Praga e Rabat: pioggia di ritiri, calendario intasato, ma siamo agli ottavi

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Praga e Rabat: pioggia di ritiri, calendario intasato, ma siamo agli ottavi

Karolina Pliskova e Vondrousova si chiamano fuori a Praga, Petra Martic rinuncia a Rabat dopo le fatiche di Istanbul. Sevastova eliminata a sorpresa in Boemia, segnali di vecchia Bacsinszky in Marocco

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Anastasia Potapova - WTA Tashkent 2018

PRAGAPioggia: in senso letterale e non. La prima duegiorni del torneo praghese è stata segnata da rilevanti agenti atmosferici utili a congestionare un calendario già compresso dalla necessità di chiudere sabato, perché da domenica prossima già scatteranno i primi turni a Madrid. Pioggia di ritiri, anche: fuori Karolina Pliskova e Marketa Vondrousova, non due belle notizie per i maggiorenti del torneo ceco, e tabellone rimescolato, con un’altra ceca, se non altro, in cima al tabellone a lenire la delusione dei fans. Barbora Strycova già di prima mattina aveva fatto il suo eliminando Mona Barthel e inaugurando il draw ancor prima che si completassero i turni delle qualificazioni: fossimo nella stanza dei bottoni del torneo, con l’auspicabile compiacenza dell’altrimenti ostile meteo, rivedremmo alcuni parametri organizzativi, perché così è dura.

Qualificazioni, dunque, con Jasmine Paolini in campo e sconfitta nel turno decisivo dalla rediviva Antonia Lottner, una che da junior contendeva le finali Slam a Belinda Bencic e che ultimamente si era un po’ persa. Beneficata dai molti ritiri, Jasmine è stata comunque ripescata insieme a due delle altre tre perdenti fortunate di giornata, vale a dire Tamara Korpatsch e Marie Bouzkova, e circa tre ore dopo ha subito un’altra sconfitta, per mano di Mandy Minella, stavolta nel tabellone principale. Non una giornata da tramandare ai posteri, ma l’intenzione di sbatter la testa per assestarsi a certi livelli va comunque premiata con un applauso d’incoraggiamento. (Molto) meglio è andata alla collega tedesca Tamara, la quale ha addirittura staccato il pass per il secondo round dominando Aleksandra Krunic.

Tra le vedette del tabellone bene è andata a Katerina Siniakova e a Qiang Wang, la prima facile su Jakupovic, la seconda smarrendo un set con Gasparyan, ma la notizia di giornata è l’eliminazione della seconda favorita in gara Anastasija Sevastova, buttata fuori in rimonta dalla diciottenne russa Potapova, già sotto i radar di tifosi e “addetti ai lavori” da mesi e prossima probabile top ten. Discreto clamore ha suscitato pure l’eliminazione patita da Iga Swiatek, altra futura stellina del firmamento tennistico in gonnella, battuta dal tennis tutto mano e fantasia dell’atipica Karolina Muchova, già sugli scudi in febbraio grazie a una manciata di notevoli prestazioni in Medio Oriente.

 

Gli ottavi di finale, tutti in programma domani, sono in gran parte insondabili: tra le sedici rimaste, sconsigliandovi di puntare marenghi sui nostri consigli, la monetina la butteremmo su Qiang Wang.

Risultati:
A. K. Schmiedlova b. [7] V. Kuzmova 6-3 6-3
[6] K. Siniakova b. D. Jakupovic 6-0 6-2
[3] Q. Wang b. M. Gasparyan 6-3 3-6 6-2
[WC] J. Cepelova b. S. Voegele 6-1 6-2
J. Pegula b. A. Petkovic 6-4 6-7(7) 6-3
B. Strycova b. M. Barthel 6-4 6-2
M. Minella b. [LL] J. Paolini 6-3 6-1
J. Brady b. [5] D. Collins 5-7 6-3 6-0
A. Potapova b. [2] A. Sevastova 2-6 6-3 6-2
[Q] T. Korpatsch b. A. Krunic 6-3 6-2
[WC] K. Muchova b. [Q] I. Swiatek 4-6 6-1 6-4
B. Pera b. [Q] B. Haas 6-4 6-2
[Q] A. Lottner b. [LL] M. Bouzkova 6-1 6-4
[LL] J. Teichmann b. E. Alexandrova 6-3 6-4
[WC] S. Kuznetsova b. [4] M. Buzarnescu 6-4 6-2
N. Vikhlyantseva b. Kr. Pliskova 6-3 6-4

