WTA Roma, Errani ai quarti contro Na Li. Fuori Schiavone e Pennetta

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WTA Roma, Errani ai quarti contro Na Li. Fuori Schiavone e Pennetta

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TENNIS WTA ROMA – Convincente vittoria della numero uno azzurra che approda ai quarti battendo una coriacea Petra Cetkovska 6-4 7-6(3). Ai quarti c’è Li Na (la cinese è avanti 6-0 negli H2H). La Schiavone non riesce a opporsi alla Radwanska (6-4, 6-1). Pennetta ko con la Jankovic

 [10] S. Errani b. P. Cetkovska 6-4 7-6(3)

Finalmente Sara Errani sfata il tabù. Petra Cetkovska era la sua bestia nera: ci aveva perso due volte su due, a Palermo e a Pechino, mancando alcuni matchpoint. Stavolta, sotto il caldo sole romano, la romagnola si prende una gustosa rivincita imponendosi 6-4 7-6 al termine di una sfida molto lottata, staccando il pass per i quarti di finale agli Internazionali d’Italia. Adesso l’asticella delle difficoltà si alza: all’orizzonte c’è Na Li, un altra bestia nera (0-6 nei precedenti).

 

Come d’abitudine, il Pietrangeli è stracolmo ancora prima dell’inizio del match; è ancora una giornata ventosa, anche se in misura minore rispetto a ieri. Primo punto e primo boato per un passante di dritto di Sara: il pubblico non smette un attimo di incitare la nostra giocatrice.

Fin dall’inizio si capisce subito che sarà una battaglia; gli scambi da fondocampo sono lunghi e combattuti. E il servizio non è un fattore determinante, dato che nel primo set si verificano ben sette break in dieci game, due dei quali nei primi due giochi.

La Errani dà il primo strappo volando sul 4-1 con un doppio break. La Cetkovska cerca di spostarla utilizzando spesso la palla corta: Sara se l’aspettava questa, alla vigilia ricordava che anche nel match di Palermo la ceca l’aveva fatta impazzire con questa mossa tattica. Adesso l’azzurra è più preparata: spesso legge i dropshot in anticipo e infila la Cetkovska con precisi passanti, come sulla palla che le dà il 4-1.

Il set sembra in discesa, però la Errani ha un passaggio a vuoto e la ceca la raggiunge sul 4-4. Il pubblico incoraggia Sara, che si rimette a pedalare e ottiene il break del 5-4 con uno stupendo pallonetto, sottolineato da una standing ovation.

Pathos al momento di servire per il set. Sara ha due setpoint, annullati da altrettanti dritti della ceca. Ne arriva un terzo, ma il suo pallonetto esce di poco. Finalmente il quarto è quello buono: la Cetkovska sbaglia una risposta ed è 6-4.

Il secondo set inizia in salita. Una palla corta in rete della romagnola consegna il 2-4 alla Cetkovska, ma subito dopo arriva il controbreak. “Dai Sara che è cotta!”, urla uno spettatore, ma il match è ancora combattuto. Indietro 3-4, Sara annulla due delicate palle break grazie ad altrettante risposte sbagliate dell’avversaria.

Il break sul 5-5 sembra quello decisivo: Sara serve per il match sul 6-5, ma è costretta a cedere la battuta e si va così al tiebreak. Aumentano i decibel sul Pietrangeli (“Sara! Sara!”) e la Errani parte forte portandosi sul 3-0. Una volée lunga della ceca e un bel dritto le valgono il 6-2. Il primo matchpoint viene annullato da uno smash della Cetkovska, ma il secondo è quello giusto: il dritto della ceca è lungo e la Errani può finalmente esultare.

