Fed Cup, quarti di finale: imprese Romania e Australia. Francia e Bielorussia ok

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Fed Cup, quarti di finale: imprese Romania e Australia. Francia e Bielorussia ok

Impresa delle rumene: Halep e il doppio sconfiggono le campionesse in carica. Bielorussia e Francia vincono senza problemi in Germania e Belgio. Barty trascina le australiane al successo contro gliUSA. Semifinali Francia-Romania e Australia-Bielorussia

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FED CUP, Quarti di finale

Repubblica Ceca vs Romania 2-3

Vince la Romania ad Ostrava, sbancando la Repubblica Ceca, imbattuta dal 2009 tra le mura amiche e conquistando una meritatissima semifinale. Il punto decisivo di una sfida molto equilibrata, se lo aggiudica il doppio composto da Irina Begu e Monica Niculescu. Brave le giocatrici rumene a tenere botta nel primo set, perso al tiebreak, al doppio ceco composto da Katerina Siniakova e Barbora Krejcikova. Primo set con 2 break per parte e quindi inevitabile tiebreak, che la coppia di casa si aggiudica giocando con maggior lucidità i punti importanti e servendo meglio. Come detto non si scompongono Begu e Niculescu, nel secondo set strappano subito il servizio alle avversarie e mantengono il vantaggio fino alla fine. Il pubblico di casa capisce che soprattutto Siniakova mostra i segni della fatica, avendo già giocato in singolare, e prova a trascinare il duo ceco. Nel terzo set il servizio serve a poco, ci sono 5 break, ma il game decisivo è il nono che Begu e Niculescu strappano a zero alle avversarie. Break decisivo, nel decimo game si chiude ed è trionfo rumeno.

 

Nel primo pomeriggio bella come da pronostico la partita tra Simona Halep e Karolina Pliskova, numero 3 e 5 del mondo. 6 a 2 i precedenti per la rumena, con l’ultima vittoria però della Pliskova a Madrid lo scorso anno. Scambio di servizi all’inizio match, poi scaldate per bene le racchette, le due giocatrici ribattono colpo su colpo, fin al nono game, dove c’è il break Halep. Nel decimo game Simona chiude al quinto set point. Parte invece sparata nel secondo set Pliskova, sale 4 a 1 grazie a un break, gioca bene e senza paura, sospinta dal pubblico di casa. Ritorna sotto Simona Halep, che strappa due break concedendone uno, si arriva al dodicesimo game dove Pliskova chiude col servizio al primo set point. Terzo set simile al primo, scambio di break all’inizio, Halep che parte in fuga di due break, Pliskova che però racimola tutte le energie residue e strappa un break alla rivale, rintuzza il primo match point con il servizio e cede solo al secondo match point, ben servito da una prima profonda della Halep.

Ora è tutto sulla racchetta di Mihaela Burzanescu, numero 29 del mondo, che affronta Katerina Siniakova, numero 44 WTA. Purtroppo per le rumene Mihaela non è ancora quella pre infortunio di Montreal, e oggi, come ieri, mostra evidenti limiti atletici. Siniakova ha il merito di non disunirsi quando perde un break, sotto 3 a 1, con l’avversaria che pare davvero in palla. Ma dura poco. Brava Katerina a strappare due break all’avversaria, a servire bene, limitandosi a sbagliare il meno possibile. Secondo set e altri due break per la ceca, Burzanescu prova, ferma sulle gambe, a forzare qualche colpo, ma l’avversaria non le concede scampo, chiudendo con il servizio al primo match point.

USA vs Australia 2-3

Il 20-21 aprile sarà Australia-Bielorussia una delle due semifinali. Le “aussie” trainate da Ashleigh Barty raggiungono questo importante e poco scontato obiettivo.

