ATP Cincinnati: Raonic stende Fognini, Federer supera Murray

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ATP Cincinnati: Raonic stende Fognini, Federer supera Murray

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TENNIS – Nei quarti di Cincinnati, senza storia la partita di Fabio Fognini che raccimola un solo game contro il canadese Raonic. Federer batte Murray in due set rimontando due break nel secondo. Julien Benneteau recupera un set di svantaggio e poi lascia appena tre giochi a Stan Wawrinka. David Ferrer batte Tommy Robredo in 3 set e sfiderà il francese in semifinale.

J. Benneteau b S. Wawrinka (3) 1-6 6-1 6-2 (Francesco Rio)

Un grande Julien Benneteau batte per la terza volta in quattro sfide Stan Wawrinka e per la prima volta in carriera raggiunge le semifinali di un Masters 1000. Partita piuttosto anomala quella che ha aperto il programma dei quarti di finale a Cincinnati con Wawrinka che dopo aver dominato il primo set primo è notevolmente calato dal punto di vista fisico, consentendo al suo avversario di rientrare in partita e vincere l’incontro.

 

Nel primo set lo svizzero, numero 3 del seeding, è inarrestabile. Strappa il servizio a Benneteau nel quarto e nel sesto gioco e chiude il primo parziale in soli 20 minuti con una percentuale altissima di punti vinti con la prima (91%) e con la seconda (86%). Complessivamente il campione degli Australian Open ha concesso al francese solo due punti nei turni di risposta.

Nel secondo set però la situazione si ribalta completamente. Wawrinka inizia a commettere tanti errori soprattutto con il dritto in fase di spinta e Benneteau ne approfitta strappandogli il servizio nel secondo e nel sesto game. Il secondo parziale termina dopo 28 minuti. Il francese ha notevolmente ridotto i gratuiti e aumentato sensibilmente la percentuale di prime in campo ricavandone il 93% dei punti. Lo svizzero chiude il set con un bilancio di 6 vincenti e 15 gratuiti.

Anche nel terzo set la musica non cambia. Benneteau appare sempre più sicuro e padrone del campo, mentre Wawrinka inizia a sbagliare tantissimo anche con il rovescio, il suo colpo migliore. Il francese quindi chiude agevolmente il set con il punteggio di 6-2.

Ad attendere Benneteau in semifinale c’è David Ferrer che ha superato nel derby spagnolo, Tommy Robredo col punteggio di 6-4 3-6 6-3 in 2h06 di gioco.

Ferrer ha vinto 4 dei 5 giochi nel terzo set andati ai vantaggi incluso quello sul 4-3 che gli ha regalato il break decisivo. Si è arrivati al terzo set dopo che i primi due si erano decisi in maniera speculare con una serie di tre break consecutivi ciascuno. Ferrer ha breakkato due volte nel primo set e Robredo ha fatto altrettanto nel secondo.

Il bilancio finale di entrambi é negativo ma quello di Robredo in maniera nettamente peggiore con 22 vincenti e 51 errori contro i 34 vincenti e 43 errori del suo avverarsario. Ferrer ha difeso in maniera migliore la sua prima di servizio ottenendo il 75% dei punti contro il 63% del suo connazionale.

Ci sono ben 9 precedenti tra Benneteau e Ferrer con lo spagnolo che conduce 5-4 avendo vinto l’ultima sfida sul cemento di Valencia sul finire della stagione scorsa. L’iberico parte favorito ma attenzione a dare il francese per spacciato.

(5) M. Raonic b F. Fognini (15) 6-1 6-0 (Vanni Gibertini)

Purtroppo non è stata nemmeno una partita quella che ha visto in campo Fabio Fognini contro Milos Raonic nel suo primo quarto di finale in un Masters 1000 fuori dalla terra battuta. L’incontro è iniziato male e finito peggio per il ligure, che alla fine del primo set ha anche dovuto chiedere un “medical time-out” per farsi massaggiare la coscia sinistra. Troppo solido Raonic e troppo inconsistente Fognini perché ci potesse essere partita.

Fognini ha avuto una partenza “diesel” come in tutte le altre sue apparizioni in questo torneo, perdendo il servizio in apertura e concedendo un secondo break due giochi più tardi. Purtroppo per lui, però, l’avversario di oggi è di ben altra caratura: dimostra di appartenere meritatamente al club dei Top 10 non concedendo nulla al taggiasco, scappando subito 4-0 e difendendo un turno di battuta complicato sul 4-1 con grande determinazione.

Non si è mai avuta la sensazione che il match potesse girare: Raonic ha messo subito in cascina due break in entrambi i set, costruendosi un confortevole margine che ha amministrato con grande mestiere, riuscendo sempre a trovare aiuto nel suo servizio anche quando ha dovuto affrontare le sette palle break faticosamente ottenute da Fognini. Ventuno minuti il primo set, trentacinque il secondo, cinquantasei minuti di partita che consegnano a Raonic la sua prima semifinale in carriera a Cincinnati e la diciassettesima vittoria della stagione nei tornei Masters 1000 (solo Djokovic lo supera in questa classifica), a dimostrazione della continuità che sta dimostrando in questa annata.

Al prossimo turno Raonic affronterà il vincente della sfida tra Murray e Federer, in quella che sicuramente sarà la semifinale “nobile” del torneo e che consegnerà all’atto finale il favorito sulla carta.

(2) R. Federer b. (8) A. Murray 6-3, 7-5 (Vanni Gibertini)

Era sicuramente sulla carta il più succulento dei quarti di finale maschilli di questo Western&Southern Open di Cincinnati, e non ha tradito le attese. Davanti ad un centrale gremito Federer e Murray hanno dato vita ad una partita che probabilmente non ha fatto vedere il miglior tennis che questi due grandi campioni possono esprimere, ma la qualità del match è stata sicuramente di alto livello, con colpi spettacolari, scambi mozzafiato e grande tatticismo condito da una grande varietà di colpi.

Alla fine l’ha spuntata Federer in due set, dopo un primo parziale quasi dominato, nonostante il punteggio di 6-3, ed un secondo set nel quale è riuscito a rimontare uno svantaggio di due break grazie alla perseveranza nella sua strategia aggressiva alla ricerca della rete e ad un migliore uso del rovescio slice per tamponare una preoccupante serie di errori gratuiti.
Dei cinque turni di battuta avuti da Murray nel primo set, ben quattro hanno visto palle break. La sua bassa percentuale di prime palle (47%) e l’attitudine offensiva di Federer hanno consentito allo svizzero di comandare gli scambi quasi sempre con i piedi dentro il campo, costringendo Murray ad un gioco principalmente difensivo. Dopo ben sei palle break salvate nei primi due turni di servizio, tre gratuiti di diritto costano allo scozzese il primo break al quinto game. Federer è molto efficace a rete (8 punti su 12 discese) anche se qualche pasticcio di troppo non gli consente di concretizzare in maniera ancora più pesante il vantaggio che palesa in termini di gioco. Il primo set finisce con un 6-3 pesante in 41 minuti dopo che Murray cede a 15 il suo ultimo turno di battuta.

Il “vento” del match cambia all’inizio del secondo set quando Murray inizia a trovare maggiore continuità in risposta ed i suoi diritti anomali, alti ed arrotati sul rovescio di Federer cominciano a dare i frutti sperati. Il rovescio slice dello svizzero veleggia oltre le righe del campo un con maggiore frequenza e Murray riesce ad aggredirlo con i suoi fondamentali da fondo. Sull’1-1 Federer si trova quasi senza accorgersene 0-40, e dopo aver annullato le prime due palle break mette un banale diritto in rete. Due giochi più tardi si fa rimontare da 40-15 da un Murray sempre più ringalluzzito, e sul 4-1 pesante tutti i presenti sono pronti ad assistere ad un succulento terzo set. Federer però ha altri piani. Un delizioso passante di rovescio incrociato in back ed un serve and volley poco convinto di Murray danno il via alla rimonta dell’elvetico, che approfittando della prima di servizio dello scozzese tornata latitante, mette il turbo conquista quattro giochi consecutivi portandosi ad un passo dalla semifinale. Sul 4-5 Murray non trema, ma sul 5-6 si fa riagganciare dal 30-0, subisce uno schema drop-shot e volée, e sul primo match point finisce per appoggiare malamente un diritto in rete dopo 1 ora e 33 minuti di gioco.

