Dopo Wimbledon, le entry list: chi gioca (e dove) la prossima settimana

Flash

Dopo Wimbledon, le entry list: chi gioca (e dove) la prossima settimana

Week #29, entry list: si giocano cinque tornei, tre ATP 250 e due WTA International. Newport chiude la stagione su erba (quasi certamente senza Isner), gli italiani si dividono tra Umago e Bastad

Pubblicato

il

Non esiste pausa nel tennis. Dopo le finali di sabato e domenica a Wimbledon, che potrebbero consegnare a Serena il 24esimo Slam della e aggiornare il palmares già invidiabile di Nadal e Djokovic, i due circuiti ripartiranno immediatamente con la bellezza di cinque tornei, tre maschili e due femminili. Gli uomini si contenderanno i tre ATP 250 di Newport (erba, ultimo torneo della stagione), Umago e Bastad (terra battuta); le donne si divideranno tra gli International di Gstaad e Bucarest, entrambi su terra battuta. Di seguito le entry list aggiornate a questo pomeriggio.

ATP 250 NEWPORT (erba)

 

La presenza del campione in carica John Isner (in campo in questo momento contro Anderson per la prima semifinale di Wimbledon) è puramente formale: verosimilmente il suo nome sparirà dalla lista dopo la conclusione della sua avventura londinese. Mannarino guiderà quindi il lotto delle teste di serie che verrà chiuso da De Minaur e Kudla, saliti in classifica dal momento dell’iscrizione al torneo. Nessun italiano è iscritto tra tabellone principale e qualificazioni, la prima wild card è stata assegnata a Thanasi Kokkinakis.

ATP 250 UMAGO (terra battuta)

Il torneo ospitato dalla ridente località balneare croata attira Paolo Lorenzi e Marco Cecchinato, che potrà sfruttare gli ultimi scampoli della stagione su terra battuta. Marco beneficierà della terza testa di serie e del conseguente bye: prima di lui solo Edmund e Dzumhur. Sarà anche il torneo del rientro in campo di Andrey Rublev, fermo da Montecarlo per un infortunio alla schiena: il russo tenterà di difendere il titolo conquistato, da lucky loser, nel 2017. Wild card tutte croate.

ATP 250 BASTAD (terra battuta)

Fabio Fognini e Matteo Berrettini scelgono invece la terra svedese di Bastad: il ligure avrà la terza testa di serie. Grazie alle ultime defezioni è entrato in tabellone anche Lorenzo Sonego, mentre a Simone Bolelli servirebbero ancora due defezioni. Dopo la rinuncia di Wawrinka, comunicata diverse settimane fa, è arrivata anche quella di Stefanos Tsitsipas che dovrebbe rientrare in campo la settimana successiva sulla terra di Amburgo. Le prime due wild card sono andate allo svedese Mikael Ymer e al norvegese Casper Ruud.

WTA International GSTAAD (terra battuta)

I postumi di Wimbledon si fanno sentire sul torneo di Gstaad, che perde Collins e soprattutto Bertens e Van Uytvanck, che hanno ben figurato sull’erba dei Championships. Tra le giocatrici favorite dalle defezioni c’è anche Eugenie Bouchard, che avrà un posto in tabellone così come la nostra Francesca Schiavone a cui l’organizzazione ha assegnato una wild card. Si dovrebbe rivedere in campo anche Timea Bacsinszky, che per problemi fisici ha dovuto rinunciare a Wimbledon, così come Mandy Minella che ha chiesto l’iscrizione tramite ranking protetto. Due italiane tenteranno la via delle qualificazioni: Jessica Pieri e Martina Trevisan.

WTA International Bucarest (terra battuta)

Sarà molto complicato contendere il Bucharest Open alle tenniste di casa, presenti in blocco in tabellone nonostante la rinuncia di Monica Niculescu. In tabellone anche Laura Siegemund, alla disperata ricerca di punti utili a risalire in classifica (è precipitata alla posizione 322). Il seeding lo guiderà la lettone Anastasija Sevastova.