Barty apre le danze al servizio, ma deve difendersi dalla Keys che risponde in maniera impressionante e che in pochi minuti ha la prima palla break del match, convertita dopo uno scambio di dieci colpi: 1 a 0. L’australiana pare molto nervosa, impassibile e serafica invece la statunitense che in quanto a gioco non rispecchia la sua la classifica, potrebbe veleggiare tranquillamente dieci posizioni sopra il suo attuale 17. Tre palle break salvate dalla Barty non bastano a placare le risposte tra i piedi della Keys, che completa il doppio break di apertura, 3 a 0. Quarto game e Barty ottiene la sua seconda palla break del match, che un doppio fallo dell’americana converte in primo game australiano; a questo punto Ashleig perde qualche secondo per lamentarsi con la giudice delle palline Wilson , forse preferisce le Dunlop Australiane, e così facendo spezza la concentrazione di Madison, le strappa il servizio ripetutamente e vince il set 6-4.

Barty ha capito che il lato del rovescio di Madison è piuttosto vulnerabile e vi insiste, insaccando bei punti con i molti colpi in rete, quasi tutti diretti in lungolinea; annulla palle break e si prende il primo game, riuscendo a scaricare tutto il nervosismo dell’inizio sulle spalle di Madison che steccando un dritto esclama “Oh my god!” ; il fisico e la tecnica ci sono, è la testa che difetta. E’ doveroso sottolineare che l’americana viene disturbata nei lanci di palla da qualche maleducato musicofilo dotato di tamburo, questo non costituisce alibi però al fatto di aver perso la testa totalmente in un probabile inutile monologo interiore quando all’avvio di match sembrava la favorita. Barty è d’altrocanto la sicura riprova che se la natura non ti regala centimetri, la tua testa vede lontano chilometri. L’australiana fin qui ha sgraffignato due turni di servizio alla Keys e serve per il 5 a 0, Keys si ricorda di aver già fatto una finale slam e di non essere l’ultima arrivata, e regala al pubblico un fantastico game coronato da un passante incrociato che congela a rete Barty; all’australiana basta però pazientare ed è di nuovo break. Un po’ troppo passiva la capitana Kathy Rinaldi nel supportare la sua alfiera, che subisce uno scottante 6 a 1 in un’ ora e 4 minuti per mano di questa piccola ma infallibile che tutti conoscono come Ash, capace di ribaltare rapidamente un match che sembrava, a dire dell’intervistatrice a fine partita, già in tasca agli USA.

Come prevedibile, gli Stati Uniti provano a rimediare, schierando al posto della Kenin quel terribile cagnaccio che è Danielle Collins, che ha sfavillato agli Australian Open 2019 raggiungendo le semifinali. Dalla loro gli australiani sostituiscono la Barrel con la simpatica Daria Gavrilova, che riesce a far confusione anche al lancio di monetina provocando risate pure li. Collins è molto determinata a rimediare al pasticcio di Keys e lo fa spingendo su ogni colpo, anche quando costretta a indietreggiare o in risposta, mettendo a nanna la Gavrilova che non ha tempo di dire “ what the..?” che siamo già 6 a 1 in 30 minuti esatti. Nuovo set, nuova testa: Gavrilova offre un bellissimo primo game vinto con una volée profonda in difesa di un passante incrociato, ma il concetto le viene “ritwittato” dalla Collins nei due game successivi. Sul 40-30 per l’Australia qualcuno lancia un urlo belluino nel bel mezzo del gioco, portando Gavrilova a sbagliare uno smash facile , giustamente si lamenta ma non le viene concesso alcunché dal giudice di sedia. Incitata dalle sue compagne la russa naturalizzzata australiana breakka e avanza 5-3, chi l’avrebbe detto, sfornando colpi che nel primo set sembravano impossibili, tenendo addirittura il game finale a 0. Il 5° game è il fulcro dello terzo set, Collins deve annullare palle break una dopo l’altra , Gavrilova difende, attacca, corre , rallenta, ma riesce solo a subire il break del 4 a 2 e vedere l’avversaria piegarla inesorabilmente 6-2.

Saranno alla fine le australiane Ashleig Barty e Priscilla Hon ad avere la meglio su Danielle Collins e Nicole Melicar, in un doppio combattuto in due set che sancisce l’ultimo dei quarti di finale di febbraio.

