Un grande Seppi a Sydney: battuto Tsitsipas, è semifinale

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Un grande Seppi a Sydney: battuto Tsitsipas, è semifinale

Sotto di un set, l’azzurro rimonta il campione Next Gen e numero 15 del mondo grazie alla maggiore precisione al servizio e alla freddezza sui punti decisivi. Sulla strada per la finale un altro incrocio inedito, contro Schwartzman. L’altra semifinale è De Minaur-Simon

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Andreas Seppi - ATP Sydney 2019 (foto via Twitter, @SydneyTennis)

C’è la firma di Andreas Seppi sulla prima impresa dell’anno del tennis italiano. Rimontando lo svantaggio di un set, l’azzurro si toglie la soddisfazione di fermare la corsa di Stefanos Tsitsipas (15 ATP) conquistando la trentesima semifinale in carriera, la terza a Sydney dopo il 2006 e 2013. Reduce dal gagliardo duello con Roger Federer alla Hopman Cup, l’ateniese fa suo di regolarità un primo parziale che scivola via in fretta, rispettando l’incisività dei turni di servizio. L’unico game che arriva ai vantaggi è il decimo, quello decisivo, quando l’altoatesino concede (e non riesce a neutralizzare) le prime palle break dell’incontro. Vantaggio che però rilassa il greco, che entra scarico nel secondo set.

Seppi va subito avanti di un break e lo difende garantendo un rendimento più solido in battuta rispetto al dirimpettaio più giovane di 14 anni. Tsitsipas spara ace con facilità (il totale alla fine sarà di 15 a 2), ma va a intermittenza con una prima che nel secondo set resta in campo in meno della metà dei tentativi (49%). Andreas è bravo in risposta sulle seconde vulnerabili, con la partita che gira negli ultimi due game quando la stanchezza inizia a farsi sentire per entrambi. Nel momento in cui va a servire per il set sul 5-4 l’azzurro risale da 0-40 annullando tre palle break che avrebbero riportato l’inerzia dalla parte del favorito. Spalla a spalla il set decisivo fin quando Seppi piazza d’autorità l’allungo che vale la partita nel nono game (sul 4-4): sotto 40-15, Andreas punisce con due passanti precisissimi le frettolose discese a rete dell’avversario e strappa il servizio con una volée. Il campione Next Gen ancora una volta non ha la freddezza per chiudere i punti pesanti. Il break questa volta è letale per il numero uno del seeding, che nel complesso paga anche i sette doppi falli (a zero).

 

In semifinale, sulla strada del numero 47 del mondo, un altro incrocio inedito con Diego Schwartzman. L’argentino, terza testa di serie e 19 ATP, la spunta in quasi due ore sul giapponese Nishioka che si scioglie nel decisivo tie break del terzo set. Su campi che ha dimostrato di sentire suoi, Seppi può chiaramente giocarsela. Nella parte bassa del tabellone, Alex De Minaur fa suo il derby d’Australia contro quel Jordan Thompson che il sorteggio degli Australian Open ha messo proprio sulla strada di Seppi.
Incredibile match notturno tra Gilles Simon e John Millman, il francese la spunta al tie-break decisivo dopo che l’australiano ha servito per il match sul 6-5 del terzo. Il match è durato 2h42 e si è chiuso alla 1:30 di notte ora di Sydney. Sarà dunque il francese a sfidare De Minaur nella seconda semifinale domani

Risultati:

[8] A. Seppi b. [1] S. Tsitsipas 4-6 6-4 6-4
[3] D. Schwartzman b. [Q] Y. Nishioka 1-6 6-3 7-6(1)
[5] A. de Minaur b. [WC] J. Thompson 7-6(4) 6-3
[4] G. Simon b. J. Millman 7-5 3-6 7-6(3)

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Miami: un grande Ferrer batte Querrey. Tomic sfiderà Djokovic, ok Auger-Aliassime

Nella debacle USA Querrey cede in due set a Ferru, prossimo avversario di Zverev. Dzumhur si salva nonostante i dolori alla schiena, lo attende Cecchinato

