Fed Cup, quarti di finale: Halep all'assalto delle campionesse

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Fed Cup, quarti di finale: Halep all’assalto delle campionesse

Ad Ostrava la sfida più interessante tra Repubblica Ceca e Romania. Bielorussia al gran completo per il colpaccio in Germania, ritorna Garcia nella Francia che va a Liegi. Gli USA ricevono l’Australia di Barty e Gravrilova. I sorteggi

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Simona Halep - Fed Cup (foto via Twitter, @FedCup)

La Federation Cup, che ha mantenuto il suo format storico (almeno per quest’anno) contrariamente alla omologa competizione maschile della Davis, riparte questo week-end dalle sfide dei quarti di finale del World Group e da quelle del World Group II dove sarà impegnata la nostra nazionale. Passiamo in rassegna le sfide del tabellone principale della manifestazione.

REPUBBLICA CECA vs ROMANIA – È la sfida più intrigante e affascinante del week-end. Praticamente le due nazionali schierano le formazioni migliori, unica assente di rilievo Petra Kvitova, chiamata in settimana a testimoniare nel processo contro l’aggressore che con un coltello la assalì tra le mura domestiche rischiando di porre fine alla sua carriera.

Dicevamo delle due rappresentative, i cui elementi promettono una sfida a dir poco equilibrata. Le ceche schierano Karolina Pliskova, Katerina Siniakova, la sua compagna di doppio Barbora Krejcikova e Marketa Vondrousova, al momento probabile spettatrice della sfida. La Romania risponde con Simona Halep, Mihaela Buzharnescu, Monica Niculescu, Irina Camelia Begu e Ana Bogdan. Insomma, delle 9 convocate 8 sono tra le prime 106 del mondo e avremo in campo due Top 10, Pliskova e Halep. Ad una sfida dei quarti non si poteva chiedere di più.

 

Fed Cup 2019, Repubblica Ceca vs Romania (foto via Twitter, @FedCup)

Le padrone di casa partono con i favori del pronostico perché sembrano più complete. Tra le rumene bisognerà vedere chi scenderà in campo come seconda singolarista. Buzarnescu deve ancora ritrovare la forma migliore dopo il pazzesco 2018 (che l’aveva portata nella Top 20) concluso con la terribile distorsione della caviglia di Montreal e che di fatto le ha fatto saltare tutto il finale di stagione. Molta attesa per il singolare Pliskova-Halep, che sull’1-1 potrebbe decidere le sorti della sfida. La Repubblica Ceca non perde un match casalingo dal 2009, l’ultima sfida tra le due nazionali è stata disputata nel 2016. Vinsero le ceche con il doppio decisivo, la coppia era formata da Pliskova e da Barbora Strycova, che dopo la vittoria nella precedente edizione ha dato l’addio alla manifestazione.

REPUBBLICA CECA 60% – ROMANIA 40%

SORTEGGIO

Sabato
Ka. Pliskova vs M. Buzarnescu
K. Siniakova vs S. Halep

Domenica
Ka. Pliskova vs S. Halep
K. Siniakova vs M. Buzarnescu
B. Krejcikova/K. Siniakova vs I.C. Begu/M. Niculescu

BELGIO vs FRANCIA – Sesta sfida in Fed Cup tra Belgio e Francia, si gioca a Liegi sul veloce. Avanti le transalpine 4-1 nei precedenti (l’ultimo l’anno scorso quando si giocò a Mouilleron Le Captif con vittoria delle francesi). Esordio sulla panchina francese per Julien Benneteau, subito gratificato dal ritorno di Caroline Garcia, che dopo la finale persa in casa contro la Repubblica Ceca del 2016 non aveva più partecipato alla competizione, creando non pochi dissensi in seno al team. Anche questa sfida è molto equilibrata e al pari di Ostrava il campo delle convocate è di buon livello.

