Angelique Kerber conquista l'Australian Open 2016! Sorpresa una Williams diesel

Australian Open

Angelique Kerber conquista l’Australian Open 2016! Sorpresa una Williams diesel

La numero uno del mondo regala 24 punti nel primo set a Melbourne. Primo Slam per la tedesca Angelique Kerber, neo numero due WTA. L’ombra di Steffi Graf su Serena Williams: sfumato per sempre il sogno Grande Slam?

Pubblicato

il

Il primo acuto di Angelique: il quarto di finale contro Flavia Pennetta a Flushing Meadows 2011 (Rino Tommasi)

[7] A. Kerber b. [1] S. Williams 6-4 3-6 6-4 (dal nostro inviato a Melbourne Luca Baldissera)

Stats Kerber-Williams

 

Penultimo atto, almeno per quanto riguarda i tabelloni di singolare, di questi Australian Open 2016: in campo alle 19.30, orario standard di inizio delle sessioni serali qui a Melbourne, Serena Williams e Angelique “Angie” Kerber. Per l’americana, è la finale numero 26, di cui 21 vinte, per la tedesca è la prima. I precedenti tra le due registrano un 5-1 in favore di Serena, tutte le partite sono state giocate sul duro, l’unica vittoria per Angelique a Cincinnati 2012 (6-4 6-4), l’unico altro confronto a livello Slam allo US Open 2007 (6-3 7-5 Williams). L’ultima tedesca a vincere uno Slam è stata Steffi Graf a Parigi nel 1999, ed è proprio al record di vittorie major della “signora Agassi” che punta Serena stasera, con la possibilità di raggiungerla a quota 22. La Kerber aveva annullato un match point al primo turno contro la giapponese Misaki Doi.

Bella serata limpida, siamo finalmete fortunati con il meteo dopo giorni molto piovosi, solito pubblico entusiasta, e per la seconda volta – dopo l’ovvio Federer-Djokovic – tribuna stampa esaurita, con diversi colleghi senza media-seat assegnato, in particolare quelli al seguito delle produzioni televisive, che dovranno attendere che si liberi un posto.
19.45 esatte, Serena colpisce la prima palla della finale, servizio esterno, dritto e volée, 15-0. Errore in risposta e poi sullo scambio di Angie, servizio vincente, 1-0 Williams. Spara fuori la prima risposta di rovescio della sua partita Serena, poi entra pesante sullo scambio, 15 pari. Doppio fallo Kerber, poi ancora errore rovescio Serena, ace Kerber, errore Serena, 1-1. Risposta strettissima un po’ fortunata della tedesca, attacco vincente Williams, 15 pari, poi bello scambio comandato da Angie e chiuso da un gran rovescio in cross, 15-30. Rovescio affondato in rete Williams, 15-40, due palle break, rovescio lungo Serena, break Kerber, 2-1 e servizio per lei. Già quattro brutti gratuiti dal lato sinistro per l’americana.

Volée impacciata di Serena nel primo punto del quarto game, poi bel dritto, poi ancora dritto ma stavolta lungo, 30-15. Quinto rovescio fallito (a metà rete questo) da Serena, 40-15, poi risposta aggressiva dell’americana, ma Angie smash a rimbalzo dopo un net della Williams, 3-1 per lei. Stranamente, quella più contratta sembra Serena, e come le succede sempre in questi casi, il suo colpo meno fluido, il rovescio, ne risente. Kerber invece picchia in scioltezza, risposta aggressiva, poi errore di dritto Williams, è 0-30. Quasi doppio fallo (nastro-riga) della Williams, poi bella progressione in avanti. 15-30 e primo “Come on!” dell’americana, che va ancora a spingere, altro urlo, 30-30, poi scambione di botte a tutto braccio, 40-30, ma subito dritto fuori tre metri, si va ai vantaggi. Palla corta bene accarezzata da Serena, poi bel servizio centrale (anche con la battuta deve ancora entrare in ritmo la Williams), 2-3.

