WTA Mosca e Nanchang: il tabellone

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WTA Mosca e Nanchang: il tabellone

Goerges e Kasatkina guidano il seeding nel neonato torneo di Mosca, prevedibile invasione asiatica a Nanchang. Nessuna italiana presente nel main draw, si spera nelle quali

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WTA International Mosca (Russia, Terra rossa, 750,000$)

Julia Goerges guida il tabellone della prima edizione della Moscow River Cup. La testa di serie numero uno esordirà contro Viktoria Kuzmova. Goerges ha un percorso piuttosto abbordabile fino alle semifinali dove, a rigor di classifica, dovrebbe sfidare o Anastasija Sevastova (tds 3) o Aliaksandra Sasnovich (tds 5).
Nella metà inferiore, i favori del pronostico sono dalla parte di Daria Kasatkina, seconda testa di serie, anche se non mancano le insidie. Dalla sua parte si trovano infatti Katerina Siniakova (tds 4), Alizé Cornet, fresca vincitrice a Gstaad, e Petra Martic.

 

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WTA International Nanchang (Cina, Cemento, 250,000$)

Come era prevedibile, è molto forte la presenza di giocatrici asiatiche nel WTA International di Nanchang. La prima testa di serie è affidata a Shuai Zhang, in tabellone grazie ad una wild card, la quale esordirà contro Sabine Lisicki. Le insidie maggiori dalla sua parte sono Kurumi Nara (tds 4) e Saisai Zheng (tds 6). Occhio anche a Margarita Gasparyan: magari non farà molta strada, ma è sempre interessante osservare un’interprete femminile del rovescio a una mano, ormai più unico che raro tra le donne. Nella parte bassa, Qiang Wang, seconda testa di serie, e Magda Linette, terza forza del tabellone, si contenderanno un posto in finale. Motivo d’interesse sono anche le condizioni di Eugenie Bouchard, ritiratasi durante la semifinale di Gstaad per un problema all’inguine, ma ancora regolarmente in tabellone a Nanchang.

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Roland Garros 2021: rivivi il LIVE delle due semifinali

Una lunga, lunghissima giornata quella delle due semifinali maschili al Roland Garros. Stefanos Tsitsipas si è qualificato per la prima finale della sua carriera, Djokovic ha compiuto l’impresa contro Nadal

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Djokovic e Nadal - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

L’ordine di gioco, i campi e gli orari di venerdì 11 giugno
Le quote delle semi maschili
I tabelloni con i risultati aggiornati in tempo reale: maschile – femminile


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23:50 – La nostra diretta di oggi si conclude qui. Appuntamento a domani, ore 15, per la finale femminile tra Krejcikova e Pavlyuchenkova

 

23:21 – 6-2! DJOKOVIC IN FINALE! Nadal alla fine non ne ha più e il serbo vola in finale. Si tratta della terza sconfitta per lo spagnolo in questo torneo, due delle quali proprio contro Djokovic

23:17 – Djokovic tiene il servizio, 5-2. Gli manca un solo game per andare a sfidare Tsitsipas in finale

23:11 – Nadal vola avanti 2-0, poi Nole piazza un parziale di quattro game a zero. L’ultimo colpo è una clamorosa risposta di rovescio sulla riga che Nadal non riesce a tirare su

22:43 – L’organizzazione del torneo annuncia che verrà fatta un’eccezione: il pubblico potrà restare sino al termine della partita

22:40 – Il tie-break è di Nole! Sette punti a quattro! Adesso il serbo è a un solo set dal tornare in finale al Roland Garros

22:28 – Non vorremmo essere nel pubblico che tra poco dovrà abbandonare lo stadio: Djokovic va a servire per il set sul 5-3, poi subisce un parziale di tre giochi a zero di Rafa che sul 6-5 ha un set point in risposta, e Nole lo annulla con una palla corta incredibile. 6-6, ora tie-break

21:49 – Nadal paga lo sforzo precedente e prende il break addirittura a zero. Djokovic sale 4-3 e servizio

21:46 – Contro-break Nadal! Adesso la partita si è letteralmente infiammata. Un colpo straordinario ciascuno, ma sulla palla break Nole sbaglia l’angolo dell’attacco e Rafa lo fulmina col passante di dritto. 3-3!

