Hopman Cup: Federer supera Tsitsipas, Svizzera in finale

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Hopman Cup: Federer supera Tsitsipas, Svizzera in finale

Regna l’equilibrio nell’inedita sfida con il greco: Roger la risolve in due tie break. Il successo garantisce il primo posto nel girone, ininfluenti le sconfitte di Bencic e nel doppio misto. Gli USA di Serena Williams battuti dalla Gran Bretagna

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Roger Federer - Hopman Cup 2019 (foto via Twitter, @hopmancup)

Mai uno di fronte all’altro, prima di oggi. Tocca ringraziare la Hopman Cup per averci fatto cogliere l’effetto che fa. Federer contro Tsitsipas. Un incrocio che magari si potrebbe riproporre più volte nell’anno appena iniziato, quando il peso delle palline sarà maggiore. Intanto però l’affollata arena di Perth si è divertita parecchio, assistendo alla sfida generazionale che ha assicurato alla Svizzera la possibilità di difendere il titolo in finale (alla Grecia sarebbe servito solo il 3-0). Federer la spunta in due tie break, senza mai cedere la battuta, spostando man mano l’inerzia della partita a proprio favore dopo aver superato il momento più difficile nel tie break del primo set.

Sin da subito si viaggia a ritmi altissimi sulla spinta dei servizi. I punti vengono chiusi tutti in pochi scambi, sfruttando le qualità di entrambi nel gioco di volo. Soltanto il primo game arriva ai vantaggi e sono addirittura otto (quattro ciascuno) quelli tenuti a zero. Inevitabile l’approdo a un tie break spettacolare, in cui si gioca sempre cercando le righe con un alto coefficiente di rischio. Tsitsipas allunga 4-1 su un rovescio incrociato out dello svizzero e ha la colpa di non chiuderla, potendo servire. Federer non va in soggezione e continua a spingere fino a rimontare, chiudendo 7-5 con un ace. Al traguardo volante l’equilibrio è comunque totale: un vincente in più per il greco (12-11), conto pari negli errori non forzati (10).

Nel secondo set si continua a rispettare la coerenza dei turni di battuta, ma Tsitsipas appare meno incisivo e più volte deve sforzarsi di rimanere attaccato al match. Si aggrappa al dritto, che viaggia a una velocità superiore rispetto alla media del torneo. Sotto lo sguardo attendo di papà Apostolos, risale dallo 0-30 nel quinto game per poi trovarsi ad annullare le prime due palle break dell’incontro sul 4-4. Si continua ancora spalla a spalla, con la stanchezza che inizia a farsi sentire a danno della precisione. Il falco regala allo svizzero un’altra opportunità di break sul 5-5, sprecata stavolta affossando a rete i due punti successivi. Con qualche sussulto in più rispetto al primo parziale, è ancora tie break. Federer ci arriva più pimpante, spinge l’avversario fuori dal campo, ne sfrutta gli errori e scava il solco con la palla corta che vale il 6-3.

La vittoria di Federer in singolare rende inutili le vittorie della Grecia nel singolare femminile e nel doppio misto conclusivo. Maria Sakkari supera in due set Belinda Bencic e poi è grande protagonista nel misto vinto insieme a Tsitsipas. Sua la risposta decisiva al servizio di Federer nel tie-break decisivo. La Grecia vince dunque la sfida ma la Svizzera va in finale in virtù della miglior differenza tra match vinti e persi nel girone. Sabato la coppia elvetica giocherà dunque la finale e potrà difendere il titolo: potrebbe esserci una rivincita contro la Germania di Zverev e Kerber se usciranno vincenti venerdì dalla sfida contro i padroni di casa dell’Australia che schiera Ebden e Barty.

GRAN BRETAGNA VS USA – Tra la notte e l’alba italiana, la Gran Bretagna si è aggiudicata l’altra sfida del gruppo B inutile ai fini della qualificazione. In un incrocio inedito, Cameron Norrie ha sofferto solo nel primo set contro Frances Tiafoe, per poi lasciare a zero lo statunitense nel secondo parziale. Significativa la differenza di rendimento al servizio a favore del numero 90 del ranking, in particolare giornata di grazia. Serena Williams – sotto gli occhi di marito, figlia e bambolotto ormai star dei social – ha riportato la contesa in pareggio non lasciando spazio a Katie Boulter, che però comunque l’ha trascinata al tie break del secondo set. Nel decisivo doppio misto, i britannici prendono il largo nel set decisivo lasciando così a Team USA il non troppo onorevole ultimo posto del girone.