Debutto anche sulla panchina belga, dove ci sarà Johan Van Herck, che però al contrario di Benneteau ha già esperienza da vendere nelle competizioni a squadre essendo capitano di Davis dal dal 2011 (con annesse due finali). Il Belgio schiera Elise Mertens e Alison Van Uytvanck che saranno le probabili singolariste, la veterana Kirsten Flipkens, probabilmente protagonista in un eventuale doppio decisivo e Ysaline Bonaventure.

Fed Cup 2019, Belgio vs Francia (foto via Twitter, @FFTennis)

Nella Francia oltre a Garcia ci sono tutte le migliori, da Kristina Mladenovic perennemente in crisi negli ultimi 12 mesi ad Alize Cornet, ostica in campo al pari della sua proverbiale antipatia, da Pauline Parmentier, sfortunata protagonista della semifinale persa nella scorsa edizione con gli USA, fino alla giovanissima Fiona Ferro. Difficile fare un pronostico, le francesi sembrano un pelino superiori, ma parliamo davvero di una differenza minima. Occhio alla prima giornata, un 2-0 da una delle due parti segnerebbe probabilmente le sorti della sfida.

BELGIO 49% – FRANCIA 51%

SORTEGGIO

Sabato
A. Van Uytvanck vs C. Garcia
E. Mertens vs A. Cornet

Domenica
E. Mertens vs C. Garcia
A. Van Uytvanck vs A. Cornet
Y. Bonaventure/K. Flipkens vs F. Ferro/P. Parmentier

GERMANIA vs BIELORUSSIA – Le scatenate ragazze della Bielorussia si recano in Germania per vendicare la sconfitta della passata edizione, dove da vice-campionesse in carica furono sconfitte al doppio decisivo a Minsk. Stavolta si gioca a Braunschweigh, ma le bielorusse sembrano nettamente favorite anche perché per la prima volta dalla loro esplosione nella manifestazione (finaliste per l’appunto nel 2017) saranno al gran completo. E già, perché al fianco di Aryna Sabalenka e Aliaksandra Sasnovich stavolta ci sarà pure Vika Azarenka, sempre assente in questi anni per le note vicende legate all’affidamento del figlio. Insieme alle tre punte di diamante ci saranno anche le due doppiste del gruppo, Lydia Marozava e Vera Lapko. Insomma una Bielorussia che fa paura e che vuole puntare ad una nuova finale.

Come risponde la Germania? Non ci saranno né Angelique Kerber né Julia Goerges, e allora ecco che Jens Gerlack si affida a Tatjana Maria, Andrea Petkovic, Laura Siegemund (alla prima convocazione), alla doppista Ana-Lena Groenefeld (fu proprio la coppia Groenefeld/Maira a cogliere il punto decisivo nel doppio contro Marozava e Sabalenka l’anno scorso) e Mona Barthel. Sulla carta bielorusse favorite, vedremo se la Germania sarà capace di ribaltare il pronostico.

GERMANIA 35% – BIELORUSSIA 65%

SORTEGGIO

Sabato
T. Maria vs A. Sasnovich
A. Petkovic vs A. Sabalenka

Domenica
T. Maria vs A. Sabalenka
A. Petkovic vs A. Sasnovich
A.L. Groenefeld/L. Siegemund vs V. Azarenka/L. Marozava

Andrea Petkovic – Fed Cup (foto via Twitter, @FedCup)

USA vs AUSTRALIA – Chiude la lista delle sfide dei quarti uno Stati Uniti-Australia di tutto rispetto. Si gioca sul veloce di Asheville. Sulla sponda americana Kathie Rinaldi fa un mix tra le ragazze finaliste lo scorso anno e chi invece aveva disertato l’evento conclusivo di Praga. Ci sono infatti Sofia Kenin (grandissimi i suoi due singolari nella finale benché sconfitta), la doppista Nicole Melichar e Danielle Collins (convocata ma non scesa in campo a Praga), incredibile protagonista agli Australian Open dove ha raggiunto sorprendentemente la semifinale. A loro si aggrega Madison Keys, assente ingiustificata nella finale della scorsa edizione ma protagonista nella semifinale in Francia.

