Rino Tommasi: “Spero che Bolelli non abbia perso il suo treno”

Di Rino Tommasi
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Simone Bolelli in azione ad Astana (foto Kuandyk Şınasïlov)

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“Simone era uno dei nostri migliori prospetti, ma non si è mai impegnato quanto avrebbe dovuto. Adesso sembra aver ritrovato la grinta, spero non sia troppo tardi”

Sette anni fa Simone Bolelli era considerato il miglior giocatore italiano. A 21 anni era entrato tra i primi 50 nella classifica del computer e poiché le qualità atletiche ed i centimetri non gli mancavano era logico attendersi da lui un balzo in avanti ed un posto fisso nella nostra squadra di Coppa Davis. Qualcuno lo giudicava troppo pigro per compiere i sacrifici necessari per tentare il salto di qualità  che gli avrebbe permesso una migliore carriera e maggiori soddisfazioni.

Sta di fatto che Simone si è accontentato di vivacchiare nei tornei challenger; poi fortunatamente gli è tornata la voglia. Forse il treno è già passato ma c’è ancora il tempo per recuperare. Mi auguro che Raonic non sia stato solo un episodio fortunato e che possa restituirci un campione che stavamo perdendo.

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