Il test della scarpa Aero Knit, la rivoluzione in casa K-Swiss

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Il test della scarpa Aero Knit, la rivoluzione in casa K-Swiss

Recensione e test della K-Swiss Aero Knit, una scarpa rivoluzionaria che impressiona a partire dall’estetica

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K-Swiss è un brand che oramai non abbisogna di presentazioni, considerato che produce scarpe da tennis da 53 anni. In questo periodo il marchio americano ha sempre cercato di innovare i suoi prodotti all’insegna della tecnologia, dovremmo quindi sorprenderci oggi nell’ammirare il modello Aero Knit?

La scarpa introdotta nel 2019 si smarca completamente dalle produzioni già famose in casa K-Swiss, che pure sono riproposte in maniera aggiornata e migliorata nel catalogo attuale. Fedele alla sua vocazione innovativa, il brand americano ha concepito e realizzato una scarpa totalmente nuova a cominciare dall’estetica. “Non sembra neanche una scarpa da tennis” ha detto qualcuno al circolo tennis dove l’abbiamo provata nell’ammirarla, perché anche la colorazione proposta è di quelle che non passano inosservate.

La Aero Knit è una scarpa aerodinamica, leggera, e che promette un ottimo ritorno di energia dopo gli urti con il terreno. Si tratta del modello più leggero prodotto da K-Swiss, con i suoi 356 grammi per la taglia 10.5 US, corrispondente a un piede lungo 28.5 centimetri. Aero Knit include molte tecnologie proprietarie, come Infi-Knit che protegge o supporta il piede, o la Surge technology che si occupa dell’ammortizzazione e del conseguente ritorno di energia. Non si tratta di una scarpa shoeless, senza lacci, come si potrebbe pensare ad un primo sguardo. Colorata con un blu brillante con inserti arancio e neri, specie nella parte alta, quella che copre per l’appunto il laccio che consente di stringere ancora di più al piede la scarpa.

 

Test in campo
Prima ancora di provarla sulla terra battuta, di questa Aero Knit impressiona la sensazione subito dopo la calzata. È avvolgente, la tomaia ospita il nostro piede prendendo rapidamente la sua forma, senza esercitare troppa pressione, ma facendo sentire il piede protetto. Come immaginerete infatti, il dubbio più grande verso una scarpa del genere è proprio nel capire come si comporterà, considerato che si tratta appunto di una scarpa praticamente senza lacci, dal punto di vista della scivolata interna del piede verso l’esterno, quando “punteremo” a terra il piede per una improvvisa frenata o un cambio di direzione. La testiamo sulla terra battuta e bastano pochi minuti per “conoscerla” a dovere. Infatti, la sensazione che proviamo è quella di avere il piede protetto a dovere senza dover rinunciare a un peso estremamente ridotto, con i vantaggi che ne conseguono in termini di leggerezza in campo e propensione allo sprint. Quando corriamo e blocchiamo improvvisamente il piede caricandogli sopra tutto il peso del corpo, la scarpa risponde egregiamente. Lo scivolamento interno del piede verso l’esterno è praticamente nullo, e francamente non ci aspettavamo una risposta del genere. Il laccio coperto si limita a due asole, quindi consente una stretta ulteriore di questa sorta di calzino aggiuntivo sulla nostra caviglia. Più ci giochiamo e più proviamo sensazioni positive. La scarpa risponde benissimo anche agli urti grazie al sistema di ammortizzazione Surge Technology, il battistrada infine è duro il giusto, un ibrido che va bene sia per la terra battuta che per le superfici veloci. Fantastico, infine, l’effetto che si ottiene usando un calzino nero: sembrerà di avere un corpo unico fra scarpa e calzino. Un’altra soluzione raffinata in casa K-Swiss per un modello che è vincente anche in campo per le prestazioni.