Scappa il rovesco esterno a Kerber, che però poi spinge bene, 15-15. Dritto largo anche per Serena, con strillo di fastidio in falsetto, poi bell’attacco con schema partito dall’aggressione a una seconda palla ad appena 120kmh di Angie, seguito però da un dritto in rete, 40-30, poi bene Williams in pressione, due volte, 40 pari e poi vantaggio suo, palla del 3-3 trasformata con una risposta vincente e un “Come on!” stavolta a pieni polmoni, con tanto di piroetta. Si è definitivamente svegliata l’americana, ora Angie deve tenere e stare lì punto a punto. Servizio pesante Williams seguito da doppio fallo, 15 pari, cross mancino a spostare l’avversaria Kerber, 15-30, bel lungolinea di dritto Serena, 30-30. Ma dal centro rovescio largo, male di nuovo lì la Williams, ed è 30-40, ancora palla break Kerber, concretizzata grazie al dritto lungo di Serena.

4-3 per la tedesca, Williams mai vista finora tanto contratta in questo torneo, 15-0, poi seconda a 126 di Angie subito punita da Serena, 15 pari, ancora dritto facile da chiudere sparato via dalla Williams, 30-15, di nuovo metri lunga con il dritto l’americana, 40-15, rovescio largo Williams, 5-3 Kerber. Errori in serie, ora sia di dritto che di rovescio, per Serena, che nel primo punto del nono game picchia ancora fuori uno schiaffo al volo, 0-15, ma si riscatta con due bei vincenti accompagnati da grandi urla di rabbia e forse paura a questo punto, 40-15. Ancora dritto lungo Williams, mamma mia che brutte percentuali Serena, 40-30, poi risposta fallita da Angie (che invece, a meno che non venga messa sotto pressione, non sbaglia quasi niente, e questo sta banalmente facendo la differenza finora), 4-5. Momento della verità per la tedesca, chiamata a servire per il set. Seconda a 124 ma Williams rovescio in rete, poi discesa poco convinta di Serena che non tira su una volée bassa, 30-0, scambio prolungato sulla diagonale destra concluso, manco a dirlo, dal dritto di Serena in rete, 40-0 e tre set point, poi difende bene Angie, e incassa l’ennesimo errore (rovescio sul nastro) di Serena, 6-4 Kerber alla prima opportunità, un set a zero, non toglieva un parziale alla Williams da Cincinnati 2012. Serena non perdeva il primo set di una finale Slam dal 2011 allo US Open contro Sam Stosur.

Serve per prima Serena anche nel secondo, 0-15, poi nastro che stavolta la salva, 15-15, attacco finalmente deciso, 30-15, errore – uno dei pochi – Kerber, 40-15 e poi 1-0 Williams. Deve salire di intensità e soprattutto limitare i gratuiti Serena, perchè Angie non sembra affatto intenzionata a renderle la vita facile. Due servizi vincenti e un ace portano però Kerber sull’1-1, certo è molto colpa di Serena, ma stiamo avendo una finale equilibrata ed emozionante finora, e non va tolto nulla alla ottima solidità e al coraggio della Kerber, che sta tirando tutto appena può incurante dell’importanza dell’avvenimento e del risultato. Bellissima partita per Angie, esemplare l’approccio alla finale Slam.

Tiene a 30 la Williams, 2-1 per lei, poi Kerber in difficoltà alla battuta, due doppi falli, e 0-40, tre palle break Serena, forse per la prima volta Angie si rende conto di essere davvero un set avanti. Scappa un rovescio alla tedesca, break Williams e 3-1 per lei. Reazione immediata Kerber, con gran passante di dritto, 0-30, poi Serena picchia con dritto e servizio, 40-30, attacca convinta, e sale 4-1. Forse sta girando il match, certamente l’americana può solo migliorare, e questa non è una buona notizia per Angie. Che sul 30 pari nel già decisivo game successivo attacca due volte con convinzione, e accorcia sul 2-4. Un turno di servizio solido Serena, 5-2, il ritmo dell’americana e salito e si vede, ma nel game successivo anche Angie in affanno e sotto 15-30 tira un ace e tre vincentoni, 3-5. Carattere e qualità della tedesca, buon livello anche dell’americana ora, è una bella partita. Al servizio per chiudere il secondo set Serena ancora solida, non lo era stata per oltre un set, tiene a 15 ed è 6-3 per lei, si va al terzo, giusta conclusione visto l’equilibrio in campo finora. Williams solo 5 errori nel secondo set (contro i 24 del primo).

Escono entrambe qualche minuto per la pausa prima della ripresa del gioco, apre il set che deciderà gli Australian Open 2016 la Kerber al servizio, e lo tiene a 15, il livello è salito ancora, vincenti da entrambe le parti, ma nel secondo game di nuovo incerta Serena (brutta volée), poi fantastica Angie, tre vincenti uno meglio dell’altro, in particolare il secondo, con difesa incredibile e passante finale, e break a zero, 2-0 per lei. Reazione Serena, 15-40 e due opportunità di contro-break, fallita la prima, realizzata la seconda, con gesto di stizza accennato per la prima volta da una Kerber fin troppo calma fino adesso. 2-1.

