Roma 2016, qualificazioni: Donati entra in tabellone e batte Giraldo, impresa Volandri. Fuori Arnaboldi e Fabbiano

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Roma 2016, qualificazioni: Donati entra in tabellone e batte Giraldo, impresa Volandri. Fuori Arnaboldi e Fabbiano

Matteo Donati entra in extremis nel tabellone cadetto ed elimina al tiebreak del terzo set Santiago Giraldo. Ottima prova di Nastassja Burnett, che però deve cedere in tre set a Watson. Volandri elimina un giocatore avanti a lui di 158 posti nella classifica ATP e sfiderà l’eterno Radek Stepanek per entrare nel main draw. Il ceco ha battuto l’americano Fritz, che ha meno della metà dei suoi anni. Out Omar Giacalone, sconfitto da Aljaz Bedene. Sconfitti anche Vanni, Arnaboldi, Fabbiano, Giannessi, Gaio, Viola, Di Giuseppe, Vavassori, Giustino, Colmegna e Brianti

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Bella vittoria di Matteo Donati che, come lo scorso anno, sconfigge in tre set Santiago Giraldo con il punteggio di 4-6 6-3 7-6(3) ed accede al turno decisivo delle qualificazioni del torneo romano, dove affronterà Stephane Robert (nessun precedente tra i due), che ha superato in tre set Paul-Henri Mathieu. Esce di scena, invece, Omar Giacalone che, dopo un grande avvio, ha ceduto alla distanza contro la testa di serie numero 2 Aljaz Bedene, sloveno naturalizzato britannico (pur non potendo giocare in Coppa Davis), il quale alla fine ha vinto con lo score di 4-6 6-3 6-1. Sconfitto anche Matteo Viola che, dopo aver dominato il primo parziale, ha perso in tre set contro Rajeev Ram. Esce di scena Thomas Fabbiano, sconfitto dal più quotato Inigo Cervantes, numero 66 ATP e testa di serie numero 7, che ha avuto la meglio in due set. Out anche Andrea Arnaboldi, che ha perso 6-2 6-3 contro la testa di serie numero uno Lucas Pouille. Niente da fare anche per Alessandro Giannessi che si arrende in 2 set lottati contra la testa di serie N.4, l’americano Denis Kudla. Non basta una eccellente prestazione a Federico Gaio che si arrende dopo 2h30 di battaglia a Mikhail Kukushkin, 6-7(2) 6-4 6-4 il punteggio finale. Quando torna al Foro Italico, Filippo Volandri si sente sempre a casa. Il livornese, N.222 mondiale e uomo di punta del team Hydrogen (come Bolelli), supera la testa di serie N.5, il tunisino Malek Jaziri, N.64 Atp, che si ritira sotto 6-4 4-1 con 2 break di ritardo. Sfiderà un’altra vecchia volpe del circuito come Radek Stepanek per accedere al main draw. Il ceco ha eliminato a sorpresa il giovane americano Taylor Fritz,  di sicuro avvenire, col punteggio di 4-6 7-6(4) 6-1. Tra Stepanek e Fritz ci sono 19 anni di differenza! (37 a 18). Per ultimo gioca Luca Vanni, eliminato dal genio sregolato di Ernests Gulbis con il punteggio di 6-2 6-4 in appena 68 minuti.

Per quanto riguarda il torneo femminile, invece, sono state sconfitte sia Alberta Brianti sia Martina Di Giuseppe. La prima ha perso in tre set contro Hsieh con il risultato di 2-6 6-1 6-4, mentre la seconda ha ceduto più rapidamente ad Arruabarrena con il punteggio di 6-2 6-4. Sconfitta anche Martina Colmegna, che racimola solamente tre giochi contro Puig. Bella prova di Nastassja Burnett, che però è costretta a capitolare in tre set di fronte ad Heather Watson, che si è qualificata per il turno decisivo con lo score di 6-3 2-6 6-3. Out anche Donna Vekic e Laura Robson.

Risultati:

 

ATP

[1] L. Pouille b. A. Arnaboldi 6-2 6-3
[2] A. Bedene b. [WC] O. Giacalone 4-6 6-3 6-1
[14] M. Donati b. S. Giraldo 4-6 6-3 7-6(3)
S. Robert b. [3] P.H. Mathieu 6-2 4-6 7-5
[11] R. Ram b. [WC] M. Viola 1-6 6-3 6-3
[7] I. Cervantes b. T. Fabbiano 6-4 6-3
K. De Schepper b. [8] D. Lajovic 6-3 7-5
[4] D. Kudla b. A. Giannessi  7-6(3) 6-4
[13] M. Kukushkin b. F. Gaio  6-7(2) 6-4 6-4
R. Stepanek b. [9] T. Fritz 4-6 7-6(4) 6-1
F. Volandri b. [5] M. Jaziri 6-4 4-1 Rit.
[10] D. Dzumhur b. [WC] A. Vavassori 6-4 6-1
[6] R. Haase b. [WC] L. Giustino 6-2 6-4
[12] E. Gulbis b. L. Vanni 6-2 6-4

