Sorteggiati play-off e play-out della Fed Cup: l'Italia andrà in Russia per evitare la C

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Sorteggiati play-off e play-out della Fed Cup: l’Italia andrà in Russia per evitare la C

Le azzurre dovranno evitare la retrocessione nei gruppi zonali contro la prima testa di serie. Sfida in programma il 20-21 aprile

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(foto Fabrizio Maccani)


Il giorno dopo la pubblicazione della nuova classifica per nazioni e la contestuale designazione delle teste di serie per i play-off dei World Group I e II, al quartier generale dell’ITF a Londra si sono tenuti i sorteggi. Che per l’Italia non sarebbe stato in ogni caso un accoppiamento favorevole era risaputo, ma ci è probabilmente toccata l’avversaria peggiore: la Russia, prima testa di serie, da affrontare in trasferta. Il 20 e 21 aprile prossimi, quindi, le ragazze di Tathiana Garbin giocheranno per evitare la retrocessione nel Gruppo I – in serie C, per dirla in italiano. E, dopo la disfatta di Biel dove le azzurre hanno raccolto un set in tre incontri a dispetto della classifica superiore della nostra numero uno, non si partirà certo sulle ali dell’ottimismo, per quanto Camila Giorgi abbia sempre dimostrato di avere le potenzialità per battere qualsiasi avversaria; resta tuttavia il fatto che, per carattere e caratteristiche di gioco, sembra che poco le si addica la dimensione di un impegno a squadre e il ruolo di leader che dovrebbe ricoprire.

 

Per quanto riguarda la squadra russa, si è guadagnata l’opportunità di giocarsi la promozione con tre vittorie in altrettante sfide nell’impegno della scorsa settimana a Zielona Gora in Polonia. Battute la formazione di casa e la Danimarca nella fase a girone, nell’incontro decisivo le russe hanno superato la Svezia grazie ai successi in singolare di Natalia Vikhlyantseva e Anastasia Pavlyuchenkova rispettivamente su Larsson e Peterson.

ITALIA-RUSSIA: PRECEDENTI (fonte: federtennis.it)

Sarà l’ottavo confronto (compresi quelli disputati contro l’Unione Sovietica) tra le due Nazioni con la Russia in vantaggio per 5-2. L’Italia, però, ha vinto due delle ultime tre sfide: la semifinale del 2009 disputata sulla terra rossa di Castellaneta Marina, e soprattutto la finale del 2013 giocata al Tc Cagliari, sempre sulla terra.

ITALIA – RUSSIA 2-5 (dettaglio)

  • 2013 – Tennis Club Cagliari (terra), Cagliari, Italia – finale
    ITALIA b. Russia 4-0
  • 2011 – Sports Palace Megasport (veloce Indoor), Mosca, Russia – semifinali
    Russia b. ITALIA 5-0
  • 2009 – Nova Yardinia (terra), Castellaneta Marina, Italia – semifinali
    ITALIA b. Russia 4-1
  • 2007 – Small Sports Arena “Luzhniki” (veloce indoor), Mosca, Russia – finale
    Russia b. ITALIA 4-0
  • 2005 – Circolo del Tennis Brindisi (terra), Brindisi, Italia – 1°turno World Group
    Russia b. ITALIA 4-1
  • 1980 – T.C. Rot-Weiss (terra), Berlino, Germania – 2°turno World Group
    Urss b. ITALIA 2-1
  • 1968 – Roland Garros (terra), Parigi, Francia – 2°turno World Group
    Urss b. ITALIA 3-0

LE ALTRE SFIDE – Gli altri tie per guadagnarsi il secondo gruppo mondiale saranno Giappone-Olanda, Gran Bretagna-Kazakistan e Slovacchia-Brasile, mentre i play-off del World Group I vedranno in campo la Repubblica Ceca, certo non abituata a giocarsi la salvezza (l’ultima volta è stata nel 2008), che ospiterà il Canada, Usa-Svizzera, Lettonia-Germania e Belgio-Spagna.

