Indian Wells: Kasatkina è devastante, sarà semi contro Venus Williams

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Indian Wells: Kasatkina è devastante, sarà semi contro Venus Williams

In appena 57 minuti la giovane russa affonda l’ex n.1 del mondo. Terza vittoria consecutiva contro una top 15. Ora Venus Williams (tutto facile contro Suarez Navarro)

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[8] V. Williams b. [27] C. Suarez Navarro 6-3 6-2 (da Indian Wells, il nostro inviato Luca Baldissera)

L’ultimo match del pomeriggio, prima dell’attesissima sfida delle 19 tra Roger Federer e Hyeon Chung, vede in campo l’ultimo quarto di finale del tabellone femminile. Si affrontano la veterana del circuito Venus Williams (37 anni, 8 WTA) e Carla Suarez Navarro (29 anni, 27 WTA). I precedenti sono 5-3 per la statunitense, si gioca per incontrare la giovane rampante Daria Kasaktina in semifinale. Prevale Venus, la più esperta, e onestamente più forte, in due set abbastanza agevoli.

 

Fa piuttosto fresco per essere nel deserto californiano, durante la notte è piovuto, e le montagne in lontananza sono imbiancate di neve sulle cime. C’è anche un certo vento, che spira longitudinalmente al terreno di gioco, e a tratti arriva a gonfiare la rete. Le ragazze ci mettono un po’ ad adattarsi, commettendo entrambe diversi errori gratuiti e palesando qualche problema con il servizio. Venus annulla tre palle break nel terzo game, poco dopo Carla commette tre doppi falli e cede la battuta, break che si rivela decisivo per le sorti del parziale, che Williams incamera 6-3 senza grosse difficoltà. Banalmente, anche se Suarez gioca davvero bene soprattutto dal punto di vista stilistico, con il suo splendido rovescio a una mano, risulta evidente un margine notevole di peso della palla, al servizio e con le accelerazioni da fondocampo, in favore della statunitense. Dopo aver preso le misure al fastidioso venticello, Venus entra in ritmo con la battuta, e incide in modo decisivo con le sue botte sia di dritto che di rovescio. Carla è quasi sempre costetta alla difesa, e le sue rotazioni tanto adatte alla terra battuta non riescono ad arginare il ritmo dell’avversaria.

Break immediato anche in apertura di secondo set per Williams, sempre incoraggiata dal pubblico, poi due errori evitabili, un rovescio e un dritto lunghi, le costano il contro-break, 1-1. Venus non ci sta, e nel quinto game, a furia di gran legnate nello scambio, arriva ancora a palla break: qui Suarez commette un gravissimo doppio fallo, e cede la battuta per la terza volta. Con le spalle al muro, la spagnola tenta il tutto per tutto, gioca un game di risposta tirando a tutto braccio ogni palla, va in vantaggio 0-40, ma è bravissima Williams a resistere e ad annullarle tutte le occasioni di pareggiare, salendo 4-2. È l’ultimo sussulto della partita, il brutto errore con lo slice in rete che costa a Carla un ulteriore break nel game successivo sa di resa. Venus chiude 6-2 pochi minuti dopo, e torna in semifinale qui dopo il “famigerato” 2001.

Sto giocando bene da prima di questo torneo. Andare tanto avanti è eccitante, fantastico. Certo non mi sto godendo nulla della Coachella Valley, vado e vengo dal tennis e basta. ma è un buon problema: vuol dire che sto vincendo partite, farò la turista quando mi sarò ritirata“, racconta Venus. La partita contro Kasaktina (1-1 i precedenti, tra cui la vittoria per 10-8 al terzo a Wimbledon 2016 per Williams) si prospetta molto interessante.

[20] D. Kasatkina b. [10] A. Kerber 6-0 6-2 (Laura Guidobaldi)

Una travolgente e ingiocabile Daria Kasatkina continua a confermarsi giustiziera delle campionesse slam. Dopo Sloane Stephens e Caroline Wozniacki, la sua vittima oggi è Angelique Kerber. Con un secco, rapido ed inappellabile 6-0 6-2, la ventenne di Togliatti conferma il suo momento d’oro mettendo in campo un tennis dirompente, velenoso e solido, supportato da una condizione atletica e una mobilita invidiabili. Un crescendo di match perfetti per lei che, superando quest’oggi l’ex n. 1 del mondo tedesca, si regala la prima semifinale in carriera in un Premier Mandatory. Ora Daria aspetta la vincente tra Venus Williams e Carla Suarez Navarro. Qualora la russa riuscisse a trionfare sui campi della Coachella Valley, da lunedì entrerebbe per la prima volta in Top 10.

Comincia con il turbo la Kasatkina che strappa a zero il game d’apertura alla Kerber. Centrata e sicura di sé, la russa, attuale n. 19 del mondo, non ci pensa due volte a stordire la due volte campionessa slam grazie ad un servizio, un dritto e variazioni velenosissimi. Niente da fare per la tedesca in questo inizio di primo set, costretta ad inseguire una scatenata Kasatkina che vola in poco più di quindici minuti sul 5-0. Per Daria un esordio di match assolutamente impeccabile poiché non lascia respiro e possibilità di replica all’avversaria che, irretita dai suoi scambi profondi e martellanti, non riesce ad entrare in partita. Ed ecco che, in soli 22 minuti, Daria Kasatkina realizza un parziale perfetto “umiliando” una stordita Kerber con un impietoso bagel. Angelique non subiva un 6-0 dal torneo di Roma dell’anno scorso; sono 13 i gratuiti per la campionessa teutonica a fronte invece degli 11 vincenti della ventenne russa.

Sempre in spinta, precisissima e decisa, Daria continua a sfoderare un tennis da manuale e senza la minima sbavatura. Imperterrita e sicura di sé, la stellina russa non smette di martellare la Kerber, sempre più soggiogata dall’offensiva avversaria. Totalmente sopraffatta, Angie non trova il bandolo della matassa per costruire una minima resistenza, venendole meno perfino la grande combattività. Non c’è storia. Dopo 58 minuti e con un ace, Daria Kasatkina chiude per 6-0 6-2 un match a senso unico dominato dal primo all’ultimo punto. Una Kerber quasi totalmente inerme lascia il campo dopo aver commesso ben 32 errori.  Con la vittoria su Angelique, la giovane russa centra, per ora, il suo miglior risultato. Non solo. Per lei si tratta della terza semifinale dall’inizio della stagione.

Risultati:

[20] D. Kasatkina b. [10] A. Kerber 6-0 6-2
[8] V. Williams b. [27] C. Suarez Navarro 6-3 6-2

Il tabellone completo

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Australian Open

Shelton e McNally vincono la Wild Card Challenge per l’Australian Open 2023

Se entrambi saranno qualificati per il tabellone principale, l’invito sarà assegnato a chi li segue nelle rispettive classifiche dell’Australian Open Wild Card Challenge

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Ben Shelton - Cincinnati 2022 (foto Twitter @atptour)

Le classifiche finali dell’Australian Open Wild Card Challenge maschile e femminile hanno decretato vincitori Ben Shelton e Caty McNally. Entrambi hanno conquistato la wild card per partecipare al primo Slam dell’anno secondo gli accordi che ci sono tra la federazione tennis australiana e quella statunitense. Se i due tennisti statunitensi dovessero ottenere l’accesso diretto al tabellone principale dell’edizione 2023 dell’Australian Open (cosa alquanto probabile dato che sono rispettivamente numero 97 e 94 del mondo), le wild card verranno assegnate a chi li segue nella classifica generale di questo avvincente e particolare “Challenge”.

Per l’ottavo anno di fila, la USTA e l’Australian Open hanno trovato un accordo finalizzato al reciproco scambio di wild card per il tabellone principale degli Australian Open e degli US Open 2023. L’Australian Open Wild Card Challange riguarda i punti conquistati dai tennisti dell’USTA in tre tornei disputati dal 24 ottobre al 14 novembre per gli uomini, fino al 24 ottobre e per cinque settimane per le donne.

Inseriti nel Challenge maschile, tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello M25 e superiore, inclusi gli eventi ATP e Challenger. In quello femminile invece sono inclusi stati tutti gli eventi indoor e outdoor su campi in cemento a livello W25 e superiore. I destinatari di wild card dovranno ovviamente seguire tutti i protocolli dell’Australian Open in relazione alla quarantena o alla vaccinazione.

 

L’Australian Open comincerà il 16 gennaio per terminare domenica 29: Rafa Nadal dovrà difendere il torneo maschile, mentre in ambito femminile si cercherà colei che succederà ad Ashleigh Barty.