A. Radwanska b. F. Schiavone 6-4 6-1 (Giulio Fedele)

Ha fatto molto male vedere Francesca Schiavone uscire sconfitta contro la Radwanska. Dopo le vittorie, brillante quella contro la Bouchard, durissima quella contro la Muguruza, nessuno si sarebbe aspettato che la leonessa perdesse con un punteggio così netto, seppure giocasse contro una tennista con cui aveva perso gli ultimi cinque incontri. Gli spettatori del Pietrangeli volevano poter gioire una seconda volta della vittoria di una beniamina di casa, dopo quella di Errani, ma sono rimasti delusi e molti hanno abbandonato il campo anche prima della fine dell’incontro. Per poter battere la numero 3 del mondo sarebbe servita una Schiavone centrata e decisa, così non è stato. Troppo deconcentrata e fallosa, Francesca ha regalato costantemente punti all’avversaria, soprattutto nei punti focali del match. Altro punto nevralgico della sconfitta dell’italiana è stata la mancanza di estro che aveva tanto stupito il pubblico di Roma nei giorni precedenti: non è entrato (quasi) nessun passante, pochissime discese a rete in contro tempo. Lo slice corto a chiamare a rete l’avversaria è mancato, ma contro una giocatrice come la Radwanska non sarebbe stato così incisivo come contro Bouchard e Muguruza.

Insomma la leonessa oggi è parsa più un gattino, vuoi l’emozione, vuoi il timore reverenziale verso una top3, vuoi l’appagamento di aver già raggiunto gli ottavi di un torneo importante come quello di Roma, vuoi il leggero vento che ci è stato, oggi Francesca è apparsa meno Francesca del solito. Durante il match con la Muguruza una turista mi disse, con tanto di accento inglese: “è più brava lei (Francesca), ma sbaglia troppo”; tanto semplicistico quanto azzeccato. Oggi, quando l’italiana ha trovato una tennista brava (almeno, se non più) di lei, e la sua fallosità è invece rimasta, non c’è stato niente da fare.

La Schiavone è partita sotto nel punteggio 2-0, subendo il break nel secondo gioco. Un po’ di timore reverenziale deve averla bloccata alla partenza, ma la Radwanska la ha aiutata regalando qualcosa anche lei e rimettendola in pista 2-2. Il momento positivo è durato veramente poco; Agniezska ha divertito il pubblico con le sue palle corte, il suo rovescio “alla Radwanska” e quello in salto, gli spettatori facevano veramente fatica a non applaudirla. La polacca passava avanti 3-2 tenendo il servizio. Quando meno ce lo saremmo aspettato poi, la Schiavone ha regalato il game successivo, commettendo due errori consecutivi. Dopo il 4-2 Radwanska ha mantenuto agevolmente il servizio, grazie ancora ai gratuiti dell’italiana, ben 3. Sul 5-2 si temeva il peggio, ma, con la spinta del Pietrangeli, la leonessa è tornata a ruggire d’orgoglio, tenendo prima il servizio a zero, poi strappando il break all’avversaria, per tornare in partita sul 5-4. In concomitanza con il break è riuscito il primo passante della Schiavone. Ma ancora, quando l’italiana poteva riagganciare la polacca, è lì che Francesca ha tremato, mentre la Radwanska è riuscita ad infilare due risposte vincenti e a conquistare il set e la possibilità di servire nel secondo.

Un dato che fa riflettere è che Agniezska ha 7 punti in più di Francesca all’attivo; se quindi Francesca avesse infilato i 5 passanti non riusciti che ho contato, come ha saputo fare con Bouchard e Muguruza, a quest’ora forse staremmo celebrando la sua vittoria nel primo parziale.

Il secondo set è iniziato male come il primo, ma è finito peggio. Nel primo game Francesca non ha potuto far niente per evitare che la polacca tenesse il servizio, ma nel secondo ha sprecato una palla game ed ha invece regalato il break con un erroraccio di rovescio. Il terzo game è stato però quello cruciale: la Schiavone ha annullato 6 palle game alla Radwanska prima di ottenere una seconda palla break mandando in visibilio il Pietrangeli con un recupero pazzesco di un dropshot; purtroppo Francesca ha spedito in corridoio una volée di chiusura con il campo aperto e l’avversaria impotente. Dal possibile 2-1 si è invece passati rapidamente al 3-0. Probabilmente è stato quello il colpo di grazia per la nostra tennista, che da lì in poi ha gettato la spugna. La leonessa ha emesso un ultimo ruggito quando, servendo sul 5-0 0-40, ha annullato le tre palle break consecutive ed ha conquistato così il suo primo game del set. Una magra consolazione prima della inevitabile vittoria della Radwanska. A Francesca non si può rimproverare un torneo al di sotto delle sue capacità, anzi ha stupito tutti raggiungendo gli ottavi, ma proprio per questo su di lei, ex vincitrice del Roland Garros, si erano create delle aspettative, che oggi un po’ sono state disattese, per il modo in cui è maturata la sconfitta. A fine partita mini giro di campo per la leonessa, che ha ricevuto gli applausi dell’intera arena per le emozioni che ha regalato in questa edizione.

J. Jankovic (SRB) b. F. Pennetta 62 63

Brutta sconfitta agli ottavi per Flavia Pennetta che in appena un’ora e diciannove minuti esce di scena agli Internazionali BNL d’Italia 2014 rimediando con un secco 62 63 dalla Jankovic apparsa in grandissima forma sin dai primi scambi al contrario della Pennetta che invece a volte è sembrata troppo rinunciataria.

L’ultima azzurra a scendere in campo quest’oggi sul Grandstand (ex supertennis arena)  è stata Flavia Pennetta opposta alla Serba Jelena Jankovic ex numero uno del mondo nel 2008 e vincitrice a Roma nel 2007 e nel 2008. La Pennetta tornata alla grande alla fine dello scorso anno dopo un lungo infortunio con la vittoria ad Indian Wells e la Semi agli US Open oltre che con i quarti in Australia, non è riuscita ad eguagliare il suo miglior risultato dei quarti al Foro del 2006 e del 2010. Le due giocatrici si conoscevano molto bene essendo quella di oggi la decima volta che si fronteggiavano con la serba che era in vantaggio di 7 a 2 (l’ultima vittoria è di qualche settimana fa a Stoccarda al terzo set).

Primo set

Inizio da incubo per la Pennetta con la Jankovic che scappa due a zero ma Flavia reagisce e si riprende il break. Nel quinto game viene fuori il vero livello di gioco delle due giocatrici e dopo diversi minuti con scambi pazzeschi se lo aggiudica l’italiana che si riporta sotto sul 2 a 3 e servizio.
La serba sembra essere tornata quella di qualche anno fa. Gioca veramente bene, tira forte sulle righe e Flavia non riesce ad infastidirla con il drittone alto incrociato. 62 in soli 34 minuti con la “Penna” ferma al 45 percento di prime palle.

Secondo set

Stesso copione del primo con la Jankovic che scappa 2 a 0 ma Flavia inizia ha sbagliare di meno e prima si riporta in parità e poi in vantaggio sul 3 a 2 e servizio. Sul 3 pari 30 15, servizio serbo, va in scena un siparietto con l’angolo della serba che infiamma il pubblico romano. Flavia li guarda, prima di rispondere, ed urla “hai rotto” ed  i tifosi azzurri iniziano a fischiarli pesantemente. Jelena non si distrae e continua a giocare alla grande e scappa via fin troppo facilmente prima sul 5 a 3 per poi andare a chiudere sul 6 a 3. Grande prestazione della giocatrice Serba che domani nei quarti se la vedrà con la Radwanska che in mattinata aveva eliminato la nostra Schiavone. Se la Jankovic continua a giocare come oggi potrebbe anche tornare a vincere al Foro per la terza volta.

DF (AGL)

 

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WTA Palermo: continua il buon momento di Sharma e Danilovic. Lucia Bronzetti si racconta

A Palermo avanza la prima favorita Danielle Collins, ma l’attenzione italiana è tutta per Lucia Bronzetti, al secondo quarto di finale consecutivo. Sfiderà la rumena Ruse

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Olga Danilovic - WTA Palermo 2021 (courtesy of tournament)

Il sole continua a splendere sulle rive del mare di Palermo, ma come di consueto il Palermo Ladies Open cerca di preservare le giocatrici dalla calura fissando l’inizio degli incontri alle 16 (per semifinali e finali si inizierà alle 17).