TABELLONE PLAYOUT 

(1) Russia – ITALIA
Giappone – (2) Olanda
(3) Gran Bretagna – Kazakhstan
(4) Slovacchia – Brasile

TABELLONE PLAYOFF 

(1) Repubblica Ceca – Canada
(2) Stati Uniti – Svizzera
Lettonia – (3) Germania
(4) Belgio – Spagna

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Fed Cup, semifinali: Australia e Bielorussia sull’1-1 dopo la prima giornata

Sabalenka regala il primo punto alla Bielorussia battendo Stosur in un match vicino alle 3 ore di gioco. A regalare la parità alle padrone di casa è Ashleigh Barty: Azarenka va KO in due set

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Ashleigh Barty - Fed Cup 2019 (foto via Twitter, @FedCup)

Fed Cup 2019, semifinali
AUSTRALIA VS BIELORUSSIA 1-1

Inizia con un punto a testa la semifinale di Fed Cup di Brisbane tra Australia e Bielorussia, con il cemento australiano che si rivela subito amaro per Samantha Stosur, battuta nel primo match in tre set da Aryna Sabalenka. Difficile essere profeti in patria, dal momento che Stosur è nata proprio a Brisbane. Non c’erano precedenti tra le due giocatrici, mentre c’era uno storico di vittorie importanti alle spalle della sconfitta, che però oggi solo nel secondo set ha trovato la misura dei colpi. Solita grande partita agonistica di Sabalenka invece, che nel primo set infligge quattro break alla rivale e perde due volte il servizio ma guida sempre l’incontro.

 

Spettacolare dodicesimo game dove Stosur, sospinta dalla folla, difende il servizio da quattro set point per poi capitolare, stravolta. Secondo set e stavolta è Sabalenka a rifiatare, mentre l’australiana attacca a testa bassa, ed è abbastanza incredibile come Sabalenka non riesca a mettere dentro un servizio facendosi brekkare con continuità da Stosur. Set sinceramente di un livello tecnico modesto, spettacolare solo nei continui break e negli errori gratuiti da fondo campo. Stosur mette dentro un paio di prime palle decenti e fa suo il parziale. Terzo set e stavolta a Sabalenka basta un break nel quarto game per condurre in porto la partita, con Stosur che rimpiange le tre palle break mancate nel primo gioco.

A riportare il match di Fed Cup in parità ci pensa Ashleigh Barty, numero 9 WTA, che batte in due set Victoria Azarenka. Un solo precedente tra le due giocatrici, vinto da Vika a Tokyo nel 2018. Altra storia però qui in Australia, dove partita c’è stata solo nel primo set. Le due tenniste si scambiano il servizio un paio di volte, poi nell’undicesimo game è Azarenka ad avere la grande occasione collezionando tre palle break, ma fallendole tutte e tre. Scampato il pericolo e ripresasi da un turno di servizio orribile, Barty gioca un tiebreak perfetto e porta a casa il set.

La sensazione è che le gambe e la testa di Azarenka siano rimaste lì, tanto che nel secondo set perde tre volte il servizio e non dà mai la sensazione di poter contrastare l’avversaria. Ovvio quindi che al terzo match point per Barty, sul suo servizio, si chiuda. 12esima vittoria nelle ultime 12 partite giocate in Fed Cup per l’australiana.

I risultati della prima giornata:

A. Barty (AUS) b. V. Azarenka (BLR) 7-6 (2) 6-3
A. Sabalenka (BLR) b. S. Stosur (AUS) 7-5 5-7 6-3

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Fed Cup

Fed Cup, semifinali: grande equilibrio a Brisbane e Rouen

Barty, Gavrilova e Stosur se la vedranno con Sabalenka e Azarenka. La Francia (con Garcia) ospita la Romania di Halep, capace di eliminare le campionesse in carica della Repubblica Ceca. I sorteggi delle due sfide

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Simona Halep - Fed Cup (foto via Twitter, @FedCup)

Dall’uovo di Pasqua del tennis femminile usciranno nel prossimo week-end le due nazionali finaliste dell’edizione 2019 della Fed Cup. Le due semifinali saranno Australia-Bielorussia e Francia-Romania. Due sfide che si preannunciano di altissimo livello (il meglio delle quattro squadre in campo) e anche molto equilibrate, per un fine settimana che potrebbe regalare molte emozioni agli appassionati di tennis. Analizziamo le due sfide, partendo da quella che si giocherà nell’emisfero australe.