Altro punto fenomenale Angie (passante in allungo estremo su volée alta non conclusiva Williams), poi tre gran botte con dritto e rovescio Serena, 40-15, ace, 2-2. Che bella finale adesso, pubblico spesso in piedi, entusiasmo alle stelle. Serve Kerber, spingendo bene i colpi, spinge ancora di più Serena, 30 pari, gran curva mancina al servizio Angie, 3-2 per lei. Passante Kerber che colpisce nastro e avversaria insieme, 15-30, Williams scende troppo a rete da quel lato, come se non si ricordase che Angie è mancina, e subendo i suoi ganci in recupero da sinistra, 15-40 due palle break che potrebbero essere pesantissime, qui da campionessa Serena annulla con gran punto in spinta da fondo seguito da ace esterno a 190kmh. Ma poi ancora passante di dritto Angie (davvero gran resa con quel colpo stasera per la tedesca), ancora palla break, e qui Serena si decide ad affondare sulla destra di Kerber e annulla ancora, poi bastonata di servizio a 192, suo il vantaggio. Angie risponde a una prima di nuovo a 190 esterna, e chiude con splendida palla corta, parità. Scossa, la Williams commette un gravissimo doppio fallo, quarto break point, e arriva il gratuito della Kerber, che non regalava un punto da parecchio. Ancora attacco Williams giustamente sul rovescio, ancora vantaggio per lei. E di nuovo, al termine di uno scambio tirato al massimo della violenza, Angie piazza il drop shot, che classe. Parità, ed esattamente come dopo la palla corta precedente, doppio fallo Serena, quinto break point, la Williams serve forte e tira tutto quello che ha, ma Kerber difende alla grande e incassa l’errore in lunghezza con il dritto dell’americana: break, 4-2 e servizio Angie, comunque finisca sarà una partita memorabile per lei.

Ancora solidissima la tedesca, tiene a zero (serve a velocità non certo alte Kerber, ma con rotazioni mancine e piazzamento ottimi), 5-2, ci avviciniamo a una conclusione clamorosa. Serena spinge, Angie non molla nemmeno le palle impossibili e contrattacca appena può, che match, 30 pari, a due punti dal sogno Kerber. Botta in mezzo Serena, 40-30, poi buon attacco, 3-5. Standing ovation ad accompagnare Angie che va a servire per il match, ma qui la tensione la irrigidisce, 0-30. Grave errore (visto il momento) di Serena, 15-30, ma poi grandiosa in spinta con il dritto l’americana, 15-40 e due palle del contro-break. Errore Williams, sfuma la prima, errore Kerber, 5-4. Potrebbe pagarlo caro Angie il piccolo passaggio a vuoto.

Serve Williams, ancora per rimanere nel match, due gratuiti, 0-30, Kerber per la seconda volta a due punti dal match, ace Serena, 15-30, poi bell’anticipo di rovescio, 30 pari, splendida e coraggiosa anche Williams, ancora scambio tiratissimo, lo stadio con il fiato sospeso, chiude ancora Serena in avanzamento di rovescio, 40-30. Risposta lungolinea vincente di dritto Angie, parità, che brave, tutte e due. Ancora superscambio vinto da Angie, ed è il match point. Serena a rete, scappa la volée, e si ritrova distesa a terra con le mani sul viso la campionessa 2016 degli Australian Open, Angelique Kerber. Potrebbe essere stato l’esatto istante in cui è sfumato definitivamente il sogno “Grande Slam” per Serena, il 2017 sembra davvero troppo lontano.

Splendido abbraccio finale tra le due, da lunedì la Kerber sarà numero 2 del mondo: benvenuta tra le grandi Angie.

Continua a leggere
Commenti

Australian Open

Australian Open: i giocatori vaccinati potrebbero essere esentati dalla quarantena

Una lettera inviata alle giocatrici WTA confermerebbe che la quarantena in Australia sarà richiesta solo ai non vaccinati. Le qualificazioni si giocheranno a Melbourne

Pubblicato

il

Melbourne Park - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Buone notizie per i giocatori e i membri del loro staff che dovranno recarsi in Australia il prossimo gennaio per disputare l’Australian Open. Secondo una lettera confidenziale inviata dalla WTA alle giocatrici, il cui contenuto è comunque trapelato ben presto alla stampa specializzata, le informazioni che sono circolate nei giorni scorsi secondo cui agli atleti non vaccinati non sarebbe permesso di entrare in Australia non sono veritiere.

Il Governo dello Stato di Victoria, dove si trova Melbourne, non ha ancora approvato il piano messo a punto da Tennis Australia e dalle associazioni dei giocatori, ma secondo quando comunicato alle atlete tutti coloro che saranno completamente vaccinati (quindi due dosi, assunte da almeno 14 giorni) potranno entrare in Australia a partire dal 1° dicembre previo un test negativo effettuato 72 ore prima della partenza. Ci sarà un test all’arrivo entro 24 ore dallo sbarco in Australia, ma a parte questa incombenza non ci saranno altre restrizioni: nessuna quarantena, nessuna limitazione ai movimenti, insomma una trasferta normale.

Per coloro che invece non sono vaccinati, le condizioni previste al momento sono le seguenti: la data d’arrivo possibile sarà sempre quella del 1° dicembre, ma sarà previsto l’obbligo di due settimane di quarantena in un albergo deciso dal governo; rimarrà l’obbligo di avere un test negativo entro 72 ore dalla partenza, e durante la quarantena i soggetti saranno sottoposti a frequenti test. Nessuna concessione a possibilità di allenarsi come era successo lo scorso anno per coloro che non avevano avuto contatti stretti con soggetti positivi: chi non sarà vaccinato dovrà passare 14 giorni chiuso in una camera d’albergo senza poter giocare a tennis.

La lettera conferma la presenza di voli charter che saranno organizzati da vari aeroporti di partenza per facilitare l’arrivo degli atleti in Australia, ma non sarà obbligatorio utilizzarli. L’Australia ha infatti deciso di riaprire progressivamente i confini a partire dal mese di novembre (per il momento solamente per cittadini e residenti) e le compagnie aeree stanno adeguando la loro offerta per consentire a chi vuole recarsi nel nuovissimo continente di poterlo raggiungere.

Ovviamente la situazione è ben lungi dall’essere definita: si tratta della proposta su cui si sta lavorando al momento, ma che comunque non ha ancora ottenuto il nulla osta da parte delle autorità competenti. Mancano anche informazioni su quel che riguarda il trattamento dei cosiddetti “close contacts”, ovvero coloro che sono stati a contatto di un individuo poi risultato positivo, siano questi vaccinati o meno.

Quello che sembra confermato, e che contraddice comunicazioni che erano state date in precedenza, è che le qualificazioni dell’Australian Open 2022 si disputeranno a Melbourne Park, e non in Medio Oriente come precedentemente dato a intendere. Ciò significa che l’Australia si prepara ad accogliere una quantità di giocatori, allenatori e staff molto superiore a quella che ha effettuato il viaggio verso Melbourne lo scorso febbraio, e che molto probabilmente viene dato per scontato che la maggior parte di queste persone sarà vaccinata. In caso contrario, infatti, sarebbe necessario mettere a loro disposizione un numero molto elevato di camere d’albergo per la quarantena, in un periodo in cui ci sono ancora decine di migliaia di australiani che attendono da oltre un anno di poter rientrare in patria dalle loro famiglie.

Se si danno per valide queste indicazioni, quindi, si può dedurre che la vaccinazione non sarà un prerequisito per arrivare in Australia, ma fornirà un vantaggio enorme a chi vorrà giocarsi le proprie chance di far bene al primo Slam stagionale, o anche soltanto poter vivere una vita normale durante il soggiorno australiano. È necessario infatti ricordare che, oltre alla quarantena iniziale in albergo senza la possibilità di allenarsi sul campo o in palestra, la non-vaccinazione metterebbe gli individui in condizione di non poter fare praticamente nulla in Australia, dal momento che per qualunque attività pubblica (ristoranti, bar, cinema, etc…) è necessario il pass vaccinale, ed è fortemente improbabile che questo requisito venga abolito prima della metà del prossimo anno.

