Indian Wells: Dasha e Naomi, che bella prima volta

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Indian Wells: Dasha e Naomi, che bella prima volta

INDIAN WELLS – Kasatkina vince una battaglia con Venus, Osaka travolge Halep. Prima finale Premier Mandatory per loro, e primo confronto diretto

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Bencic, Kasatkina, Ostapenko, Osaka, Konjuh: le prospettive della generazione 1997 – Rileggi l’articolo del nostro AGF pubblicato in data 29 novembre 2016. Belinda Bencic, Daria Kasatkina, Jelena Ostapenko, Naomi Osaka, Ana Konjuh: confronti e possibilità di cinque talenti che stanno per compiere vent’anni

[20] D. Kasatkina b. [8] V. Williams 4-6 6-4 7-5 (da Indian Wells, Luca Baldissera)

 

Si dice spesso che nel tennis lo spettacolo migliore venga offerto dal cosiddetto “confronto di stili”. Quello andato in scena nella prima semifinale femminile a Indian Wells, tra la giovane russa Daria Kasatkina (20 anni, 19 WTA) e la veterana statunitense Venus Williams (37 anni, 8 WTA) è certamente stato un match tra tenniste diverse, che più diverse non si può, una sorta di scacchista prestata al tennis, qual è Daria, contro il prototipo delle picchiatrici moderne, ma piena di talento anche lei, ovvero la 7 volte campionessa Slam Venus. È il terzo confronto fra le due, una vittoria a testa, sono sempre state battaglie durissime (Auckland 2016, Kasatkina 6-3 al terzo, Wimbledon 2016, Williams 10-8 al terzo dopo oltre due ore e mezza). E stavolta, è una fantastica Kasatkina a spuntarla, dopo quasi tre ore di lotta serrata.

Fin dall’inizio Daria mette in mostra il suo repertorio di variazioni con la rotazione, di angoli intelligenti, di accelerazioni improvvise con il rovescio bimane in salto a seguito di palle velenose tirate profonde con lo slice. Ne consegue un vantaggio di 3-1, frutto di due break messi a segno contro uno concesso, e ci vuole tutta l’esperienza  – e diversi attacchi rischiosi – di Williams, uniti a qualche errore della russa, per arrivare al pareggio, e poi al sorpasso. 4-3, bella partita finora. Venus si rende perfettamente conto di dover evitare a tutti i costi di farsi risucchiare nella ragnatela delle geometrie di Daria, e picchiando a tutto braccio non appena ne ha la possibilità, strappa ancora la battuta all’avversaria, andando a servire per il set sul 5-3. Arriva la reazione di Kasatkina, che piazza una splendida palla corta fintata vincente, e grazie al successivo errore di Williams con il dritto si prende il contro-break. Ma poco dopo, è lei a commettere doppio fallo, offrendo un set-point all’avversaria, e un gratuito di dritto completa la frittata: 6-4 Venus, un parziale di 5 game a 1, brava la statunitense a non disunirsi e a continuare a fare il proprio gioco anche quando era in difficoltà. “Sai qual è la differenza tra te e lei? Che tu hai vent’anni, e lei 37. Falla lavorare per conquistare ogni punto, e non aspettarti nulla, vai a prenderteli i tuoi“, è il “coaching” di Philippe Dehaes per Kasatkina.

Nel secondo set, nuova partenza con break in  favore di Daria, che sembra aver assorbito bene la delusione, e realizza un paio di gran punti a rete con il taglio sotto la palla, è di nuovo 3-1 per lei. Williams deve salvarsi da due palle del doppio break, e del 4-1, e rimane in scia tenendo la battuta. Kasatkina è divertentissima da vedere, ma anche Venus, quando lascia andare le sue mazzate sia di dritto che di rovescio, a seguito del solito ottimo servizio, è uno spettacolo. Il pubblico apprezza, l’atmosfera nella frizzante serata californiana è piacevolissima, e per l’entusiasmo dei tifosi, Williams contro-brekka e raggiunge la giovane rivale sul 3-3. Ma stavolta Daria non ci sta, e con un gran gioco in risposta si riprende immediatamente il vantaggio. Arriva un game lottatissimo, da 22 punti, in cui Kasatkina annulla 5 palle break di cui due consecutive, e alla fine un errore di dritto di Venus manda la russa avanti 5-3. Si rivelerà la svolta del set, che Daria conquisterà poco dopo, 6-4. Si va al terzo, è una costante fra queste due giocatrici.

Nel parziale decisivo, è la volta di Williams partire in vantaggio, con un break al secondo game, poi tre brutti errori gratuiti, e una grande risposta di Kasatkina, le costano il turno di battuta. Sono passate 2 ore, che bella lotta, Daria tiene il servizio, e siamo 2-2. Ormai è battaglia punto a punto, Venus picchia e attacca, Daria manovra e piazza tocchi e smorzate di qualità. Si salva Williams da due palle break nel quinto game, da una nel settimo, ma tiene la testa nel punteggio. Sul 4-5, Venus va 0-30 sul servizio di Daria, a due punti dal successo, ma tocca alla russa salvarsi con bravura, e anche grazie ad alcune imprecisioni di Williams. Nell’undicesimo, però, un doppio fallo è fatale a Venus, e Kasatkina va a servire per il match in vantaggio 6-5. Non trema la giovane “Dasha”, come ama essere chiamata, e chiude 7-5, eliminando la quarta campionessa Slam in questo torneo (Stephens, Wozniacki, Kerber e ora Williams). La attende la finale più importante della carriera, contro Naomi Osaka, non hanno mai giocato prima. Che brava.

Che partita, non riesco a connettere, sarà la peggior conferenza di sempre!“, scherza Dasha a fine match. “Le palle corte in momenti decisivi? Non ci penso, è una cosa che viene istintiva. Davvero, ho incontrato il mio coach e mio fratello dopo la partita, non riuscivo a parlargli. Naomi sta vincendo? Eh, sta giocando benissimo, tira così forte, è una pericolosa. In campo, ho avuto tante emozioni. Sei davanti a una folla del genere, giochi contro una leggenda, per esempio, sei nel terzo set, in risposta, e pensi: potrebbe essere la notte più importante della mia vita“.

N. Osaka b. [1] S. Halep 6-3 6-0 (da Indian Wells, Vanni Gibertini)

Difficile per chiunque andare in campo dopo una partita palpitante e spettacolare come Kasatkina-Venus Williams, specialmente quando l’ora è ormai tarda, la temperatura è in rapida discesa sotto i 15 gradi e molti spettatori in tribuna si sono spostati al bar oppure hanno riguadagnato i parcheggi. All’inizio le due protagoniste ci provano, purtroppo però per dar vita ad una grande sfida è necessario avere due giocatrici in campo, ed in questa semifinale una è mancata all’appello: dopo essere andata subito in svantaggio nei primi game, Simona Halep ha iniziato a forzare colpo su colpo, incorrendo in una marea di errori gratuiti e diventando sempre più furiosa con la situazione tanto da arrivare all’autolesionismo.

Osaka vince il sorteggio e sceglie di servire, iniziando a martellare da fondo come suo solito. Le due ragazze si affrontano a viso aperto sin dal primo “15” spazzolando le righe in allegria. Halep cede il suo primo turno di battuta con un doppio fallo, ma lo riprende subito grazie a qualche errore di troppo di Osaka. La rumena fa di tutto per non lasciare l’iniziativa all’avversaria: rimane sempre vicino alla linea di fondo, apre spesso e volentieri il campo ma finisce per perdere il controllo dei colpi. Sul 3-3 il break decisivo, grazie ad un bell’attacco di Osaka e ad un errore di Halep. In 33 minuti il primo parziale finisce 6-3 per la giapponese in un match dall’andamento molto rapido.

Naomi Osaka – Indian Wells 2018 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Il secondo set comincia esattamente come il primo: Simona che spinge a tavoletta ma fatica a tenere il controllo dei colpi e finisce per concedere il break in apertura con un doppio fallo. Sembra di vedere la Halep arrendevole di due anni fa che si lascia scappare le partite senza reagire. Sotto 6-3, 3-0 pesante, la rumena chiama il suo allenatore Darren Cahill che prova a darle la scossa: “Questa non sei tu, non è il tuo tennis. Resetta tutto, smetti di fare un errore dopo l’altro ed inizia a tenere le palle in campo. Puoi farcela. Cerca di attaccare la sua seconda ogni volta che puoi e quando sei nel palleggio da fondo, fai qualcosa di diverso”.

Tante belle parole, ma Simona è furibonda con se stessa e non riesce a calmarsi. “Non cerco giustificazioni, non sentivo la palla, lei era più pronta di me alla partita, è stata più forte, migliore di me. Non riuscivo a concentrarmi, sono uscita dal match, ho perso la concentrazione“, ammette una avvilita Halep a fine match.

Osaka dal canto suo è perfetta nell’assecondare l’autodistruzione della sua avversaria continuando a tenere alto il ritmo ed a creare occasioni per un errore di Halep. Le tante bandiere rumene presenti sugli spalti vengono riutilizzate come coperte per proteggersi dal freddo, ed il tifo che normalmente accompagna la n.1 del mondo in tutti i tornei non si sente più. Il secondo set corre via in un baleno e dopo soli 64 minuti Naomi Osaka può festeggiare la sua prima finale in un Premier Mandatory. “È andato davvero tutto bene, ho cercato di stare sempre attenta, in Australia contro di lei avevo sbagliato molto. Non ho voluto guardare a cosa succedeva dall’altra parte della rete, per non perdere concentrazione. La sensazione di essere arrivata in finale è quasi strana, in giro per il torneo non c’è quasi più nessuno, non ci sono abituata. La lezione di tweener con Dasha? Eh non so se sono migliorata, non credo che ne giocherei uno in partita. Forse rispetto a lei sono venuta fuori un poco più lentamente, lei era già testa di serie qui, ma in finale ce la metteremo tutta entrambe. Non so se questo è il mio torneo della svolta, non finché non sarà finito. Il mio senso dell’umorismo? Non so da dove mi arriva, i miei genitori non sono mica granché divertenti… credo di averlo preso da internet. A volte dico cose che io penso siano serie, e la gente si mette a ridere… sarà la mia faccia!“. Naomi, chi altri?

Risultati:

[20] D. Kasatkina b. [8] V. Williams 4-6 6-4 7-5
N. Osaka b. [1] S. Halep 6-3 6-0

Podcast: Sunshine Drive 12 – Milos, Delpo, Dasha e Naomi

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WTA Ranking: Kontaveit torna in top3, Krejcikova si avvicina alla top 20. Sherif +25 posti

L’estone non riesce a vincere il torneo di casa ma la finale le basta per scavalcare Paula Badosa. La ceca si porta a meno di 100 punti dalla top20. La vittoria a Parma proietta Mayar Sherif in top50. Best ranking per Elisabetta Cocciaretto

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Anett Kontaveit - WTA Tallinn 2022 (foto Facebook WTATallinnOpen)

Un piacevole ritorno e una inaspettata vittoria. Il comeback è quello di Barbora Krejcikova. La ceca è stata protagonista di una stagione superlativa in doppio, specialità nella quale ha vinto tre slam quest’anno in coppia con Katerina Siniakova e dove è attualmente la n.2 in classifica. In singolare, invece, non ha raccolto risultati all’altezza di quelli del 2021. Solo una finale a Sydney e i quarti a Melbourne a inizio anno e poi una lunga sequela di uscite premature fino alla vittoria, convincente, al Tallinn Open dove ha regolato Tomljanovic, capace di arrivare nei quarti a Wimbledon e New York, Haddad-Maia, Bencic e Kontaveit, tutte atlete che la sopravanzano in classifica. Il titolo in Estonia arriva a 15 mesi di distanza dalla vittoria a Praga nel 2021 e chissà che non possa essere la svolta che le consentirà di ritornare almeno in top20. La sorpresa, invece, è il trionfo al Parma Ladies Open di Mayar Sherif. L’egiziana (la prima del suo paese a vincere un titolo WTA) ha avuto la meglio in finale su Maria Sakkari, che partiva con i favori del pronostico. Sherif era già stata finalista a Cluj-Napoca ma non aveva saputo cogliere l’occasione. La prima vittoria su una top ten le consegna il primo trofeo della sua carriera e la riporta vicino al best ranking. Per quanto riguarda le italiane, hanno giocato a Parma senza brillare. Solo Jasmine Paolini si è spinta fino ai quarti, tutte le altre sono uscite al primo o secondo turno. Delude in particolar modo Martina Trevisan, n.2 del seeding, alla settima uscita al primo turno dopo la semifinale al Roland Garros. Andiamo a vedere come questi risultati hanno influito sulla classifica di oggi 3 ottobre 2022.

LA CLASSIFICA WTA DI TENNIS AGGIORNATA

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek1610180
20Ons Jabeur184885
3+1Anett Kontaveit194010
4-1Paula Badosa243934
5+1Aryna Sabalenka203470
6-1Jessica Pegula163447
70Maria Sakkari213355
80Coco Gauff173047
90Simona Halep193025
100Caroline Garcia212930
110Daria Kasatkina212895
12+1Veronika Kudermetova212561
13-1Garbiñe Muguruza192406
140Belinda Bencic182305
150Beatriz Haddad Maia312295
16+1Jelena Ostapenko192271
17+1Madison Keys182248
18-2Danielle Collins132177
190Karolina Pliskova182061
200Petra Kvitova182003
210Ekaterina Alexandrova211975
22+1Liudmila Samsonova231937
23+4Barbora Krejcikova191906
24-2Victoria Azarenka131896
25-1Amanda Anisimova161811
26-1Elena Rybakina221655
27-1Shuai Zhang331655
280Qinwen Zheng251602
290Alison Riske-Amritraj231522
300Martina Trevisan281521
310Aliaksandra Sasnovich201521
320Kaia Kanepi211478
330Irina-Camelia Begu221454
340Ajla Tomljanovic241400
350Shelby Rogers221334
360Jil Teichmann201333
370Alizé Cornet231321
380Leylah Fernandez171310
390Sorana Cirstea221300
40+1Marie Bouzkova151252
41+2Petra Martic191208
42+2Elise Mertens211146
43+2Bernarda Pera201140
44+2Naomi Osaka131122
45+2Anhelina Kalinina281091
46+7Ana Bogdan251077
47-5Yulia Putintseva181059
48+3Madison Brengle281045
49+25Mayar Sherif321040
500Sloane Stephens161035
La Top 50 del Ranking WTA del 3 ottobre 2022

Questa è la classifica delle prime cinquanta. Ricordiamo che oggi uscivano, tra gli altri, i punti del Chicago Fall Tennis Classic e dell’Astana Open. Possiamo notare che:

 
  • In top10, la finale a Tallinn riporta Anett Kontaveit al n.3. Scivola al n.4 Paula Badosa. I 55 punti in uscita a Jessica Pegula sono sufficienti per far perdere una posizione all’americana, che esce dalla top5. Ne approfitta Aryna Sabalenka, che risale al n.5.
  • In top20, nuovo best ranking per Veronika Kudemetova (+1, n.12). Scala al n.13 Garbiñe Muguruza che presto dovrà fare i conti con la cambiale di 1375 punti in scadenza relativi alla vittoria alle Finals 2021. In lieve flessione anche Danielle Collins (-2, n.18).
  • Per quanto riguarda le posizioni dalla n.21 alla n.50, Barbora Krejcikova si mette alle spalle quattro posizioni e si porta al n.23. La top20 dista solo 97 punti. Best ranking per Liudmila Samsonova che fa un ulteriore passo verso la top20. Ora è n.22. Sette posti in più per Ana Bogdan (n.46), mai stata così in alto prima di oggi, ma è Mayar Sherif a far registrare il balzo più consistente. L’egiziana segna un +25 posizioni e irrompe al n.49. Il suo best ranking è il n.44 raggiunto lo scorso luglio. Entra in top50 anche Madison Brengle (+3, n.48). La salutano Anastasia Potapova (-3, n.51) e Katerina Siniakova (-4, n.53).
  • Alle spalle delle migliori cinquanta, le atlete che guadagnano più posti sono Danka Kovinic (+12, n.66) e Donna Vekic (+10, n.75), rispettivamente in semifinale e nei quarti a Tallinn, Viktorjia Golubic (+9, n.80), autrice di un buon torneo in Estonia partendo dalle qualificazioni, Maryna Zanevska (+14, n.83) e Lauren Davis (+15, n.84), entrambe nei quarti a Parma, e Julia Grabher (+17, n.85), vincitrice di un ITF a San Sebastian.

LE ATLETE CHE PERDONO MAGGIORMENTE TERRENO

Esce dalla top50 Alison Van Uytvanck (-12, n.52), vincitrice del titolo ad Astana nel 2021. In enorme difficoltà anche Jaqueline Cristian (-14, n.82), Marketa Vondrousova (-25, n.89), semifinalista a Chicago un anno fa, Aleksandra Krunic (-17, n.99), e Varvara Gracheva (-13. n.103).

LA CLASSIFICA WTA DELLE TENNISTE ITALIANE

Segnaliamo, prima di tutto, il best ranking di Elisabetta Cocciaretto che guadagna otto posizioni e sale al n.90. La classifica è sempre comandata da Martina Trevisan, che è stabile al n.30. Un passo indietro sia per Camila Giorgi (n.60) sia per Lucia Bronzetti (n.62), mentre sono tre i posti in più per Jasmine Paolini (n.76). Variazioni in positivo per Camilla Rosatello (+37, n.244), Matilde Paoletti (+38, n.328), nonostante la sconfitta a Parma contro Begu, e Anna Turati (+15, n.404). Perdono quota invece Cristiana Ferrando (-44, n.451) e Federica Di Sarra (-20, n.476).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
300Martina Trevisan281521
60-1Camila Giorgi19954
62-1Lucia Bronzetti29906
76+3Jasmine Paolini29772
90+8Elisabetta Cocciaretto24685
108+1Sara Errani27590
152+6Lucrezia Stefanini30402
244+37Camilla Rosatello21256
295+3Nuria Brancaccio26210
311+2Giulia Gatto-Monticone20195
328+38Matilde Paoletti10179
349+3Angelica Moratelli22163
355+1Martina Di Giuseppe27159
383+6Lisa Pigato27137
404+15Anna Turati21124
442+6Deborah Chiesa12108
447+8Jessica Pieri14105
451-44Cristiana Ferrando16103
455+3Diletta Cherubini21100
476-20Federica Di Sarra1989

NEXT-GEN RANKING: LE GIOVANI TENNISTE IN ASCESA

Non ci sono altri movimenti nel Next Gen ranking, la classifica delle giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2002. Comanda Cori Gauff sulla cinese Qinwen Zheng. Al terzo posto Leylah Fernandez. Chiude la classifica Daria Snigur.

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Cori Gauff20048
20Qinwen Zheng200228
30Leylah Fernandez200238
40Marta Kostyuk200256
50Diane Parry200265
60Emma Raducanu200267
70Linda Fruhvirtova200577
80Clara Tauson200294
90Linda Noskova200497
100Daria Snigur2002115

LA RACE

Pochi movimenti nella RACE. Un posto in più per Maria Sakkari (n.9), due per Belinda Bencic (n.11) e tre per Anett Kontaveit (n.14). Le uniche già qualificate per le Finals sono Swiatek e Jabeur. Nelle prossime settimane ci saranno in palio quasi 2000 punti. La lotta ai posti rimanenti è quindi ancora molto aperta.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Iga Swiatek149560
20Ons Jabeur164496
30Jessica Pegula153232
40Coco Gauff162983
50Caroline Garcia192896
60Aryna Sabalenka182871
70Daria Kasatkina192831
80Simona Halep152661
9+1Maria Sakkari182537
10-1Veronika Kudermetova182497
11+2Belinda Bencic172306
12-1Paula Badosa182264
13-1Madison Keys172214
14+3Anett Kontaveit152092
15-1Beatriz Haddad Maia202050
16-1Danielle Collins101997
17-1Petra Kvitova171939
180Jelena Ostapenko171882
190Liudmila Samsonova181806
200Ekaterina Alexandrova181755
La Top 20 della Race to WTA Finals

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Iga Swiatek: “Non giocherò la Billie Jean King Cup. Troppo vicina alle Finals: delusa da WTA e ITF”

Le parole della n.1 al mondo durante il Media Day del torneo di Ostrava: “Mi piace molto qui, è più tranquillo e rilassante”. E intanto salta la BJK Cup

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Iga Swiatek - US Open 2022 (foto Twitter @rolandgarros)

Ad Ostrava, in Repubblica Ceca, tornerà in campo, a poco più di 20 giorni dalla vittoria allo US Open, secondo Slam della sua incredibile annata, la n.1 del mondo Iga Swiatek, in un torneo non come gli altri. Infatti Ostrava è molto vicina al confine polacco, c’è aria di familiarità per la giovane campionessa (anche se il torneo di Varsavia in estate non le portò molto fortuna) che ha rilasciato interessanti dichiarazioni, anche di questo tipo, durante il Media Day del torneo di categoria 500 (del quale è anche semifinalista uscente). “É stato abbastanza divertente“, spiega la n.1 del mondo, “perché di base la maggior parte delle persone presenti erano polacche, quindi mi sono sentita come a casa. Mi piace molto che qui è così calmo perché dopo città come New York è buono andare in un posto in cui puoi davvero riposarti. Forse i miei amici verranno, ma solo se arriverò in semifinale. Quindi sono sotto pressione“.

Non sarà però un torneo facile in campo, dato l’alto livello del tabellone, in cui lei esordirà contro Tomljanovic o Zhang, e della voglia di molte giocatrici di far punti preziosi in vista delle WTA Finals. Inoltre Swiatek sarà presente senza il suo coach, Wiktorowski, e senza tutto il suo staff, a cui ha preferito concedere un break in vista del rush finale della stagione negli USA, dove si giocheranno le Finals a Fort Worth. “Abbiamo fatto qualcosa di simile a Dubai e Stoccarda“, chiarisce Iga, “abbiamo già le nostre abitudini. Lui è sempre a disposizione. Lavoreremo ancora in termini di tattica e preparazione alla partita. Sento che sia buono per loro stare un po’ di più a casa ed essere più freschi per il nostro viaggio negli USA“. E proprio oltreoceano, con la grande affermazione nell’ultimo Major dell’anno, la polacca ha avuto un’ulteriore iniezione di fiducia: “Mi ha dato la sensazione che possa vincere in qualsiasi condizione. Anche se non mi sento al meglio, posso comunque fare bene e mettere pressione sulle mie avversarie“.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 500 DI OSTRAVA

 

Si è però permessa di riposarsi una sola settimana Swiatek, tornando subito poi ad allenarsi a Varsavia, dunque in casa. E fa notizia in questo senso la rinuncia di rappresentare la propria nazione, con cui ha un certo legame e per la quale spesso spende parole dolci, durante le BJK Cup Finals. Scelta però abbastanza obbligata, dato che si terranno dall’8 al 13 novembre a Glasgow, quindi subito dopo le WTA Finals, dal 31 ottobre al 7 novembre a Fort Worth, uno degli eventi più attesi e per una tennista più desiderati, che saranno anche l’ultimo torneo del 2022 per la polacca. A tal proposito, Iga è intervenuta in tackle, con una storia su Instagram: “Ci ho pensato molto e ne abbiamo discusso parecchio con il mio team, ma non riuscirò a giocare a Glasgow per la Billie Jean King Cup. E ciò mi rattrista molto. Mi spiace, perchè gioco per la Polonia ogni volta che ciò è possibile dando sempre il massimo. Giocare in Polonia quest’anno è stato un onore e speravo di rifarlo a fine stagione. Sono delusa dal fatto che gli enti governanti del tennis non siano giunti a un accordo su qualcosa di così basilare come il calendario dei tornei, dando alle giocatrici solo un giorno per viaggiare attraverso il mondo e cambiare il fuso orario. Questa situazione non è sicura per la nostra salute e potrebbe causare infortuni. Ho intenzione di parlare con WTA e ITF per cercare di cambiare qualcosa. Questa situazione è difficile non solo per le giocatrici come me, ma soprattutto per i fan che supportano il nostro sport”.

Swiatek, in ogni caso, non rinuncia ai campi di casa per prepararsi all’ultimo, intenso mese di tennis, partendo da Ostrava: “Le condizioni (a Varsavia) sono simili a quelle che abbiamo qui. Questo torneo potrebbe essere difficile perché non ho giocato neanche una partita in tre settimane, e tornare dopo aver vinto un Grande Slam è sempre difficile. Ma dal punto di vista tennistico mi sento pronta“.

IL TABELLONE COMPLETO DEL WTA 500 DI OSTRAVA

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WTA qualificazioni: Stefanini vince ancora, giocherà nel tabellone principale di Monastir

Settimo successo consecutivo per Lucrezia Stefanini, battuta nettamente Heather Watson. Qualificate in Tunisia anche Fruhvirtova e Konjuh; a Ostrava Bouchard e Tomljanovic

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Lucrezia Stefanini - WTA Bogotà 2022 (Twitter - @CopaColsanitas_)
Lucrezia Stefanini - WTA Bogotà 2022 (Twitter - @CopaColsanitas_)

Momento a dir poco favorevole per Lucrezia Stefanini. La tennista 24enne ha vinto 12 degli ultimi 13 incontri disputati, e dopo i due titoli ITF W60 a Collonge-Bellerive e Caldas da Rainha, ha centrato la qualificazione per il WTA 250 di Monastir. Al secondo evento stagionale sul suolo africano (in Tunisia) Stefanini ha battuto al primo turno la bulgara Isabella Shinikova per 6-7(9) 6-0 6-4; brava l’azzurra a recuperare dopo tutte le occasioni non sfruttate nel primo parziale (un vantaggio di 5-3 e quattro set point nel tiebreak). Nel turno decisivo di qualificazioni, Stefanini ha battuto la britaninca Heater Watson testa di serie n.5 e attuale n. 142 del mondo ma con un passato da n.38. Il punteggio finale è di 6-1 6-3 in 70 minuti, dove Lucrezia ha mantenuto elevate percentuali alla battuta, sfruttando in risposta 6 delle 10 palle break ottenute.

IL TABELLONE PRINCIPALE DEL WTA 250 DI MONASTIR

Per la 24enne toscana – nata a Carmignano – questo successo significa che sarà presente in un tabellone principale per il terzo evento WTA della sua stagione, dopo Bogota ad aprile (dove superò anche il 1° turno) e dopo la wild card ricevuta a Palermo (sconfitta da Udvardy). Nel conteggio della sua carriera invece vanno aggiunti i quattro eventi disputati lo scorso anno (Abu Dabhi, Courmayeur, Palermo, e Tenerife), con in totale due vittorie ottenute in carriera a livello WTA.

 

Le altre giocatrici a qualificarsi per la prima edizione del Jasmin Open Monastir sono Linda Fruhvirtova, Marina Bassols, Moyuka Uchijima, Ana Konjuh, e Despina Papamichail (ai danni di Kristina Mladenovic).
Nelle scorse ore si sono disputate anche le qualificazioni per il WTA 500 di Ostrava, e a strappare il pass per il tabellone principale sono state Anna-Lena Friedsman, Ajla Tomljanovic, Bernarda Pera, Caty McNally, Eugenie Bouchard, e Anna Blinkova.

IL TABELLONE PRINCIPALE DEL WTA 250 DI MONASTIR

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