Germania vs Bielorussia 0-3

La nazionale tedesca tenta il tutto per tutto contro la Bielorussia, una squadra straripante e ricca di talenti, che farà sicuramente danni alle prossime semifinali. Jens Gerlach spariglia le carte e mette in campo la 104 al mondo Laura Siegmund al posto di Tatjana Maria, per provare a rovesciare questo quarto di finale.

Laura, ormai vocata più al doppio che al singolo, può essere una buona scelta perché è una giocatrice dai ritmi variabili, creativa, che alla lunga può stancare e mandare in panne Sabalenka, un po’ impacciata nel verticalizzare. Ma in un paio di minuti è già break per la bielorussa, che anche oggi ha scelto di servire per prima. La partita non ha storia, la palla break della Siegmund sul 5-1 è solo uno sprazzo di orgoglio, neanche il doppio fallo di Sabalenka può far sperare i tedeschi, perchè Aryna annulla 3 palle break e blinda il primo set 6-1 in 33 minuti.

Laura deve salvare 3 palle break in apertura, tradita da un doppio fallo e da una palla corta, il suo marchio di fabbrica oltre ai calzettoni lunghi; parimenti tocca a Sabalenka annullare una palla break con uno sventaglio; se però la prima non le entra, la seconda liftata fa sbagliare chiunque. Siegmund riuscirà a ricevere anche l’applauso dell’avversaria perché, dopo averla chiamata a rete, la passa con un bellissimo lob di dritto; ciò non basta a evitare i break del 2 a 1 e del 4 a 1. La gigantessa rosso verde ci sa fare anche a rete, perchè chiude il game del 5 a 1 con una volée profonda che spazzola le righe a fondo campo, inutile il challenge tedesco; con un passante di rovescio poi, Aryna Sabalenka chiude il set 6-1 6-1.

Il titolo della tesi con cui Laura Siegmund si è laureata in Psicologia “Fallimento sotto pressione”, descrive perfettamente la partita e il weekend in generale, perché la pressione che esercitano Aryna & Co. sulle avversarie è davvero troppa, non c’è nessuna nella panchina tedesca che possa fare qualcosa, probabilmente neanche il capitano Gerlach anche se indossasse un gonnellino e una parrucca. La Bielorussia capitanata da Tatiana Poutcheck “parcheggia” la nazionale tedesca ( griffata Porsche, nda) prendendosi una sonora rivincita rispetto allo scorso anno, e installandosi comodamente in semifinale, sapendo di incutere molto timore alle squadre avversarie e di essere assolutamente favorita per il titolo. Questo quarto di finale ha quindi il sapore di un ottimo pranzo, dove si è mangiato talmente bene che non è servito tirare fuori il dolce, Vika Azarenka ovviamente.

Belgio vs Francia 0-3

Caroline Garcia disputa un’altra partita ai limiti della perfezione e festeggia nel miglior modo possibile il suo ritorno nel team francese e l’esordio in panchina di Julien Benneteau. Dopo aver superato ieri in tre set Alison Van Uytvanck, la nr.1 ospite dispone con irrisoria facilità di Elise Mertens e porta la Francia in semifinale, dove ad attenderla tra le mura amiche ci sarà la Romania di Simona Halep, una sfida davvero da gustare nel week-end pasquale di aprile (20-21).

Non c’è storia tra Garcia e Mertens, la tennista francese mette subito le cose in chiaro, strappando nel terzo game il servizio all’avversaria e salendo senza problemi 5-2 con un altro break prima di chiudere il primo set tenendo la battuta nell’ottavo gioco. Il secondo set segue la stessa falsariga, la Mertens non riesce mai a scardinare il gioco dell’avversaria che con un altrettanto agevole 6-3 chiude match e quarto di finale. Non poteva esserci esordio migliore per Benneteau.