Alicia Molik risponde con la bravissima Ashleigh Barty, oramai punto fermo della nazionale “aussie” sia in singolare che in doppio, alla quale viene affiancata Daria Gavrilova. Le altre convocate sono delle giovanissime. Priscilla Hon, Kimberly Birrel e Astra Sharma. Basti pensare che la più “vecchia” del gruppo è Gavrilova, che è classe 1994. Insomma il futuro è australiano ma la sfida di Ashville (dove gli USA hanno già ospitato e battuto l’Olanda l’anno scorso) sembra irta di insidie per le ragazze “down under”. Americane favorite, occhio però a Barty che se in giornata può trascinare le compagne alla grossa sorpresa. L’Australia non vince la Fed Cup dal 1974 ed è una delle quattro nazioni ad aver partecipato a tutte le edizioni.

USA 60% – AUSTRALIA 40%

SORTEGGIO

Sabato
S. Kenin vs A. Barty
M. Keys vs K. Birrell

Domenica
M. Keys vs A. Barty
S. Kenin vs K. Birrell
D. Collins/N. Melichar vs A. Barty/D. Gavrilova

PROGRAMMAZIONE TV – “SuperTennis” trasmette in diretta la sfida del World Group II tra Svizzera e Italia e in differita il match di quarti di finale tra Repubblica Ceca e Romania.

Sabato 9 febbraio – alle ore 12.45, 14.45 e 16.45 SuperTennis Today

  • dalle ore 13.00 LIVE Svizzera-Italia: primo e secondo singolare
  • dalle ore 19.00 differita Repubblica Ceca-Romania: primo e secondo singolare

Domenica 10 febbraio – alle ore 11.45, 13.45, 15.45 e 17.45 SuperTennis Today

  • dalle ore 12.00 LIVE Svizzera-Italia: terzo e quarto singolare, doppio
  • dalle ore 19.00 differita Repubblica Ceca-Romania: terzo e quarto singolare, doppio

LE ALTRE SFIDE DEL WORLD GROUP II

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Fed Cup: Australia-Francia è la finale migliore. Italia in C, rimbocchiamoci le maniche

Week-end di Fed Cup con due semifinali emozionanti ed equilibrate e la preventivabile sconfitta dell’Italia in Russia. Garbin avrà molto da lavorare, ma è la capitana migliore per il momento nero del nostro movimento femminile

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Fed Cup 2019, la gioia francese dopo il successo in semifinale (foto via Twitter, @FedCup)

Mentre a Montecarlo il nostro tennis maschile viveva uno dei momenti più belli da una quarantina di anni a questa parte, a Mosca il nostro tennis femminile sprofondava nella serie C della Fed Cup, una delle sue pagine più nere. Curioso notare come fino a 6/7 anni fa i ruoli fossero completamente invertiti. Le nostre ragazze ci facevano vivere momenti di felicità a cui non eravamo mai stati abituati, mentre i nostri tennisti erano incapaci di acuti degni di nota. Alterne vicende di cui è piena la vita che viviamo ogni giorno, logico che ciò possa accadere anche in campo sportivo ed in una disciplina come il tennis. E ora?

Sul momento del tennis maschile abbiamo dedicato ampio approfondimento sul nostro sito, vediamo qui qual è ad oggi la situazione del nostro tennis femminile inquadrandolo in quello che è stato il solito, divertente ed emozionante week-end di Fed Cup appena passato.

SIAMO IN C MA A MOSCA NON POTEVAMO FARE DI PIÙ


La trasferta di Mosca era onestamente alquanto improba già al momento del sorteggio, ed è poi diventata un Everest da scalare quando le nostre due migliori giocatrici hanno dichiarato forfait. Giorgi fatica ancora a riprendersi da un infortunio al polso (si è ritirata anche questa settimana dal torneo di Istanbul), Sara Errani nonostante i recenti quarti a Bogotà non era al top. Giusto quindi farsi da parte e lasciare la scena a due ragazze che per quanto inferiori tecnicamente hanno comunque avuto il loro giusto momento di ribalta, vestendo i panni delle titolari in Fed. Una primizia vera e propria sia per Martina Trevisan che per Jasmine Paolini, che onestamente hanno difeso strenuamente i colori del nostro paese nei due giorni di gare, dando il massimo e forse anche di più e complicando per quanto possibile la strada verso la vittoria alle nostre avversarie, tecnicamente superiori.

 

Sia Potapova che Pavlyuchenkova non hanno avuto vita facile nei singolari disputati, segno che comunque la mano di Garbin, la nostra capitana, si vede. La grinta e la determinazione di Tathiana sono state trasmesse in toto alle sue giocatrici, che hanno giocato al limite delle loro possibilità ma che soprattutto non hanno mai mollato. Ecco, questa è la base dalla quale ripartire. Purtroppo il periodo d’oro delle nostre ragazze è finito, lo sapevamo e le conseguenze vanno accettate. Non avremo più Schiavone, Pennetta e Vinci, ma se mandiamo in campo due ragazze quasi esordienti che danno l’anima in campo possiamo ritenerci in parte soddisfatti. Certo, ora siamo in C e l’anno prossimo saremo costretti ai raggruppamenti zonali, ma non dimentichiamoci che anche la nostra nazionale di Davis finì ingloriosamente retrocessa alcuni anni fa, ma come spesso accade, toccato il fondo iniziò poi la risalita. Solo il lavoro, il sacrifico e la voglia di riemergere potranno riportare in auge il nostro movimento femminile. E avere in questo frangente una capitana come Garbin è già una buona base di partenza, con calma ora ci dovremo concentrare sul futuro.

AUSTRALIA E FRANCIA IN FINALE, FORSE ROMANIA E BIELORUSSIA HANNO SBAGLIATO LA FORMAZIONE DEI DOPPI


Avevamo pronosticato due semifinali equilibrate ed emozionanti e così è stato. I verdetti finali hanno premiato le due formazioni di casa, l’Australia che torna in finale dopo ben 26 anni, e la Francia che ha superato la Romania di Simona Halep, arrivata ad un set dalla prima finale della sua storia in Fed Cup.

A Brisbane è stato soprattutto il week-end di Ashleigh Barty, unica tra uomini e donne ad essere nella Top10 sia di singolare che di doppio, ed il perché è facilmente intuibile se guardiamo quello che la nr.9 WTA ha fatto nella sfida contro la Bielorussia. Ha vinto un non facile singolare contro Azarenka, ha schiantato Sabalenka la domenica e poi in coppia con Stosur ha vinto un doppio di altissimo livello giocato in maniera esemplare. Finale meritata per l’Australia e anche per Alicia Molik e le sue ragazze. Stavolta i panni della seconda singolarista li ha vestiti l’esperta Stosur che ha combattuto allo stremo contro Sabalenka, è stata inesistente contro Azarenka, ma poi ha giocato un signor doppio. Considerando che nel team australiano c’è anche Gavrilova e che alle loro spalle stanno arrivando tenniste come Hon e Sharma che sembrano promettere bene, l’Australia avrà sicuramente le sue carte da giocarsi a novembre per la finale, partendo forse anche con il vantaggio nei pronostici, certo bisognerà vedere che stato di forma avranno le giocatrici tra sette mesi.

