ATP Roma: Thiem vince la battaglia contro Dolgopolov, avanzano Gulbis e Gasquet. Out Monfils e Dimitrov

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ATP Roma: Thiem vince la battaglia contro Dolgopolov, avanzano Gulbis e Gasquet. Out Monfils e Dimitrov

Dominic Thiem supera in tre set un Alexandr Dolgopolov forse condizionato da un infortunio alla spalla rimediato nel terzo parziale. Al prossimo turno sfiderà Joao Sousa. Alexander Zverev supera in due set Grigor Dimitrov. Richard Gasquet lascia tre giochi a Benneteau. Gulbis coglie la terza vittoria consecutiva al Foro Italico dopo i due successi nelle qualificazioni. Un Gael Monfils non in perfette condizioni fisiche cede in due set a Bellucci

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T. Bellucci b. [14] G. Monfils 6-3 7-6(2) (Gabriele Ferrara)

Thomaz Bellucci batte per la prima volta in carriera Gael Monfils (quest’ultimo era avanti 3-0 negli head to head) con il punteggio di 6-3 7-6(2) in un’ora e 36 minuti di gioco.

La partita inizia col francese che sembra avere problemi fisici, nonostante nessuno riesca a capire bene quale sia la natura di essi, ritrovandosi sotto 5-1. Qui, però, il transalpino reagisce e trova un paio di notevoli accelerazioni ed accorcia sul 5-3, ma nel nono gioco deve soccombere al quarto set point, commettendo un paio di gratuiti di rovescio. Nel secondo parziale, però, Gael trova il break sfruttando le molte incertezze di Bellucci che, reduce da un inizio di stagione estremamente negativo, sbaglia moltissimo e dimostra di essere in un periodo in cui non possiede molta fiducia e questo lo si vede sia in termini di solidità sia sotto il profilo delle scelte di gioco, sciupando in totale sei break point nel primo e nel settimo game del secondo set. Ciò nonostante, il parigino non riesce ad avere continuità di rendimento, cedendo malamente il servizio sul 5-3. Entrambi commettono numerosi errori gratuiti e nessuno riesce a prendere il sopravvento. Si arriva così al tiebreak, in cui l’allievo di Tillstrom – evidentemente non al meglio della condizione fisica – continua a sbagliare di tutto, subendo poi un gran dritto lungolinea del rivale sul 5-2 in favore di quest’ultimo, che chiude il “jeu decisif” per 7 punti a 2, qualificandosi dunque per il secondo turno, dove troverà Cuevas o Mahut.

[13] D. Thiem b. A. Dolgopolov 6-3 3-6 6-4 (da Roma, cigi)

Dove c’è Dolgopolov c’è spettacolo, e quindi c’è anche gente. Se poi l’avversario è Thiem, uno dei cosiddetti giovani in ascesa, allora ecco che vale la pena sudare sotto il sole di giugno nel maggio romano per vedere Dolgopolov imporre un ritmo pazzesco agli scambi, con Thiem ad arrancare nelle retrovie. Mentre cerchiamo il gradone di marmo bianco più strategico per guardare la partita, Thiem riesce subito a fare il break all’ucraino. Non passano neanche venti minuti e l’austriaco sale sul 5 a 2 che diventa 6-3 al minuto 25. Thiem è solido, Dolgopolov evanescente e lo spettacolo è il grande assente. Il secondo set migliora la situazione.  Arrivano i bei punti: qualche vincente di Thiem,  un rovescio lungolinea dell’ucraino a velocità supersonica, ma soprattutto una smorzata vincente che sembra un dipinto del Caravaggio tanto la palla si perde nel rosso saturo della terra romana. Indovinate l’autore. Sul 4-3 servizio Thiem, alla seconda palla break, Dolgo sale sul 5 a 3 e poi allunga al terzo set la partita tenendo a zero il servizio.

Gioca bene ora l’ucraino, specialmente al servizio. Il pubblico si diverte, finalmente c’è spettacolo, ma arriva il dramma: fisioterapista in campo per The Dog che accusa un problema alla spalla sinistra, sulla palla break che potrebbe portare Thiem sul 3-1. Dolgo si riprende, annulla la palla break e la partita segue la scia dei servizi fino al 5-4 Thiem. Qui Dolgopolov commette un paio di errori banali, si tocca nuovamente la spalla e fa la faccina come a dire “non ce la faccio. Finisce 6-4, vince Thiem, il pubblico si è divertito.