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Asics Gel-Resolution™8, la scarpa da tennis high-tech per chi gioca da fondocampo

L’ultima evoluzione Asics della serie GEL-RESOLUTION ™ progettata con il contributo di uno tra i migliori tennisti ATP: Gaël Monfils

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Nell’ottica dell’evoluzione dell’iconica serie di scarpe da tennis GEL-RESOLUTION, ASICS annuncia il lancio del nuovo modello GEL-RESOLUTION 8. Realizzata con tecnologie avanzate e seguendo lo human-centric science approach dell’ASICS Institute of Sports Science (ISS), la GEL-RESOLUTION 8 è progettata pensando al moderno tennista da fondocampo, offrendo ai giocatori che sfruttano colpi potenti il vantaggio di cui hanno bisogno per vincere partite lunghe.

Sviluppata grazie ai consigli del vincitore di  otto tornei ATP e attuale top 10, Gaël Monfils, la GEL-RESOLUTION 8 vanta caratteristiche ASICS uniche come la tecnologia DYNAWALL ™, che garantisce un equilibrio superiore tra stabilità e flessibilità, la tecnologia DYNAWRAP ™, un sistema di inserti che culla il piede e utilizza lo slancio del giocatore per mantenere una calzata eccellente, e un design unico della suola che massimizza l’area di contatto in zone cruciali per la frenata, riducendo l’attrito durante lo scivolamento. In base ai test svolti presso l’Institute of Sport Science, la GEL-RESOLUTION 8 offre una forza frenante dinamica più performante del 7,2% rispetto al modello precedente, la GEL-RESOLUTION 7, consentendo un recupero più rapido e maggior stabilità.

Le scarpe sono molto importanti, devo fidarmi di loro e la prima cosa che cerco nelle scarpe da tennis è la stabilità – stabilità e comfort“, afferma Gaël Monfils.Non è un segreto che io sia un tipo di giocatore che ricorre spesso a movimenti estremi sul campo e con queste scarpe mi sento sicuro ed in equilibrio per rispondere a qualsiasi colpo. Ho già provato le GEL-RESOLUTION 8 e la stabilità e l’aderenza che garantiscono sono quasi irreali, senza dubbio ASICS ha superato ancora una volta le mie aspettative.”

 
Gael Monfils con la nuova GEL Resolution 8

Tatsuya Ishikawa, Lead Researcher nel team ISS Footwear Function Development ha aggiunto: “In definitiva la scarpa da tennis GEL-RESOLUTION 8 riflette l’impegno di ASICS nello studio della meccanica del tennis. Contrariamente alla corsa, il cui movimento è principalmente in linea retta, il tennis comporta una serie movimenti tutti diversi tra loro. È nostro compito concentrarci su quelli e con ogni nuova versione delle nostre scarpe raggiungere un livello successivo. Vendiamo scarpe da tennis dal 1952, e poiché gli stili di gioco si sono evoluti e sono diventati più fisici – dal livello professionistico fino al tennis giovanile – le nostre scarpe si sono adattate per soddisfare tali requisiti“.

L’obiettivo finale delle nostre scarpe da tennis è quello di dare più tempo a chi le indossa“, aggiunge Isamu Ochi, General Manager presso l’ASICS CPS Footwear Division’s Product Management Department. “Ciò significa che il giocatore avrà possibilità di arrivare prima in posizione e rispondere meglio, prepararsi con anticipo per la risposta successiva, e avere la possibilità di prendere il sopravvento sullo scambio. Essere in grado di fermarsi e cambiare direzione rapidamente è fondamentale per questo motivo, ed è qui che entra in gioco il nostro nuovo modello GEL-RESOLUTION ™ 8”.

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La nuova Wilson Blade 2019, la n.1 nel mercato internazionale delle racchette

La Wilson Blade arriva alla versione 7, un modello fra i più scelti e diventato oramai un riferimento per tutti

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I tennisti “Blade addicted” amano la loro racchetta, la adorano davvero. Amano il design, la tenuta, la percezione e la sensazione, la performance, e questa passione ha reso la Blade la numero #1 nel mercato internazionale delle racchette.