Risultati:

Repubblica Ceca vs Romania 2-3
Ka. Pliskova b. M. Buzarnescu 6-1 6-4
S. Halep b. K. Siniakova 6-4 6-0
S. Halep b. Ka. Pliskova  6-4 5-7 6-4
K. Siniakova b. M. Buzarnescu 6-4 6-2
I.C. Begu/M. Niculescu b. B. Krejcikova/K. Siniakova 6-7(2) 6-4 6-4

Belgio vs Francia 0-3
C. Garcia b. A. Van Uytvanck 7-6(2) 4-6 6-2
A. Cornet b. E. Mertens 7-6(6) 6-2
C. Garcia b. E. Mertens 6-2 6-3

Germania vs Bielorussia 0-3
A. Sasnovich b. T. Maria 7-6(3) 6-3
A. Sabalenka b. A. Petkovic 6-2 6-1
A. Sabalenka b. L. Siegemund 6-1 6-1

USA vs Australia 2-3
A. Barty b. S. Kenin 6-1 7-6(2)
M. Keys b. K. Birrell 6-2 6-2
A. Barty b. M. Keys 6-4 6-1
D. Collins b. D. Gavrilova 6-1 3-6 6-2
A. Barty/P. Hon b. D. Collins/N. Melichar 6-4 7-5

Hanno collaborato al pezzo Michele Blasina, Diego Serra e Stefano Tarantino

Federation Cup: la presentazione dei quarti di finale

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Coronavirus: l’ITF posticipa le finali di Fed Cup

Le misure prese dal Governo ungherese e il successivo annuncio di pandemia mettono in ginocchio anche il tennis

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Anche le finali di Fed Cup, in programma dal 14 al 19 aprile 2020 alla Laszlo Papp Arena di Budapest devono arrendersi per l’emergenza Coronavirus. L’ITF ha deciso, assieme al Comitato Organizzativo Locale, di posticipare a data da destinarsi lo svolgersi delle Finals. Anche i play-off di Fed Cup, che si sarebbero dovuti svolgere in tutto il mondo il 17 e il 18 aprile, saranno rinviati.

Una decisione naturale dopo che oggi l’Ungheria aveva annunciato il blocco dei viaggi da e per Cina, Corea del Sud, Italia e Iran. La vera condanna per la Fed Cup è stata il divieto di riunirsi in pubblico con più di 100 persone all’interno e 500 all’esterno. Attualmente in Ungheria ci sono 13 casi di COVID-19, senza persone decedute.

Il presidente dell’ITF David Haggerty si è detto “rattristato di dover prendere questa decisione, ma non possiamo mettere a rischio la salute di spettatori, staff e giocatori”. Lo stesso Haggerty ha annunciato che “verranno cercate nuove date per lo svolgimento delle Finals […] Nel frattempo il gruppo consultivo sul COVID-19 dell’ITF continuerà a monitorare la situazione e ulteriori decisioni verranno prese sulla base di dati ufficiali e consigli degli esperti”.

 

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Fed Cup, World Group: Bielorussia, che rimonta. Spagna e Germania sul velluto

Sabalenka e Sasnovich piegano le olandesi 3-2. Iberiche e tedesche passeggiano con Giappone e Brasile. Bene anche Belgio, Slovacchia, Russia e Svizzera

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Si avvia alla conclusione il weekend di Fed Cup, il primo della manifestazione con la nuova formula delle Finals, quest’anno in programma dal 14 al 19 aprile a Budapest (che sarà sede anche delle prossime due edizioni).

Oltre ai raggruppamenti zonali, nei quali la nostra nazionale a Tallinn si è guadagnata l’accesso ai play-off per il World Group 2021, si sono anche svolte le sfide del tabellone principale che hanno determinato le nazionali che parteciperanno per l’appunto all’evento conclusivo di Budapest.

Hanno chiuso agevolmente i loro match sia la Spagna che la Germania. Le iberiche hanno avuto ragione del Giappone, orfano nella giornata di Naomi Osaka, ieri travolta da Sara Sorribes Tormo. Nulla ha potuto Kurumi Nara che ne ha preso il posto. Carla Suarez Navarro, all’ultima stagione da professionista, le ha impartito una severa lezione di tennis su terra, infliggendole un perentorio 6-1 6-2 che ha qualificato la Spagna. Occhio alle iberiche che se ad aprile avranno la Muguruza saranno davvero temibili tenendo conto che si giocherà sulla terra.