Non ci sono scuse per aver sprecato un vantaggio come quello nel secondo set – ha esordito un Murray molto deluso in conferenza stampa – non ho più 18 anni, ho giocato questo torneo nove volte, non posso permettermi di avere questi cali. E’ l’aspetto del mio gioco che al momento è più deficitario: la continuità. A questi livelli non puoi permetterti più di un paio di game al di sotto dei tuoi standard, ma qui dal 4-1 nel secondo set non ricordo di aver giocato un solo colpo decente, e ne ho sbagliati alcuni di quasi dieci metri”.

In semifinale Federer se la dovrà vedere con Milos Raonic ed il suo servizio supersonico. I due si sono già incontrati cinque volte, l’ultima delle quali poco più di sei settimane fa in semifinale a Wimbledon, ed in tutte le precedenti occasioni è sempre stato Federer ad uscire dal campo vincitore.

 

 

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ATP Indian Wells: il nuovo “maestro” si chiama Cameron Norrie

Norrie risale da un set e un break di svantaggio contro Nikoloz Basilashvili. Si tratta del suo primo titolo Masters 1000. Nella corsa a Torino bisognerà fare i conti anche con lui

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[21] C. Norrie b. [29] N. Basilashvili 3-6 6-4 6-1

Forse l’immagine più rappresentativa di Cameron Norrie, nuovo vincitore di Masters 1000 che qui a Indian Wells ha iscritto il suo nome per la prima volta nell’albo d’oro del BNP Paribas Open, è quella che lo ritrae immediatamente dopo l’ultimo punto della finale: braccia alzate verso il cielo, ma niente di più, niente lacrime, niente grida di gioia, niente celebrazioni eccessive. Molto British.

In una delle finali più sorprendenti della storia recente dei Masters 1000, Cameron Norrie ha sconfitto in rimonta Nikoloz Basilashvili, demolendo scambio dopo scambio la resistenza del georgiano che verso la fine dei 109 minuti di partita si è andata affievolendo sempre più, probabilmente anche a causa di qualche problema fisico che l’hanno costretto a prendersi una pausa fisiologica nel mezzo del terzo set. “È un problema che ho avuto anche nei precedenti incontri – ha spiegato nella conferenza stampa post match – oggi tuttavia era peggio degli altri giorni. Non voglio dire di cosa si tratta, in ogni modo non avevo più nulla nel serbatoio, lui giocava ottimi colpi piatti di rovescio e con tanta rotazione di diritto, per contrastarlo avrei avuto bisogno di molta più energia, ma oggi proprio non potevo farcela”.

 
Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

E dire che l’inizio del match era stato tutto per Basilashvili: dall’1-3 d’abbrivio Nikokoz aveva messo a segno cinque giochi consecutivi, prendendosi anche un break di vantaggio all’inizio del secondo set sul 2-1 e servizio. La potenza dei suoi colpi sembrava davvero troppa per il tennis di Norrie, incapace di contenere gli straripanti colpi da fondocampo del suo avversario.

Norrie, tuttavia, non ha mollato la presa ed ha continuato a rimandare colpo su colpo provando a inchiodare Basilashvili sulle diagonali per evitare che prendesse il centro del campo per i suoi affondi. Nel decimo game del secondo set il capolavoro del britannico: due punti straordinari per andare 0-30 (una palla corta e un passante di rovescio da fuori dal campo degno di Medvedev) hanno messo sufficiente pressione a Basilashvili per costringerlo a commettere due gratuiti nei punti successivi mandando la partita al terzo set.

Da quel momento il punteggio ha continuato lentamente ma inesorabilmente a scivolare verso Norrie, che ha controllato il terzo set senza farsi distrarre dal grande traguardo che si stava avvicinando ed ha portato a casa la partita senza esitazioni.

Questa vittoria (la seconda per lui in stagione, dopo quella di Los Cabos, su sei finali raggiunte) vuol dire che Cameron Norrie non solo porta a casa gli 1,2 milioni di dollari del primo premio (meno il 35% di tasse da pagare allo “Zio Sam”), ma ottiene anche il suo best ranking al n. 16 e soprattutto si posiziona al decimo posto della Race To Turin con 2840 punti, proprio davanti a Jannik Sinner che ha 2595 punti e che proverà a superarlo questa settimana al torneo di Anversa. Il britannico diventa quindi un legittimo pretendente a uno degli ultimi posti rimasti per le Nitto ATP Finals di Torino, un pretendente in più con cui il nostro Sinner dovrà fare i conti.

Anche prima del torneo ero tra i giocatori che potevano aspirare ad andare a Torino – ha detto Norrie dopo la vittoria – però non è che ci pensassi molto. Ora mi sono cancellato da Anversa perchè sarebbe stato troppo complicato dopo essere arrivato in fondo qui, ma sono iscritto a Vienna, Parigi e Stoccolma e non vedo l’ora di giocare indoor, è uno dei miei momenti preferiti della stagione.”

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ATP Indian Wells: Basilashvili-Norrie, finale tra esordienti

Cameron Norrie supera in due set Grigor Dimitrov. Nikoloz Basilashvili ferma Taylor Fritz. Norrie irrompe nei Top 20

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Cameron Norrie - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

[27] C. Norrie b. [23] G. Dimitrov 6-2 6-3

Si ferma in semifinale la corsa di Grigor Dimitrov al BNP Paribas Open di Indian Wells, dopo le splendide, ma anche molto dispendiose, vittorie contro Medvedev e Hurkacz, Dimitrov non è riuscito a riprodurre lo stesso livello di tennis contro uno dei giocatori più continui del 2021, che qui nel deserto della California è riuscito a raggiungere la sua sesta finale stagionale, sicuramente la più prestigiosa.

Il bulgaro ha iniziato il match giocando in maniera molto irregolare, sbagliando parecchio e facendo scappare Norrie sul 4-0 compromettendo il primo set, che infatti è scivolato via in soli 31 minuti. Ci sono voluti altri due giochi nel secondo set perché Dimitrov riuscisse a prolungare gli scambi provando a manovrare le direzioni per crearsi le aperture necessarie per i suoi affondi. Ma la strategia era comunque troppo laboriosa per il Grigor della giornata odierna, solo sporadicamente capace di infilare quei magnifici vincenti capaci di infiammare la folla.

 

Norrie ha tenuto grande compostezza, controllando sapientemente i suoi turni di battuta e annullando l’unica palla break concessa sul 2-1 con un bel diritto inside in, e recuperando da 0-30 due game più tardi.

Ho cercato di allungare gli scambi, non ho mai pensato all’importanza della posta in palio – ha detto Norrie una volta arrivato in conferenza stampa, oltre due ore dopo la fine del match – nemmeno quando ho servito per il match. Nel secondo set ho risposto peggio rispetto al primo set, ma ero molto concentrato sul mio tennis”.

Grigor Dimitrov – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Con questa vittoria Cameron Norrie conquista il suo più importante piazzamento in un torneo Masters 1000 e soprattutto si propone come solido contendente alle ATP Finals. La finale lo porta a 2440 punti nella Race, all’11° posto immediatamente dientro a Jannik Sinner e a soli 115 punti dall’italiano, con l’occasione di poterlo superare in caso di vittoria del titolo domenica.

[29] N. Basilashvili b. [31] T. Fritz 7-6(5) 6-3

Non si è realizzata la favola del giocatore di casa che vince il suo primo grande torneo a due passi da dove è nato. Taylor Fritz non è riuscito a resistere al bombardamento da fondo messo in atto da Nikoloz Basilashvili ed ha dovuto alzare bandiera bianca in due set, nonostante abbia avuto tre set point nel primo set per passare in vantaggio e provare a raggiungere la finale.

Partita decisamente diversa dalla precedente, quella tra Fritz e Basilashvili: la palla camminava almeno 20 chilometri l’ora più veloce durante gli scambi pieni di mazzate tirate sia di diritto sia di rovescio. Era Basilashvili ad avere più spesso il controllo dello scambio, commettendo però qualche errore in più. Fritz è arrivato ad avere tre set point nel primo set, due sul 5-4 e uno sul 6-5, tutti però giocati molto bene e in maniera aggressiva da Basilashvili. Forse qualche recriminazione in più sul primo di questi set point, nel quale Fritz ha messo lungo un rovescio lungolinea di palleggio, ma nel complesso in questi frangenti decisivi del set il georgiano ha giocato meglio, così come anche nel tie-break successivo, nel quale è andato avanti di un minibreak sul 5-4 con un diritto poderoso, e poi ha incassato i due errori da fondocampo di Fritz sul 5-5 per chiudere il primo set in 59 minuti di gioco.

Nikoloz Basilashvili – Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Volevo giocare in maniera aggressiva, ma mi ero reso conto che non potevo picchiare la palla se non partendo dal mio servizio – ha spiegato Fritz dopo il match – Non mi sembra di aver avuto possibilità di provare a giocare un colpo vincente nelle palle break che ho avuto, i suoi colpi erano troppo forti e profondi”.

Nel secondo set l’americano ha provato a tenere maggiormente lo scambio, ha avuto altre due palle break sull’1-1, annullate ancora da due vincenti di Basilashvili, che per tutto il match ha modulato molto bene la sua prima di servizio, assicurandosi di tenere una percentuale elevata ed evitare così di essere aggredito sulla seconda.

Sul 3-2, il georgiano ha trovato due super-risposte sul 30-30 che gli hanno procurato l’unico break della partita e il vantaggio decisivo per raggiungere la sua prima finale Masters 1000. Nel game finale la tensione stava per fargli un brutto scherzo e l’ha costretto ad annullare due palle del controbreak dopo aver fallito tre match point, ma alla fine la quarta palla partita è stata quella buona.

Taylor mi ha fatto giocare tante palle – ha spiegato Nikoloz dopo la partita – ho dovuto giocare molto bene da fondo per vincere. Sono contento di essere rimasto calmo nei momenti importanti e di essere riuscito a tirare i colpi che volevo tirare”.

In finale Basilashvili incontrerà il tennista che ha vinto più partite in questa stagione, ben 50, e che domenica disputerà il suo 71° match ufficiale. “Basilashvili è un grande giocatore – ha detto Norrie del suo avversario in finale – quando gioca bene può battere chiunque. Sarà molto difficile, ma mi sento bene fisicamente e sarò pronto alla battaglia”.

I due si sono affrontati una volta sola nella loro carriera professionistica, al primo turno dell’ABN AMRO di Rotterdam lo scorso marzo: in quel caso vinse Norrie molto agevolmente (6-0, 6-3).
In caso di sconfitta in finale, Norrie entrerà comunque nei Top 20 al n. 17, mentre se dovesse vincere il titolo salirebbe di un’ulteriore posizione al n. 16; Basilashvili invece salirà alla posizione n. 27, e nel caso in cui dovese aggiudicarsi il titolo tornerebbe anche lui nei Top 20 alla posizione n. 18.

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ATP Indian Wells: inarrestabile Fritz, battuto anche Zverev

Taylor Fritz annulla due match point e batte in rimonta Alexander Zverev. Prima semifinale per lui in un Masters 1000

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[31] T. Fritz b. [3] A. Zverev 4-6 6-3 7-6(3)

Dopo aver eliminato, nel giro di 24 ore, l’intera squadra di Coppa Davis italiana, Taylor Harry Fritz si è tolto la soddisfazione di superare anche il n. 4 del ranking mondiale Alexander Zverev in una partita che se magari non è stata molto spettacolare per buona parte delle 2 ore e 20 di gioco, ha sicuramente regalato un finale emozionante al (poco, per la verità) pubblico presente sugli spalti dello Stadium 1 dell’Indian Wells Tennis Garden.

Eh sì, quello della scarsa affluenza è stato un tema piuttosto costante delle due settimane di questo BNP Paribas Open autunnale. Se si eccettuano i giorni del fine settimana, le presenze sugli spalti sono state piuttosto modeste e questo è da imputare a un concorso di fattori. Innanzitutto la decisione di ammettere all’impianto solamente individui vaccinati contro il COVID-19 ha comportato l’automatica esclusione di tutti i ragazzi al di sotto dei 12 anni, e quindi anche dei relativi accompagnatori. Poi ad inizio ottobre la “stagione” della Coachella Valley non è ancora iniziata, le case invernali sono ancora vuote e questo ha comportato non solo minori presenze sugli spalti ma anche problemi a reclutare volontari, autisti e anche raccattapalle (molti dei quali sono a scuola). Il mese di ottobre per l’America sportiva vuol dire playoff di baseball e football americano: competere con queste corazzate è complicato, soprattutto da quando i diritti per tutti i Masters 1000, anche quelli “domestici” sono passati da ESPN a Tennis Channel e quindi le immagini televisive sono riservate a un pubblico più di nicchia.

 

Sicuramente la presenza di un giocatore locale come Taylor Fritz, che è nato a meno di due ore di auto da qui e mantiene la residenza nel Sud della California, ha aiutato un po’ il botteghino e decisamente di più l’entusiasmo presente sulle tribune, che durante le fasi finali del terzo set hanno fatto sentire la loro partecipazione.

Dopo la sconfitta di Tsitsipas, Zverev era diventato il favorito numero uno per portare a casa questo titolo.Ed è per questo che questa sconfitta fa davvero male – ha detto il tedesco dopo il match – sono arrivato vicino a vincere, ma oggi il mio livello non era quello che doveva essere, e ha vinto chi ha meritato di vincere”.

Fritz non ha fatto vedere cose molto diverse rispetto a quelle già messe in mostra contro Berrettini e contro Sinner: servizio efficace, pressione da fondocampo e accelerazioni improvvise, specialmente dalla parte del diritto, anche se i suoi affondi di rovescio sono altrettanto pericolosi. Nel primo set Zverev è stato capace di neutralizzare le mazzate di Fritz apparentemente senza sforzo, ed è stato sufficiente per lui tenere il palleggio da fondocampo per portare a casa il break al settimo gioco e chiudere 6-4 in 36 minuti.

Senza darsi per vinto Fritz ha continuato il suo tennis e, infilando un game di risposta strepitoso sul 2-1 accompagnato dalla palla del controbreak cancellata con un ace il gioco seguente, è riuscito a costruirsi il vantaggio che gli ha permesso di portare a casa il secondo set.

Alexander Zverev – Indian Wells 2021 (foto via Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Nel parziale decisivo, mentre Fritz ha mantenuto la posizione avanzata nel campo, Zverev si è esaltato in alcune situazioni difensive riuscendo a ottenere il break al primo tentativo e issandosi rapidamente sul 3-0. L’americano non ha però mollato la presa aggrappandosi al servizio e annullando un match point sul 2-5 per costringere Zverev a servire per il match. “Sapevo che era cruciale forzarlo a chiudere il match, perché avrebbe anche potuto innervisirsi” ha detto Fritz dopo la vittoria, e così infatti è stato. La seconda di servizio del tedesco, come ogni tanto gli accade, si è sgretolata: ha commesso un doppio fallo sul secondo match point, il secondo del game, dopo ripetuti lanci di palla sbagliati, e con una seconda servita a 76 miglia orarie azzannata dal rovescio di Fritz il match è tornato in parità.

Si è rapidamente arrivati al tie-break che però non ha avuto storia: 4-0, 5-1 per Fritz, per poi concludersi 7-2 con l’americano, ancora una volta, con le braccia aperte a raccogliere l’applauso del suo pubblico.

Non è possibile simulare quelle situazioni in allenamento, non si può simulare giocare per i punti per il prize money. Bisogna semplicemente avere la fiducia nelle proprie possibilità per giocare quei momenti” ha spiegato Fritz ai giornalisti americani, che festeggiano la possibilità di interrompere il digiuno di vittorie in questo torneo che dura da 20 anni, da quando nel 2001 Andre Agassi sconfisse in finale Pete Sampras. “Il torneo è ancora lungo” ha schiacciato sul freno Fritz “ora c’è Basilashvili, che è un giocatore molto difficile, soprattutto quando è in fiducia, dato che tira molto forte da ambo i lati. Dovrò cercare di non farmi trascinare fuorigiri dal suo ritmo e pensare soprattutto a giocare il tennis che voglio giocare”.

Si tratterà del quarto scontro diretto tra i due: Fritz è in vantaggio per 2-1, ma negli incontri disputati quest’anno Basilashvili ha vinto a Doha (dove poi ha vinto il torneo dopo aver sconfitto sulla sua strada anche Roger Federer) e Fritz invece ha portato a casa l’incontro di Dubai la settimana seguente.

Il tabellone maschile di Indian Wells con i risultati aggiornati

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