Quando gli ingegneri Wilson hanno deciso di migliorare la settima versione della Blade, sapevano che eventuali miglioramenti sarebbero stati messi duramente alla prova. Sulla base del feedback dei giocatori e degli insegnamenti ottenuti dal lavoro sulla nuova Clash, il team di innovazione Wilson LABS ha cercato di migliorare quello che i Blade addicted amano di più: la sensibilità.

Il lavoro dello staff Wilson ha portato alla creazione di una Blade più “grande” di qualsiasi altra versione creata prima. La svolta 2019 per la Blade è la tecnologia FeelFlexTM: una mappatura di carbonio collocato in punti specifici in tutto il telaio della racchetta. Questa tecnologia offre ai giocatori una percezione “più connessa alla palla” completando il percorso di oscillazione verticale. Inoltre, FeelFlexTM offre ai giocatori maggiore stabilità e flessibilità in tutti i loro movimenti. In effetti, la nuova racchetta offre il 20% in più di flessibilità orizzontale per un maggiore controllo, il 12% in più di flessibilità verticale per una maggiore elasticità di rotazione e l’1,4% di stabilità in più per una supeiore potenza. Il tutto mantenendo quella sensazione distintiva della Blade che i giocatori desiderano.

 

progettata per i grandi battitori di oggi con uno stile di gioco d’attacco e aggressivo, la nuova linea Blade 2019 presenta dieci nuovi modelli:

Blade 98 (16×19)
Blade 98 (18×20)
Blade 98S
Blade 100L
Blade 100UL
Blade 104
Blade SW104 Autograph Countervail
Blade 101L
Blade 26
Blade 25

La linea 2020 Blade porta avanti il design minimalista del prodotto del DNA Wilson, con una colorazione evoluta, audace, in tre parti. La finitura nera opaca di ogni telaio presenta accenti grigi in posizione ore tre e ore nove e la posizione a ore dodici della racchetta, il punto più veloce, riporta un tocco verde vibrante del marchio di fabbrica. Questo elemento di colore crea nell’aria una striscia di verde quando la racchetta si muove, dando al design un inimitabile senso di movimento.

La Blade 2019 è disponibile per la prevendita tramite rivenditori specializzati (in negozio e online) e su www.wilson.com.

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Donnay Pro One 97 Hexacore, l’old school in chiave moderna

Recensione e test in campo della Donnay Pro One 97 Hexacore, racchetta con bassa rigidità che svetta fra i modelli pesanti 305 grammi

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La Pro One 97 mette al centro del villaggio Donnay due fattori: le belle sensazioni di impatto e il comfort di gioco. Con questo modello, Donnay riduce di parecchio la flessibilità del telaio allo scopo di ricreare quel feeling vecchia scuola proprio delle racchette di legno, ovviamente trasposto nei tempi attuali. Pro One 97 Hexacore è la versione rinnovata della Pentacore. Sei core invece che sei quindi, derivando dal latino, intesi come riempimento dello stelo con il materiale XeneCore™, che rende “piena” la racchetta senza aggiungere significativamente peso. Questo, dichiara Donnay, per avere impatti stabili anche su colpi non ben centrati e comfort con vibrazioni ridotte praticamente a zero anche grazie alla bassa rigidità. Rispetto al modello Pentacore, Donnay dichiara di aver migliorato le prestazioni e il comfort, ottenendo più spinta a bassa rigidità, coniugando quindi le sensazioni di gioco di un telaio flessibile alle prestazioni di uno più rigido.

Le caratteristica principale di questo telaio è la sua flessibilità, al di sotto i 60 punti. Unitamente al profilo costante a 21 millimetri, alla sezione boxed e allo schema d’incordatura oramai imperante, il 16×19, la flessibilità dichiarata a 57 punti RA pone questo fusto in seria considerazione per chi volesse avere fra le mani una racchetta dagli impatti precisi e confortevoli.

Esteticamente, la racchetta si presenta in versione glossy black, un nero lucido che riprende le serigrafie della vecchia con scritte color oro in bella evidenza, forse anche troppa. Da segnalare che le racchette vengono vendute con tolleranza in termini di peso pari a 0 grammi: il peso dichiarato è quello effettivo, senza margini di tolleranza, una cosa non da poco.

 
Telai pieni con Tecnologia Hexacore di Xenecore. Meno vibrazioni e maggiore stabilità. #armsafe
(foto Instagram Donnay)

Specifiche tecniche:

Piatto corde: 97 pollici
Peso senza corde: 305g
Bilanciamento senza corde: 315mm
Profilo: 21,5 mm
Lunghezza: 68,5 cm
Schema d’incordatura: 16×19
Rigidità (RDC): 57

In campo

Effettivamente, i primi colpi colpiti con decisione con questa Pro One ci lasciano con ottime sensazioni. Il feeling anzitutto: non sentiamo vibrazioni e percepiamo la palla più a lungo sul piatto corde, una sensazione piacevole. Il valore di flessibilità dichiarato ci aveva spaventato in termini di spinta di palla. Invece, rimaniamo piacevolmente sorpresi da come la palla esca veloce dal piatto corde, sia negli impatti piatti sia con la rotazione impressa per chiudere il colpo. Rispetto alla versione Penta, questa facilità di uscita di palla e di spin è nettamente migliorata. Certo, servono swing veloci e decisi, serve un quarta categoria con buona tecnica o un terza con sbracciate veloci per valorizzare anche l’aspetto di velocità di palla in uscita dalla Pro One 97.

Detto delle sensazioni di gioco davvero eccellenti e della riduzione delle vibrazioni praticamente a zero, il telaio dà il meglio su colpi che escono veloci e con rotazione. Bene sui colpi piatti, ma dopo ore di gioco si capisce che è con sbracciate che includono rotazione per la chiusura dei colpi che questa Donnay esprime il pieno potenziale. Non c’è estrema facilità nel generare velocità, sia chiaro, serve sempre l’apporto di uno swing fluido e rapido. Se questo avviene, il risultato vi sorprenderà così come ha sorpreso noi, abituati a telai più rigidi e, quindi, più esigenti per ottenere la stessa resa che abbiamo ottenuto con Donnay.

In fase difensiva il back esce in maniera abbastanza facile, il taglio viene impresso con molta facilità sulla pallina ma sempre se c’è adeguata spinta dietro. Quando invece siamo chiamati a difenderci dalle bordate dell’avversario, si apprezza la struttura compatta e piena del telaio, che rimane stabile anche su colpi difensivi e su swing appena abbozzati. Il piatto corde ampio 97 pollici e dalla forma ellittica pronunciata rimane agile in braccio nei pressi della rete, zona nella quale funziona altrettanto bene specie quando si preferiscono soluzioni piatte, anche nei colpi sopra la testa, rispetto a quelle tagliate. Serve, come da fondo campo, un braccio che sa quel che fa per ottenere l’uscita di palla desiderata. Anche al servizio si conferma molto eterogenea, con buoni risultati sia sulle esecuzioni piatte che in quelle con taglio. La stessa (ottima) sensazione di impatto sui colpi con spin da fondo campo si ha al servizio quando si taglia sia in slice che in kick.  

Conclusioni

La Donnay Pro One 97 è un telaio che praticamente non ha difetti, una scelta da tenere in seria considerazione per chi è orientato su telai pesanti 305 grammi. Sia l’agonista che non ha problemi nel generare velocità sia il tennista alla ricerca di sensazioni di gioco devono dare una chance a questa Donnay, veramente una piacevole sorpresa.

La racchetta è stata testata con corde String Project Armour Soft, tensione 22/23 kg ed è disponibile anche in versione di peso 295 e 315 grammi.

Distributore italiano: Donnay Tennis Italia

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