 

Nessun problema nemmeno per la Germania a Florianopolis, in Brasile. Laura Siegemund si è sbarazzata in due rapidi set di Gabriela Ce per il 3-0 definitivo. Considerando che le tedesche hanno schierato praticamente la seconda squadra, e ipotizzando la partecipazione di Goerges, Kerber e Lisicki alle Finals, anche la presenza della Germania non va sottovalutata.

Sotto 2-0, il Canada senza Andreescu e Bouchard (presente con un tutore al polso sinistro) ha provato ad affidarsi alla giovane Fernandez per riaprire la sfida con la Svizzera. La giovane canadese ha giocato una delle migliori partite della sua breve carriera e si è presa il lusso di battere Belinda Bencic in due set. Ma ci ha pensato Jill Teichmann ha chiudere la pratica liquidando con un doppio 6-3 Gabriela Dabrowski.

Anche la Gran Bretagna ha provato la rimonta in Slovacchia dallo 0-2. Watson ci ha provato battendo Sramkova, ma una tenace Schmiedlova è venuta a capo della grinta di Darriet Hart, superata in due set e qualificando così il suo team per le Finals.

Si partiva dall’1-1 invece nella sfida di Kortrijk tra Belgio e Kazakistan. Nella sfida tra le due numero 1 grandissima prova di Elise Mertens che ha battuto in due set Yulia Putintseva con il punteggio di 6-1 7-6. Primo set davvero perfetto della belga che ha fatto più volte esplodere le tribune occupate dai suoi fan. Nel secondo singolare mossa indovinata del capitano locale Van Herck che sostituisce la giovane Bonaventure con la veterana Flipkens che fa valere tutta la propria esperienza e supera in due set Zarina Diyas per il 3-1 definitivo.

Infine ecco la sintesi delle due sfide più equilibrate ed emozionanti . A Cluj-Napoca la Romania orfana delle sue migliori giocatrici (Halep inclusa) ha ceduto solo nel doppio alla Russia, nelle cui fila comunque mancavano le “big”. Ekaterina Alexandrova ha battuto in 3 durissimi set la nr.1 locale Bogdan, ma il capitano rumeno Segarceanu ha schierato la sconosciuta Cristian (nr.197 Wta) nel secondo singolare contro Kudermetova. La russa ha servito per il primo set sul 5-4 prima di finire completamente nel pallone, sorpresa dalla meno quotata avversaria. Cristian ha infilato tre game consecutivi, portato a casa il primo set 7-5 e poi vinto anche il secondo 6-3 per il provvisorio 2-2. Pubblico letteralmente impazzito sugli spalti, ma nel doppio le più esperte Blinova e Kalinskaya hanno avuto la meglio sulla stessa Cristian in coppia con Ruse. Russe alle Finals quindi.

La sfida tecnicamente più bella e anche più avvincente è stata invece sicuramente quella di The Haague, dove sulla terra indoor le bielorusse hanno battuto le padrone di casa olandesi per 3-2. Nella giornata conclusiva gran bella vittoria di Kiki Bertens su Aryna Sabalenka nel primo singolare, ma nel secondo Rus non è riuscita a chiudere la contesa facendosi rimontare da Sasnovich che aveva perso il primo parziale 6-0. Sul 2-2 si giocava il doppio decisivo con Bertens e Schuurs (nr.14 nella classifica di specialità) da una parte e Sabalenka e Sasnovich dall’altra. Match tecnicamente valido e ben giocato da entrambe le coppie. Primo set alle padrone di casa, secondo alle bielorusse, finale thrilling nel parziale decisivo. Le olandesi salgono 3-1, le bielorusse rimontano sul 4-3 e servizio, poi altro controbreak locale. Si arriva al tie break dove succede davvero di tutto, risulta alla fine decisivo un doppio fallo di Bertens sull’8-8. Sul terzo match point a loro favore le bielorusse chiudono con una voleé anche un po’ fortunosa di Sabalenka. Bertens disperata lascia il campo in lacrime senza nemmeno avere la forza di salutare le avversarie.

