Challenger Tour: Quimper, primo turno indigesto per gli italiani

Subito fuori all'esordio i tre azzurri al via del torneo bretone. Secondo pronostico, infatti, Gaio, Caruso e Arnaboldi vengono sconfitti da avversari meglio piazzati nel ranking. Forfait di Herbert

Di Matteo Parini
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Tre partite, nessuna vittoria, un solo set all’attivo. Questo il magro bilancio del primo turno azzurro nel Challenger in corso di svolgimento questa settimana a Quimper (42.500 euro, Green Set). Al via erano tre gli atleti di casa nostra: Federico Gaio, Salvatore Caruso e Andrea Arnaboldi. Il sorteggio, almeno in quanto a classifica, non prometteva nulla di buono e così purtroppo è stato con gli azzurri incapaci di sovvertire le rigide indicazioni del computer.

Il primo a scendere in campo nella giornata di lunedì è stato Gaio. Opposto alla testa di serie n.3 e n.108 ATP, il tedesco Jan-Lennard Struff, il tennista di Faenza è uscito sconfitto con il punteggio di 6-4 6-1.

Oggi invece è stata la volta di Caruso e Arnaboldi. Il siciliano di Avola ha ceduto il passo al britannico James Ward, uscito vittorioso da un match disputato in mattinata con un periodico 6-4. Infine, è andata leggermente meglio al tennista milanese uscito anzitempo ma senza sfigurare. Il suo avversario, l’olandese Igor Sijsling, ha infatti finito per prevalere al termine di tre set piuttosto combattuti. 7-6 3-6 6-2 lo score finale che ha premiato l’attuale n.154 del mondo con un best ranking a ridosso dei Top50 e specialista dei campi veloci.

Da segnalare il forfait dell’ultim’ora del transalpino Pierre-Hugues Herbert, quinta testa di serie del seeding e n.115 ATP. Al suo posto dentro il croato Nikola Metkic che se la vedrà con il francese Quentin Halys.

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