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RABAT – Giornata ordinaria, se paragonata alla messe d’incontri boema, quella andata in scena sulla costa atlantica marocchina, anche per cortesia del meteo, generalmente di umore più stabile da queste parti. Pochissime sorprese sulla polvere di mattone del Club des Cheminots, se escludiamo il ritiro di Petra Martic, esausta dopo il trionfo di Istanbul. Teste di serie tutte sul velluto, o quasi, essendo opportuno considerare le sette camicie sudate da Johanna Konta per eliminare una novizia del rosso come Yafan Wang. Pomeriggio che sarebbe potuto essere più comodo anche per Su-Wei Hsieh, la quale ha dovuto cedere un set alla disperatissima Daria Gavrilova: l’australiana di Mosca nel 2019 è a due vittorie (entrambe ottenute a Indian Wells) contro nove sconfitte, sperando che l’imminente matrimonio con Luke Saville serva a rincuorarla.

Avanti Sakkari, solo due giochi lasciati a un’Olga Danilovic dalla quale ci si aspettava certo una più solida resistenza, e Ajla Tomljanovic, autrice del proverbiale seiquattro periodico contro Fiona Ferro, giustiziera di Sara Errani nel secondo round qualificatorio. Il nostro ottavo preferito, tra quelli in programma, è l’inedito scontro tra Tamara Zidansek e Ysaline Bonoventure, ma le mille lire, anche in questo caso, le investiremmo in estremo oriente: Hsieh non sceglierebbe la terra battuta per giocare la partita della vita, ma Mertens permettendo la favorita a Rabat potrebbe essere lei (occhio anche a Timea Bacsinszky, però, senza problemi oggi su Larsson).

Risultati:
P. Hercog b. [LL] I. Bara 7-6(1) 6-4
[6] M. Sakkari b. [Q] O. Danilovic 6-0 6-2
[2] S-W. Hsieh b. D. Gavrilova 6-1 3-6 6-2
[Q] V. Lepchenko b. S. Sorribes-Tormo 6-3 6-3
[WC] T. Bacsinszky b. J. Larsson 6-3 6-1
L. Arruabarrena b. V. Zvonareva 7-6(8) 7-5
[Q] Y. Bonaventure b. M. Rybarikova 2-6 6-1 7-6(7)
[7] J. Konta b. Y. Wang 4-6 7-6(0) 6-4
[4] A. Tomljanovic b. [Q] F. Ferro 6-4 6-4
[1] E. Mertens vs K. Flipkens

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A San Pietroburgo Rybakina non può nulla. Vince ancora Bertens

L’olandese fa valere la propria esperienza e difende il successo dell’anno scorso. Decimo titolo per lei. Best ranking per Rybakina

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[2] K. Bertens b. [8] E. Rybakina 6-1 6-3

Kiki Bertens è ancora la campionessa del Ladies Trophy di San Pietroburgo. Dopo il successo nel 2019 in finale su Donna Vekic, l’olandese doma (e domina) Elena Rybakina in due set e si conferma sempre più temibile anche fuori dall’amata terra battuta. Degli ultimi cinque titoli conquistati (su dieci totali) ben quattro sono arrivati su superfici rapide (Cincinnati 2019, Seoul 2019 e la doppietta a San Pietroburgo). A farla vincere oggi però, oltre alla tanta esperienza in più rispetto a Rybakina, è stata una certa mentalità da terra, che le ha permesso di spargere sabbia sugli ingranaggi dell’avversaria attraverso un sapiente uso di variazioni, top e difese generose.

Il primo set fila via liscio. Rybakina è molto tesa e per una giocatrice che ama tirare forte su ogni singola pallina non è esattamente la cosa migliore. Bertens mantiene il palleggio profondo e vario, senza rischiare troppo, obbligando l’avversaria a colpire all’altezza della scritta “San Pietroburgo”. La tattica paga i suoi dividendi e in 28 minuti l’olandese va a sedersi avanti 6-1.

 

Al rientro in campo, Rybakina sembra essersi sciolta e finalmente riesce a contenere le proprie tremende accelerazioni entro i confini del campo. Una dopo l’altra però le scivolano via dalle mani ben quattro palle break, tutte nel primo gioco. Bertens allora riprende il controllo delle operazioni e scappa ancora una volta avanti di un break. L’olandese rischia di rimettere subito in gioco l’avversaria con due doppi falli, ma Rybakina non legge bene la situazione e paga cara la propria irruenza. Da qui in poi si contano poche emozioni, la ventenne kazaka spinge tanto e a tratti riesce a centrare il bersaglio, ma dà la sensazione non riuscire a trovare il proverbiale centesimo per arrivare a un euro. Bertens dal canto suo cerca maschera benissimo qualche piccolo momento d’incertezza qua e là e chiude 6-3, lasciandosi sfuggire qualche lacrima dopo il match point concretizzato.