AUSTRALIA VS BIELORUSSIA


Sfida inedita quella tra le australiane e le bielorusse. La priorità nella scelta del fattore campo l’ha infatti decisa il sorteggio all’epoca della compilazione del tabellone del World Group. Si giocherà a Brisbane, sul veloce. Come detto in precedenza, entrambe le squadre schierano le loro migliori giocatrici, il traguardo della finale pare abbastanza ambito da ambo le parti e nessuna delle migliori tenniste sembra voler rinunciare ad una possibilità del genere.

 

In casa “aussie” la capitana Alicia Molik ha convocato la straripante Ashleigh Barty di questo 2019 (fresca Top10 nel ranking Wta), Daria Gavrilova, l’esperta Samantha Stosur (valida doppista al giorno d’oggi) e la giovane Priscilla Hon.

La Barty vista in questo inizio anno dà molta fiducia al team australiano che potrebbe tornare a giocare una finale di Fed dopo la bellezza di 26 anni. La tennista australiana ha sin qui racimolato 18 vittorie contro appena 3 sconfitte e due sono arrivate contro Petra Kvitova (in finale a Sydney e ai quarti agli Australian Open). Il suo apporto da nr.1 sarà fondamentale, piazzare due vittorie nei suoi singolari sarà fondamentale. Valide spalle di Barty, come scritto, saranno Daria Gavrilova, l’incostanza fatta persona, e l’esperta Sam Stosur, la quale probabilmente diverrà capitana in campo e compagna di Barty in un eventuale doppio decisivo.

Ashleigh Barty – Fed Cup (foto via Twitter, @FedCup)

La mitica Tatiana Poutchek invece sulla panchina bielorussa ha di che rallegrarsi. Le terribili Sabalenka e Sasnovich si faranno accompagnare da Vika Azarenka e dalle doppiste Marozava e Lapko. Sabalenka è la più recente affermazione del power tennis, entrata anche lei di recente nella Top10. In questo 2019 ha un bilancio di 15 vittorie e 7 sconfitte, ricordiamone il trofeo a Shenzhen nella prima settimana dell’anno e la semifinale a San Pietroburgo più recentemente. Al suo fianco Aliaksandra Sasnovich, attualmente nr.35 dell’anno, pochi risultati di rilievo nell’ultimo periodo, e Vika Azarenka, che dopo le varie peripezie legali passate per la custodia del figlio sta cercando di ritornare ad alti livelli. Infine come abbiamo già scritto, a completare il team ci saranno le doppiste Morozava e Lapko.

L’impressione è che la sfida sarà decisa dalle performance di Ashleigh Barty. In svantaggio negli scontri diretti con Sabalenka e Azarenka ma avanti con Sasnovich, sembra d’obbligo per l’australiana provare a vincere entrambi i suoi singolari per poi chiuderla nella peggiore delle ipotesi nel doppio definitivo (in coppia con Stosur?). Per le bielorusse vale il ragionamento opposto, favorite entrambe nei singolari contro Gavrilova (favorita come seconda singolarista), sarebbe importante per loro vincere almeno un singolare con la nr.1 locale. Non c’è dubbio che su un eventuale 2-2 le australiane sarebbero favorite con Barty capace di grossi exploit sia in singolare che in doppio.

AUSTRALIA 55% – BIELORUSSIA 45%

IL SORTEGGIO

Sabato 20 aprile
S. Stosur vs A. Sabalenka
A. Barty vs V. Azarenka

Domenica 21 aprile
A. Barty vs A. Sabalenka
S. Stosur vs V. Azarenka
A. Barty/S. Stosur vs V. Lapko/L. Marozava

FRANCIA VS ROMANIA


La terra di Rouen ospiterà indoor l’altra semifinale, quella tra le padrone di casa francesi e la Romania di Simona Halep, autrice della vera e propria sorpresa dei quarti di finale, l’eliminazione della Repubblica Ceca campione in carica e dominatrice nella competizione negli ultimi 8 anni (6 titoli vinti). Battaglia femminile in campo, sfida maschile sulle panchine tra Julien Benneteau e Florin Segarceanu, due ex tennisti con notevole esperienza nella omologa Coppa Davis.

