Challenger: tanta Italia a Perugia, bene Arnaboldi in Germania

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Challenger: tanta Italia a Perugia, bene Arnaboldi in Germania

In Italia derby ai quarti tra Giannessi e Caruso, Quinzi sfida Gimeno-Traver. Andrea Arnaboldi si gioca un posto in finale a Braunschweig contro Hanfmann

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Perugia (Clay, £43.000 +H)

Agli Internazionali di Tennis Città di Perugia saranno tre gli italiani che quest’oggi giocheranno per un posto in semifinale. Come al solito c’è tanto interesse intorno a Gianluigi Quinzi, apparso decisamente migliorato negli ultimi mesi come dimostrano le vittorie a Francavilla e Mestre. Il vincitore di Wimbledon junior ha eliminato al secondo turno Matteo Donati, sesto favorito del seeding e quest’oggi se la vedrà contro l’esperto Daniel Gimeno-Traver. Nella stessa parte di tabellone andrà di scena il derby italiano tra Salvatore Caruso e Alessandro Giannessi. Negli altri due quarti di finale il lucky loser statunitense Ulisses Blanch (capace di eliminare Nicolas Almagro al primo turno) se la vedrà con lo spagnolo Bernabe Zapata Miralles, mentre la testa di serie numero 7 Attila Balazs sfiderà Marco Trungelliti, giustiziere di Pablo Andujar.

 

Braunschweig (Clay, £127.000 +H)

Nel ricco torneo tedesco settimana finora positivissima per il canturino Andrea Arnaboldi, che quest’oggi sfiderà in un match complicato il tedesco Yannick Hanfmann, finalista contro Fognini lo scorso anno a Gstaad. Il tennista italiano è stato bravo a sfruttare le eliminazioni nel suo spicchio di tabellone di Martin Klizan e Jaume Maunar, beneficiando ieri nel match di quarti di finale del ritiro ad inizio secondo set di Mats Moraing. Nella semifinale della parte alta, Jozek Kovalik dopo aver sconfitto la testa di serie numero 1 Pablo Cuevas sfida il belga Arthur De Greef.


Bastad (Clay, £43.000 +H)

Nel Challenger che fa da preludio al torneo ATP 250 che si disputerà la prossima settimana il tabellone è allineato alle semifinali, con la finale che si giocherà domani. L’unico giocatore ancora in gara e accreditato di una testa di serie, è il giovane francese Corentin Moutet (tds n.3) che sfiderà per un posto in finale il qualificato slovacco Filip Horansky. Nella parte bassa del tabellone l’idolo di casa Mikael Ymer, fratello di Elias sconfitto prematuramente al primo turno, affronterà lo spagnolo Pedro Martinez.


Winnetka (Hard, $75.000)

Dopo tanta terra ci spostiamo nell’Illinois dove si sta disputando sul cemento il Nielsen Pro Tennis Championship. Ai nastri di partenza c’era ovviamente una nutritissima presenza di statunitensi ma solo uno è riuscito ad arrivare in semifinale. Il qualificato Collin Altamirano sfida per un posto in finale la quarta testa di serie Jason Jung. Nell’altra semifinale si affronteranno l’australiano Dayne Kelly ed il russo Evgeny Karlovskiy.


Winnipeg (Hard, $75.00)

Nel torneo canadese erano due gli italiani ai nastri di partenza, entrambi eliminati all’esordio. Stefano Napolitano, numero 247 del mondo, è stato sconfitto in due set dal tedesco Dominik Koepfer; stesso destino per il ventisettenne Alessandro Bega, superato facilmente da Mikael Torpegaard. Nel tardo pomeriggio si disputeranno i quarti di finale. Il grande favorito per la vittoria finale è Marcel Granollers, testa di serie numero 2.

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Miomir Kecmanovic reporter per un giorno

Il next gen serbo si diverte a intervistare le stelle del circuito con domande simpatiche e decisamente poco legate al tennis

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Nella pancia dell’Hard Rock Stadium, Miomir Kecmanovic si è improvvisato reporter per un giorno, intervistando molte stelle del circuito ATP. Il giovane serbo si è sbizzarrito con le domande, chiedendo ad esempio a Roger Federer quale dei suoi quattro figli fosse il suo preferito o quale fosse l’anime (cartone animato giapponese, ndr) preferito di Kei Nishikori. Sempre al giapponese, dato lo status di superstar di cui gode in patria, ha poi chiesto se fosse in grado di comprare l’intera isola. “Non ancora. Mi serviranno ancora un paio d’anni.”

Kecmanovic si è poi rivolto al connazionale Novak Djokovic, cercando di ottenere in regalo qualche trofeo Slam. “Certo, tanto ne ho un sacco“, è stata la risposta divertita di Nole. Con Thiem invece il giovane Miomir si è lamentato di non essere stato menzionato durante il discorso di premiazione ad Indian Wells, visto che si sono allenati insieme in off season e dunque molto merito della vittoria in California è anche suo. Prontissima la replica dell’austriaco: “Beh io ci sono rimasto male che non mi hai ringraziato in conferenza stampa quando sei entrato in top 100!

 

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Nole e Andy in doppio insieme a Miami, sette anni fa [VIDEO]

Djokovic e Murray dalla stessa parte del campo vuol dire una sola cosa: difese pazzesche. Ma a volte può non bastare

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Quando Kyrgios trova un tennista più indisciplinato di lui

A fine partita l’australiano ha detto di Bublik: “L’imitazione è la più grande forma di ammirazione. Sono sicuro di piacergli”

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Un tennista che gioca in maniera disordinata cercando di fare il punto nelle maniere più disparate e impensabili contro uno che cerca di mettere al di là dalla rete più palle possibili sperando che gli errori dell’avversario siano molti più dei vincenti. Questa è la trama delle partite tra Nick Kyrgios e qualsiasi avversario gli si capiti di fronte. Ma con un co-protagonista come il 21enne kazako Alexander Bublik, un cavallo pazzo che domina a livello challenger ma fatica a sfondare sul circuito maggiore, si è visto un film diverso nel secondo turno di Indian Wells. Molto divertente di sicuro per il pubblico e anche per Kyrgios che ha portato a casa l’incontro per 7-5 6-3.

“È un giocatore che gioca alle sue condizioni”, ha poi dichiarato l’australiano, apparso di buon umore di fronte ai microfoni. “Mi ricorda me stesso. Deve imparare a giocare i punti importanti con più disciplina. Sembra strano detto da me”. Il tennista di Canberra conosceva bene il suo avversario e sapeva che le cose sarebbero andate così, che avrebbe dovuto recitare la parte del tennista continuo. “Immaginavo che mi avrebbe messo alla prova con colpi ad effetto. Sapevo che avrei dovuto essere il più disciplinato dei due oggi”, ha proseguito. “Ha mancato un paio di palle break giocando colpi senza senso. Io sono stato più solido”. E di solito la solidità è l’ultima delle qualità di Kyrgios. 

 

L’australiano si è divertito però a giocare contro un giocatore con queste caratteristiche, probabilmente molto di più del solito. “Ha un gran servizio. Tenta sempre di forzare delle seconde. Rischia tantissimo. Cerca sempre il colpo più difficile, la palla corta, ha un tennis entusiasmante. È divertente vederlo giocare e giocarci contro”, ha sottolineato. È possibile che Bublik sia influenzato nel suo stile di gioco da Kyrgios? “L’imitazione è la più alta forma di ammirazione. Gli devo piacere almeno un po’”, ha aggiunto tra il serio e il faceto. L’australiano sta facendo proseliti insomma. Se sia un bene per il tennis, dipende dai gusti e i punti di vista. 

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