Thiem ci riprova, Nadal può continuare il dominio

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Thiem ci riprova, Nadal può continuare il dominio

Alle 18 si giocherà la finale del torneo di Madrid. Dominic Thiem cercherà di fermare Rafael Nada: lo spagnolo sembra essere tornato quello dei bei tempi

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Oggi alla Caja Magica si gioca per il titolo: a contenderselo ci saranno Rafa Nadal e Dominic Thiem. Il padrone di casa ha vinto tre scontri diretti su quattro, tra cui l’ultimo, risalente solamente a 15 giorni fa, quando nella finale di Barcellona perse appena cinque giochi. Rafa è alla caccia del 72esimo trofeo in carriera, il 52esimo sul rosso e il 30esimo Masters 1000 (vincendo raggiungerebbe Djokovic in questa speciale classifica), mentre Thiem è alla 13esima finale in carriera – 8 titoli conquistati – la prima in una kermesse di questo prestigio. Entrambi sono arrivati fin qui perdendo solamente un set: contro Fognini al primo turno (Nadal) e contro Dimitrov agli ottavi  (Thiem), annullando ben cinque match point.

Da quanto si è visto in questi giorni e nello scontro diretto di due settimane fa, Rafa parte decisamente favorito, specialmente in considerazione delle caratteristiche tecniche dell’avversario odierno. Il ragazzo di Vienna, infatti, tende a giocare molto lontano dal campo, avendo aperture molto ampie che raramente riesce a ridurre, divenendo così facile preda della ragnatela tessuta dall’iberico, peraltro finendo spesso per andare fuori giri.

Thiem dovrà sicuramente cercare di ottenere molto dal servizio, in particolare sfruttando il suo servizio in kick da sinistra, con il quale può aprirsi molto bene il campo e chiudere subito con un dritto nell’angolo aperto.

Dominic dovrà cercare di essere incisivo soprattutto nelle prime fasi dello scambio, cercando di mettere subito i piedi dentro il campo anche in fase di risposta, in particolar modo sulla seconda di servizio di Rafa. In questo senso, una soluzione potrebbe essere la ricerca del dritto lungolinea nel colpo dopo la risposta, ovviamente a patto di tenere profonda la stessa.

Per Thiem sarà molto importante il rendimento con la seconda di servizio, che in questo torneo in media gli ha dato il 52,5% dei punti. Nelle tre sconfitte con Nadal, tuttavia, la percentuale scende al 48, mentre nella vittoria di Buenos Aires di 15 mesi è arrivato fino al 61. Per fare questo, però, sarà essenziale che giochi con la giusta aggressività, cercando angoli particolarmente acuti e venendo anche a chiudere qualche punto nei pressi del net.

“Dominator” dovrà prestare poi molta attenzione quando giocherà il dritto dall’angolo sinistro: qui, infatti, dovrà evitare di spostarsi troppo verso l’esterno, lasciando la parte destra scoperta ed esponendosi al dritto lungolinea di Nadal, estremamente bravo a sovvertire l’inerzia degli scambi.

In generale, al numero 8 del mondo occorrerà essere sempre molto lucido, tenendo sotto controllo ogni minimo particolare all’interno del match, affidandosi a quello che funziona maggiormente senza avere troppi dubbi. Ad esempio, nella finale di Barcellona, nel sesto gioco del primo set era riuscito ad annullare due break point utilizzando il già citato servizio in kick, mentre quattro game più tardi, sul set point per l’avversario, ha provato la soluzione centrale, non ottenendo nulla e perdendo il punto e il parziale. Questo e tanti altri piccoli particolari, che dovrà valutare in corso d’opera, saranno la base per provare a fare partita pari con la miglior versione di Nadal degli ultimi tre anni.

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