Benneteau è al suo primo anno sulla panchina transalpina e gli va dato merito di aver riportato nel gruppo Caroline Garcia, che dopo la finale del 2016 persa contro la Repubblica Ceca aveva deciso di dare precedenza alla sua carriera da singolarista. Con la Garcia sono state convocate Kiki Mladenovic, Pauline Parmentier, la sempre indomita Alizé Cornet e la 22enne Fiona Ferro, reduce dalla semifinale nel torneo di Lugano, ottimo viatico in vista della sfida di Rouen.

Segarceanu ha praticamente confermato la squadra che ha battuto le ceche a Ostrava, con la sola variante di Raduca Olaru al posto di Ana Bogdan. Per il resto l’ex nr.1 Simona Halep, che ha fatto della Fed quest’anno uno dei suoi principali obiettivi (va ricordato che la Romania non ha mai giocato una finale nella manifestazione), Mihaela Buzarnescu, Monica Niculescu e Irina-Camelia Begu.

Nelle fila francesi crediamo che non si discuta nei singolari la presenza della nr.1 Garcia, dubbi su chi potrà essere la seconda singolarista. Probabile ballottaggio Mladenovic/Cornet, entrambe stranamente avanti oltretutto nei precedenti contro Halep (3-2 la Mladenovic, 3-1 la Cornet). Non esaltante il cammino di entrambe in questo 2019, meglio Cornet (8 vittorie e 7 sconfitte, miglior risultato a Hobart, battuta in semifinale dalla Kenin). Alizé è notoriamente una giocatrice molto difficile da affrontare, Benneteau potrebbe scegliere lei.

Tra le rumene come seconda singolarista in condizioni normali sarebbe favorita Buzarnescu, la quale però è ancora lontana dalla forma migliore dopo il recupero dal terribile infortunio alla caviglia di fine 2018. Segarceanu sceglierà tra lei, Niculescu e Begu. Inutile dire che su un eventuale 2-2 il doppio decisivo sarebbe di primissima scelta, con le probabili coppie Garcia/Mladenovic (saranno disposte a giocare di nuovo insieme dopo gli screzi del passato) e Niculescu/Begu, eroine di Ostrava. La presenza della Halep sposta leggermente gli equilibri a favore delle rumene, ma la sfida è davvero molto equilibrata

FRANCIA 45% – ROMANIA 55%

IL SORTEGGIO

Sabato 20 aprile
K. Mladenovic vs S. Halep
C. Garcia vs M. Buzarnescu

Domenica 21 aprile
C. Garcia vs S. Halep
K. Mladenovic vs M. Buzarnescu
C. Garcia/K. Mladenovic vs I.C. Begu/M. Niculescu

COPERTURA TV – “SuperTennis” trasmetterà in diretta il play-out di Mosca tra Russia e Italia e le semifinali. Questa la programmazione:

Sabato 20 aprile

  • alle ore 12.45, 14.45 e 16.45 SuperTennis Today
  • dalle ore 05.00 LIVE semifinali: Australia-Bielorussia primo e secondo singolare
  • dalle ore 13.00 LIVE playoff: Russia-Italia primo e secondo singolare
  • dalle ore 17.00 differita semifinali: Francia-Romania primo e secondo singolare

Domenica 21 aprile

  • alle ore 12.45, 15.15, 17.15 e 19.15 SuperTennis Today
  • dalle ore 05.00 LIVE semifinali: Australia-Bielorussia terzo e quarto singolare, doppio
  • dalle ore 13.30 LIVE playoff: Russia-Italia terzo e quarto singolare, doppio
  • dalle ore 19.30 differita semifinali: Francia-Romania terzo e quarto singolare, doppio

Fed Cup, l’Italia in Russia per evitare la C: Garbin lancia Paolini e Trevisan

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Fed Cup

Giorgi delude, Halep vuole la Fed, la Bielorussia fa paura

Camila recita male il ruolo della leader a Biel, serve di più per riportarci in alto. Le rumene fermano le ceche, Sabalenka e Sasnovich stordiscono le tedesche, Barty in gran forma. Garcia ritorna alla grande in Fed