Non ha avuto troppo da invidiare anche la seconda giornata di USA-Lettonia, nella quale per poco la nazionale baltica non ha ribaltato il 2-0 maturato dopo la prima giornata. Una sorprendente Jelena Ostapenko ha infatti sconfitto la recente campionessa dell’Australian Open, Sofia Kenin, e Sevastova ha fatto lo stesso al tie-break del terzo set con sua maestà Serena Williams. Sul 2-2, il doppio è diventato decisivo ma la coppia Kenin-Mattek-Sands non ha tremato lasciando solo tre game alle stesse due ragazze lettoni che erano scese in campo per il singolare. Gli Stati Uniti tirano un sospiro di sollievo e volano a Budapest, mentre la Lettonia dovrà conquistarsi sul campo la permanenza nel World Group: non è certamente il sorteggio che ci auguriamo per l’Italia.

Ecco quindi le 12 squadre qualificate per le Finals di Budapest: Francia, Australia, R.Ceca, Ungheria, Bielorussia, Spagna, Germania, Belgio, Slovacchia, Russia, Svizzera e Stati Uniti. Ipotizzando queste squadre al completo con le migliori il parterre dei team sembrerebbe davvero di prima qualità. Il sorteggio dei gironi (4 da tre squadre, le prime di ogni raggruppamento direttamente qualificate alle semifinali) si terrà martedì prossimo proprio a Budapest alle 18.30 alla presenza di Billie Jean King.

Di seguito i risultati delle sfide del World Group

Fed Cup, Qualificazioni Finals 2020

Sportcampus Zuiderpark, The Hague, indoor clay
OLANDA-BIELORUSSIA 2-3

Bertens-Sabalenka 6-4 6-4
Sasnovich-Rus 0-6 7-5 6-3
Sabalenka/Sasnovich-Bertens/Schuurs 4-6 6-3 7-6(8)

Sala Polivalenta, Cluj-Napoca, hard indoor
ROMANIA-RUSSIA 2-3

Alexandrova-Bogdan 7-5 3-6 7-5
Cristian-Kudermetova 7-5 6-3
Blinkova/Kalinskaya-Cristian/Ruse 6-3 6-3

Costao do Santinho Resort, Florianopolis, outdoor clay
BRASILE-GERMANIA 0-3

Siegemund-Ce 6-1 6-2

TC La Manga Club, Murcia, outdoor clay
SPAGNA-GIAPPONE 3-0

Suarez Navarro-Nara 6-1 6-2

Swiss Tennis Arena, Biel, hard indoor
SVIZZERA-CANADA 3-1

Fernandez-Bencic 6-2 7-6(3)
Teichmann-Dabrowski 6-3 6-4

SC Lange Munte, Kortrijk, hard indoor
BELGIO-KAZAKISTAN 3-1

Mertens-Putintseva 6-1 7-6(1)
Flipkens-Diyas 6-3 6-4

AXA Arena NTC, Bratislava, clay indoor
SLOVACCHIA-GRAN BRETAGNA 3-1

Watson-Sramkova 6-0 7-5
Schmiedlova-Dart 7-5 6-3

(Angel of the winds Arena, Everett, hard indoor)
USA-LETTONIA 3-2

Ostapenko b. Kenin 6-3 2-6 6-2
Sevastova b. S. Williams 7-6(5) 3-6 7-6(4)
Kenin/Mattek-Sands b. Ostapenko/Sevastova 6-4 6-0

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Fed Cup: Italia batte Croazia e si qualifica per i playoff di aprile. Le possibili avversarie

Facile vittoria anche sulla Croazia a Tallinn grazie ai successi di Cocciaretto e Giorgi. Ad aprile giocheremo per tornare nel World Group

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FED CUP, GROUP I EUROPA/AFRICA