Fed Cup 2019, la squadra australiana festeggia il successo in semifinale (foto via Twitter, @FedCup)

La Bielorussia è una squadra temibilissima, l’arrivo di Tatiana Poutchek in panchina l’ha resa ancor più forte. Ci voleva una Barty “deluxe” per fermare Sabalenka e Azarenka (senza dimenticare Sasnovich). Forse però la capitana ha sbagliato la formazione del doppio. Vero che Sabalenka nell’anno ha raccolto soddisfazioni anche nella disciplina (in coppia con la belga Mertens) ma Azarenka non sappiamo quanto possa ritenersi affidabile. Non era meglio allora mettere in campo Lapko e Marozava che sono doppiste ‘DOC’? Oppure mettere una delle due al fianco di Sabalenka? Chissà, sta di fatto che comunque anche per l’anno prossimo questa Bielorussia farà paura e potrà fare strada nella competizione.

Tante emozioni anche sulla terra rossa di Rouen, dove la Francia, anche qui con il doppio decisivo, ha superato la Romania. Onestamente è stata la vittoria della squadra francese e del suo capitano Benneteau (ottimo esordio per lui sulla panchina transalpina in questa stagione) contro Simona Halep. È mancata infatti alla squadra rumena una seconda singolarista valida che raccogliesse il terzo punto. Ancora troppo lontana dalla forma migliore Buzarnescu, scelta non felice quella di farla sostituire nella seconda giornata da Begu, che strutturalmente è più giocatrice da veloce che da terra. Tanto che è bastata una volenterosa Parmentier per sconfiggerla. E anche sulla formazione del doppio Segarceanu ha lasciato un po’ a desiderare. Begu e Niculescu erano sulla carta molto più affidabili di qualsiasi altra coppia, ma probabilmente lo sforzo profuso da Begu nel secondo singolare ha consigliato al capitano rumeno di scegliere la nr.1 Halep. Il risultato è stato che Simona (non proprio una doppista) non è stata continua e alla fine la sua incostanza ha pesato sul risultato finale.

La Francia come detto è stata più squadra e il ritorno di Garcia dà una serie di opzioni a Benneteau che potrà tornare utile nell’atto conclusivo. Il gruppo sembra molto unito e questo è un punto di forza non da poco per il team transalpino. In Australia si prospetta a novembre una finale altrettanto equilibrata ed emozionante, ci darà da divertirsi.

PLAY-OFF: REPUBBLICA CECA E GERMANIA FACILI, USA CON QUALCHE PATEMA, SPAGNA AL FOTOFINISH


Oltre alle quattro semifinaliste, nel prossimo tabellone del World Group ci saranno anche la Repubblica Ceca, la Germania, gli Stati Uniti e la Spagna. 

Non hanno avuto alcun problema le seconde linee della Repubblica Ceca a superare un Canada senza Andreescu e Bouchard (tra poco la cercheranno a “Chi l’ha visto”), vittoria sicura anche delle tedesche in Lettonia dove l’assenza tra le locali di Sevastova si è fatta sentire. Qualche piccolo patema per gli USA che hanno superato la Svizzera 3-2. Fuori forma Keys battuta da Golubic nella prima giornata, ci ha pensato Kathy Rinaldi nella seconda a mettere le cose a posto sostituendola con la grintosa Kenin, che infatti dopo i successi di Stephens ha raccolto il punto decisivo del 3-1.

Sloane Stephens – Fed Cup 2019 (foto via Twitter, @FedCup)

Da thrilling la vittoria della Spagna in Belgio. La capitana Medina Garrigues deve ringraziare la veterana Suarez Navarro che ha fatto le veci anche di una impresentabile Muguruza, battuta prima da Flipkens e poi da Bonaventure. I due punti di Suarez e poi il doppio composto dalla stessa Suarez e da Muguruza hanno permesso alle iberiche di essere l’anno prossimo nel World Group.

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Fed Cup: l’Italia retrocede ai gruppi zonali. 3-0 per la Russia

Pavlyuchenkova supera Trevisan in due set e regala la promozione alla Russia. Le azzurre tornano in serie C dopo 22 anni. Quali prospettive?