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Amaro il week-end di Fed Cup per i nostri colori. Certo, la trasferta in terra svizzera si presentava ostica, ma era lecito aspettarsi qualcosa di più soprattutto dalla nostra nr.1, Camila Giorgi. L’azzurra, rientrata in squadra dopo i noti dissidi con la Federazione, ha interpretato male la sfida e i suoi due singolari, perdendo contro Golubic e Bencic. Non vogliamo buttare la croce su Camila, sappiamo quanto sia difficile in questa fase per il nostro tennis femminile risorgere dalle ceneri del nostro periodo d’oro, dove Pennetta, Schiavone e Vinci (e anche Errani, unica ancora in attività) ci hanno regalato nel circuito e in Fed Cup gioie che chissà per quanto tempo saranno irripetibili. Però Camila deve calarsi (secondo chi scrive) di più nel ruolo di leader e mettere in campo un minimo di razionalità in più in una competizione che non può per vari motivi essere interpretata come un normale torneo della stagione.

Contro Golubic, che in Fed di solito si trasforma e lo ha dimostrato anche in questa occasione, Camila ha sprecato troppo, soprattutto nel primo set, quando si è trovata avanti 4-1 e aveva l’inerzia della partita in mano. Quei cinque giochi consecutivi subiti hanno non solo ribaltato la sua partita ma hanno naturalmente condizionato tutta la sfida contro la Svizzera. Si dirà, ma anche se avesse vinto quel match forse avremmo perso lo stesso. È probabile e per questo Camila non deve essere messa nell’angolo, ma far scendere in campo Bencic la domenica sull’1-1 avrebbe forse tolto molte certezze alla n.1 locale, che a volte soffre la tensione, figuriamoci quando chiamata a rappresentare in una situazione di equilibrio il proprio paese.

Tathiana Garbin ha comunque svolto in maniera esemplare il suo ruolo di capitana, anche nelle conferenze stampa post match. Sempre molto equilibrata, ha confermato la voglia di cercare di costruire qualcosa con questo gruppo, che ha in Camila e Sara Errani le due leader, ma che dietro di loro vede un gruppetto di ragazzine interessanti cercare di farsi largo. Ci vorrà tempo, tanto e come appassionati dovremo pazientare non poco, ma la pacatezza della Garbin merita la nostra fiducia.

Breve riferimento anche alla prova di Sara Errani. Tornare in campo dopo tutto il caos doping non era facile, i meccanismi non potevano che essere sicuramente arrugginiti, ma la “garra” mostrata nel finale di secondo set contro la Bencic con annessa rimonta dal 2-5 al 5-5 fa ben sperare. Sara è chiaramente nella fase finale della sua carriera, ma con la tenacia che la contraddistingue può certamente regalarsi qualche altra piccola soddisfazione e aiutare la nostra nazionale nella risalita. Nazionale che sarà impegnata ad aprile nei play-out del World Group II, il sorteggio ci sarà martedì 12 febbraio dove sapremo chi dovremo affrontare per non finire in serie C; non ci aspetta un avversario facile (con ogni probabilità non saremo testa di serie), ma come ebbe a dire una volta Nicola Pietrangeli commentando un match della nostra squadra di Davis, “Il problema non è finire in B o in C, il problema sarà poi risalire quanto prima”. Ecco, il punto principale è proprio quello, capire quando avremo le basi per il rilancio della nostra squadra.

Tathiana Garbin – Fed Cup 2019 (foto Federtennis.it)

LE ALTRE SFIDE – Oltre alle sfide del World Group II (hanno vinto anche Lettonia, Spagna e Canada che giocheranno insieme alla Svizzera i play-off per il World Group 2020), si sono disputati anche i quarti di finale del World Group.

Due di queste sfide hanno regalato non poche emozioni e sono state avvincenti, cosa che accade spesso quando ci sono le competizioni a squadre nel tennis (chissà se il signor Haggerty questa cosa l’abbia compresa), mentre nelle altre due sono emerse due nazionali che hanno conquistato le semifinali in maniera agevole. Vediamo nel dettagli quanto accaduto.