21:36 – Alla quarta occasione del set, Djokovic buca le difese del suo avversario e lo breakka per la quarta volta nell’incontro: 3-2 e servizio, ora l’inerzia sembra dalla parte del campione serbo che non ha commesso alcun gratuito nel terzo set

21:02 – 6-3 Djokovic, siamo un set pari. Adesso la partita diventa completamente diversa

20:45 – Nel secondo Djokovic vola avanti di un break, ma il ritmo di gioco è molto serrato. 4-2

20:09 – In rete l’ultimo colpo difensivo di Nole dopo altri tre set point annullati: Nadal questa volta riesce a chiudere, 6-3

20:03 – Da 5-0 a 5-3: Nadal ha un po’ rallentato e Djokovic, salvando anche un altro set point in risposta, accorcia

19:55 – Nadal tira leggermente il fiato dopo il forcing iniziale e al momento di chiudere il set inciampa (nonostante un punto maestoso in rovesciata e due set point a disposizione): con un doppio fallo rende uno dei due break a Djokovic, ora è 5-2

19:35 – L’inizio è sostanzialmente identico alla finale dello scorso anno (come dice Lo Monaco in telecronaca su Eurosport, per Nole sembra ‘Il giorno della Marmotta‘); Nadal va avanti 4-0, nonostante il piglio aggressivo di Djokovic nei primi punti. Fatali due smash sbagliati dal serbo

19:09 – Inizia in questo momento la seconda semifinale del Roland Garros tra Rafael Nadal e Novak Djokovic

18:38 – Stefanos Tsitsipas è il primo finalista del Roland Garros: vince 6-3 al quinto set dopo 3h37 di gioco. Per lui è la prima finale Slam della carriera. Zverev non completa la rimonta

18:16 – Tsitsipas ha un prezioso break di vantaggio nel quinto set: 4-1

17:50 – Quinto set in arrivo nella prima finale del Roland Garros: punteggio simmetrico 3-6 3-6 6-4 6-4 in 2h50

17:10 – Zverev vince il terzo set per 6-4 e si rimette in gioco

16:46 – Zverev si trova di nuovo avanti di un break nel terzo set: 3-2 e servizio per lui

16:20 – Tsitsipas infila 6 giochi consecutivi ed ora è avanti due set a zero

16:00 – Tsitsipas recupera il break, Zverev conduce 3-2 ma serve ora il greco

15:52 – Zverev reagisce e stavolta è lui a portarsi avanti 3-0 con un break nel secondo set

15:40 – Tsitsipas incamera il primo set per 6-3 in 37 minuti, decisivo il break in apertura

15:20 – Ottimo avvio di Tsitsipas che va subito avanti 3-0 (con un solo break). Zverev vince poi il primo game di servizio, ora siamo 3-1

14:50 – Tutto pronto sul Philippe Chatrier per l’inizio delle semifinali maschili. Nella prima, quella della parte bassa del tabellone, si sfidano Tsitsipas e Zverev. Il greco è avanti 5-2 nei precedenti

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Roland Garros, i numeri dei quattro semifinalisti

Tsitsipas e Djokovic più efficaci al servizio, Nadal e Zverev in risposta. Rafa e il greco hanno però avuto avversari mediamente più competitivi

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Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Giornata di semifinali maschili sullo Chatrier, dove saranno di scena quelli che al momento sono probabilmente i quattro giocatori più forti sulla terra battuta: Tsitsipas-Zverev aprirà il programma (5-2 nei confronti diretti), seguita da Nadal-Djokovic LVIII (28-29). In attesa dei due incontri, siamo andati a vedere i numeri dei quattro durante il torneo, come sequel al pezzo della scorsa settimana.

Tutte le premesse fatte allora sono ancora valide, perché in fondo cinque match non sono molti più di due. Detto questo, però, i quattro semifinalisti hanno adesso numeri comparabili in termini di ore passate in campo (si va dalle 10:54 di Zverev alle 12:31 di Djokovic) e di set disputati (dai 16 di Nadal e Tsitsipas ai 18 di Djokovic), cosa che permette paragoni più ragionevoli. Certo, è difficile valutare questi dati in relazione al valore degli avversari affrontati: Zverev, in particolare, non ha avuto avversari al di sopra del quarantaseiesimo posto ATP, con una media di 96.8, mentre Nadal ha affrontato solo avversari fra i primi 63 e Tsitsipas ne ha battuti quattro fra i primi 60.

Di sicuro, però, si possono trarre delle conclusioni (ancorché sommarie) su quali siano stati i punti di forza dei semifinalisti durante il torneo. Vediamo quali, evidenziando le differenze più marcate a partire da Tsitsipas-Zverev, la prima partita in programma.

