Pillole dal Foro: segui LIVE gli Internazionali

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Pillole dal Foro: segui LIVE gli Internazionali

Tutto quello che non potete vedere dalla tv. Curiosità e aggiornamenti costanti nell’arco di tutta la giornata da parte dei nostri inviati a Roma

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da Roma, i nostri inviati

  • Gelo in sala interviste: a Kiki Mladenovic hanno mostrato l’annuncio della Federazione francese, che ha negato la wild card a Sharapova per il Roland Garros. Mladenovic non ha mosso un muscolo, continuando a rispondere “e allora?” a chi cercava di incalzarla con riferimenti a Masha. “Non mi interessa”. E basta.
  • “Daje Nole, che dovemo annà a cena!” (cit.).
  • Dolgopolov è stato ripescato al posto di Kyrgios. Il commento di un baffuto signore al suo rovescio vincente: “Questo ooo chiamano tema libero”.
  • Tommy Haas vince in tre set contro il #NextGen Escobedo. A 36 anni. Nell’anno del ritiro. Però.
  • In giro per il Foro Italico si trova di tutto. Anche un gruppo di ballerini freestyle, che gioca a tennis su un mini campo attrezzato per l’occasione. Con i loro passi di break dance colpiscono la palla e la fanno viaggiare sopra la piccola rete che hanno montato, spettacolare!
  • Peggiorano a vista d’occhio le condizioni della Next Gen Arena, con gli addetti alla manutenzione costretti spesso ad intervenire per sistemare le buche che si formano sul campo.

  • Terminata la conferenza stampa di presentazione delle NextGen ATP Finals. Annunciate grandi novità per il torneo che si giocherà a Milano dal 7 all’11 novembre: set a 4 game (tiebreak sul 3-3), partite al meglio dei 5 set, killer point sul 40-40, shot clock di 25 secondi fra un punto e l’altro, no-let sulla battuta. Qui il nostro approfondimento.
  • Che fine hanno fatto i campioni che firmano autografi fuori dal campo? Ecco che tra magliette e racchette compare Jack Sock all’interno dello stand Gazzetta dello Sport, circondato da bambini (e non solo) che richiedono autografi e selfie.
  • Mentre Bolelli-Seppi lottano contro Bopanna-Cuevas, trasformando il campo 6 in un piccolo centrale con grande affluenza di pubblico, Venus Williams si allena senza essere disturbata da nessuno… Merito dei nostri azzurri o del campo 5 che è inarrivabile?

Simone Bolelli e Andreas Seppi – Internazionali BNL d’Italia 2017 (foto Paolo Pizzi)

  • Tra i vari stand gastronomici e sportivi spunta uno dallo stile piuttosto vintage: è un’esposizione interamente dedicata a Nicola Pietrangeli, con gadget, abbigliamento e foto dell’ex campione azzurro. Il Nick italiano si starà godendo qualche match… e invece no: è comodamente seduto proprio di fronte al suo stand.

 
  • I campi di allenamento sotto la sala stampa riservano sempre qualche sorpresa. Con numerosi spettatori a fargli da cornice, Marin Cilic palleggia, indossando un completino discutibile: maglietta viola, pantaloncino blu, scarpe gialle e verde acqua. Si d’accordo, è un allenamento, però…
  • Tocca a David Ferrer, nel derby spagnolo contro Feliciano Lopez sul Pietrangeli; il valenciano è da sempre uno degli idoli dei giovani di Roma (e non solo): nei giorni scorsi si è prestato più di una volta per eventi promozionali allo stand Lotto, e la folla di appassionati è sempre stata numerosa, attratta dalla sua bontà genuina.
  • Si è ritirato Nick Kyrgios. Al suo posto entra in tabellone Alexandr Dolgopolov, comunque spettacolare. Peccato sopratutto perché l’australiano avrebbe giocato il doppio in coppia con Fabio Fognini. Perdiamo un’occasione per fuochi d’artificio.
  • Nadal è venuto in conferenza stampa, abbronzatissimo e vestito di nero. È sempre l’unico a salutare gli addetti alla trascrizione delle interviste, a conferma della sua grande educazione. Non è stanco dopo lo swing sul rosso, non è un problema che la stagione su terra sia così compatta e anzi, la superficie va preservata. Un giornalista austriaco gli chiede di Thiem: “Può vincere il Roland Garros. Speriamo non quest’anno”.

Rafa Nadal – Internazionali BNL d’Italia, 2017 (foto Paolo Pizzi)

  • Sul Pietrangeli scende in campo Roberta Vinci. Spalti esauriti, fa un caldo infernale. Davvero da compatire gli addetti alla sicurezza, nei loro completi neri.

Roberta Vinci – Internazionali BNL d’Italia, 2017 (foto Paolo Pizzi)

  • Ai piedi del Campo Centrale si trova l’Area Vip, che propone un buffet non stop e una zona all’esterno con divanetti e piantine, tutto molto elegante. E al suo interno, Francesco Totti, circondato da un nugolo di persone non meglio identificate. Il delirio di fans e tifosi che urlano “Francé!” e chiedono un selfie al Capitano si sente fin dall’altro lato del Foro Italico.

Francesco Totti – Internazionali BNL d’Italia 2017 (foto Paolo Pizzi)

  • C’è anche il Foro Italico Express, il trenino che collega tutto l’impianto. Di dubbio gusto.
  • Accanto alla NextGen Arena si erge un albero di metallo bianco, dal design moderno (“Come quello di Praga, con i gabinetti” dice la nostra Francesca Marino); è una palestra all’aperto, con anelli, parallele, appoggi, dove i giovani si intrattengono. Invece di sdraiarsi all’ombra, pazzi.
  • All’improvviso una coda chilometrica nei pressi degli stand accanto ai campi di allenamento. Qualche giocatore che firma autografi? Qualche celebrità, dopo la presenza di Claudio Santamaria ieri sera? Macché. Un panama gratis, in cambio di un selfie con lo sponsor. Cosa non si fa.
  • I ragazzini di prima, muniti di pallina gigante per gli autografi, si sono poi spostati sul campo adiacente, per ammirare Benoit Paire in allenamento. O almeno in quello che sarebbe dovuto esserlo, dato che il francese più che altro passeggiava allegramente tra un rovescio (splendido) e l’altro.
  • La sala stampa si trova nella pancia del Campo Centrale; una volta percorsi gli ultimi gradini fino all’esterno, si sente la musica che conivolge il pubblico in mezzo agli stand. “Caruso” di Lucio Dalla, mica male.
  • Sul campo 9 si allena Tommy Haas, per la gioia del pubblico femminile (e della Francesca Marino) con il sudafricano Kevin Anderson. Le frotte di ragazzini che assistevano si sono poi spostate in massa verso la passerella di ingresso al campo, dove stavano camminando Simone Bolelli e Andreas Seppi, che più tardi saranno impegnati in doppio.

  • C’è anche Nick Bollettieri: il guru americano è impegnato in un giro di interviste, nelle quali parla di simposi tra coach, la crisi del tennis femminile e un punto di vista su Novak Djokovic. “Può tornare al top, è un giocatore completo”.
  • Rafa Nadal è arrivato! Alle 12 si allenerà sul campo 5, il più lontano dal pubblico, all’ombra dello stand BNL. Le voci che si rincorrevano circa la sua assenza sono del tutto smentite.
  • Mentre Pablo Cuevas fa il suo esordio sulla NextGen Arena, Fernando Verdasco e David Goffin si allenano sul Centrale. I due si affronteranno verso ora di pranzo, e adesso condividono addirittura lo stesso lato di campo. Che spettacolo.
  • La giornata è splendida, un sole caldissimo infuoca il parco del Foro Italico. Lontana la minaccia di pioggia, che pure ieri aveva spaventato gli organizzatori sul finire di giornata. I coraggiosi spettatori della sessione serale erano tutti muniti di impermeabile, che per fortuna non è servito.
  • In mezzo ai tubi innocenti della NextGen Arena (onestamente non bellissima esteticamente) dividono il campo Kristina Mladenovic e Julia Goerges (loro sì, un bel vedere); le due si sfideranno su questo campo nel terzo match, dopo l’esordio di Sascha Zverev, la cui fotografia campeggia sulle pareti della struttura.
  • Il primo ad affacciarsi ai campi è forse il meno atteso: Alexandr Dolgopolov, sconfitto al turno decisivo di qualificazioni da Nico Almagro (che poi ha battuto Seppi al primo turno del main draw). Con indosso una magliettina giallo fluo, l’estroso ucraino scambia con lo sparring partner Claudio Grassi, sotto lo sguardo entusiasta dei tifosi più mattinieri.
  • Comincia il day 2 degli Internazionali BNL: noi vi accompagneremo tra le statue del Foro Italico e dietro le quinte della sala stampa, per farvi respirare l’atmosfera del torneo di Roma!

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Flash

WTA Tallinn: Bencic sul velluto, Kontaveit e Kanepi soffrono ma vincono

Belinda Bencic senza problemi contro l’amica Vekic. Kontaveit fa fatica con la qualificata Bonaventure ma vince al terzo set. Affronterà la connazionale Kanepi

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Anett Kontaveit – WTA Tallin (foto via Twitter @WTA)

È una delle migliori versioni stagionali di Krejcikova (si parla chiaramente di singolare visto che in doppio i risultati non sono assolutamente mancati) quella che ha portato a casa il match con Haddad Maia nei quarti di finale del WTA 250 di Tallinn. La ceca, scesa alla 27esima posizione della classifica mondiale dopo essere stata numero due all’inizio dell’anno, ha giocato un incontro senza sbavature riuscendo spesso a neutralizzare il servizio mancino e potente dell’avversaria. Non è infatti bastato alla brasiliana il 68% di prime in campo per evitare di subire ben quattro break nel corso della partita. Krejcikova ha così chiuso sul 6-3 6-4 (ancora nessun set perso in questo torneo) ed ha ottenuto la terza vittoria consecutiva: quest’anno era andata oltre la soglia dei due match vinti solo a Sydney e a Melbourne a gennaio.

Nella semifinale della parte bassa del Tallinn Open Barbora, numero 7 del seeding, affronterà Belinda Bencic che è la seconda favorita del tabellone. Sebbene senza impressionare e faticando al servizio (7 doppi falli e 10 palle break concesse), la svizzera non ha rischiato più di tanto contro Donna Vekic. Il match si è chiuso sul punteggio di 6-4 6-1 dopo poco più di un’ora e mezza di gioco in cui le battute non hanno rappresentato un fattore. Bencic giocherà domani la quarta semifinale dell’anno e lo farà da favorita, almeno guardando al ranking e ai precedenti. Belinda ha infatti sconfitto Krejcikova in entrambe le occasioni in cui le due si sono incrociate: alle Olimpiadi di Tokyo e durante la fase finale di Billie Jean King Cup dell’anno scorso.

La tennista di casa Anett Kontaveit ha faticato non poco contro la qualificata belga Yasaline Bonaventure ma, alla fine, è riuscita a portare a casa l’incontro, vinto al terzo set dopo un’ora e 53 minuti di gioco, con lo score di 6-3 3-6 6-3. Dirompente al servizio nel primo set – con il 92% di prime palle e il 78% dei punti vinti con la prima – Anett, attuale n. 4 del mondo e n. 1 del seeding – subisce la rimonta dell’avversaria nella seconda frazione. Bonaventure infatti migliora ulteriormente anche le proprie percentuali alla battuta (mette in campo il 94% di prime) riuscendo inoltre a brekkare per due volte l’estone. Nel terzo set, la situazione si ribalta ancora, Kontaveit è nuovamente in grande spolvero alla battuta e annulla quattro palle break. In semifinale affronterà la vincente tra la ceca Muchova e la connazionale Kanepi.

 

E sarà derby estone nella semifinale della parte alta del tabellone. Kaia Kanepi, n. 32 del mondo, dopo 2 ore e 22 minuti viene a capo della wild card ceca Karolina Muchova (224 WTA) e affronterà Anett Kontaveit. Dopo aver intascato rapidamente il primo set per 6-2, in cui è stata ottima al servizio con il 100% di prime messe in campo e il 72% dei punti ottenuti con la prima palla, Kanepi subisce un calo e cede alquanto nettamente (6-3) il secondo parziale all’avversaria. La terza e ultima manche è particolarmente lottata tant’è che si risolve al tie-break, chiuso dalla 37enne estone al terzo matchpoint per 8 punti a 6.

(ha collaborato Laura Guidobaldi)

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ATP

ATP Sofia, Sinner fa 11 in Bulgaria e accede alla semifinale: altri punti importanti per la Race

Avvio e conclusione di match non impeccabili per Jannik Sinner che però surclassa Vukic nella parte centrale dell’incontro. C’è Holger Rune tra lui e la finale

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Jannik Sinner - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

[1] J. Sinner b. A. Vukic 6-2 6-3

Dopo la decima vittoria consecutiva in Bulgaria, arriva anche l’undecima. Jannik Sinner ha infatti eliminato in due set l’australiano Vukic nei quarti di finale dell’ATP 250 di Sofia, di cui l’azzurro ha in bacheca già due titoli. Il numero uno italiano ha iniziato e finito il match con qualche errore di troppo, ma è stato ingiocabile per l’avversario nella porzione centrale dell’incontro in cui ha infilato sette game consecutivi (dal 2-2 del primo set al 6-2 3-0). Nella semifinale della parte alta del Sofia Open, domani Jannik sfiderà Ivashka (sarebbe una riedizione dell’ottavo di finale giocato allo US Open a inizio mese) o Rune (sarebbe il primo incontro tra i due Next Gen) con l’obiettivo di guadagnare altri punti preziosi in ottica Race verso Torino: con la vittoria odierna, intanto, ha superato Carreno Busta portandosi in 12esima posizione.

IL MATCH – Nel game di apertura sembra andare tutto liscio per il numero 10 del mondo, ma le cose gli si complicano a causa degli eccessivi errori sia col servizio (3 doppi falli) che col rovescio: si va quindi ai vantaggi da cui ne vengono fuori quattro palle break per Vukic. A livello di scambi però l’australiano è un po’ fiacco e non regge il livello dell’italiano e ciò gli impedisce di sfruttare a dovere le sue chance. Jannik riesce a tirarsi fuori dal guado proprio grazie al servizio. La grande lotta prosegue e poco dopo è l’azzurro, grazie ad uno splendido passante di rovescio, a guadagnarsi la prima palla break, vanificata con un errore.

 

È comunque il presupposto necessario per tornare alla carica nel turno di risposta successivo: sul 3-2 in suo favore, Sinner prende la matita dal suo astuccio e disegna il campo con precisione giottesca. Lo fa per due punti consecutivi che gli valgono il break, confermato poi con un game da tre ace. Il 2001 di San Candido non si accontenta di essersi assicurato la possibilità di servire per il set e sul 5-2 brekka ancora trovando un paio di risposte di dritto con cui prende subito le redini dello scambio. Dopo 40 minuti il primo set è suo.

Jannik è evidentemente a suo agio in campo e prosegue sulla strada intrapresa dal 2-2 del primo set. Vukic è in balia dell’azzurro che è devastante in qualsiasi aspetto del gioco, colpi al volo compresi. Non si registrano più errori da parte di Sinner che così brekka a zero in apertura. I giochi vinti consecutivamente dal numero 10 del mondo diventano poi sette, prima che l’australiano riesca a fermare l’emorragia sfruttando il primo unforced nel set di Jannik. Il gioco dell’italiano non è più scoppiettante come fino a pochi minuti prima e Vukic prova ad approfittarne in un game piuttosto fortunato per lui: prima una traiettoria mal valutata da Sinner e poi un colpo rimasto in campo per millimetri (oltre a un doppio fallo di Jannik) lo portano ad avere due palle break. Sulla seconda, l’azzurro strappa con il dritto permettendo all’avversario di rientrare nel match.

In realtà è solo un’illusione per Vukic che non riesce a cogliere l’attimo. Sinner, invece, ritrova concentrazione e senza rischiare troppo si riguadagna il break di vantaggio. Il numero uno italiano può quindi servire per il match ma i patemi non sono finiti: l’australiano, cresciuto di rendimento con il dritto, sfrutta anche qualche incertezza di Jannik (tra cui un doppio fallo e uno smash fuori misura) per annullare due match point e avere una palla break. Alla terza occasione, però, Vukic non trova il campo in risposta: Sinner chiude sul 6-2 6-3 in un’ora e venti minuti e raggiunge la seconda semifinale dell’anno (la tredicesima in carriera) dopo quella di Umago.

E IL QUARTO SEMIFINALISTA È… – Sarà Holger Rune l’avversario di Jannik sabato pomeriggio. Il diciannovenne danese si è imposto su Ilya Ivashka per 6-2 5-7 6-4 in due ore e venti minuti conquistandosi così anche il pass per le Intesa Sanpaolo Next Gen Finals. Sprazzi di ottimo tennis da parte di Holger, ma anche qualche momento di appannamento, come nel dodicesimo game del secondo set, con la smorzata sullo 0-15, dopo l’errore di rovescio, con cui apre la strada al break irrecuperabile. E almeno uno dei quattro vantaggi esterni che si era ben conquistato qualche gioco prima, sull’1-1, avrebbe potuto essere gestito meglio. Ma è infine stato cinico ad approfittare di un game praticamente senza prima battuta (e anche senza una seconda) di Ivashka, andando poi a chiudere al servizio al secondo match point.

IL TABELLONE DELL’ATP 250 DI SOFIA

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ATP

Lorenzo Musetti: “Mai servito così bene. Coppa Davis? L’Italia tra le top 3”

“Mai successo di fare così tanti ace, forse è frutto del cambio di maturità che sto facendo”, così il 20enne Musetti in vista della semifinale a Sofia

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Lorenzo Musetti - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Sulla carta non era un match facile visto l’ottimo stato di forma di Jan-Lennard Struff, ed infatti si è rivelata una giornata piuttosto complicata quella di Lorenzo Musetti. Il numero 30 del mondo ha fatto appello a tutta la sua classe e per una volta anche al suo servizio, per avere la meglio 7-6(3) 6-1 nei quarti di finale del torneo di Sofia. “Oggi è stata una grande prova perché Jan stava giocando bene, molto offensivo, un gioco che a me dà fastidio” ha spiegato Lorenzo al termine del match. “Sin dal primo game mi ha messo molta pressione e io ho fatto due doppi falli perché lui era molto offensivo e stava molto dentro il campo però sono stato bravo ad avere una grossa energia, specialmente fisica, agonistica. Poi credo di aver servito mai così bene nella vita”.

“Non mi era mai successo di fare così tanti ace [9] ma forse è frutto del lavoro che ho fatto, del cambio di maturità che sto facendo, quindi sono veramente felice”. L’atteggiamento inizia ad essere sempre più quello di un tennista professionista, poco incline a lasciarsi andare alle distrazioni passeggere che ogni match può riservare. E la sfida di domani contro lo svizzero Marc-Andrea Huesler (26 anni, n.95) non sarà da meno, visto che anche lui predilige un gioco aggressivo. “L’ho visto, è uno che viene spesso a rete anche se non ha una buonissima mobilità essendo molto alto, però ha dei buonissimi fondamentali e io sono pronto per andare avanti”.

Gli eventi tennistici italiani non sono mai stati fitti come quest’anno e tra gli appuntamenti imminenti che il 20enne di Carrara non può assolutamente perdersi è l’UniCredit Firenze Open, in programma dall’8 al 16 ottobre. “Sicuramente da quando è stato annunciato l’evento di Firenze tutti i miei amici sono pronti e carichi anche a mollare l’Università per venire a vedermi e supportarmi, quindi avrò sicuramente la fortuna di avere il tifo dalla mia parte. ma sto facendo sicuramente del mio meglio anche per averlo qua a Sofia. Pensiamo a domani e come affrontare il match al meglio”.

 

A novembre poi sarà il momento di tornare a vestire la maglia della Nazionale italiana per la Coppa Davis, con la quale Musetti ha fatto tanto bene a Bologna. I prossimi avversari saranno gli statunitensi, una delle squadre sulla carta più temibili. Ma quali sono le favorite per Lorenzo? “Il nostro nome lo metto nelle prime tre, poi anche la spagna al completo. Senza Nadal cambierà un pochino ma ci saranno Carreño Busta o Bautista Agut che vengono da belle partite, più Fokina che è molto in forma e ovviamente Carlos. Ma l’America può dire la sua con Fritz e Tiafoe, ora Opelka si è operato, quindi Isner. Poi conta tanto anche il doppio quindi gli Stati Uniti li metto tra i favoriti”.

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