La coda del sole pomeridiano di giovedì se la sono cuccata Vikhlyantseva e Sharma, protagoniste del primo dei quattro ottavi di finale restanti in programma che in totale avevano per protagoniste soltanto due top 100 (su otto giocatrici). Né Vikhlyantseva né Sharma possono vantare questo status di classifica ma l’australiana, attuale 121 del mondo che qualche passo in top 100 lo ha anche mosso nel 2019, sta dimostrando di avere le carte in regola per rientrarci. Capace di vincere il suo primo titolo tre mesi fa sulla terra verde di Charleston, Sharma è partita male (subito sotto 4-0) ed è stata meno brillante del solito con il servizio, ma per sua fortuna Vikhlyantseva ha fatto assai peggio – perdendo 22 punti su 31 con la seconda. Per Sharma sarà decisamente più complesso contro la prima favorita del torneo Danielle Collins, che ha battuto facilmente (6-4 6-1) l’altra australiana Ingles dimostrando di aver smaltito l’infortunio al braccio che l’ha costretta al ritiro nella semifinale contro Kalinina, a Budapest, una settimana fa.

L’altro quarto di finale delineato dai match di giovedì vedrà sfidarsi la ventenne serba Olga Danilovic – che ci ha messo due ore e mezza per battere Zavatska – e la 32enne Shuai Zhang, che invece ha graziato gli organizzatori vincendo l’ultimo match di giornata contro Di Lorenzo in poco più di un’ora, a distanza di sicurezza dalla mezzanotte. Danilovic aveva acceso molti entusiasmi vincendo a 17 anni il suo primo titolo, sulla terra di Mosca, ma da allora non ha fatto grossi progressi. Il secondo quarto di finale consecutivo (lo aveva raggiunto anche a Budapest la scorsa settimana) suggerisce che il vento potrebbe essere tornato a spirare alle sue spalle, invece che contro, pur premettendo che il livello di questi tornei è un po’ più basso della norma di un WTA 250. Bene per chi ne approfitta, però, e dunque brava Olga.

 

E brava, anzi bravissima Lucia Bronzetti – la cui qualificazione ai quarti era già certa da 24 ore. Prima della sfida (in programma tra le 19 e le 20) contro la rumena Ruse, anche lei in gran forma e recente campionessa ad Amburgo, la 22enne nata a una manciata di chilometri da Rimini ha raccontato come ci si sente a centrare due quarti di finale consecutivi – Losanna e ora Palermo – e a guadagnare quasi 200 posizioni in tre mesi; a inizio aprile era n.345 WTA, lunedì sarà almeno alla 172° posizione. Da febbraio ha giocato cinque finali a livello ITF, vincendo le prime due e perdendo le ultime tre. E nel frattempo, scalando la classifica.

Ancora non ho realizzato quello che sto facendo; ho fatto più di quanto pensassi, ma ancora sono in gara e spero di andare più avanti più possibile” ha raccontato all’ufficio stampa del torneo.Stanchezza? Pensavo peggio: lo staff è ben organizzato e le fisioterapiste ti curano al meglio. Mi sento abbastanza bene. Sapevo che i risultati prima o poi sarebbero arrivati perché stiamo lavorando bene da tanti anni. Il mio sogno è giocare gli Slam. Quello che da sempre mi affascina di più è lo US Open e sarà il primo che andrò a giocare”. Con la nuova classifica, infatti, Lucia è già certa di rientrare nel cut-off delle qualificazioni dell’ultimo Slam stagionale.

L’ultimo quarto di finale, ma il primo a disputarsi nella giornata di venerdì, vedrà invece impegnate la francese Oceane Dodin e l’altra rumena Jaqueline Adina Cristian.

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WTA Gdynia: fuori tutte le teste di serie tranne Parrizas Diaz

Solo la spagnola difende il proprio status di favorita. Fuori Begu e Sasnovich, terza e sesta testa di serie. Continua la favola della qualificata Gorgodze

