WTA Biel: Vondrousova spettacolare, finale con Kontaveit

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WTA Biel: Vondrousova spettacolare, finale con Kontaveit

Grande prestazione per la diciassettenne ceca che batte Strycova centrando la sua prima finale, Kontaveit vince la battaglia contro Sasnovich e anche per lei si tratta della prima finale

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KONTAVEIT AL FOTOFINISH – Nella prima semifinale si affrontano Anett Kontaveit, numero 99 WTA, contro la bielorussa Aliaksandra Sasnovich, arrivata fino a questo punto partendo dalle qualificazioni e numero 108 in classifica. Tra le due ci cono 3 precedenti (giocati in tornei minori) e il bilancio è 2 a 1 a favore di Kontaveit. La partita inizia con la tennista lettone che fa fatica a mantenere il proprio servizio e offre nei primi due turni ben 5 palle break ma regge l’urto e riesce a non perdere terreno, dall’altra parte Sasnovich sul suo servizio non rischia niente, mantenendolo anche agevolmente. L’epilogo arriva nel decimo game quando la bielorussa offre le prime due palle break che coincidono con due set points: sulla prima arriva un servizio vincente, sulla seconda la risposta è lunga ma se ne procura una terza, dove questa volta a sbagliare nel palleggio è Sasnovich. Primo set 6-4 in favore di Kontaveit. Si rientra in campo e la svolta è già nel secondo gioco, con Sasnovich che non solo salva due palle break ma riesce a vincere 5 games di fila; tentativo di rimonta vanificato nel decimo gioco con la giustiziera di Camila Giorgi che chiude senza ulteriori indugi per 6-4, portando la disputa al terzo set. Il parziale decisivo è caraterizzato da errori, timore nel prendere l’iniziativa, sorpassi e contro-sorpassi con Kontaveit che recupera per due volte un break di svantaggio e si arriva fino al 5 pari: nell’undecimo game Anett, sotto 0-30, serve bene con 3 servizi vincenti e un errore di misura dell’avversaria si porta avanti 6 a 5. I capovolgimenti a cui abbiamo assistito in questa partita non sono nulla confronto al dodicesimo game: Sasnovich commette due doppi falli, non riesce a chiudere e concede 4 match points, i primi due annullandoli con coraggio grazie al dritto in avanzamento, il terzo con un servizio al corpo ma al quarto deve capitolare con il dritto finito oltre la linea di fondo. Dopo 2 ore e 24 minuti è quindi la giocatrice estone a qualificarsi per la sua prima finale in un torneo WTA dopo le due precedenti sconfitte patite in semifinale entrambe nel 2016 (Monterrey e Guangzhou). A fare la differenza sono stati gli errori non forzati, 17 per Kontaveit contro i 29 di Sasnovich.

DERBY CECO A VONDROUSOVA – La seconda semifinale è tra la veterana Barbora Strycova, numero 1 del seeding, opposta alla classe 1999 Marketa Vondrousova, arrivata anche lei dalle qualificazioni e attualmente numero 233 in classifica. La giovane ceca parte subito ottenendo un break nel game di apertura ma lo cede immediatamente; Strycova sembra trovare le misure e arriva a condurre 5 a 2, avendo la possibilità di servire per il parziale. Qui l’andamento della partita cambia perchè Vondrousova recupera, annullando un set point sul proprio servizio nel decimo game (prima vincente) e va a riequilibrare la sfida sul 5 pari con Strycova che, innervosita, getta malamente la racchetta per terra. Epilogo è quindi il tie break: il punto dell’allungo Vondrousova del 5 a 3 è contestato dalla sua avversaria sempre più in disaccordo con il giudice di sedia, la diciassettenne ne approfitta e chiude poco dopo con un splendido passante di rovescio che gli vale il set per 7 punti a 3 grazie ai suoi 15 punti vincenti. La seconda partita vede Strycova più concentrata sulla polemica (come le sue recenti dichiarazioni su Sharapova) che sul tennis giocato, continua con le proteste e con la racchetta sistematicamente scagliata a terra: Vondrousova ottiene il break nel quinto gioco e con una tranquillità da giocatrice navigata, unita a dei colpi decisivi, va a cogliere la vittoria sugellata da un gran rovescio nell’ottavo game che conclude la contesa sul punteggio di 6-2 dopo poco più di un’ora e mezzo di gioco. Prima finale in carriera domani per questa giovane tennista dotata di un talento e una tenuta mentale notevoli che può portarla a togliersi diverse soddisfazioni.