[Q] E. Gulbis b. I. Karlovic 6-7(3) 6-2 6-3 (da Roma, Raoul Ruberti)

Mentre la sera cala su Roma e sul suo tennis, del programma giornaliero che affollava i vari campi secondari è rimasto poco. Un blando allenamento, un match di doppio e un’ultima sfida che attira il pubblico più tenace del Foro. In campo, tra gli alti pini, i quasi altrettanto alti Ivo Karlovic e Ernests Gulbis. Gulbis sa che i match contro il “dottor ace” sono prove di resistenza mentale, che vengono decisi in cinque o sei punti cruciali e che è necessario, in quei punti, farsi trovare pronti. E lo fa. Senza perdere mai il servizio, annullando le uniche due palle break a un passo dalla meta, Ernests cuoce a fuoco lento un successo condito di ottimi passanti, di dritto e di rovescio, e un numero sorprendentemente basso di gratuiti. Perso il primo set, riesce a non scoraggiarsi e evitare che anche i successivi due giungano al tie-break, aggiudicandoseli per la gioia di un pubblico oggi tutto dalla sua parte. Il croato non stupisce per percentuali al servizio e si dimostra poco in palla a rete. Dopo un 2015 e un inizio di 2016 orribili, invece, il rampollo della famiglia più facoltosa di Lettonia sembra trovare continuità a Roma, che già gli era stata amica con il successo su Federer nel 2010 e il set dominato contro Nadal nel 2013. Tre incontri vinti, una racchetta rotta: attenzione, Gulbis sta tornando. Forse.

[11] R. Gasquet b. [PR] J. Benneteau 6-3 6-0 (Bruno Apicella)

Richard Gasquet vince il primo match di giornata che inaugura il programma sul Grandstand del Foro Italico nel Master 1000 di Roma. Il francese ha chiuso in due set con il punteggio di 6-3 6-0 e ha dovuto lottare solo per un set prima di battere il connazionale Julien Benneteau, da pochi mesi rientrato nel circuito dopo un lungo infortunio alla schiena che lo ha visto scendere in classifica e ripartire dai tornei Challenger. Il numero 12 del ranking ATP settimana scorsa si è fermato agli ottavi di finale di Madrid dove si è arreso al giapponese Kei Nishikori. La lotta c’è stata solo nel primo parziale con Gasquet che al momento decisivo ha giocato in maniera più aggressiva e ha conquista il set dopo più di 50 minuti di gioco.

Gasquet ha ottenuto il break decisivo nell’ottavo game sfruttando la prima palla break al servizio concessa da Benneteau. Proprio quest’ultimo era stato il primo nel terzo game ad avere la prima palla break del set, occasione che, però, è stata annullata da Gasquet con un ace. Gasquet ad inizio partita ha giocato accorciando i suoi colpi e questo ha dato la possibilità a Benneteau di entrare nello scambio e chiudere con un vincente da fondo o concludere il punto a rete. Nei momenti decisivi, però, Gasquet ha alzato il livello del suo gioco e ha chiuso il parziale per 6-3. Nel secondo set, invece, tutto è girato a favore del numero 12 del ranking che ha ottenuto subito il break in apertura: solo il secondo game è stato più lottato mentre nei giochi successivi Benneteau non è riuscito più a tenere il servizio con Gasquet che ha chiuso facilmente per 6-0.

Risultati: 

[10] M. Raonic b. [WC] M. Cecchinato 6-4 4-6 6-4
G. Garcia-Lopez b. F. Fognini 6-1 7-6(2)
A. Zverev b. G. Dimitrov 6-1 6-4
[11] R. Gasquet b. [PR] J. Benneteau 6-3 6-0
N. Kyrgios b. [WC] S. Caruso 6-1 6-2
T. Bellucci b. [14] G. Monfils 6-3 7-6(2)
[13] D. Thiem b. A. Dolgopolov 6-3 6-3 6-4
A. Seppi b. V. Pospisil 7-6(5) 7-6(2)
J. Sock b. G. Pella 5-7 7-5 6-3
J. Sousa b. [WC] L. Sonego 6-7(5) 6-3 7-5
[Q] E. Gulbis b. I. Karlovic 6-7(3) 6-2 6-3
[Q] M. Kukushkin b. B. Coric 7-6(5) 5-7 6-4

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