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Con la giornata odierna il tabellone del WTA 250 di Gdynia si è allineato ai quarti di finale e non sono mancate le sorprese, dal momento che solo una testa di serie è approdata tra le ultime otto. Infatti solo Nuria Parrizas-Diaz ha difeso il proprio status, superando piuttosto agilmente la lucky loser Amina Anshba con il punteggio di 6-4 6-2. La sua prossima avversaria sarà Maryna Zanevska, fresca di semifinale a Losanna. La belga ha lasciato appena tre giochi a Viktoria Kuzmova in appena sessantasette minuti. Fuori invece la testa di serie numero tre, Irina Camelia Begu, e la sei, Aliaksandra Sasnovich. La prima è stata eliminata in due set (più combattuti di quanto non lasci trasparire il punteggio) dalla giocatrice di casa Katarzyna Kawa, che si è imposta per 6-2 6-4 in un’ora e quaranta minuti. La bielorussa invece si è fatta rimontare da Kateryna Kozlova, nonostante un primo set vinto agevolmente per 6 giochi a 2. Secondo e terzo parziale sono stati molto più lottati (ben cinque break in ognuno) e in entrambi i casi è stata Kozlova a spuntarla. Le due vincitrici a sorprese si affronteranno tra loro nei quarti di finale.

L’altro incontro più equilibrato di giornata se lo è aggiudicato Kristina Kucova, vittoriosa su Irina Maria Bara col punteggio di 3-6 7-5 6-4 dopo quasi tre ore di gioco. La slovacca troverà la qualificata georgiana, Ekaterine Gorgodze, che ha avuto la meglio a sorpresa sulla statunitense Varvara Lepchenko. Basti pensare che questa è solo la sua seconda vittoria nel circuito maggiore (la prima è anch’essa arrivata nel corso di questo torneo).

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WTA Palermo: Lucia Bronzetti vola ai quarti

Lucia supera 6-3 6-1 Grace Min e conquista per la seconda volta consecutiva i quarti di finale in un torneo del circuito maggiore

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Lucia Bronzetti - WTA Palermo 2021 (courtesy of tournament)

Dopo l’ottimo torneo disputato a Losanna, Lucia Bronzetti, che prima di un paio di settimane fa non contava nessuna vittoria a questo livello, conquista per la seconda volta consecutiva i quarti di finale in un evento del circuito maggiore. Per ottenere questo risultato l’azzurra ha superato sotto i riflettori del Country Time Club di Palermo la statunitense Grace Min al termine di un match ben più equilibrato e complesso di quanto non lasci intuire il 6-3 6-1 finale.

A dispetto del punteggio infatti è la durata a dirla lunga sull’andamento dell’incontro, dal momento che le due si sono date battaglia per oltre due ore. Min ha deliziato il pubblico con moltissime smorzate vincenti – addirittura direttamente sulla risposta – ma ha compensato tali colpi con un’infinità di errori marchiani, anche in momenti delicati. Dall’altra parte Bronzetti ha esasperato la tendenza all’errore dell’avversaria sacrificandosi molto in difesa e ricorrendo a palle molto alte e cariche per poi colpire con alcuni buoni cambi in lungolinea.

Lucia parte molto bene e sale subito 2-0, ma commette qualche imprecisione di troppo e la partita torna in equilibrio sul 2-2. L’impressione generale è che l’italiana sia in controllo del gioco, ma Min non molla. La statunitense salva una palla break nel sesto gioco e poi altre sul 4-3, prima di cedere il servizio alla quarta occasione. Bronzetti stavolta non esita e conferma il vantaggio, facendo suo il parziale.

 

Il secondo set si apre con tre giochi lunghissimi, che da soli quasi pareggiano la durata dell’intero primo parziale, tutti vinti da Bronzetti. Nel primo, prolungatosi per 13 minuti e 22 punti, Lucia riesce a strappare la battuta all’avversaria e poi a tenere il servizio, rimontando da 0-40 e salvando la bellezza di sei palle break nel corso di un secondo game da 11 minuti e 16 punti. Il vero punto di svolta arriva però nel terzo gioco, intascato dall’azzurra alla sesta palla break dopo 28 punti e oltre 15 minuti di braccio di ferro da fondo. Sotto 3-0, Min trova la forza di piazzare il controbreak alla decima occasione del set, ma il tutto sembra più il frutto di un (comprensibile) calo di tensione di Bronzetti, piuttosto che il prodromo di una rimonta della statunitense.

Lucia infatti replica con un altro break a zero che inaugura la striscia di tre game consecutivi con la quale si conclude il match. Ai quarti l’italiana se la vedrà con Elena Gabriela Ruse, avanzata senza neanche scendere in campo in virtù del ritiro pre partita della terza testa di serie Jil Teichmann.

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