US Open: parole, parole, parole. Venus Williams: “Serena? Così è imbattibile”

NEW YORK - Direttamente dalle sale stampa di Flushing Meadows le frasi più curiose dei protagonisti: l'allenatore di Stephens, le montagne russe di Serena e l'ironia di Nadal

US Open: parole, parole, parole. Venus Williams: “Serena? Così è imbattibile”
Venus Williams - US Open 2018 (credit USTA/Pete Staples)

da New York, la nostra inviata

Rafael Nadal: “Cosa ho pensato dopo aver perso il primo set? Che avrei dovuto vincere gli altri tre!” (risate).

 

Serena Williams: “Tutte le partite contro Venus sono state emozionanti. Voglio dire, tutte, dalla prima all’ultima. Ovviamente la prima è stato indimenticabile e emotivamente particolare, come essere sulle montagne russe. Ma anche stasera le sensazioni sono state le stesse. Giocare contro di lei richiede più energie mentali che fisiche. Insomma abbiamo iniziato questo viaggio insieme 35 anni fa. O forse meno!” (sorride).

Victoria Azarenka:Nel 2013 mi è piaciuto dover difendere il titolo agli Australian Open. Mi piaceva quella pressione. Mi piaceva difendermi. Mi piaceva provare. Mi piaceva perché non mi faceva sentire ansiosa. Per me è più eccitante affrontare una grande sfida. Ero entusiasta di difendere il mio titolo. E se vinco di nuovo, sarò eccitata di nuovo” (sorride).

Sloane Stephens: “Ci sono volte in cui assolutamente non voglio parlare con il mio allenatore e penso che sia la persona peggiore del mondo. Lui però mi aiuta a vincere e sa cosa è meglio per me. Ovviamente non possiamo sempre essere migliori amici. Mi capita di pensare che alcune cose che sta facendo sono sbagliate; lui penserà che alcune cose che sto facendo io sono sbagliate. Ma alla fine, quando si ha buona chimica con qualcuno, lo conosci, ti conosce, e sai che ha a cuore il tuo bene, non ha senso sbarazzarsi di lui solo perché si perde una partita”.

Denis Shapovalov: “Il pubblico era con me durante il quinto set. È stato fantastico. Ovviamente adoro i fans qui a New York. Sembra sempre siano al mio fianco. Lo sono da quando giocavo il torneo junior”.

Rafael Nadal (2): “Nessuno tratta il tie-break come un qualsiasi altro gioco. Così come non è la stessa cosa quando si sta servendo per la partita e quando si sta giocando il primo game. Se qualcuno ti dice il contrario, probabilmente sta mentendo” (sorride).

Karen Khachanov: “Non so dire quale sia la migliore superficie per giocare contro Nadal. Insomma, ha vinto tutti i tornei Slam, almeno una volta. Ok, il Roland Garros 11 volte. Questo dimostra che ha adattato il suo gioco a tutte le superfici. Comunque, direi il cemento. Penso che oggi io abbia avuto una buona occasione perché si giocava sul cemento”.

Taylor Fritz: “Sono entusiasta di vedere lo US Open crescere perché come il torneo così anche la mia carriera cresce. Qui mi sento a casa. Tutti gli altri americani direbbero la stessa cosa. Lo US Open è ciò che attendiamo con ansia durante tutto l’anno”.

Venus Williams: “Serena questa sera ha giocato un tennis intoccabile. Contro chiunque lei giochi, se gioca così è imbattibile. Non è che le avversarie non ci provino. Ci provano a batterla. Continuano a provarci”.

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