Il trattamento dei tennisti verrebbe quindi equiparato a quello degli australiani che tornano in patria: da qualche settimana infatti prima il New South Wales (lo stato di Sydney) e poi il Victoria hanno iniziato a consentire agli australiani vaccinati di evitare la quarantena in albergo, mantenendo comunque la necessità per tutti coloro che non sono vaccinati. Certo i tennisti sarebbero esonerati dalle quote di arrivi attualmente stabilite, e sarebbe possibile l’ingresso in Australia anche ai non australiani, cosa invece non permessa per tutti i comuni mortali non collegati all’Australian Open, ma il trattamento una volta giunti nella terra dei canguri dovrebbe essere similare a quello riservato ai cittadini.

Sicuramente ci saranno parecchi aggiornamenti sulla questione nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, ma è auspicabile che si arrivi a definire i dettagli piuttosto rapidamente perché non manca molto a dicembre ed è necessario dare ai tennisti la possibilità di pianificare la loro preparazione ed eventualmente la loro vaccinazione con sufficiente preavviso.

Continua a leggere

Australian Open

Adesso è ufficiale: obbligo vaccinale per partecipare all’Australian Open 2022

A dichiararlo è stato Daniel Andrews governatore dello stato del Victoria. Tsitsipas, Rublev e Thiem si vaccineranno, mentre è in dubbio la presenza di Djokovic

Pubblicato

il

Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Tanto tuonò che piovve. Lo stato australiano del Victoria non concederà deroghe o permetterà accordi speciali ad atleti non vaccinati per consentire loro di competere in eventi importanti. Lo ha dichiarato il premier dello stato Daniel Andrews, mettendo così in serio dubbio la difesa del titolo dell’Australian Open da parte di Novak Djokovic (che nei giorni scorsi si era espresso così tema dichiarando che non rivelerà il suo status vaccinale e che non ha ancora deciso se volare a Melbourne o meno) e di conseguenza la possibilità di riprovare a competere per il Grande Slam.

“Sulla questione della vaccinazione, abbiamo deciso di adottare la linea dura e coerente dello stato”, ha detto a un briefing con i media. “(Al virus) non importa quale sia la tua classifica tennistica o quanti Slam hai vinto. È completamente irrilevante. Devi essere vaccinato per proteggerti e per proteggere gli altri”.

Tennis Australia, che organizza il Grande Slam, ha rifiutato di commentare.

 

Lo stato del Victoria, che nelle prossime settimane dovrebbe uscire da un blocco di quasi tre mesi, ha dunque equiparato gli atleti professionisti agli altri milioni di “lavoratori autorizzati. Lo sport professionale non è un mondo a parte e quindi come tutti gli altri devono essere autorizzati e devono essere vaccinati con doppia dose”, ha affermato in conclusione Andrews.

Una notizia che non può cogliere di sorpresa nessuno, tennisti e addetti ai lavori in primis, tant’è che nei giorni scorsi stelle del circuito come Andrey Rublev, Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas hanno dichiarato che procederanno a ricevere l’inoculazione durante la off-season per non mancare l’appuntamento Down Under. Allo stesso tempo, però, qualche opacità legislativa era rimasta, tant’è che nei giorni scorsi Djokovic aveva dichiarato: “Se ho capito bene, il governo e Tennis Australia prenderanno le decisioni definitive tra due settimane. Quest’anno ci sono state tante restrizioni e so che Tennis Australia sta tentando di migliorare le condizioni di tutti i giocatori, vaccinati e non”.

Questa regola invece non lascia spazio a troppi dubbi interpretativi, e rappresenta una prima volta che potrebbe lasciare il proprio segno sulla storia del tennis, visto che attualmente (ancorché in via ufficiosa) si stima una percentuale di vaccinati del 50% circa fra i tennisti, anche se l’ATP e la WTA hanno riportato cifre superiori, rispettivamente del 65% e 60% circa.

In questo momento, pertanto, è possibile che l’Australian Open 2022 si disputi con un parco giocatori a dir poco rimaneggiato.   

Continua a leggere

Australian Open

Obbligo vaccinale per l’Australian Open? Parte il dibattito

Lo Stato di Victoria obbliga i lavoratori a vaccinarsi. Per ora gli sportivi provenienti da fuori dello Stato ne sono esclusi, ma con ogni probabilità non lo saranno a lungo: cosa faranno i tennisti scettici nei confronti del vaccino come Djokovic, Tsitsipas e Sabalenka?