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David Ferrer (foto via Twitter, @MiamiOpen)

Erano ben 26 gli incontri maschili programmati nella terza giornata del Miami Open 2019, causa rinvii per pioggia dei giorni scorsi. E tra le affermazioni e le disfatte della vecchia e della nuova guardia si è completato anche il programma dei primi turni, prima che il torneo entri nel vivo con l’esordio dei grandi favoriti. Nella serata italiana sarà la volta di Djokovic e Thiem. Il serbo non ha per nulla convinto in California e nel primo incontro sul nuovo Hard Rock Stadium di Miami dovrà vedersela con Bernard Tomic che non ha avuto problemi contro Thiago Monteiro, battuto 6-4 6-1.

Nell’ultimo match della sessione serale David Ferrer si è tolto di dosso qualcuno dei suoi 37 anni e ha giocato una partita sontuosa contro Sam Querrey, battuto 6-3 6-2 in un’ora e un quarto di gioco. Ferrer sta giocando il suo ultimo Masters 1000 su cemento e dirà addio al tennis giocato al Mutua Madrid Open di Madrid: avrà un ricordo sempre agrodolce di Miami, dove ha perso una grande finale contro Andy Murray nel 2013. Ora al secondo turno sfiderà Alexander Zverev che dodici mesi fa lo ha battuto in tre set. L’altro veterano spagnolo, Feliciano Lopez, l’ha spuntata al terzo set contro Benoit Paire dopo due ore e venti minuti e sarà l’avversario di Grigor Dimitrov nel secondo round.

 

Querrey è solo uno dei sei statunitensi usciti sconfitti nella terza giornata del Miami Open. L’unico a salvarsi è stato Opelka, che ha rimontato Struff. Roger Federer ha conosciuto il nome del suo prossimo avversario, il moldavo Radu Albot, in tabellone dalle qualificazioni. Albot ha sfruttato il ritiro dell’australiano Ebden sul 6-0 3-2 e testerà al debutto il finalista del torneo di Indian Wells nella giornata di sabato.

Damir Dzumhur sarà il prossimo avversario di Marco Cecchinato, sempre che il bosniaco recuperi dall’infortunio patito nel finale di match contro Eubanks. Damir ha vinto in rimonta al tie-break del terzo set pur avendo la schiena bloccata sin dai game finali del parziale decisivo. Nonostante il dolore, è riuscito a muovere il gioco e a far sbagliare Eubanks, centrando così la terza vittoria del suo 2018.

È stata una giornata positiva per i giovani, soprattutto per Felix Auger-Aliassime, giustiziere dei due azzurri Lorenzi e Vanni nel percorso di qualificazione al main draw. Il canadese classe 2000 ha battuto in rimonta Casper Ruud, di due anni più grande (che come lui si era imposto al grande pubblico nel torneo di Rio de Janeiro), confermando il periodo positivo che dura ormai da quasi un mese. Incrocerà la racchetta con Marton Fucsovics al prossimo round. Un altro giovane (e promettente) qualificato ha superato il primo turno: il russo Andrey Rublev ha battuto in tre set Taro Daniel. Lo aspetta un impegno per nulla semplice dal momento che dovrà vedersela con un Marin Cilic che deve riprendersi da un inizio di stagione abbastanza negativo.

Risultati:

B. Tomic b. [Q] T. Monteiro 6-4 6-1
M. Marterer b. T. Fritz 6-4 3-6 6-3
I. Ivashka b. T. Fabbiano 6-4 1-6 6-3
A. Ramos-Vinolas b. M. Copil 6-4 6-2
[Q] L. Sonego b. M. Klizan 6-4 6-3
[Q] F. Auger-Aliassime b. [Q] C. Ruud 3-6 6-1 6-2
R. Haase b. [Q] L. Lacko 6-2 6-4
J. Chardy b. N. Jarry 6-7(1) 6-2 7-6(5)
[Q[ A. Bublik b. T. Sandgren 5-7 6-4 7-6(5)
D. Lajovic b. [Q] P. Cuevas 6-4 6-7(6) 6-3
J. Munar b. [Q] P. Gunneswaran 7-6(3) 6-4
J. Sousa b. [WC] C. Tseng 6-4 7-5
F. Lopez b. B. Paire 7-5 4-6 6-4
J. Thompson b. C. Norrie 4-6 7-6(5) 6-3
A. Mannarino b. A. Bedene 4-6 6-4 6-2
[Q] R. Opelka b. J. Struff 4-6 6-3 6-4
F. Krajinovic b. P. Herbert 6-4 6-4
[Q] R. Albot b. M. Ebden 6-0 3-2 rit.
[LL] M. McDonald b. U. Humbert 6-4 6-7(4) 7-6(4)
L. Mayer b. [Q] M. Ymer 4-6 6-3 6-4
[LL] D. Evans b. M. Jairi 6-2 6-0
[Q] A. Rublev b. T. Daniel 3-6 6-3 6-4
D. Dzumhur b. [WC] C. Eubanks 1-6 6-4 7-6(5)
P. Andujar b. I. Karlovic 7-6(2) 6-4
[WC] M. Kecmanovic b. E. Gulbis 6-2 7-5
[WC] D. Ferrer b. S. Querrey 6-3 6-2

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Miami: ottimo Sonego, Fabbiano non completa la rimonta

Gran prestazione di Lorenzo, solido e attento contro Klizan. Thomas nella ripresa del match di ieri va al terzo, ma cede a Ivashka

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da Miami, il nostro inviato

[Q] L. Sonego b. M. Klizan 6-4 6-3

 

Lorenzo Sonego prosegue con il suo ottimo momento di forma, e dopo essersi qualificato per il tabellone principale, approda con grande merito al secondo turno del Miami Open. Lo slovacco Martin Klizan è un giocatore forte ed esperto, ha avuto un best ranking di 24 ATP, tira forte ed è aiutato dalle traiettorie mancine del servizio e del dritto. Quello che si definisce un gran brutto cliente, insomma, ma d’altronde siamo a un Masters 1000, è difficile affrontare gente “passata per caso”. Lorenzo mette in campo (il numero 2, in fondo all’impianto) il suo tennis migliore, lotta da fondocampo come un leone, anzi un “polipo”, soprannome che aveva ai tempi dei tornei Open per la sua capacità di allungarsi su ogni palla. Una volta disinnescata la spinta di Martin, i contrattacchi di Sonego sono micidiali, spesso in contropiede, conclusi molte volte con efficaci chiusure a rete. Bravissimo.

Ottima la resa della prima di servizio (90% dei punti), in generale bella l’aggressività e la sensazione di controllo del gioco e del campo da parte dell’italiano, 6-4 6-3 a uno come Klizan è un risultato coi fiocchi (scambio di break all’inizio, poi break decisivo di Lorenzo al decimo game nel primo set, break nel quarto game e nessuna occasione concessa all’avversario nel secondo). Ora per Sonego John Isner, nessun precedente, lo statunitense campione in carica è certamente favorito, ma per come sta giocando “Lollo”, se riuscisse a rimettere in campo almeno qualcosa della grandinata di botte al servizio che gli arriveranno… chissà.

I. Ivashka b. T. Fabbiano 6-4 1-6 6-3

Thomas Fabbiano ha ripreso più o meno contemporaneamente a Sonego il suo match contro il bielorusso Ilya Ivashka, 80 ATP, aveva perso il primo set ieri sera prima dell’interruzione per pioggia, e si era portato in vantaggio 3-0 nel secondo prima che il meteo dichiarasse chiusa la giornata di tennis. Oggi, sul campo Butch Bucholz (dedicato al fondatore di questo torneo), purtroppo Thomas dopo aver ben chiuso il secondo parziale per 6-1, si è fatto scappare Ilya all’inizio del terzo (break, controbreak, e poi ancora break per Ivashka che lo portano 3-1), senza più riuscire a riprenderlo.