WTA

[3] H. Watson b. [WC] N. Burnett 6-3 2-6 6-3
B. Mattek-Sands b. [10] M. Brengle 6-4 6-1
[16] A. Konjuh b. B. Mattek-Sands 6-1 6-7(3) 6-3
N. Broady b. [11] S. Zheng 6-3 6-2
[14] S.W. Hsieh b. [WC] A. Brianti 2-6 6-1 6-4
[15] L. Arruabarrena b. [WC] M. Di Giuseppe 6-2 6-4
[6] M. Puig b. [WC] M. Colmegna 6-3 6-0
[7] J. Larsson b. D. Vekic 7-5 6-2
K. Bertens b. [12] N. Gibbs 6-2 6-4
[4] J. Goerges b. P. Hercog 6-4 6-3
[8] V. Lepchenko b. T. Pironkova 6-3 6-0
A. Riske b. [13] M. Lucic-Baroni 6-2 6-13]
[5] C. McHale b. L. Robson 6-4 6-2
A. Sasnovich b. [9] I. Falconi 6-4 7-6(6)
M. Duque-Marino b. [1] Y. Putintseva 7-6(3) 6-7(4) 6-1

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Wimbledon, Djokovic è in gran giornata e passeggia contro Kokkinakis

Novak ha già ingranato dopo le incertezze dell’esordio contro Kwon e non lascia alcuna chance all’australiano

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Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)
Novak Djokovic – Wimbledon 2022 (foto via Twitter @rolandgarros)

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[1] N. Djokovic b. T. Kokkinakis 6-1 6-4 6-2

Dopo l’esordio un po’ balbettante, Novak Djokovic torna sul Centrale sfoderando una prestazione pressoché perfetta, certo favorito da un avversario che sbagliava parecchio di suo, ma “aiutato” in ciò dalla frustrazione per le troppe prime di servizio che gli tornavano indietro pesanti. L’avversario in questione è Thanasi Kokkinakis, campione in doppio dell’ultimo Australian Open insieme al connazionale Nick Kyrgios, un potenziale “bel tennista” dalla carriera martoriata dagli infortuni che non si è fatto mancare nemmeno la mononucleosi un paio di anni fa.

 

Thanasi è un 1996, l’anno dei primi nextgen, come Medvedev, insomma, e come Daniil ha conquistato il primo punto ATP nell’aprile 2011, anticipandolo invece di quasi due anni nella tappa della prima vittoria nel Tour, ma le lunghe assenze hanno fatto sì che quello del mercoledì londinese sia appena il suo match ATP numero 100. Visto l’avversario, non c’erano quindi grandi possibilità di poter festeggiare appieno il numero tondo, ma di sicuro contava su una prestazione migliore. Prestazione, lo ripetiamo, molto condizionata dalla resa in ribattuta del 6 volte campione in Church Road che troppo spesso ha risposto come quello che a un esame sa in anticipo tutte le domande e dallo scoramento per la difficoltà di prendersi un punto e la simmetrica facilità con cui lo restituiva. Alla fine, il risultato è stato quello che ci si aspetta quando un 20 volte campione Slam in una giornata dalle particolarmente buone sensazioni affronta il n. 79 alzatosi storto.

IL MATCH – Djokovic si rivela subito estremamente reattivo su qualche palla aggressiva piazzata da Kokkinakis che non lo è altrettanto e anzi regala gratuiti a sufficienza perché l’altro salga comodamente 3-0. Thanasi muove il punteggio grazie a un paio di ace, ma quando parte lo scambio non pare ancora in grado di opporre una resistenza adeguata, le sue armi diventano spuntate trovandosi spesso in ritardo già a inizio scambio e finisce con lo sbagliare di parecchio anche colpi tutt’altro che impossibili. Di nuovo nei guai in battuta, Kokk tira un sospiro di sollievo quando Nole fallisce e pure male un rovescio lungolinea che valeva il doppio break – forse l’unico vero errore non contando un paio di smorzate che non c’entravano. Si resta però nel game e il 5-1 arriva con un drop-shot serbo quasi a fil di rete che Thanasi raggiunge tentando però di rimandarlo in lungolinea, segno di scarsa lucidità (o forse no, come poi mostrerà, perché ricorre sempre a quella soluzione). Un paio di minuti dopo, il primo set è in archivio.