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Nel giorno del trionfo a Montecarlo di Fabio Fognini, arriva purtroppo anche una notizia triste per il tennis italiano. La selezione di Fed Cup infatti perde anche il terzo singolare ed è dunque costretta a retrocedere ai raggruppamenti zonali (la cosiddetta “serie C”) per la prima volta dal 1997. Non che si tratti di un risultato inaspettato, soprattutto dopo la prima giornata chiusa sul 2-0 in favore delle ragazze russe, ma è comunque un’ulteriore certificazione del difficile momento che sta attraversando il tennis azzurro al femminile.

L’impegno c’è stato, il cuore anche, e a tratti nella prima giornata sia Martina Trevisan che Jasmine Paolini, chiamate a sorpresa a recitare il ruolo di protagoniste, hanno anche dato l’illusione di poter sovvertire un pronostico decisamente sfavorevole. Alla lunga però la Russia ha fatto valere la migliore classifica e la maggiore qualità e solidità delle proprie giocatrici. Il terzo singolare, quello che ha chiuso il tie, è stato meno lottato dei precedenti, ma ci ha comunque lasciato una Trevisan mai doma e che ha provato in tutti i modi a risalire nel punteggio, anche quando le cose sembravano ormai compromesse.

Vero è che alla CSKA Arena l’Italia si è presentata con una sola top-100 (Camila Giorgi, peraltro non in buone condizioni fisiche) contro le tre della Russia, la cui quarta giocatrice, Natalia Vikhlyantseva, aveva un ranking migliore (113 WTA) della nostra seconda miglior classificata, ovvero Martina Trevisan (146 WTA). L’epoca aurea del tennis femminile, legata a doppio filo alle personalità di Schiavone, Pennetta, Errani e Vinci, è definitivamente giunta al termine e purtroppo nell’immediato futuro non si colgono sensibili segnali di miglioramento. Eccezion fatta per Camila Giorgi, le nostre migliori ragazze gravitano comunque abbastanza lontano dalle zone alte. Trevisan, che a Mosca ha comunque espresso un buon livello di gioco, conta una sola vittoria a livello WTA, peraltro ottenuta poche settimane fa a Charleston; Paolini ha un best ranking di 130 e Errani appare ormai ben lontana dai livelli di qualche anno fa. Qualche fiches la si può puntare sulla giovane Elisabetta Cocciaretto che a livello junior sta facendo bene, ma come sempre nei confronti dei più giovani occorre prudenza e lungimiranza.

 

Adesso, come detto, ci aspettano i raggruppamenti zonali, a loro volta suddivisi in Group 1, Group 2 e Group 3. L’Italia sarà nel primo gruppo, che prevede quattro gironi “all’italiana” con incontri da disputarsi nell’arco di una sola giornata (due singolari e un doppio) a febbraio 2020. Le vincitrici dei vari gironi si sfideranno poi per decidere le due selezioni che andranno a disputare i playoff per la promozione ad Aprile. Svezia, Ungheria, Croazia, Grecia, Polonia, Olanda e Ucraina le altre nazioni con cui divideremo il campo con la speranza di risalire, ma anche l’amara certezza che, per ora, questa è la nostra dimensione.

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Fed Cup: Garcia e Mladenovic mandano la Francia in finale

Decisivo a Rouen il doppio dove la ritrovata coppia francese supera Halep/Niculescu. Prima la Halep aveva superato la Garcia e la Parmentier la Begu

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FED CUP, Semifinale

FRANCIA-ROMANIA 3-2

Avevamo preannunciato due semifinali equilibrate ed emozionanti e possiamo dire di non aver sbagliato la nostra previsione. Così come accaduto a Brisbane, anche a Rouen la finalista di Fed Cup 2019 è stata decisa dal doppio finale. E così come a Brisbane sono state le padrone di casa ad avere la meglio, anche le francesi sono riuscite, al termine di un match durissimo ed anche qualitativamente valido, ad avere la meglio sulla Romania di Simona Halep.