Si sapeva che a Ostrava ci sarebbe stata la sfida più interessante del weekend e così è stato. Da una parte le campionesse in carica sì prive di Kvitova ma con una signora squadra in campo, dall’altra le rumene con Simona Halep agguerrita come non mai. Spettacolo assicurato e seconda giornata maratona che ha tenuto gli appassionati incollati alla tv (e sugli spalti per quasi 8 ore). Simona Halep ha dichiarato prima di questa sfida che la Fed è uno dei suoi obiettivi e sul campo lo ha dimostrato in pieno. Due vittorie su due nei singolari e capolavoro rumeno completato dal doppio Begu/Niculescu che con grandissima caparbietà sono venute a capo delle collaudate Siniakova (probabilmente stanca dopo aver giocato il singolare contro la Buzarnescu, la peggiore in campo) e Krejcikova. Un’impresa non da poco quella delle rumene che hanno battuto la R.Ceca in trasferta (le ceche non perdevano in casa in Fed dal 2009) e che avevano vinto 6 delle ultime 8 edizioni della Fed. Tutti i regni prima o poi terminano, ma questa R.Ceca non farà fatica a tornare alla ribalta nelle prossime edizioni, onore al merito alla Romania che ha davvero disputato una “due giorni” di primo livello. Laddove anche Buzarnescu sarà pienamente recuperata soprattutto fisicamente le rumene costituiranno un gruppo completo e di ottimo livello che potrà puntare alla Fed.

Rumene che ad aprile in semifinale affronteranno in trasferta la Francia, facile vincitrice del Belgio a Liegi. Protagonista indiscussa della vittoria la “figliol prodiga” Caroline Garcia, tornata in gruppo dopo le polemiche seguite alla sua rinuncia alla Fed dopo la finale persa contro la R.Ceca nel 2016. Merito del suo ritorno (essenziale quanto non mai visto lo stato di forma pessimo della Mladenovic) va ascritto anche alla presenza sulla panchina francese di Julien Benneteau, che, almeno apparentemente, a messo a suo agio la Garcia, mai vista così sorridente e rilassata in campo. Non va comunque dimenticata l’impresa d Cornet, vincitrice di Mertens nel secondo singolare del sabato che ha dato un 2-0 confortante alle francesi. Alizé ha fatto il suo tipico match, recuperi incredibili, agonismo a palla, grinta da vendere. Alla fine lo sforzo ha pagato e anche in maniera pesante, la semifinale con la Romania sarà da gustare.

Si ipotizzava che le bielorusse potessero vincere in Germania, ma il modo con cui l’hanno fatta le candida ad un ruolo da favorite nella competizione. Il power tennis di Sabalenka e le geometrie di Sasnovich fanno paura, e non dimentichiamoci che c’è anche in squadra quest’anno Vika Azarenka, che al momento fa da vassalla alle sue compagne, ma che se dovesse riacquistare un minimo di fiducia renderebbe la sua squadra quasi inavvicinabile. Le tedesche, prive di Kerber e Goerges, hanno potuto ben poco. Sabalenka in due match ha lasciato alle malcapitate avversarie 4 giochi, questo dato la dice lunga non solo sul suo stato di forma ma anche su come la sfida in Germania non sia per nulla stata equilibrata.

Per le bielorusse la strada verso la seconda finale (dopo quella persa nel 2017) vedrà ad aprile un ostacolo non da poco, l’Australia di Ashleigh Barty. Non solo perché sarà in trasferta (le australiane sceglieranno l’erba?), ma anche perché la n.1 australiana è in uno stato di forma impressionante e gioca in maniera meravigliosa sia singolare che doppio. Ad Asheville ha praticamente vinto da sola la sfida contro gli Stati Uniti. Battuta la Kenin, demolita la Keys, trascinata in doppio la giovane Hon per il 3-2 finale. Certo, al momento sembra un po’ troppo sola per impensierire la squadra bielorussa, apparentemente più completa, ma le insidie per Sasnovich e Sabalenka saranno tante. Sarà ancora Barty contro tutte?

SORTEGGI – Come detto i sorteggi per i le sfide dei play-off e dei play-out saranno sorteggiate alle ore 11 del 12 febbraio negli uffici ITF di Londra, le teste di serie saranno scelte in base al ranking ITF che sarà reso noto stamane e terrà conto dei risultati di questo weekend. Appuntamento ad aprile, dove proprio a Pasqua sicuramente assisteremo ad altre sfide emozionanti.

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