Si riparte con Kokkinakis che tiene la battuta: è la prima volta che si ritrova in vantaggio e (spoiler alert) sarà l’unica. Il terzo gioco, infatti, oltre a registrare un altro errore di rovescio di Nole su una palla break (si fanno notare per rarità), strizza l’occhio al fenomeno di Belgrado che torna avanti anche con un pizzico di fortuna. Occasionalmente, il ventiseienne di Adelaide riesce anche a giocare gli scambi che vorrebbe, anche se poi, tra le volte che si vede ritornare sempre la palla e quelle in cui fallisce colpi semplici, l’impressione è che gli esiti positivi si contino sulle dita di una mano di Topolino e ne avanzino pure. Djokovic sente bene la palla, l’avversario no e – ormai non ci sono più dubbi – non costituisce un problema, il punteggio è quello e allora lascia partire vincenti in scioltezza. Non trova però il doppio break nonostante i quattro set point giocati da sinistra e allora si fa bastare quello che ha per salire due set a zero.

Al netto delle gran difese serbe, l’uomo con 4 K perde campo dopo colpi su cui dovrebbe incendiare l’erba e con esso perde pure il primo turno di battuta. La partita è ormai segnata, Kokkinakis finisce per terra ma almeno stavolta non si rompe, ma Novak è in vena di regalare emozioni e, dopo aver fatto arrivare per la prima volta il ribattitore a “40” al quinto gioco, servendo per il match concede addirittura una palla break che annulla sulla spinta dell’ottima seconda alla T. Un altro paio di punti e Djokovic avanza al terzo turno dove troverà Miomir Kecmanovic, battuto due volte su due sempre a Belgrado.

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Wimbledon, il programma di giovedì 30 giugno: Nadal sul Centre Court, Swiatek sul Court 1

Ecco cosa proporrà il Day 4 dei Championships: il programma sul campo più importante sarà aperto dall’inglese Boulter contro Pliskova

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Nadal Wimbledon 2022

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Wimbledon ha diramato, come fatto tutti i giorni fin qui, il programma parziale per giovedì 30 giugno, limitato a quanto accadrà sui primi due campi. Il primo match sul Centre Court a partire dalle 14.30 vedrà protagonista una giocatrice di casa non compresa tra le teste di serie, la n.118 WTA Katie Boulter, contro Karolina Pliskova. Poi toccherà a Rafael Nadal cercare di proseguire la sua striscia di imbattibilità di quest’anno negli Slam: partirà sicuramente favorito contro il lituano Ricardas Berankis, già affrontato e sconfitto negli ottavi di quest’anno all’Australian Open. Il terzo e ultimo match sarà quello tra Cori Gauff, la finalista del Roland Garros, e la romena Mihaela Buzarnescu.

Sul Court 1, alle 14 italiane apriranno Jordan Thompson e Stefanos Tsitsipas. Poi ecco la numero uno del mondo Iga Swiatek impegnata contro Lesley Pattinama Kerkhove: la polacca cercherà la vittoria consecutiva numero 37. Infine, la speranza di casa Jack Draper proverà ad avere la meglio di Alex de Minaur. Solo nelle prossime ore si avranno informazioni sull’orario di gioco del match tra Lorenzo Sonego e Hugo Gaston.

 

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[VIDEO] Wimbledon, Scanagatta commenta il day 2: “Berrettini out, ora forza Sinner e Sonego”

Da Londra, il direttore Scanagatta racconta il tennis giocato e non: “Matteo onesto a sottoporsi al tampone e a ritirarsi”

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Il direttore Ubaldo Scanagatta, dopo l’editoriale, commenta in questo video il tanto tennis andato in scena nella seconda giornata di Wimbledon, partendo però da chi purtroppo non è potuto scendere in campo, cioè il n.1 italiano Berrettini.

“Giornata purtroppo caratterizzata dal ritiro di Matteo Berrettini, quello riassumeva tutte le speranze del pubblico italiano nonché secondo favorito dai bookmakers. È stato “btattuto” dal covid… un vero peccato. Lui onesto a sottoporsi al tampone e poi a decidere di non giocare”.

La situazione azzurra: “Solo Sinner, Cocciaretto e Sonego gli italiani rimasti degli undici al via”.

 

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EDITORIALEMi manca Berrettini. E manca anche a Sinner. Nadal dritto in finale? 15 le “vittime” di primo turno. Serena Williams out ma non per sempre

QUOTE DEL GIORNO

PROGRAMAM COMPLETO DI OGGI

Conferenza Rafa Nadal

Conferenza Serena Williams

Conferenza Sonego

Cronaca Paolini-Kvitova

Cronaca Musetti-Fritz

Cronaca Giorgi-Frech

Cronaca Sonego-Kudla

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