 

Ultima giornata dalle mille emozioni quella di Rouen. Prima la Halep è venuta a capo di una stoica e determinata Caroline Garcia, battuta in rimonta dopo quasi 3 ore di gioco. Poi sotto 2-1 è salito alla ribalta Julien Benneteau. Il capitano francese con una mossa a sorpresa ha mandato in campo Pauline Parmentier per cercare di ottenere il 2-2 della speranza. Anche il capitano rumeno Segarceanu ha cambiato la singolarista, mandando in campo la Begu al posto di una ancora incerottata Buzarnescu. Ma si è rivelata vincente la scelta del suo collega con la Parmentier che in tre set superava la Begu e rimandava al doppio le sorti della sfida.

Qui i due capitani decidevano di mandare le migliori formazioni in campo, Mladenovic e Garcia da una parte (le due non giocavano insieme da più di due anni dopo aver fatto a lungo coppia fissa nel circuito e in Fed) e dall’altra Halep e Niculescu. Dopo l’ennesima avvincente maratona l’hanno spuntata le due francesi per la gioia del pubblico locale, ma le rumene non hanno assolutamente sfigurato e hanno lasciato il campo a testa altissima.

Sarà dunque Australia-Francia la finale Fed Cup 2019. Si giocherà in Australia nel secondo week-end di novembre (9-10) e ad oggi vien da dire che sarà sicuramente una finale molto equilibrata.

S. Halep b. C. Garcia 6-7 (6) 6-3 6-4

Scontro tra le rispettive numero uno nella seconda giornata di Fed Cup tra Francia e Romania. Dopo la prima giornata terminata in parità, tocca a Garcia e Halep, entrambe vittoriose nei loro match svoltisi ieri. Avanti Halep nei precedenti, di cui l’unico sulla terra giocato a Roma. Superfluo dire che l’incontro può indirizzare definitivamente la semifinale tra le due rappresentative; vedremo se pubblico e pressione potranno essere un fattore.

 Inizia la sfida e, se qualcuno si domandasse come giocano le due giocatrici, potremmo dire che ad entrambe piace spingere e meno difendere. Chi spinge meglio ad inizio partita è Garcia, che conquista tre palle break nel secondo gioco, capitalizzando l’ultima per il 2-0 e servizio e incrinando per un attimo il tifo romeno. La francese continua a spingere facendo muovere la numero 2 del mondo, che incappa spesso in errori di manovra. Il secondo break è sempre di colore bleu, il punteggio segna 4-0 in favore dei galletti dopo venti minuti di partita. Sorprendente Garcia, piuttosto deludente fino ad ora Halep, che non tarda e riversare in campo rabbia e orgoglio, muovendo il tabellino e recuperando un break. La ritrovata solidità della romena fa perdere centimetri ai colpi di Garcia, che comincia a sbagliare più del dovuto. Halep macina gioco e vincenti, agguantando il pareggio: 4 -4. Troppo brava Halep in questa frazione di partita, che sta dominando il campo. Con un parziale di 5 giochi a zero e tre break consecutivi, la romena può servire per il set, ma perde la battuta: 5 pari. La francese ritrova aggressività e morale, donando al match vivacità e pathos. Set che va al tie break, governato dall’equilibrio. Una scivolata di Halep con conseguente lancio di racchetta fa perdere la pazienza alla romena, che perde il set con un rovescio in rete. 7-6 Francia. Match estremamente equilibrato.

Secondo set dove Halep cancella la delusione legata al primo e parte a fucile: break e 3-0. Garcia prende fiato, ma non toglie la spina, lotta e strappa la battuta alla vincitrice slam. La francese è in palle e impatta sul 3 pari. Sul 4-3 il fisio entra in campo per la romena, che pare abbia noie alla gamba sinistra. Sebbene acciaccata, Halep conquista il break e si porta 5-3. Un game thrilling porta la romena alla conquista del secondo set ai vantaggi: 6-3 e tutto deciso al terzo.

 Garcia parte bene in questo ultimo set, ma non riesce a capitalizzare le palle break avute. Così l’equilibrio regna sul filo dei nervi e la palla comincia a pesare di più. A dare la zampata vincente è la campionessa romena: strappa il servizio a Garcia sul 4 pari, tiene il servizio e trionfa. Romania avanti 2 a 1.

P. Parmentier b. I.C. Begu 6-3 2-6 6-2

Come successo ieri, è la Francia a dover rincorrere ed è la seconda singolarista di giornata a dover firmare la rimonta, stavolta con la pressione di vincere a tutti i costi. Sarà Parmentier la moschettiera francese, opposta alla Begu. Un incontro tra seconde linee che si giocano un pezzo di finale contro l’Australia.

Parte meglio la francese, che con il suo gioco ordinato e senza ghirigori mette alle corde l’avversaria, strappandole il servizio a metà parziale e chiudendo 6-3. Secondo set che parte ancora in salita per la romena, costretta a salvare palle break già nel primo gioco. Il match però gira, la romena si scuote e firma il primo break, portandosi sul 4-1. Begu non si distrae e porta il secondo set dalle parti di Bucarest. Anche per questa sfida, il terzo set sarà giudice.

  Le due giocatrici sono a tutta, saranno i dettagli e la voglia a fare la differenza. È Parmentier che scatta meglio, sfruttando subito l’occasione per rompere l’equilibrio: 2-1 Francia. Il palazzetto è un tripudio francese, tutti spingono Pauline, Benneteau è un leone in panchina. Begu sembra scarica, con meno energia rispetto alla transalpina. E difatti cede ancora il servizio, permettendo il 2-2 alla Francia. Sarà il doppio a decidere la seconda finalista della Fed Cup 2019.

C. Garcia/K.Mladenovic b. S. Halep/M. Niculescu 5-7 6-3 6-4

Eccolo il doppio decisivo che decreterà la sfidante dell’Australia. Non sono bastati i primi 4 singolari a deciderlo, lo farà l’ultima sfida in questa domenica pasquale.

Tornano a giocare assieme Garcia e Mladenovic dopo vicissitudini anche extra tennistiche; dall’altra parte, un coppia inedita per fare la storia del tennis rumeno, puntando sulla forza di Halep. Sebbene le romene non siano certo delle specialiste, almeno assieme, sono loro a strappare il servizio alle francesi, loro sì più avvezze al campo allargato ai corridoi e che in carriera qualche match insieme lo hanno giocato. La coppia padrona di casa si riprende immediatamente il break per il 2 pari. Da qui in poi i servizi scorrono via senza ulteriori scossoni, fino al 5 pari, quando il servizio di Mladenovic comincia a traballare; Halep non se lo fa ripetere, preme da fondo e conquista il break per il 6-5. Nel game successivo Niculescu non trema e timbra il 7-5. Primo set da incorniciare per la specialista rumena. Le ragazze di Segarceanu sono ad un solo set dalla finale. La coppia d’oltralpe però non ci sta: annulla e non trasforma una occasione di break, ma al quarto gioco riesce ad allungare sul 3-1. Le francesi prima sventano il tentato recupero romeno, poi  strappano il servizio ad Halep con un numero di Mladenovic. Romania che si riavvicina cogliendo la distrazione delle francesi, ma il set non è in discussione. Ancora terzo set, stavolta super decisivo.

Giocatrici certamente provate da questa maratona tennistica in quel di Rouen, entrambe le coppie si caricano e non mollano un centimetro. Tutti i games lottati, ogni palla è sudata. La tecnica lascia spazio ai nervi, ed è qui che escono le qualità caratteriali di ognuna. La sfida è in perfetta parità, ad indirizzarla sono le soluzioni delle francesi, tra chiusure a rete e risposte fulminanti che impallinano Halep. La numero 2 del mondo, complice un sanguinoso doppio fallo, spedisce Garcia a servire per il match. La 26enne francese non tradisce e manda la Francia in finale a novembre. Esce a testa altissima la Romania.


Corrado Boscolo Zemelo

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