Mondo Challenger: a Chardy la prima coppa su erba

Il francese inaugura la stagione verde, ottima settimana per i Next Gen con due titoli per Munar e Hurkacz e la finale di De Minaur (che gli vale l'ingresso in top 100)

Mondo Challenger: a Chardy la prima coppa su erba
Jeremy Chardy - Challenger Surbiton 2018 (foto via Twitter, @ATPChallenger)

Surbiton (Gran Bretagna, €127.000, erba) – [1] J. Chardy b. [6] A. De Minaur 6-4 4-6 6-2

Un anticipo di stagione su erba è arrivato dal Fuzion 100 Surbiton Trophy. Nel sobborgo sud-ovest di Londra, il neo-residente Jeremy Chardy si è imposto in finale contro Alex De Minaur, pupillo di Lleyton Hewitt classe 1999. Per Chardy si tratta del sesto titolo Challenger in carriera, il primo su erba, ma a festeggiare di più è forse stato De Minaur: con i punti ottenuti a Surbiton, l’australiano ha finalmente fatto il suo ingresso nella top 100 ATP (da questo lunedì è numero 96) ed è ora al sesto posto nella Race to Milan.

 

Da segnalare anche la semifinale di Daniel Evans, che sta tentando di ricostruirsi un ranking dopo la squalifica per uso di cocaina. Ora il ventottenne di Birmingham attende di sapere se la Lawn Tennis Association farà seguire alle parole i fatti, premiando la sua buona condotta con una wild card a Wimbledon, quantomeno per le qualificazioni.


Prostejov (Repubblica Ceca, €127.000+H, terra) – J. Munar b. L. Djere 6-1 6-3

Tanti giocatori di buon livello si erano riversati a Prostejov dopo l’eliminazione nella prima settimana del Roland Garros, tanto che tutte le otto teste di serie del Moneta Czech Trophy facevano parte dei primi 100 del ranking mondiale. I vari Cuevas, Garcia-Lopez, Gulbis, Vesely hanno però dovuto cedere il passo a Jaume Munar e Laslo Djere, per una finale tutta al di fuori del seeding. Ad imporsi con un netto 6-1 6-3 è stato lo spagnolo, che nei precedenti tre turni aveva rimontato sempre un set di svantaggio.

Per Munar si tratta del secondo titolo Challenger in carriera, dopo quello a Segovia dello scorso agosto, che unito alle qualificazioni superate a Parigi la settimana precedente gli vale il best ranking di 104 ATP. Lo spagnolo, ventunenne, è in corsa come De Minaur per le Finals under-21 di Milano a novembre e può vantare anche lui un mentore d’eccezione come Rafael Nadal.


Poznan (Polonia, €64.000, terra) – H. Hurkacz b. [1] T. Daniel 6-1 6-1

Upset a senso unico nella finale del Poznan Open. Il padrone di casa Hubert Hurkacz ha lasciato appena due game al favorito del torneo Taro Daniel, sull’onda del secondo turno raggiunto al Roland Garros (partendo dalle qualificazioni ed eliminando Tennys Sandgren nel tabellone principale). Un altro Next Gen classe 1997, Hurkacz ha sconfitto all’esordio la testa di serie numero due Guido Andreozzi, eliminando poi lungo il percorso verso il primo titolo Challenger anche gli italiani Salvatore Caruso e Alessandro Giannessi (gli unici in grado di strappargli set nell’intero torneo).


Shymkent (Kazakistan, $50.000, terra) – [1] Y. Hanfmann b. R. Cid Subervi 7-6(3) 4-6 6-2

Tutto più che liscio per Yannick Hanfmann nel Challenger di Shymkhent, di gran lunga il più debole dei quattro della settimana conclusa con un bello zero nel numero dei top 100 offerti. Nessuna testa di serie sul cammino del tedesco, conclusosi con un successo in tre set sullo statunitense-dominicano Roberto Cid Subervi. Hanfmann riscatta così la sconfitta in finale dello scorso anno, ottenendo il suo secondo titolo a questo livello, il primo su terra battuta.

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