ITALIA-CROAZIA 2-0

E. Cocciaretto b. L. Boskovic 6-3 6-3
C. Giorgi b. J. Fett 7-6(4) 6-4

 

Come direbbero gli americani, “mission accomplished”, cioé missione compiuta. La nazionale femminile capitanata da Tathiana Garbin conclude imbattuta il raggruppamento zonale Europa/Africa di Tallinn della Fed Cup, batte anche la Croazia (priva ad onor del vero delle sue giocatrici più rappresentative, Donna Vekic e Petra Martic) e si guadagna la possibilità di gareggiare ad aprile per il ritorno nel World Group.

SORTEGGIO

L’avversaria dei play-off sarà sorteggiata nella giornata di martedì 11 e probabilmente sarà una delle otto nazionali sconfitte nei match del World Group di questo fine settimana. Il ranking per nazioni che sarà ufficializzato lunedì prossimo sarà utilizzato per la definizione delle teste di serie, tra le quali probabilmente non ci saranno le nostre ragazze né altre squadre tra quelle attualmente comprese nel Group I.

Il sorteggio sarà effettuato a Budapest alle 18.30 alla presenza di Billie Jean King e prevederà non solo la definizione delle sfide per i play-off del World Group 2021 ma anche la composizione dei gironi delle Finals che si svolgeranno dal 14 al 19 aprile, quando le otto nazioni vincitrici delle sfide di questo week-end del World Group si andranno a unire a Francia (nazione campione in carica), Australia (finalista edizione 2019), R.Ceca (assegnataria di wild-card) e Ungheria (paese ospitante) per contendersi la Fed Cup 2020.

Elenchiamo le otto possibili avversarie dell’Italia, inserendo tra parentesi la sede eventuale della sfida, che verrà sempre definita dal sorteggio a meno che l’Italia non venga accoppiata al Canada.

  • Lettonia (si procederebbe al sorteggio)
  • Olanda (sorteggio)
  • Romania (sorteggio)
  • Brasile (sorteggio)
  • Giappone (sorteggio)
  • Canada (trasferta)
  • Kazakhstan (sorteggio)
  • Gran Bretagna (sorteggio)

LA VITTORIA SULLA CROAZIA

Ma torniamo alle nostre ragazze, che come abbiamo scritto in precedenza hanno concluso imbattute il loro cammino nelle sfide di Tallin. Nel match odierno Cocciaretto e Giorgi hanno vinto i loro singolari senza concedere nemmeno un set e rendendo quindi ininfluente il risultato del doppio. Piccola grande soddisfazione per la nostra capitana Garbin che sta cercando di ricostruire la squadra femminile dopo gli anni d’oro e il ritiro delle nostre “big”.

Elisabetta Cocciaretto è senza ombra di dubbio la piacevole sorpresa di questo week-end. Nonostante la giovane età, la tennista italiana ha affrontato i suoi match con gran determinazione e non ha mai accusato il benché minimo tentennamento. Oggi ha aperto la sfida decisiva con la Croazia superando con un duplice 6-3 Lea Boskovic (n. 300 del mondo). Una sfida equilibrata per buona parte del primo set, con la tennista azzurra capace di allungare nel finale con break decisivo nell’ottavo gioco. La reazione di Boskovic si consumava ad inizio secondo set con la croata che provava a scappare sul 2-0 ma Elisabetta con determinazione tornava subito in scia alla sua avversaria e chiudeva senza problemi la sfida portando un rassicurante 1-0 alla nostra nazionale.

Era poi il turno di Camila Giorgi. chiamata ad affrontare Jana Fett, attualmente n.234 WTA. Camila dava luogo alla solita partita caratterizzata da alti e bassi, risolta nel primo set solo al tie-break. Nel secondo parziale Fett provava un allungo ad inizio secondo parziale, ma era bravissima Camila a rientrare subito in partita. Break decisivo nel nono gioco e qualificazione acquisita al secondo match point. Ora si attende il sorteggio, con l’augurio che l’urna possa essere benevola con le azzurre.

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