Veramente un peccato, perchè per quello che si era visto nei primi 20 minuti di questa “seconda partita” Fabbiano pareva bello pimpante, gran corse, passanti, attacchi e pallonetti. Forse, però (anche se dalla tribuna è facile dirlo) l’italiano a tratti è stato troppo difensivo, e per quanto a un tipo come Thomas far punto vincente è difficile, sul duro alla lunga si rischia di pagarla. Ivashka ha giocato molto bene, bisogna dargliene atto, piazzando le accelerazioni che doveva nei momenti giusti.

Fabbiano ha avuto un’occasione di rientrare in partita quando il bielorusso, al servizio per il match sul 5-3, è prima andato sotto 0-30, e poi ha concesso una palla break, ma è arrivato l’ace centrale di Ilya, che ha successivamente chiuso con passante di rovescio e poi con uno in cross di dritto, complimenti a lui. Per Thomas, ora, il rientro in Europa, e la stagione sulla terra rossa, che potrebbe dare qualche soddisfazione in più rispetto al cemento americano.

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Miami: risorge Tipsarevic, le giovani fanno la voce grossa

Il serbo torna a vincere un match ATP dopo 19 mesi. Andreozzi sarà l’avversario di Fognini. Avanzano Anisimova, Yastremska e Xiyu Wang

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Janko Tipsarevic - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Il maxi programma del day 2 non è stato completamente smaltito, complice ancora la pioggia che ha lasciato in sospeso alcuni match, tra cui quello di Thomas Fabbiano, sotto di un set (ma avanti 3-0 nel secondo) contro Ivashka.

PRIMO TURNO MASCHILE – Sono soltanto sei i match di main draw arrivati al traguardo. Matteo Berrettini ha pagato un sorteggio innegabilmente ostico, cedendo il passo a un Hubert Hurkacz che sta vivendo i suoi giorni migliori. Avanti in due set senza particolari affanni Carballes Baena (appena tre game lasciati a Kudla) e gli argentini Delbonis e Andreozzi, quest’ultimo atteso da Fabio Fognini al secondo turno in una sfida inedita. Agli atti anche un giorno importante per Janko Tipsarevic: il serbo, battendo Klahn, è tornato a vincere un match nel circuito maggiore dopo 19 mesi (US Open 2017) e una lunga serie di guai fisici che non l’hanno scoraggiato. Un infortunio, brutto a vedersi, costringe al ritiro il giovane spagnolo Kuhn nel terzo set contro Zverev senior.

 

QUALIFICAZIONI MASCHILI – Il tabellone però doveva ancora mettersi in linea, con le tante caselle lasciate libere dallo slittamento (sempre causa maltempo) dell’atto finale delle qualificazioni. Dei due azzurri, ha sorriso solo Sonego con Lorenzi sfortunato nell’incrociare Auger-Aliassime. Tra il canadese e Ruud verrà fuori l’avversario di Fucsovics al secondo turno. Guardando gli altri ingressi in main draw, da segnalare quelli di Rublev (lui o Taro Daniel sulla strada di Cilic) e di Albot, che si giocherà contro Ebden la chance di vedersela con Federer.

IL TABELLONE MASCHILE (con qualificati) – PARTE ALTA

IL TABELLONE MASCHILE (con qualificati) – PARTE BASSA

PRIMO TURNO FEMMINILE – Si è giocato di più invece nel torneo in rosa, anche se è comunque slittato l’atteso esordio della campionessa di Indian Wells Bianca Andreescu. Diverse le sfide lunghe e combattute: ha bisogno di due ore e mezza Vika Azarenka per stendere la resistenza di Cibulkova, così come sono passate al terzo Sorribes Tormo, Sakkari, Putintseva, Rybarikova e Parmentier. Incoraggianti i segnali che arrivano dalle più giovani. Non basta l’esperienza di Andrea Petkovic per spegnere il fuoco di Anisimova. Yastremska ha lasciato appena cinque game ad Alexandrova. A 17 anni, si toglie una bella soddisfazione la cinese Xiyu Wang, campionessa in carica dello US Open Junior che manda a casa l’oro olimpico di Rio Monica Puig.

