ITF Bergamo: Fonio picchia duro e vince il baby derby

Il 20enne Fonio supera il coetaneo Riccardo Balzerani e prenota la sfida contro il n.1 del tabellone Fabrizio Ornago. Ok il “piccolo” Berrettini. Fuori Leonardi, Prevosto e Roggero

ITF Bergamo: Fonio picchia duro e vince il baby derby
Giovanni Fonio (foto Antonio Milesi)

Quell’aria un po’ così, che sembra quasi indolente, nasconde un braccio niente male. Vedi giocare Giovanni Fonio e ti innamori subito del suo tennis. Il ragazzo di Novara, che ha compiuto 20 anni lo scorso 7 maggio, è forse quello che gioca meglio tra i ragazzi della “nuovissima” generazione azzurra. È un tipo tranquillo, ma quando colpisce come si deve… la palla “fischia”. Se ne è accorto Riccardo Balzerani nel match clou di giornata al Trofeo Azimut di Bergamo (15.000$, terra battuta), derby tra due ragazzi nati a pochi mesi di distanza. In questo momento, Fonio sembra più avanti di Della Valle, e non solo perché il ranking ATP lo vede appena avanti, al numero 648 (contro 674), ma perché è in gran forma.

L’obiettivo stagionale di Giovanni, che dopo quattro anni a Tirrenia è tornato nella sua Novara, al Tennis Club Piazzano, è costruirsi un ranking sufficiente per giocare in pianta stabile nel circuito Challenger. Lo sta facendo perché si è presentato a Bergamo dopo tre semifinali in meno di due mesi: Santa Margherita di Pula, Casale Monferrato e Padova la settimana scorsa. Tra l’altro, in Veneto aveva colto un bel successo contro Matteo Viola (che poche ore dopo avrebbe centrato una bella qualificazione al torneo ATP di Stoccarda). Anche Balzerani gioca un buon tennis, ma Fonio ha fatto valere il suo stato di forma è si è imposto 7-6 6-4 in un match combattuto, durato poco più di due ore. Ma i test non finiscono qui: salvo sorprese, negli ottavi (tutti in programma mercoledì) potrebbe affrontare la prima testa di serie Fabrizio Ornago: sarebbe un test molto interessante per verificare i progressi di un ragazzo che ha conquistato un pizzico di popolarità lo scorso novembre, quando ha raggiunto il secondo turno (da lucky loser) al Challenger di Brescia. Un risultato che gli ha fatto capire di poter essere forte: per adesso, Giovanni non ha ancora raccolto una sola finale nel circuito ITF. Chissà che il Città dei Mille non possa segnare un altro punto di partenza.

 

Bene anche l’altro baby azzurro, Jacopo Berrettini: il fratello minore di Matteo ha giocato un ottimo match, lasciando cinque game (6-3 6-2 lo score) all’austriaco Matthias Haim, ottava testa di serie. Chissà che i grandi risultati del fratello non facciano bene anche a Jacopo. Il resto della giornata non aveva dato grandi soddisfazioni gli azzurri, con tre sconfitte: spiace soprattutto per Filippo Leonardi, che ha combattuto duramente ma si è arreso al fotofinish contro lo sloveno Nik Razborsek. KO anche due giocatori provenienti dalle qualificazioni: Tommaso Roggero e Luca Prevosto, battuti rispettivamente dal lèttone Martins Podzus (che ha giocato – e perso – anche in doppio insieme al fratello Janis) e dal tedesco Marvin Netuschil. Martedì si ultimerà il primo turno, con tanti match in programma: oltre alle prime due teste di serie, c’è attesa per l’esordio di Riccardo Bellotti e per il derby generazionale tra Walter Trusendi (classe 1985) ed Enrico Della Valle (1998). L’ingresso al Tennis Club Città dei Mille sarà gratuito per tutta la settimana.

Ufficio Stampa Trofeo Azimut

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