 

TSITSIPAS VS ZVEREV

Advantage Tsitsipas:

  • Come spesso accade, i doppi falli di Sascha andranno tenuti d’occhio: finora ne ha commessi 27, più del doppio del suo avversario odierno, fermo a 12
  • Tsitsipas ha la terza miglior seconda del torneo, con il 62 percento di punti fatti, peraltro dietro solo a giocatori eliminati presto (Bautista Agut e Karatsev). Anche Zverev ha fatto molto bene con questo colpo però, vincendo il 59 percento dei punti
  • Una differenza netta emerge sulle palle break: Tsitsipas ne ha salvate il 75 percento, Zverev solo il 44. Il tedesco ha concesso meno chance (25 a 36) ma è stato breakkato più spesso (14 a 9): Tsitsipas infatti tiene l’89 percento dei turni di servizio contro l’81 dell’avversario
  • Un altro duello importante sarà quello sulla diagonale di dritto: il 10 percento dei punti giocati da Tsitsipas si è infatti concluso con un vincente con il fondamentale, contro il 7 di Zverev (hanno la stessa percentuale di non forzati da quel lato)
  • Più in generale, il greco ha sbagliato pochissimo durante il torneo: solo il 12 percento dei punti giocati si è chiuso con un suo non forzato, contro il 16 per Zverev
  • Curiosamente, i due sono scesi a rete praticamente lo stesso numero di volte: 126-125 Tsitsipas. L’efficacia, però, pende tutta dalla parte del greco: 78 percento contro 64

Advantage Zverev:

  • Meglio Sascha in risposta (anche perché non ha affrontato Isner o Medvedev, verrebbe da dire, ma neanche Chardy…): vince il 42 percento dei punti contro la prima (Tsitsipas il 36), mentre guida 62-55 contro la seconda
  • Durante il torneo, e soprattutto negli ultimi due incontri, Sascha ha breakkato a piacimento: ha infatti vinto il 49 percento dei game in risposta contro il 32 di Tsitsi (vedi sopra per spiegare il numero abbastanza basso)
  • Anche a livello di conversione delle palle break Zverev si è comportato decisamente meglio: 59 percento (36 su 61) contro 50 (25 su 50)
  • Il dato più confortante per Zverev riguarda l’efficacia da fondo campo: ha infatti vinto il 57 percento dei punti contro il 51 del suo avversario

NADAL VS DJOKOVIC

Advantage Nadal:

  • Come detto inizialmente, Nadal ha passato meno tempo in campo (una differenza per la verità risibile), ma contro avversari mediamente più forti rispetto a quelli del serbo: il ranking medio delle sue prime cinque vittime è stato di 38, contro il 67.2 di Djokovic (certo, Musetti vale più del suo attuale 76, ma lo stesso vale per Cameron Norrie ed il suo 45)
  • Nole ha un leggero vantaggio nei punti vinti contro la prima (40 percento a 39), ma Nadal ne ha uno decisamente più cospicuo contro la seconda (60-55)
  • Di conseguenza, Rafa ha vinto quasi la metà dei game di risposta: 47 percento contro il 37 dell’avversario odierno
  • Il 13 volte campione è primo nel torneo per scambi vinti da fondo (58 percento), anche se pure Djokovic ha fatto benissimo con il 56
  • Infine, a rete lo spagnolo è stato non sorprendentemente più efficace: Nole ci è andato 33 volte in più, ma ha ottenuto solo il 70 percento dei punti contro il 78 della tds N.3

Advantage Djokovic:

  • Nole ha servito alla grande durante il torneo: solo Isner, Struff e Berrettini hanno messo a segno più ace di lui, 40 contro i 23 di Rafa. In termini di punti gratis la differenza è ancora più netta quando si guardano i doppi falli: Nadal ne ha commessi 20 (con un saldo di +3, dunque), mentre Djokovic solo 11 (+29)
  • Nadal ha un leggero vantaggio sulla prima (80-79), ma Djokovic ne ha uno decisamente più pronunciato sulla seconda: 57-53
  • Di conseguenza, il numero uno al mondo è primo per percentuale di palle break salvate (86 percento, Nadal 50) e per game di servizio vinti (96 percento, perdendolo solo due volte con Musetti e una con Cuevas, contro l’85 di Rafa)
  • Djokovic non è stato solo estremamente efficace con il servizio, ma anche molto cinico in risposta: ha infatti convertito il 63 percento delle palle break avute (fra i giocatori che hanno una percentuale più alta di quella di Djokovic, l’unico ad averne avute almeno dieci è Tommy Paul); Rafa si assesta al 49
  • Quest’ultimo ha una percentuale di vincenti leggermente superiore (20-19), ma Djokovic ha sbagliato meno: la sua percentuale di non forzati è del 12 percento contro il 16 di Nadal, soprattutto in virtù della differenza sul dritto, con cui il maiorchino fa molto più gioco (8% di errori contro il 5 dell’avversario, 10-8 Nadal sui vincenti)

