6-4

Auckland, secondo turno

F. Lopez b. [1] F. Fognini 3-6 6-4 6-3
[6] H. Hurkacz b. [Q] E. Ymer 6-2 7-6(2)
J. Millman b. [3] K. Khachanov 4-6 6-3 6-3
[5] B. Paire b. [Q] T. Monteiro 4-6 6-4 6-3
K. Edmund b. A. Seppi 6-3 7-6(4)
[4] J. Isner b. T. Sandgren 7-6(3) 6-7(1) 6-3
U. Humbert b. M. Cecchinato 6-1 6-4
[2] D. Shapovalov b. [Q] V. Pospisil 6-4 7-6(2)

Il tabellone aggiornato

Adelaide, secondo turno

A. Ramos-Vinolas b. [LL] J. Munar 7-6(3) 6-3
[Q] T. Paul b. P. Cuevas 6-1 6-2
[4] P. Carreno Busta b. J. Chardy 6-3 6-2
[Q] L. Harris b. L. Djere 7-6(5) 6-3
[3] A. Rublev b. S. Querrey 6-3 6-3
[WC] A. Bolt b. [7] J.L. Struff 6-3 6-4
[2] F. Auger-Aliassime b. [WC] J. Duckworth 6-3 7-6(0)

Il tabellone aggiornato

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