Ubitennis Ubitennis Ubitennis
Notification Show More
Font ResizerAa
  • HOME
  • ULTIME
  • SCANAGATTA
  • FOCUS
    • Pronostici
    • Ranking
    • (S)punti Tecnici
    • Area tecnica
    • Al femminile
    • Nei dintorni di Djokovic
    • Pagelle
    • Tennis e TV
    • Circoli in vista
    • INTERVISTE
  • ATP
  • WTA
  • SLAM
    • Australian Open
    • Roland Garros
    • Wimbledon
    • US Open
  • VIDEO
  • PODCAST
    • DIRETTE LUCA & VANNI
    • Il DIRETTORE
  • UBIGAMES
    • UBICONTEST
    • UBIVERBA
Reading: Più dritti che rovesci, la storia di Adriano Panatta
Font ResizerAa
UbitennisUbitennis
Search
  • HOME
  • ULTIME
  • SCANAGATTA
  • FOCUS
    • Pronostici
    • Ranking
    • (S)punti Tecnici
    • Area tecnica
    • Al femminile
    • Nei dintorni di Djokovic
    • Pagelle
    • Tennis e TV
    • Circoli in vista
    • INTERVISTE
  • ATP
  • WTA
  • SLAM
    • Australian Open
    • Roland Garros
    • Wimbledon
    • US Open
  • VIDEO
  • PODCAST
    • DIRETTE LUCA & VANNI
    • Il DIRETTORE
  • UBIGAMES
    • UBICONTEST
    • UBIVERBA
Follow US
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Cookie policy
  • Privacy Policy
  • Servizi Vincenti
  • Il Grande Slam
  • UBICONTEST
Libreria

Più dritti che rovesci, la storia di Adriano Panatta

Ultimo aggiornamento: 28/03/2015 18:52
Di Redazione Pubblicato il 27/03/2015
4 min di lettura 💬 Vai ai commenti

📣 Guarda tutti gli 'Australian Open a 7,99€ al mese per 3 mesi. Live sui canali Eurosport, disponibili su DAZN!

Nuova puntata da aggiungere alla nostra biblioteca sul tennis. Abbiamo recensito per voi “Più dritti che rovesci”, il libro che racconta la storia di Adriano Panatta, entrato di diritto nell’empireo dei numeri uno d’Italia al fianco di Nicola Pietrangeli

Panatta A. (con Azzolini D.), Più dritti che rovesci, RCS Libri, 2009

Basta mettere vicini i due volumi e ti accorgi delle differenze. Le 210 pagine di “Più dritti che rovesci” di Panatta quasi scompaiono di fronte alle oltre 500 di “Open” di Agassi. Scritti in anni non distanti tra loro, i due libri hanno vissuto fortune diverse: apprezzamento e diffusione limitati, e solo tra gli appassionati, il primo, gloria e diffusione “mondiale” per l’altro. Da una parte i confini del tennis che nasce dai campioni degli anni ’60, come Laver, Hoad, e tutti gli altri allievi di “Geppetto” Hopman, dall’altra gli orizzonti che si sarebbero aperti al tennis globale del secolo 21°.

“Più dritti che rovesci” è la storia di un campione italiano, Adriano Panatta, che afferma: “Ho vissuto i miei anni da professionista senza angosce, convinto che troppo tennis facesse male, e che poco non sarebbe servito granché” (p. 175). Questo gli è stato sufficiente per scrivere pagine importanti nella storia del tennis mondiale (basta ricordare i tornei vinti e la 4° posizione nel ranking raggiunta nel 1976) per affiancare Pietrangeli nell’empireo dei numeri uno d’Italia e per portare l’Italia tennistica sulla vetta del mondo.

Negli anni ’70 cooptato per affinità tecnico-stilistiche dal clan degli australiani (all’epoca i migliori), ha vissuto quello che può essere considerato il punto di svolta del tennis moderno, legato alle vittorie di Borg, il primo che ha esasperato l’importanza della preparazione atletica e del top spin.

Il campione svedese che ha aperto una strada poi malamente battuta da tanti tecnici che “con pochi consigli e quattro frasi mandate giù a memoria “, e grazie all’avvento di nuovi materiali, “si potevano ottenere giocatori solidi, da circuito …” (pag. 74).

“La ricetta per la vittoria? Equilibrio psicofisico e un fondo di magia. Quando la magia si metteva in moto la captavo nell’aria”, sembra di sentire le descrizioni delle arene o dei ring degli anni ’30. D’altra parte è opinione comune che il tennis, oltre la bellezza del gesto stilistico, oggi più che altro atletico, e della interpretazione strategica del gioco, sia uno sport da “killer” dove non può esistere pareggio a nessun livello. In due, solitari, le racchette come spade o guantoni, solo uno può uscire vincitore.

Intriganti i capitoli in cui si raccontano i colleghi Borg, Nastase, Connors, così come il capitolo “Storie di Coppa”, ma sono innumerevoli le “figurine” di personaggi (assolutamente originali) ed i “siparietti” di situazioni inseriti nei diversi capitoli che rendono decisamente gradevole la lettura. Alcuni esempi: Borg e la ciucca “andata e ritorno”, la mamma di Connors che lascia affettuosi bigliettini nelle tasche del figlio del tenore “se perdi non tornare a casa”, la semplicità dei grandi come Federer e l’ammirazione per Lew Hoad, le trasferte di Coppa Davis viste come epopee: “Partivamo con le masserizie, come un esercito antico, con i carri delle cibarie al seguito”, Paolo Canè ed il suo “Ma se io vinco, tu non mi meni vero? E allora Kepiteino io vinco”.

La mano leggera, disincantata e divertente della narrazione accompagna fino all’ultima pagina, ricordando che alla fine l’obiettivo del tennis giocato è divertire e far divertire.

 

C.G. New-house


Tabelloni ATP / WTA | Rassegna Stampa | ⚠️ Iscriviti a Warning | Commenta l'articolo

TAGGED:Adriano Panatta
Leave a comment

Ultimi articoli

Lorenzo Musetti - Australian Open 2026 (foto X @AustralianOpen)
Niente Sudamerica per Lorenzo Musetti: salterà i tornei di Buenos Aires e Rio de Janeiro
Italiani
Australian Open, Alcaraz: “Un sogno che si avvera. Ferrero? Sono venuto qui giocando per me stesso”
Interviste
Australian Open, Tiley lancia la rivoluzione: “Cinque set anche per le donne, lo vogliono i tifosi”
Interviste
Australian Open, Djokovic: “Alcaraz già leggendario, lui e Sinner combatteranno per i titoli più importanti”
Interviste
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Newsletter
  • Cookie policy
  • Privacy Policy
  • Servizi Vincenti
  • Il Grande Slam
  • UBICONTEST

“la migliore lettura sul tennis”

Così dicono i fan di Warning, ma ci sono anche i detrattori. La nostra newsletter arriva una volta la settimana, ci sono oltre 9000 iscritti.

Stay Connected

FacebookLike
TwitterFollow
InstagramFollow
YoutubeSubscribe
TiktokFollow
LinkedInFollow
TwitchFollow
UbitennisUbitennis
© Ubitennis, dal 2012 il posto del tennis.
  • ENGLISH
  • ESPANOL
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?