(in aggiornamento)

Risultati:

GRECIA VS SVIZZERA 2-1

(SVI) R. Federer b. (GRE) A. Tsitsipas 7-6(5) 7-6(4)
(GRE) M. Sakkari b. (SVI) B. Bencic 6-3 6-4
(GRE) A. Tsitsipas/M. Sakkari b. (SVI) R. Federer/B. Bencic 4-3(4) 2-4 4-3(3)

GRAN BRETAGNA VS USA 2-1

(GBR) C. Norrie b. (USA) F. Tiafoe 7-6(4) 6-0
(USA) S. Williams b. (GBR) K. Boulter 6-1 7-6(2)
(GBR) K. Boulter/C. Norrie b. S. Williams/F. Tiafoe 3-4(2) 4-3(4) 4-1

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ATP Miami: Wawrinka sconfitto con rimpianti, niente rivincita con Federer

Lo svizzero cede gli ultimi 5 punti nel tie-break decisivo contro Krajinovic, niente derby con Federer

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Una sconfitta rocambolesca per Stan Wawrinka che cede al tie-break decisivo a Filip Krajinovic dopo essere stato avanti 5-2 con due punti al servizio per chiudere il match. Lo svizzero ha ceduto invece 5 punti consecutivi di cui 3 al servizio per lasciare all’esordio il Miami Open. Non ci sarà dunque l’ennesima sfida contro Roger Federer che era stato sorteggiato nel suo terzo turno. Sarà invece il serbo a giocare con l’elvetico qualora Roger battesse più tardi il qualificato Albot sul Campo Centrale.

Wawrinka parte forte, centrato con i colpi da fondo e efficace al servizio. Rapidamente lo svizzero si porta avanti 4-1 e si procura addirittura tre consecutive palle del 5-1. Sfumate queste occasioni, Wawrinka perde un po’ di brillantezza: si muove in maniera un po’ svogliata, confidando eccessivamente nella qualità del suo braccio, e anche con la battuta si fa sempre meno incisivo. Krajinovic molto intelligentemente cerca di proporre un palleggio sostenuto, ma a minimo tasso di rischio, aspettando fiducioso gli errori dell’avversario. In breve la parità è ristabilita e anzi il serbo rischia anche di andare a servire per il set, ma una violenta combo servizio-dritto gli nega tale possibilità. Nel dodicesimo gioco però, dopo due vincenti consecutivi di Stan, Krajinovic si fa prendere dalla tensione e regala break e set con un doppio fallo e un gratuito di rovescio.

 

Nel secondo Stan ha una palla break nel secondo gioco non sfruttata e poi cede malamente la battuta in quello successivo. Il set non avrà più storia visto che Krajinovic chiude 6-2 con doppio break a suo favore. Stan riorganizza le idee nel terzo e si porta avanti un break sul 3-1. Un break che restituisce immediatamente nel gioco successivo. Poi salva a sua volta due palle break sul 3-3 per rimanere avanti e arriva poi più volte a due punti dal match senza mai arrivare a match point. Vicenda che si ripeterà nel tie-break decisivo quando tutto ormai sembrava deciso a suo favore sul 5-2 con due turni di battuta a disposizione.

Non un Sunshine Double memorabile per Wawrinka che sembra aver ritrovato sì la condizione atletica e tecnica ma non ancora quella mentale.

Risultati:

[6] K. Anderson b. J. Munar 6-4 3-6 6-3
J. Sousa b. [31] S. Johnson 7-6(6) 6-4
[24] G. Dimitrov b. F. Lopez 6-1 6-3
J. Thompson b. [10] K. Khachanov 6-2 6-3
[13] D. Medvedev b. A. Mannarino 6-2 6-1
[21] D. Schwartzman vs [Q] R. Opelka
F. Krajinovic b. [30] S. Wawrinka 5-7 6-2 7-6(5)
[4] R. Federer vs [Q] R. Albot
[8] S. Tsitsipas vs [LL] M. McDonald
L. Mayer b. [26] G. Pella 6-2 6-4
[20] D. Shapovalov b. [LL] D. Evans 4-6 6-1 6-3
[9] M. Cilic vs [Q] A. Rublev
[14] M. Cecchinato b. D. Dzumhur W/O
[18] D. Goffin b. P. Andujar 6-4 6-1
[28] F. Tiafoe vs [WC] M. Kecmanovic
[2] A. Zverev vs [WC] D. Ferrer

Il tabellone completo

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Miami: si ritira Serena Williams

Problemi al ginocchio sinistro per la campionessa statunitense

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Serena Williams, pic from Twitter @MiamiOpen

da Miami, il nostro inviato

Mi dispiace dover rinunciare a proseguire nel torneo“, ha detto Serena, otto volte vincitrice del titolo qui. “Mi sono fatta male al ginocchio sinistro. Giocare nell’Hard Rock Stadium è stata un’esperienza incredibile quest’anno, e vorrei ringraziare l’organizzazione del Miami Open per aver saputo mettere su un evento del genere, incredibile. Spero di poter ritornare l’anno prossimo, per giocare questo torneo unico, davanti ai fantastici fans qui a Miami“.

 

La testa di serie numero 18, la cinese Quiang Wang, avanza così al quarto turno.

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La fortuna sorride a Cecchinato: è al terzo turno senza giocare. Affronterà Goffin

Il ritiro di Dzumhur (problema alla schiena) promuove l’italiano, che si ritrova a una sola vittoria dagli ottavi di finale pur senza aver ancora giocato

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Marco Cecchinato - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Nonostante non abbia ancora vinto un set – né una partita, ma ne ha giocata solo una – in alcuno dei tornei del Sunshine Double, Marco Cecchinato si qualifica per il terzo turno del Miami Open. Come ci sia riuscito senza giocare un 15 in Florida è presto spiegato con il forfait di Damir Dzumhur, l’avversario che avrebbe dovuto affrontare al secondo turno dopo il bye che la sua 14esima testa di serie gli ha portato in dote per il primo.

Il tennista bosniaco aveva già palesato più di qualche incertezza fisica durante il tiratissimo terzo set contro Eubanks, vinto poi al tie-break; Dzumhur si era avvalso dell’aiuto del fisioterapista per un problema alla schiena durante l’ultimo cambio campo, concludendo la partita a denti stretti, e non è riuscito a recuperare in tempo per affrontare Cecchinato.

Marco ringrazia e può già prepararsi per affrontare David Goffin al terzo turno. Il belga ha sconfitto piuttosto nettamente Andujar al secondo turno ma non sta vivendo un momento di forma eccelso. Più ancora della versione largamente battibile di Goffin che è scesa in campo nelle ultime settimane, però, è il dolce ricordo dell’ottavo di finale vinto lo scorso anno a Parigi che può motivare il tennista italiano. Va detto che il palermitano è apparso molto opaco contro Ramos-Vinolas a Indian Wells (seconda sconfitta consecutiva dopo quella all’esordio a Rio de Janeiro) e ha confermato tutti i dubbi sulla sua adattabilità a questa superficie.

Chissà che questo abbraccio della buona sorte, che vale a Cecchinato anche un altro paio di giorni di allenamenti sui nuovissimi campi di Miami, non possa aiutarlo a piazzare un colpo di coda nell’ultimo torneo su cemento prima dell’inizio della transizione verso la terra battuta. Intanto il terzo turno gli frutta 45 punti che però non vengono incamerati in classifica, poiché si sostituiscono ai 45 dei quarti di finale di San Pietroburgo; lo scorso anno Marco non aveva la classifica per giocare a Miami, dunque la casella del 1000 statunitense era stata occupata da un altro torneo.

Nei confronti diretti Goffin conduce comunque 2-1 se si considera anche il 6-4 6-0 in favore del belga nel terzo turno delle qualificazioni di Casablanca nel 2014. Limitatamente alle sfide nel circuito maggiore il parziale è di 1-1, poiché Goffin ha battuto Cecchinato a Roma nel 2018 al termine di una partita comunque molto combattuta.

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