Gli otto giorni perfetti di Giorgi a Wimbledon [FOTO] – Ubitennis

Italiani

Gli otto giorni perfetti di Giorgi a Wimbledon [FOTO]

Da Sevastova a Makarova, passando per Brengle e Siniakova. 4 vittorie in 8 giorni e Camila è ai quarti di Slam per la prima volta in carriera. Oggi la sfida a Serena Williams

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Australian Open

Australian Open: Musetti e Zeppieri, ma che bei rovesci

MELBOURNE – Lorenzo e Giulio, i nostri junior migliori, tecnicamente sono davvero notevoli. Soprattutto dal lato del rovescio stanno facendo vedere le cose più belle

Luca Baldissera

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da Melbourne, il nostro inviato

Lorenzo Musetti e Giulio Zeppieri, senza nulla togliere ai tanti bravi giovani emergenti del tennis azzurro, sono i nostri due prospetti migliori. Stabilnente ai piani alti delle classifiche ITF, ormai abituati alla realtà agonistica del circuito junior ai massimi livelli (gli Slam, insomma), oltre a essere due ragazzi simpatici, posati, e beneducati, tecnicamente sono impostati in modo ineccepibile, e mostrano qualità fuori dal comune in campo. In particolare, entrambi hanno nel rovescio l’esecuzione più interessante.

Valutando gli junior, la cosa fondamentale è non farsi ingannare dai risultati. In ottica di carriera professionistica la cosa da tenere d’occhio è la prospettiva, la qualità in divenire. Di conseguenza, osservando i ragazzini under-18, è molto più importante cercare di capire se e quante armi tecniche e fisiche abbiano, a che livello, e con quanti margini di miglioramento, rispetto ai risultati delle partite che giocano. Se poi, oltre a un tennis più che ottimo, i ragazzini in questione ti piazzano anche delle vittorie significative, allora si può iniziare, con tutta la prudenza e le cautele del caso, ad analizzarli come fossero già dei professionisti “veri”. Una bella carriera da junior vuol dire poco, ci sono stati giocatori che parevano imbattibili, ma poi si sono arenati senza appello nei bassifondi del ranking ATP. Peraltro è vero anche un aspetto complementare: ben pochi dei migliori junior sono poi diventati pro di alto livello, ma praticamente tutti i pro di alto livello sono stati ottimi junior. Vincere da piccoli, insomma, non garantisce nulla, però male di sicuro non fa.
Lorenzo Musetti, di Carrara, farà 17 anni a marzo 2019, è allenato da Simone Tartarini, cresce (e attualmente gioca) al Tennis Club Park Genova, con la cui squadra di serie A ha disputato ottimi campionati a squadre. Giulio Zeppieri, di Latina, ha appena compiuto (dicembre 2018) 17 anni, la sua “base” è la Capanno Tennis Academy sempre a Latina, ed è allenato da Piero Melaranci. Entrambi, naturalmente, sono seguiti dal centro tecnico nazionale della FIT a Tirrenia.

 

L’ultima volta li avevo visti a New York, dove disputarono un gran torneo, soprattutto Lorenzo con l’exploit della finale raggiunta e poi persa da un avversario di due anni più vecchio. Qui a Melbourne, li ho ritrovati parecchio cresciuti sia fisicamente (“ho messo su almeno 5 chili di muscoli“, mi racconta Lorenzo), che tecnicamente (“dopo il lavoro sul fisico la palla mi viaggia ben più pesante“, conferma Giulio). Hanno ragione, i colpi fondamentali del tennis di oggi, servizio e dritto, che tutti e due hanno ottimi, sono ormai delle botte non indifferenti, con rotazioni e angoli efficaci, e come diceva Giulio, molta più pesantezza di palla (cioè velocità combinata a rotazione).

Ma il comparto tecnico dove, a mio avviso, i nostri due ragazzi fanno veramente la differenza, è il lato del rovescio, per ragioni molto diverse, ma ugualmente significative. Diamo un’occhiata a Lorenzo.

Possiamo ammirare, qui sopra, il gesto elegante, controllato, tecnicamente perfetto o quasi, con cui Musetti rosponde ai servizi esterni da sinistra. Come sempre nel caso del rovescio a una mano, la chiave è il timing. Polso bloccato, distensione del braccio in avanti, impatto in sospensione dinamica, tutto ok. Ma se non hai il talento e l’istinto coordinativo per trovare la palla sempre e comunque quel buon mezzo metro davanti al corpo, con lo swing a una mano sei fritto. Bravissimo Lorenzo, e anche bello da vedere dal punto di vista stilistico. In testa al pezzo, vediamo Lorenzo, dietro a Giulio, in risposta su palla esterna, il modo in cui si inarca in spinta per compensare la traiettoria aggressiva del servizio avversario è davvero spettacolare.

Qui sopra, diamo un’occhiata a Giulio. Che se vogliamo, ha nel rovescio un’esecuzione ancora più importante rispetto alla gran sbracciata “classica” di Lorenzo. Il motivo, banale, è che Zeppieri è mancino. E come tutti i mancini, a fronte dei dividendi che può incassare grazie alle rotazioni del servizio e ai top-spin di dritto a stringere l’angolo verso il rovescio degli avversari destri, deve anche rassegnarsi a passare la sua “vita tennistica” a scambiare sulla diagonale destra, quella del dritto in cross della stragrande maggioranza dei tennisti che affronta. Un mancino, di norma, gioca una volta e mezza i rovesci che gioca un destro. Ma se il rovescio – nel caso di Giulio bimane – è una botta semipiatta di gran qualità e solidità, l’equazione diventa davvero vantaggiosa. Vediamo qui sopra qualche esempio, mi piace in particolare far notare la grande esplosività dei piedi e della rotazione busto-spalle in reazione a un servizio carico e al corpo (immagine in basso a destra).

Di strada da fare ce n’è tanta, i dubbi e le incertezze sul futuro vanno messi in conto, perchè il timore di una delusione cocente è in agguato dietro ogni angolo. Ma le basi di partenza ci sono eccome, il lavoro svolto sta dando i giusti frutti, e insomma, io personalmente a vederli crescere torneo dopo torneo mi sto divertendo un sacco. Come spero sia per loro, perchè al di là dei discorsi sul fisico, sulla tecnica e sulla tattica, la cosa fondamentale è approcciarsi allo sport, specialmente a questi livelli, con serenità e voglia di godersela. Giocate a tennis finchè potete, Lorenzo e Giulio, per lavorare a tennis ci sarà tempo, e ve lo auguriamo tutti di cuore, che diventi davvero il vostro lavoro. Per ora, crescete, migliorate, e fateci divertire con i vostri gran rovesci.

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Flash

Australian Open, junior: tripletta azzurra nella terza giornata

MELBOURNE – Lisa Pigato, Federica Rossi e Giulio Zeppieri superano tre teste di serie e si qualificano per gli ottavi di finale

Luca Baldissera

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Lisa Pigato - Australian Open Junior 2019

da Melbourne, il nostro inviato

Con il punteggio di 6-4 6-1 in 72 minuti di gioco, il 17enne Giulio Zeppieri (nato il 7 dicembre 2001 a Roma), ha superato il francese Valentin Royer (11esima testa di serie) e strappato un pass per gli ottavi di finale dell’Australian Open junior. Al prossimo turno sfiderà l’ottavo favorito del seeding, il ceco Jonas Forejtek.

Nella terza giornata del torneo junior, buone notizie da Melbourne sono arrivate anche dalle ragazze, con due vittorie in tre set per le qualificate Federica Rossi e Lisa Pigato. Federica (18 anni il prossimo 7 giugno) ha sconfitto per 6-2 2-6 6-1 la 12esima favorita del seeding Thasaporn Naklo e agli ottavi di finale se la vedrà con la svizzera Lulu Sun, testa di serie numero 7. Una testa di serie al prossimo turno anche per la classe 2003 Pigato (16 anni il prossimo 21 giugno), che al secondo turno ha superato in rimonta la spagnola Marta Custic. Lisa affronterà negli ottavi la canadese Leylah Annie Fernandez, quarta favorita del seeding.

 

Nella giornata di martedì torneranno invece in campo Lorenzo Musetti (testa di serie numero del torneo junior maschile) e il qualificato Luciano Darderi. I due azzurri proveranno a raggiungere Pigato, Rossi e Zeppieri agli ottavi sfidando rispettivamente il vietnamita Phuong Van Nguyen e lo statunitense Emilio Nava.

I risultati degli azzurrini nella terza giornata

Ragazzi:

G. Zeppieri b. [11] V. Royer 6-4 6-1

Ragazze:

[Q] L. Pigato b. [15] M. Custic 3-6 6-4 6-3
[Q] F. Rossi b. [12] T. Naklo 6-2 2-6 6-1

Gli azzurri in gara martedì

Court 7secondo match (ore 03 circa)
[1] L. Musetti vs P. Nguyen

Court 22secondo match (ore 03 circa)
[13] E. Nava vs [Q] L. Darderi

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Flash

Australian Open, junior: Musetti parte bene, fuori Biagianti

MELBOURNE – Esordio convincente per la testa di serie numero 1 del tabellone junior maschile. Avanza anche il qualificato Luciano Darderi

Luca Baldissera

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Martina Biagianti - Australian Open Junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Dopo i successi nella prima giornata di Lisa Pigato, Federica Rossi e Giulio Zeppieri, arrivano altre due vittorie per gli azzurri impegnati nel torneo junior. Buono l’esordio della punta di diamante del tennis giovanile italiano, il 16enne di Carrara Lorenzo Musetti (qui l’intervista rilasciata in esclusiva a Ubitennis), primo favorito del seeding nel torneo junior maschile. L’azzurrino ha sconfitto per 6-4 6-0 la wild card australiana Tai Sach e al prossimo turno se la vedrà con il vietnamita Phuong Van Nguyen.

Debutto vincente anche per il qualificato Luciano Darderi, che in rimonta ha superato il tailandese Thantub Suksumrarn dopo due ore e sette minuti di gioco. Per lui secondo turno con la 13esima testa di serie, lo statunitense Emilio Nava. L’unica sconfitta di giornata è invece quella di Martina Biagianti, che ha raccolto appena tre giochi contro l’ucraina Daria Snigur.

I risultati degli azzurrini nella seconda giornata

 

Ragazzi:

[Q] L. Darderi b. T. Suksumrarn 5-7 7-6(3) 6-2
[1] L. Musetti b. [WC] T. Sach 6-4 6-0

Ragazze:

D. Snigur b. M. Biagianti 6-1 6-2

Gli azzurri in gara lunedì

Court 5 – secondo match (ore 03 circa)
[11] V. Royer vs G. Zeppieri 

Court 8 – dall’01
[15] M. Custic vs [Q] L. Pigato
[Q] F. Rossi vs [12] T. Naklo

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