Di seguito sono riportati il ​​totale dei punti di ogni giocatore e la classifica attuale (tra parentesi):

Uomini

1. Ben Shelton (n. 97) — 240

2. Chris Eubanks (n. 124) — 130

3. Tennys Sandgren (n. 272) — 107

4. Michael Mmoh (n. 110) — 87

Donne

1. Caty McNally (n. 94) — 189

2. Madison Brengle (n. 59) — 161

3. Taylor Townsend (n. 131) — 130

4. Alycia Parks (n. 150) — 126

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Nuovo coach per Bianca Andreescu: è Christophe Lambert

Ritorno alle origini per Bianca Andreescu: la canadese sceglie uno dei suoi primi allenatori. “Sono felice di poterle dare il mio contributo”

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Bianca Andreescu - Toronto 2022 (foto Twitter @NBOtoronto)

Bianca Andreescu ha un nuovo coach: si tratta di Christophe Lambert, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile tecnico della Nuova Zelanda. Adesso torna a fare il coach e comincerà la collaborazione con Andreescu dal prossimo anno. Julie Paterson, CEO della federazione tennis della Nuova Zelanda, si è così espressa: “Si tratta di un’opportunità importante per Christophe e siamo contenti per lui. Quando me ne ha parlato sapevo che si trattava di un grande passo in avanti per la sua carriera”. Andreescu è al terzo cambio di allenatore in altrettante stagioni: a metà 2021 infatti era arrivata la separazione dopo quattro anni col suo storico allenatore Sylvain Bruneau mentre il mese scorso si era separata da Groeneveld.

Per Lambert si tratta di un ritorno al passato in quanto aveva già seguito Andreescu durante il suo percorso giovanile: “Bianca mi ha chiesto di diventare il suo allenatore e ho accettato di buon grado. Era un’offerta che non potevo rifiutare. Sono felice di poterle dare il mio contributo”. L’ultima apparizione della tennista canadese è stata a Glasgow in occasione delle finali della Billie Jean King Cup dove ha prima vinto un match difficile contro Cocciaretto e poi si è arresa in semifinale alla Svizzera (in particolare da Golubic)

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Dopo due anni di assenza a febbraio 2023 torna il Thailand Open

Si giocherà, come nel 2019 e nel 2020, a Hua Hin a inizio febbraio. L’ultima vincitrice è stata Magda Linette

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Magda Linette - Hua Hin 2020 (via Twitter, @ThailandOpenHH)

Se sul futuro del tennis (in particolare quello femminile) in Cina rimane un enorme grosso punto interrogativo, è tempo di annunci per il ritorno della WTA in Thailandia. Come i più attenti avranno già notato osservando il calendario ufficiale, pubblicato martedì 15 novembre, nella prima parte della prossima stagione troverà infatti spazio il 250 di Hua Hin. Più precisamente si tornerà a giocare nella città che è una delle mete turistiche più note (e ricche) della Thailandia tra il 30 gennaio e il 5 febbraio, ovvero nella quinta settimana dell’anno, una volta conclusa la tradizionale trasferta in Australia.

A Hua Hin, che dista 150 chilometri dalla capitale Bangkok, non si vedeva tennis internazionale dal 2020, quando il Thailand Open fu uno degli ultimi tornei prima dello stop imposto dalla diffusione mondiale del Covid. Era quella la seconda edizione del torneo nelle vesti di un 250 e a vincere fu Magda Linette (in finale su Leonie Kung), mentre nel 2019 il titolo andò nelle mani di Dayana Yastremska.

Sebbene l’evento si collochi subito dopo l’Australian Open e non ci si possa quindi aspettare un campo di partecipanti arricchito dalle primissime giocatrici del mondo, è facile preventivare comunque un torneo di buon livello. La spiaggia di sabbia dorata, il Cicada Night Market e il lussuoso hotel ufficiale del torneo, l’Holiday Inn Resort Vana Nava, hanno reso l’evento uno dei preferiti dalle giocatrici WTA. Non a caso nel 2020 la prima testa di serie era Elina Svitolina e nel 2019 una campionessa Slam come Garbine Muguruza.

 

Il Presidente onorario del Lawn Tennis Association of Thailand, Mr. Suwat Liptapanlop,ha commentato così l’ufficialità della notizia: “Con il ritorno alla normalità dopo le restrizioni di viaggio del 19 febbraio, gli organizzatori, Proud Group e True Arena Hua Hin Sports Club, la Lawn Tennis Association of Thailand e gli sponsor hanno deciso all’unanimità di riportare il torneo per attirare a Hua Hin giocatrici di livello mondiale e per offrire alle tenniste thailandesi l’opportunità di affinare le proprie capacità. Ci auguriamo di cogliere questa opportunità per promuovere il turismo tailandese e allinearci così alla politica del governo che punta a stimolare l’economia locale e a raggiungere l’obiettivo di 40 milioni di turisti all’anno”.

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