Risultati:

 

A. Kontaveit b. [Q] A. Sasnovich 6-4 4-6 7-5
[Q] M. Vondrousova b. [1] B. Strycova 7-6(3) 6-2

Michele Trabace

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Roland Garros: giornata di sorprese nel femminile, dopo Pliskova fuori anche Halep e Collins

Continuano a cadere, una dopo l’altra, le teste di serie nel tabellone femminile del Roland Garros. Prima di oggi erano nove, cui se ne aggiungono oggi altre quattro

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Paula Badosa - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Non si ferma l’ecatombe di teste di serie in questa edizione del Roland Garros femminile. Prima dell’inizio della giornata odierna, erano nove ad aver già salutato Parigi (Samsonova, 25; Jabeur, 6; Kontaveit, 5; Muguruza, 10; Krejcikova, 2; Kvitova, 32; Raducanu, 12; Sakkari, 4; Cirstea, 26), cui se ne aggiungono altre quattro: Pliskova (8), Alexandrova (30), Halep (19) e Collins (9).

Dopo i soli quattro game racimolati da Karolina Pliskova contro la numero 227 WTA Leolia Jeanjean, ben più combattuto è il match di Ekaterina Alexandrova, che dopo aver vinto al tiebreak il primo set si spegne perde il secondo parziale e si fa rimontare due volte nel terzo da Irina-Camelia Begu. La russa infatti, testa di serie numero 30, nel set decisivo va due volte avanti di un break: prima sul 2-0, poi sul 4-2, ma in entrambi i casi perde immediatamente il servizio. Saranno decisivi i soli sette punti vinti con la prima (su 18) nel terzo set, che consentiranno alla rumena di recuperare dallo svantaggio di 2-4 infilando quattro game consecutivi e chiudendo 6-7 (3) 6-3 6-4. Al terzo turno Begu troverà proprio Jeanjean, con la ghiotta chance di eguagliare il suo miglior risultato in uno slam, cioè gli ottavi di finale, ottenuti proprio qui a Parigi nel 2016 e all’Australian Open nel 2015).

La numero 63 del ranking rimane così l’unica rumena in tabellone, complice l’inaspettata sconfitta di Simona Halep. La testa di serie numero 19 cede alla giovane Zheng Qinwen (e ad una non perfetta condizione fisica), non sfruttando un set e un break di vantaggio. La campionessa del 2018 vince infatti facilmente il primo set – in cui commette solo quattro gratuiti contro i 13 della sua avversaria – e si porta avanti anche nel secondo, salendo 2-1 e servizio. Da quel momento, però, la partita cambia: dopo un game a tratti stellare da dieci minuti, la giovane cinese trova il controbreak immediato e vince cinque game di fila, strappando il servizio all’ex numero uno del mondo in altre due occasioni e portando il match al terzo. Il suo gioco molto aggressivo e un contemporaneo calo fisico di Halep, costretta a chiamare due volte il fisioterapista, chiudono precocemente la contesa in favore di Zheng, che si impone 2-6 6-2 6-1 sfruttando un immacolato 100% di punti vinti con la prima (13/13) e ben 27 vincenti.