Tutte le entry list e i tabelloni del 2018 (ATP)
Tutte le entry list e i tabelloni del 2018 (WTA)

Continua a leggere
Commenti

Flash

Miomir Kecmanovic reporter per un giorno

Il next gen serbo si diverte a intervistare le stelle del circuito con domande simpatiche e decisamente poco legate al tennis

Pubblicato

il

Nella pancia dell’Hard Rock Stadium, Miomir Kecmanovic si è improvvisato reporter per un giorno, intervistando molte stelle del circuito ATP. Il giovane serbo si è sbizzarrito con le domande, chiedendo ad esempio a Roger Federer quale dei suoi quattro figli fosse il suo preferito o quale fosse l’anime (cartone animato giapponese, ndr) preferito di Kei Nishikori. Sempre al giapponese, dato lo status di superstar di cui gode in patria, ha poi chiesto se fosse in grado di comprare l’intera isola. “Non ancora. Mi serviranno ancora un paio d’anni.”

Kecmanovic si è poi rivolto al connazionale Novak Djokovic, cercando di ottenere in regalo qualche trofeo Slam. “Certo, tanto ne ho un sacco“, è stata la risposta divertita di Nole. Con Thiem invece il giovane Miomir si è lamentato di non essere stato menzionato durante il discorso di premiazione ad Indian Wells, visto che si sono allenati insieme in off season e dunque molto merito della vittoria in California è anche suo. Prontissima la replica dell’austriaco: “Beh io ci sono rimasto male che non mi hai ringraziato in conferenza stampa quando sei entrato in top 100!

 

Continua a leggere

Flash

Nole e Andy in doppio insieme a Miami, sette anni fa [VIDEO]

Djokovic e Murray dalla stessa parte del campo vuol dire una sola cosa: difese pazzesche. Ma a volte può non bastare

Pubblicato

il

Continua a leggere

Flash

Quando Kyrgios trova un tennista più indisciplinato di lui

A fine partita l’australiano ha detto di Bublik: “L’imitazione è la più grande forma di ammirazione. Sono sicuro di piacergli”

Pubblicato

il

Un tennista che gioca in maniera disordinata cercando di fare il punto nelle maniere più disparate e impensabili contro uno che cerca di mettere al di là dalla rete più palle possibili sperando che gli errori dell’avversario siano molti più dei vincenti. Questa è la trama delle partite tra Nick Kyrgios e qualsiasi avversario gli si capiti di fronte. Ma con un co-protagonista come il 21enne kazako Alexander Bublik, un cavallo pazzo che domina a livello challenger ma fatica a sfondare sul circuito maggiore, si è visto un film diverso nel secondo turno di Indian Wells. Molto divertente di sicuro per il pubblico e anche per Kyrgios che ha portato a casa l’incontro per 7-5 6-3.

“È un giocatore che gioca alle sue condizioni”, ha poi dichiarato l’australiano, apparso di buon umore di fronte ai microfoni. “Mi ricorda me stesso. Deve imparare a giocare i punti importanti con più disciplina. Sembra strano detto da me”. Il tennista di Canberra conosceva bene il suo avversario e sapeva che le cose sarebbero andate così, che avrebbe dovuto recitare la parte del tennista continuo. “Immaginavo che mi avrebbe messo alla prova con colpi ad effetto. Sapevo che avrei dovuto essere il più disciplinato dei due oggi”, ha proseguito. “Ha mancato un paio di palle break giocando colpi senza senso. Io sono stato più solido”. E di solito la solidità è l’ultima delle qualità di Kyrgios. 

 

L’australiano si è divertito però a giocare contro un giocatore con queste caratteristiche, probabilmente molto di più del solito. “Ha un gran servizio. Tenta sempre di forzare delle seconde. Rischia tantissimo. Cerca sempre il colpo più difficile, la palla corta, ha un tennis entusiasmante. È divertente vederlo giocare e giocarci contro”, ha sottolineato. È possibile che Bublik sia influenzato nel suo stile di gioco da Kyrgios? “L’imitazione è la più alta forma di ammirazione. Gli devo piacere almeno un po’”, ha aggiunto tra il serio e il faceto. L’australiano sta facendo proseliti insomma. Se sia un bene per il tennis, dipende dai gusti e i punti di vista. 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement