Aryna Sabalenka: Tursunov, la rabbia e la tigre

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Aryna Sabalenka: Tursunov, la rabbia e la tigre

La bielorussa ha faticato all’esordio a Charleston contro Kozlova: “Il mio coach mi ha detto di guardare il tatuaggio della tigre e mi sono ricordata di lottare su ogni singolo punto. Sono un po’ pazza, ma ci sto lavorando”

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Nonostante lo svantaggio iniziale di un set e di un break nel secondo parziale (3-6 0-2), gli undici doppi falli (“Non me lo aspettavo davvero, in allenamento stavo servendo benissimo”) e i 37 errori gratuiti (a fronte di 25 vincenti), Aryna Sabalenka ha concluso con un successo la ‘faticaccia’ di due ore all’esordio nel Premier di Charleston contro la qualificata Kateryna Kozlova. Al prossimo turno se la vedrà con Monica Puig, che ha estromesso dal torneo Sofia Kenin con un doppio 6-4. “Non ho mai giocato contro di lei, ma è una buona giocatrice, come tutte le altre qui presenti. Non mi aspetto niente. Andrò in campo e lotterò su ogni palla fin dal primo punto… non dallo 0-2 sotto”,ha dichiarato Aryna alla stampa presente a Charleston.

LOTTARE COME UNA TIGRE – In un’intervista rilasciata a Tennis Channel alla fine del match, Sabalenka ha spiegato come il tatuaggio che porta sul braccio sinistro abbia cambiato le sorti dell’incontro: “Sul punteggio di 0-2 ho guardato verso il mio coach (Dmitry Tursunov), e lui mi ha soltanto detto: ‘Guarda il tuo braccio’. Mi sono ricordata della tigre, del motivo per cui è lì: lotta, continua a lottare, su ogni singolo punto. Ed è quello che ho fatto”. E pensare che mamma e papà, la storia del tatuaggio, non l’avevano presa proprio benissimo: “Sono nata nell’anno della tigre… Ho fatto il tatuaggio quando avevo, penso, 18 anni. I miei genitori non sapevano niente. Mia madre non mi ha parlato per una settimana e alla fine mi ha detto: ‘Spero che sia il primo e l’ultimo!’.

IMPARARE LA LEZIONE E GESTIRE LA RABBIA – Due incontri, sugli altri, hanno segnato in negativo l’inizio di 2019 di Sabalenka: la sconfitta contro Bencic a Dubai dopo aver mancato sei match point e quella contro Kerber a Indian Wells, sprecando questa volta un doppio break di vantaggio nel set decisivo: “Dopo aver perso contro Bencic ho avuto una brutta reazione. È stata davvero dura, ho pianto come una pazza dopo la partita. Ma non puoi farci niente, devi imparare la lezione: non devi andare di fretta, devi restare nello scambio e dare il massimo. La pressione è sul tuo avversario, non su di te. Pensavo di averla imparata, la lezione. E invece no, contro Kerber ho dovuto impararla nuovamente….

Aryna, che lavora con un psicologo da circa due anni, ammette di avere ancora tanta strada da fare per quanto riguarda la gestione mentale della partita, ma i progressi ci sono: Mi sta aiutando moltissimo. Fino a un paio di anni fa ero veramente una pazza sul campo. Se provate a cercare qualche vecchio incontro del circuito ITF, noterete subito la differenza. Sono sempre un po’ pazza e mi arrabbio ancora facilmente, ma va molto meglio. Anche se devo continuare a migliorare da questo punto di vista”.

IL RAPPORTO CON TURSUNOV – Proprio nel corso del match giocato contro Kerber, Sabalenka si era resa protagonista di un curioso siparietto con il suo coach: Avevamo avuto un piccolo screzio prima del match. Lui stava cercando di spiegarmi cosa avrei dovuto fare in campo, ma era appena prima dell’inizio della partita e così gli ho detto: ‘Non posso ricordarmi tutte queste cose. Abbiamo parlato ieri, sono già pronta. Adesso mi stai dicendo queste cose in più, così mi distruggi’. Non l’ha presa bene, così quando l’ho chiamato in panchina durante la partita, mi ha detto: ‘Sai già tutto, io cosa dovrei fare?’. Quando ho replicato dicendo ‘puoi supportarmi’ e lui è rimasto così, in silenzio… è stata una situazione difficile. Diciamo che anche lui deve migliorare!, ha concluso ridendo.

Risultati:

[14] A. Tomljanovic b. T. Zidansek 7-5 6-2
[10] J. Ostapenko b. [WC] S. Rogers 4-6 6-3 7-6(4)
[8] M. Keys b. T. Maria 7-6(5) 4-6 6-4
[3] A. Sabalenka b. [Q] K. Kozlova 3-6 6-3 6-3
M. Puig b. [13] S. Kenin 6-4 6-4
[11] D. Collins b. A. Bolsova 6-3 7-6(2)
K. Kanepi b. [6] E. Mertens 0-6 6-0 7-5
T. Townsend b. [7] J. Goerges 6-4 7-6(0)
[9] B. Bencic b. A. Kiick 6-0 6-3
[16] P. Martic b. M. Minella 6-3 6-3
J. Pegula b. [4] A. Sevastova 6-4 6-2
[5] C. Wozniacki b. L. Siegemund 6-2 6-2
[12] M. Buzarnescu b. [Q] L. Davis 6-3 6-2
[15] M. Sakkari b. A. Petkovic 6-3 6-0

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