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

La strada verso il ventunesimo Slam per Novak Djokovic potrebbe trovare il suo primo ostacolo ancor prima che l’Australian Open inizi, e a porglielo davanti non sembra essere un collega tennista ma bensì il governo dello Stato di Victoria. Dal primo ottobre infatti è entrato in vigore un decreto che obbliga i lavoratori a dimostrare di aver ricevuto almeno una dose di vaccinazione contro il COVID-19 entro quindici giorni o verranno banditi dai luoghi di lavoro, in base alle nuove regole applicate dal governo statale. Quest’obbligo sul vaccino, come riporta il quotidiano australiano The Age, “è ritenuto uno dei più severi al mondo ed è stato accolto con favore da gruppi imprenditoriali ma messo in discussione da alcuni esperti di salute” e andrà a toccare ben oltre un milione di lavoratori, inclusi preti, personal trainer, giudici, e atleti che risiedono nello Stato. Inoltre si legge che “i lavoratori agricoli che sono nella lista hanno criticato la decisione, avvertendo che potrebbe portare a carenze di cibo e costringere gli agricoltori a lasciare il settore”. Ma cosa c’entra tutto questo col tennis e in particolare con un torneo previsto dal 17 al 30 gennaio 2022?

C’entra perché, seppur al momento gli atleti provenienti da fuori del Victoria siano esenti da questo mandato, ci sono voci consistenti su un ulteriore mandato ad hoc per gli sportivi che dunque potrebbe aver effetto sull’estate australiana e su tutti gli eventi che essa porta con sé. A seguire la vicenda con vivo interesse c’è ovviamente il direttore dell’Australian Open e CEO di Tennis Australia Craig Tiley, il quale, stando a quanto riportano i media locali, sta portando avanti negoziazioni confidenziali con il governo per trovare una soluzione che accontenti entrambe le parti. Il timore principale di Tiley è che un obbligo vaccinale possa portare all’esclusione di un numero troppo elevato di top player, ma a questa campana il governo dello Stato di Victoria non sembra voler dare molto ascolto.

Il Brisbane Times ha infatti riportato queste parole del Premier locale, Daniel Andrews: “Al virus non importa che lavoro una persona faccia. Che tu sia un membro del Parlamento o un giudice della Corte Suprema, se non ti vaccini correrai sempre lo stesso rischio di contrarre il virus e diffonderlo”. Riferendosi poi ai tennisti, ha dichiarato: “I titoli dello Slam non ti proteggono dal coronavirus”. Sembra dunque probabile che non ci saranno marce indietro sul tema, e che l’obbligo vaccinale per recarsi a Melbourne sia solo una questione di tempo.

 

Né il circuito maschile ATP né quello femminile WTA hanno esplicitamente espresso sostegno all’obbligatorietà vaccinale, ma entrambi gli organi incoraggiano fortemente i giocatori a farsi vaccinare. Il mese scorso l’ATP ha stimato che il 50% dei suoi giocatori fosse vaccinato, mentre la stima della WTA è di circa il 60%; alcuni report di giornalisti comunque rivedono al ribasso queste cifre portandole attorno al 30%. Quel che è certo è che parecchi tennisti, soprattutto negli ultimi tempi, hanno espresso il loro scetticismo sui vaccini, e tra tutti spiccano le parole del numero uno Djokovic, del numero tre Tsitsipas, e della neo-contagiata Sabalenka. Fortemente a favore invece c’è Victoria Azarenka, la quale durante lo US Open si auspicava al più presto un dialogo franco e aperto sul tema per risolvere il problema il prima possibile, e questa sembra proprio l’occasione giusta per intavolare la discussione. Di Slam ce ne sono quattro all’anno e per parecchi giocatori anche solo disputare il primo turno di uno di essi rappresenta una delle principali entrate economiche; fino a che punto dunque si è disposti a rinunciarci?

Al momento però l’obbligo vaccinale nel sud-est dell’Australia non si estende a questa categoria di lavoratori. Un portavoce del governo ha affermato che il governo nazionale e il Commonwealth stabiliranno regole per i viaggiatori vaccinati e non vaccinati, ma le regole per i partecipanti agli Australian Open sono ancora in fase di decisione. “Altri requisiti di vaccinazione per l’Australian Open e altri eventi saranno presi in considerazione da [l’unità di sanità pubblica del Victoria] come richiesto”, ha affermato il portavoce. Dunque nulla è stato deciso e c’è persino chi parla di quarantena per coloro che decideranno di presentarsi a Melbourne senza vaccino. Se non altro l’esperienza di quest’anno e dell’estenuante periodo passato in hotel per molti tennisti potrà esser un memento per prendere la decisione giusta prima di salire in aereo a dicembre.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement