US Open: presentato il nuovo Louis Armstrong con tetto retrattile

Presentato a New York il nuovo stadio ricostruito sulla stessa area che era stata occupata dallo "storico" centale e Grandstand. Gli US Open potranno così contare su due stadi con tetto retrattile

US Open: presentato il nuovo Louis Armstrong con tetto retrattile
FLUSHING, NY - MAY 17, 2018: An interior view of the new Louis Armstrong Stadium on May 17th, 2018 at the Billie Jean King National Tennis Center in Flushing, New York. (Photo by Jennifer Pottheiser)

Mancano giusto gli ultimi ritocchi ed il piano di sviluppo del Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows sarà terminato. Cinque anni e 600 milioni di dollari dopo, la USTA è quasi pronta a tagliare il nastro dell’ultimo tassello di questo importantissimo progetto di rimodernamento: il nuovo Louis Armstrong Stadium, raso al suolo e ricostruito da capo, è ormai pronto al 95% e come da programma il 1° agosto sarà consegnato alla USTA da Rossetti & C., il celebre studio di architettura che ha costruito anche l’Arthur Ashe Stadium.

FLUSHING, NY – MAY 17, 2018: An exterior view of the new Louis Armstrong Stadium on May 17th, 2018 at the Billie Jean King National Tennis Center in Flushing, New York. (Photo by Jennifer Pottheiser)

Il nuovo Louis Armstrong Stadium avrà circa 3.500 posti in più del suo predecessore (14.000 contro 10.500) e si svilupperà su due anelli: la sezione inferiore (6.600 posti) sarà riservata agli spettatori che avranno acquistato il biglietto dedicato per l’Armstrong (che dall’US Open  2018 avrà anche una sua sessione serale), mentre i 7.400 posti della sezione superiore saranno interamente a disposizione degli spettatori con il Ground Pass oppure di chi ha un biglietto per l’Ashe. “In questo modo abbiamo aumentato il numero di posti a disposizione di tutti, nel tentativo di eliminare le lunghe code che a volte venivano a formarsi agli ingressi dello stadio” ha precisato Danny Zausner, CEO del National Tennis Center.

 

All’ingresso vi saranno spazi dedicati ai negozi degli sponsor, e su entrambi i livelli vi saranno punti di ristoro che sono più che triplicati rispetto alla configurazione precedente. Inoltre sarà possibile avere una visuale sul campo anche dai corridoi di passaggio, migliorando sensibilmente l’esperienza dello spettatore.

Ma la parte fondamentale del nuovo Louis Armstrong è il tetto mobile (in grado di aprirsi e chiudersi in soli 5 minuti), che consentirà di avere tennis “fresco di giornata” in qualunque condizione atmosferica anche su un secondo campo: in questo modo 40.000 spettatori ogni sessione potranno essere certi di vedere tennis indipendentemente dal meteo. Innovativo anche il sistema di aerazione che, unico caso al mondo per uno stadio con tetto retrattile, non prevede l’utilizzo dell’aria condizionata: gli angoli a nord e a sud dell’impianto rimarranno aperti anche in condizioni di tetto chiuso, assicurando l’areazione dell’impianto in maniera del tutto naturale.

Un’impressione dell’interno del nuovo Louis Armstrong Stadium (foto: USTA)

Non vi saranno corporate suite nel nuovo stadio, e gli architetti dello Studio Rossetti hanno cercato di mantenere la stessa esperienza visiva che si aveva nel vecchio Louis Armstrong, nel quale sembrava quasi di cadere dall’altro sopra ai giocatori. Gli atleti avranno a disposizione una sala d’aspetto, sale massaggi ed aree per i loro ospiti che consentiranno loro di recarsi nello stadio prima dell’inizio dei loro match senza rinunciare alle loro comodità.

Lo stadio Louis Armstrong è costato 200 milioni di dollari, parte del progetto iniziale da 600 milioni presentato nel 2013 e che includeva il nuovo Grandstand, i tre campi laterali nella zona ovest (n.4, 5 e 6 n.d.r.) e la piattaforma di osservazione per i campi di allenamento – ha ricordato Katrina Adams, CEO e Presidente della USTA – ed il tutto è stato completato secondo i tempi ed i costi previsti senza alcun contributo pubblico”.

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