Mondo Challenger: Hugo Dellien non si ferma più

Terzo titolo stagionale per il boliviano, abile a uscire indenne dalla morsa dei semifinalisti azzurri. Gianluigi Quinzi delude dopo il successo di Mestre

Mondo Challenger: Hugo Dellien non si ferma più

Vicenza (Italia, $64000, terra) – [4] H. Dellien b. M. Donati 6-4 5-7 6-4

Solo un torneo in programma nello scarno calendario Challenger della scorsa settimana, messo in disparte dalla prima tranche del Roland Garros 2018. Si è giocato al Tennis Palladio 98 di Vicenza e a vincere è stato il giocatore più caldo del momento. Di chi si parla? Ma di Hugo Dellien, naturalmente: conquistato sette settimane fa il primo titolo di secondo livello in carriera, per giunta interrompendo il digiuno boliviano di trofei che durava da trentacinque anni, il tennista nato a Trinidad ha nel frattempo messo insieme altre due gemme e scalato la classifica di circa 130 posizioni con il chiaro intento di non fermarsi. La top 100 ATP ormai non è più lontanissima, e visto il record primaverile messo insieme (18 vittorie e una sconfitta a partire dalla trionfale uscita a Sarasota, unico ko nella semifinale di Tallahassee contro Noah Rubin) è giusto così.

 

Fiducia a mille e nervi saldi, nello specifico: in un torneo molto ben frequentato dalla meglio gioventù autoctona, Dellien è riuscito a emergere dalla morsa dei tre italiani che lo accompagnavano nelle semifinali, battendo prima Jimbo Moroni, ancora ottimo, e poi, nella tirata finalissima affrontata nel classico clima da trasferta, un rincuorante Matteo Donati. Hugo, addirittura piazzato alla posizione 110 della Race to London, continua a battere il ferro rovente questa settimana a Shymkent, in Kazakistan, dov’è accreditato della seconda testa di serie.

Se le prestazioni di Moroni, Donati e del terzo semifinalista azzurro Caruso sono state certamente confortanti, lo stesso non si può dire per Lorenzo Sonego e Gianluigi Quinzi, i due italiani più attesi in tabellone, rispettivamente eliminati al primo e al secondo turno dal mestierante brasiliano Guilherme Clezar.

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