 

L’ultima sorpresa di giornata vede l’uscita di scena della finalista dell’Australian Open Danielle Collins, sconfitta in due set da Shelby Rogers (non proprio una terraiola doc). Dopo essersi immediatamente ritrovata sotto 0-4 ad inizio match, la testa di serie numero nove riesce in qualche modo a risalire la china fino al 4-4, dove però perde nuovamente il servizio e, di fatto, consegna alla sua avversaria le chiavi del primo set. Con altri tre break (sei in totale) Rogers si porta a casa anche un secondo set mai in discussione, in un incontro in cui a fare la differenza sono senz’altro i tanti errori gratuiti di Collins (28).

SOPRAVVIVONO RYBAKINA, KEYS E SABALENKAAlla roboante vittoria di Iga Swiatek – in striscia aperta da 30 partite consecutive – si aggiungono anche i successi di Elena Rybakina, Madison Keys e Aryna Sabalenka. La kazaka fa un po’ più fatica soltanto nel primo set, dove comunque è sempre lei a fare la partita, conquistandolo al fotofinish. Da quel momento saranno otto i giochi consecutivi conquistati dalla testa di serie numero 16, che si impone 6-4 6-0 sfruttando ben 34 vincenti. Perde gli stessi game Aryna Sabalenka, in un incontro piuttosto simile a quello di Rybakina. La bielorussa vince 6-1 6-3 anche grazie a 37 winners, raggiungendo al terzo turno Camila Giorgi, che oggi si è imposta su Yulia Putinseva. Ben più laboriosa l’affermazione di Madison Keys, che estromette dal torneo Caroline Garcia. Match in cui la statunitense, numero 22 del seeding, è comunque sempre stata in vantaggio e in controllo. Nel primo set Keys rischia di sciupare sul più bello il break ottenuto nel sesto gioco, perdendolo quando va a servire per il set sul 5-3. Per sua fortuna, tuttavia, nel game successivo arriva un altro break, che le regala un primo set sublimato dal 93% di punti vinti con la prima. L’equilibrio regna anche nel secondo parziale, dove nessuna delle due giocatrici riesce mai a prendere il largo. Si arriva così al tiebreak, in cui Keys parte meglio e si porta sul 5-2 con due servizi a disposizione. Finisce 6-4 7-6 (3) in suo favore, con una prestazione particolarmente aggressiva che, con 33 vincenti, porta i risultati sperati.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros, Begu lancia la racchetta e colpisce un bambino. Poi vince e va a scusarsi [VIDEO]

Ecco il controverso episodio accaduto nel match di secondo turno del tabellone femminile tra la romena e Alexandrova

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Irina-Camelia Begu - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Episodio controverso al Roland Garros nella mattinata di giovedì 27 maggio: la tennista romena Irina-Camelia Begu, durante il suo match di secondo turno contro Ekaterina Alexandrova. Durante il 2°set, nel riavvicinarsi al proprio angolo, la Begu ha scagliato stizzita la racchetta verso la sedia. Una sfortunata traiettoria ha impennato la racchetta, facendola terminare tra il pubblico del campo colpendo un bambino. La romena ha rischiato grosso, ma se l’è cavata con un semplice warning.

Begu è poi riuscita a vincere in rimonta (6-7 6-3 6-4) e al momento dei saluti finali è andata a sincerarsi delle condizioni del bambino, abbracciandolo. Fortunatamente nessuna conseguenza per lui, ma non è il primo episodio simile quest’anno.

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Roland Garros, Osaka: “Delusa sì, ma non troppo. Senza punti, poche motivazioni per andare a Wimbledon”

Per Naomi i pochi match alle spalle non l’hanno aiutata. Il contrario per Anisimova: “Ho grande fiducia grazie ai tanti tornei giocati”

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Naomi Osaka - Roland Garros 2022 (Twitter - @rolandgarros)
Naomi Osaka - Roland Garros 2022 (Twitter - @rolandgarros)

Un anno fa, annunciando che non sarebbe scesa in campo per il secondo turno, Naomi Osaka lasciava il Roland Garros da numero due del mondo ma con 15 mila euro di multa per aver deciso di boicottare le conferenze stampa e soprattutto con una situazione psicologica preoccupante. Aveva parlato di ansia e di episodi depressivi. Oggi la giapponese, scesa alla posizione numero 38 del ranking, dà di nuovo il suo arrivederci alla terra parigina dopo un’eliminazione prematura. Tuttavia, Naomi sembra stare meglio: non da un punto di vista tennistico, ma per ciò che riguarda la sua salute mentale, sicuramente prioritaria. La quattro volte campionessa Slam si è infatti prestata alle domande dei giornalisti con grande serenità: la stessa con quale ha parlato della sua sconfitta con Anisimova al primo turno.

Proprio il paragone con la partita giocata (e persa) all’Australian Open a inizio anno con l’americana è indice dell’evoluzione positiva del suo stato psicologico: “In quella partita mi sentivo molto ansiosa e agitata, e mi arrabbiavo con me stessa. Oggi, invece, sono delusa per il risultato ma sono contenta dell’atteggiamento che ho avuto in campo. Penso di essere migliorata da questo punto di vista”. E in effetti ne aveva già parlato a Miami (dove aveva affermato di essere riuscita a giocare senza pressione, raggiungendo in questo modo la finale) e a Madrid (dove aveva detto di star cercando di essere più tollerante con se stessa).

Tornando ai verdetti del campo la sconfitta odierna si inserisce in una stagione sulla terra piuttosto insoddisfacente. “Non rimpiango nessuna scelta fatta. Sono contenta di aver passato del tempo in più rispetto al passato in Europa. Certamente sono dispiaciuta perché avrei potuto fare meglio e mi aspettavo di più. Ma ciò che è inaspettato serve per mettere alla prova il mio carattere”. Per la giapponese a fare la differenza nel match di oggi sono state proprio le poche partite giocate sul rosso nelle settimane precedenti per via della sconfitta al secondo turno a Madrid e poi del problema al tendine d’Achille che le ha impedito di competere a Roma.

 

Indirettamente, Anisimova ha confermato questa tesi. Lei che è la seconda giocatrice con più vittorie sulla terra in questi mesi (dopo Jabeur), ha infatti affermato di avere “molta fiducia per via dei tanti tornei giocati fin qui” e di essere “contenta del livello a cui sta giocando”. L’americana ha fatto riferimento a due aspetti problematici ma che è riuscita a gestire, uno nel pre-partita e uno nel corso del match: “Ho sentito un po’ di stress perché sapevo che sarebbe stato un primo turno complicato, ma sono contenta di come mi sono preparata mentalmente al match […]. Le condizioni del campo (molto pesante a causa della pioggia notturna, ndr) erano difficili e non è stato semplice fare il mio gioco di colpi piatti”.

Tra le cause della sconfitta riportate da Osaka c’è anche quella di essersi potuta allenare poco, soprattutto per quanto riguarda il servizio, a causa del problema al tendine. Proprio la battuta – in particolare la seconda e i doppi falli – ha rappresentato un elemento di grande difficoltà per la giapponese nel corso del match: “Lei è molto brava in risposta e sono stata un po’ destabilizzata da quello che lei poteva fare sulla mia seconda”.

Se sulla terra l’ex numero 1 del mondo non si trova granché a suo agio, lo stesso discorso vale per l’erba: “Vorrei raccogliere più esperienza sui campi in erba” – ha detto Osaka. Tuttavia, la decisione della WTA di cancellare i punti dal torneo di Wimbledon probabilmente la porterà a rimandare il tentativo di abituarsi ai prati inglesi all’anno prossimo: “Vediamo se la situazione rimarrà questa perché credo che ci potrebbero essere dei cambiamenti […] In questo momento sono più propensa a non giocare (a differenza di Swiatek, ndr) date le circostanze: senza punti approccerei il torneo come fosse un’esibizione e così non potrei dare il 100%”.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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