QUALIFICAZIONI FEMMINILI – Saranno due qualificate, Vickery e Wickmayer, a giocarsi il pass per sfidare al secondo turno la numero uno del mondo Naomi Osaka. Soltanto due le sfide che sconfinano al terzo: il set decisivo (in entrambi i casi in rimonta) premia Laura Siegemund su Polona Hercog, come anche Misaki Doi su Mandi Minella. Hibino o Muchova entrano in main draw a giocarsi la possibilità di sfidare Kerber, fresca finalista delusa della prima tappa di questo Sunshine Double.

IL TABELLONE FEMMINILE (con qualificate) – PARTE ALTA

IL TABELLONE FEMMINILE (con qualificate) – PARTE BASSA

TUTTI I RISULTATI DI MERCOLEDÌ

Primo turno maschile

F. Delbonis b. P. Gojowczyk 6-4 6-2
J. Tipsarevic b. B. Klahn 6-3 6-3
G. Andreozzi b. M. Kukushkin 7-6(3) 6-4
H. Hurkacz b. M. Berrettini 6-4 6-3
M. Zverev b. [WC] N. Kuhn 4-6 7-5 2-2 rit.
R. Carballes Baena b. D. Kudla 6-1 6-2

Qualificazioni maschili, ultimo turno

[1] R. Albot b. M. Krueger 6-3 7-5
[2] F. Auger-Aliassime b. [17] P. Lorenzi 7-6(1) 6-2
[3/WC] R. Opelka b. [19] M. Granollers 6-3 7-6(4)
[18] L. Sonego b. [4] M. McDonald 7-5 6-4
L. Lacko b. [14] D. Istomin W/O
[15] A. Rublev b. B. Fratangelo 6-4 6-4
[7] P. Cuevas b. [22/WC] J.W. Tsonga 6-4 6-4
[WC] M. Ymer b. N. Rubin 6-4 5-7 6-2
[23] T. Monteiro b. [9] L. Harris 7-6(5) 7-6(2)
[10] C. Ruud b. [24] E. Donskoy 6-7(2) 6-2 6-2
A. Bublik b. [13] D. Evans 6-4 6-4
[12] P. Gunneswaran b. [WC] J. Clarke 6-4 6-4

Primo turno femminile

A. Anisimova b. A. Petkovic 6-4 6-3
M. Sakkari b. [WC] O. Danilovic 1-6 6-3 6-4
S. Sorribes Tormo b. A. Krunic 6-3 4-6 6-0
V. Azarenka b. D. Cibulkova 6-2 3-6 6-4
M. Rybarikova b. [WC] N. Vikhlyantseva 1-6 7-5 7-6(4)
D. Yastremska b. E. Alexandrova 6-3 6-2
S. Stosur b. E. Rodina 6-4 6-2
[WC] X. Wang b. M. Puig 6-3 6-1
Y. Putintseva b. K. Flipkens 4-6 6-4 7-5
K. Siniakova b. S. Zheng 6-3 6-1
P. Parmentier b. M. Gasparyan 4-6 6-1 7-6(4)
M. Vondrousova b. B. Strycova 6-3 6-2

Qualificazioni femminili, ultimo turno

M. Doi b. [20] M. Minella 3-6 7-5 6-4
N. Hibino b. [13] M. Linette 6-4 6-0
[3] D. Jakupovic b. [17] M. Brengle 6-0 6-3
[4] V. Golubic b. [18] M. Barthel 7-5 7-5
S. Vickery b. I. Swiatek 7-6(2) 6-4
K. Muchova b. M. Bouzkova 6-4 6-3
[7] K. Kanepi b. [23] T. Babos 6-3 6-4
[14] J. Pegula b. A. Rus 6-3 6-0
M. Niculescu b. K. Kozlova 6-2 6-4
[10] T. Townsend b. [WC] B. Haddad Maia 6-1 6-4
Y. Wickmayer b. [11] Kr. Pliskova 6-3 6-3
L. Siegemund b. [12] P. Hercog 3-6 6-2 6-2

Tutti i tabelloni di Miami (aggiornati quotidianamente)

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