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Federer ritrova i prati ad Halle: “Non ci metto mai molto ad abituarmi”

Il torneo tedesco avrà 5 dei primi 10 giocatori del mondo dopo la wild-card a Tsitsipas.
Roger senza incertezze: “Dovrò essere esplosivo in campo

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Mentre il Roland Garros sta per scoprire i nomi dei due finalisti dell’edizione 2021, colui che da quel torneo si è ritirato in vista dell’obiettivo primario della sua stagione ha parlato in occasione della conferenza stampa che anticipa l’ATP 500 di Halle in partenza già lunedì prossimo. Dieci volte campione sull’erba tedesca, l’osservato speciale Roger Federer si è detto molto felice di poter tornare in uno dei suoi torei preferiti, “un luogo familiare con tanti bei ricordi”. Un ritorno che, a differenza di moltissime altre volte, non lo vede ricoprire il ruolo di chiaro favorito. Innanzitutto, ci sono le due operazioni al ginocchio e i pochissimi incontri giocati in questa stagione dopo oltre un anno lontano dalle competizioni: “Spero di entrare bene nel torneo” spiega appunto il Maestro di Basilea. “Se ci riesco, è possibile, ma di certo non posso affacciarmi alla finestra e affermare ‘dipende solo da me’”. Anche per questo motivo, l’eventuale successo sarebbe “una spinta pazzesca per il resto della stagione e fantastico per la fiducia in me stesso”.

Tuttavia, a fianco della condizione su cui potrà effettivamente contare Federer, c’è un campo di partecipazione di altissimo livello. Sono infatti addirittura cinque i top 10 attesi ad Halle la prossima settimana – mai così tanti nella storia della manifestazione, come ha confermato il direttore Ralph Weber. Oltre a Roger, campione uscente, si sono iscritti Daniil Medvedev, Sascha Zverev e Andrey Rublev; a loro si è aggiunto Stefanos Tsitsipas che ha ottenuto una wild card A+ (riservata dagli ATP 500 ai top player). Una richiesta, poco prima di entrare in campo per la sua semifinale parigina contro Zverev, che appare quasi scaramantica. L’unica apparizione di Stefanos ad Halle risale al 2018, quando da n. 35 della classifica si arrese a Denis Kudla negli ottavi.

Tornando a Federer, arrivato giovedì, si è messo subito al lavoro allenandosi con un altro che si è fermato agli ottavi parigini: Kei Nishikori, al quale non è stato sufficiente il ritiro di Laaksonen per offrire una valida resistenza a Sascha dopo i dieci set necessari per superare i primi due turni. “Mi sento sempre bene da subito sull’erba” ha detto il venti volte campione Slam. “Ho automaticamente delle buone sensazioni, non ho bisogno di molto tempo per abituarmi”. A detta di Roger, lo stesso allenatore Ivan Ljubicic è rimasto sorpreso della “pulizia e naturalezza con cui ho cominciato rapidamente a colpire la palla”.

 

Se l’intensità degli allenamenti aumenterà nei prossimi giorni, ntanto si dice “molto soddisfatto di come ho giocato al Roland Garros e di come il mio corpo si è ripreso in seguito. Anche questo mi toglie un po’ di pressione qui ad Halle”. Con un bilancio di 68 vittorie e 7 sconfitte sui prati della Vestfalia a cui è legato da un contratto ‘a vita’, Federer considera Halle “un torneo chiave della mia carriera. Inoltre, mi ha mostrato il modo per avere successo a Wimbledon”. Ma non dimentica di osservare le peculiarità della superficie: “È praticamente tutto possibile sull’erba. Puoi perdere velocemente in due tornei di fila o giocarti il titolo”. Quello che importerà davvero, però, è presto detto: “Devo essere subito esplosivo in campo. Alla fine, si tratta semplicemente di giocare libero”.

Insieme ai citati top 10, completeranno il seeding Roberto Bautista Agut, David Goffin (finalista nel 2019, l’ultima edizione) e Gael Monfils, anch’egli beneficiario di una wild card. Invitati anche i tedeschi Philipp Kohlschreiber, che ha alzato il trofeo dieci anni fa, e Daniel Altmaier.

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