Doping, gli hacker russi fanno i nomi di Kvitova e Mattek-Sands

Nuovi documenti pubblicati dagli hacker russi, questa volta escono i nomi di Petra Kvitova e Betanie Mattek Sands

Di Enrico Serrapede
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Dopo le sorelle Williams anche Petra Kvitova e Betanie Mattek Sands finiscono nel mirino degli hacker russi che, questa notte, hanno pubblicato sul proprio account twitter nuovi documenti della WADA che proverebbero la richiesta di somministrazione di alcune sostanze, ritenute dopanti, da parte di alcune atlete.

La due volte campionessa di Wimbledon Petra Kvitova avrebbe preso il Formetorol nell’ottobre del 2009 mentre l’americana, oro a Rio 2016, il DHEA (un ormone steroideo) tra il 2012 e il 2013. Per entrambe si tratterebbe di medicinali regolarmente assunti previa autorizzazione della Federazione Internazionale, ma sull’americana pende qualche dubbio in merito alle esenzioni concesse dalla ITF e due volte revocate dalla stessa Agenzia Mondiale Antidoping, che nel luglio 2014 giudicò “non giustificabile” l’assunzione dell’ormone a scopo terapeutico, negando alla doppista americana la richiesta di TUE.

Ecco il tweet di stanotte coi documenti riguardanti Petra Kvitova:

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