Questa vittoria non fa registrare nessuno sbalzo in classifica per Bertens che rimarrà numero 8 (a soli 160 punti dal settimo posto di Sofia Kenin), mentre Rybakina raccoglie i frutti delle ottime prestazioni degli ultimi mesi e da lunedì potrà consolarsi con il nuovo best ranking di numero 19 del mondo.

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A San Pietroburgo, Rybakina fa la voce grossa. Finale contro Bertens

La ventenne kazaka picchia forte e supera Sakkari in tre set. Terza finale del 2020 per lei. Troverà l’olandese che ha avuto la meglio su Alexandrova

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Continua lo splendido momento di forma di Elena Rybakina che supera in tre set Maria Sakkari e approda in finale a San Pietroburgo. La ventenne kazaka è già alla terza finale dell’anno su quattro tornei giocati (sconfitta a Shenzen contro Alexandrova, vittoria a Hobart contro Zhang) e più in generale sta mostrando un livello di gioco molto alto dall’autunno scorso (20-4 il saldo vittorie-sconfitte da ottobre a oggi). Questa continuità le vale per la prima volta l’ingresso in top 20, più precisamente al numero 19 del ranking (posizione che occuperà lunedì a prescindere dal risultato della finale di domenica). Ciò che stupisce è la potenza di Rybakina che, quando riesce a limare gli errori, diventa davvero difficile da arginare. Se n’è accorta Sakkari nella partita odierna, nonostante la greca sia riuscita a tratti a contenere le fiammate dell’avversaria con un sapiente mix di variazioni e una grande fase difensiva.

Il primo set ad esempio è appannaggio di Sakkari che riesce a spuntarla 6-3, ma in avvio di secondo Rybakina lascia andare il braccio sia col dritto che col rovescio e trova un break di vantaggio. Sakkari è costretta a giocare una partita “sporca”, ma tra smorzate e strenue difese riesce a imbrigliare la kazaka e a impattare sul 3-3. Rybakina però non va tanto per il sottile e menando fendenti a destra e a manca intasca il secondo set in volata (7-5). Rinfrancata e libera mentalmente, la kazaka riprende da dove aveva lasciato e investe la malcapitata Sakkari con una gragnuola di lavandini. La greca non riesce mai a tenere il servizio in tutto il parziale e conquista il suo unico game in risposta, a inizio set. Finisce 3-6 7-5 6-1 per Rybakina che in finale troverà la seconda testa di serie Kiki Bertens, che ha dominato per larghi tratti il proprio match contro Ekaterina Alexandrova, ma si è vista costretta a giocare il terzo e decisivo set a causa di un piccolo black out nel secondo parziale.

Bertens entra nel match molto concentrata, carica molto la palla e non permette a Alexandrova di spingere bene col dritto. Ne risulta un mortificante parziale di 8 giochi a 1 in favore dell’olandese. La situazione però cambia improvvisamente: un brutto game al servizio di Bertens rimette in gioco Alexandrova. La russa inizia a prendere via via sempre più coraggio, mentre Bertens litiga col proprio rovescio (sia in top che in back) e non trae troppe consolazioni nemmeno dal dritto. In breve Alexandrova si ritrova avanti 4-2 con palla del doppio break. Il break point non viene concretizzato e Bertens inizia a ingranare nuovamente, ma ormai è troppo tardi per rimediare. Nel terzo set, Bertens riprende in mano le redini del gioco come a inizio match e si invola verso un rapido 6-1.

 

Risultati:

[8] E. Rybakina b. [6] M. Sakkari 3-6 7-5 6-1
[2] K. Bertens b. E. Alexandrova 6-1 4-6 6-1

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Bencic avanza a San Pietroburgo, dove continua il calvario di Konta

Il digiuno di vittorie della numero uno britannica, ancora in condizioni fisiche imperfette, è iniziato a New York. La prima favorita soffre ma batte Kuznetsova. Svitolina e Wang senza problemi a Hua Hin

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Non c’è pace per Johanna Konta, né si intravede una luce al termine del lungo tunnel imboccato ormai cinque mesi fa allo US Open. La vittoria negli ottavi di finale ottenuta a sorpresa sull’allora terza testa di serie Karolina Pliskova resta l’ultima nel Tour per la numero uno britannica, la quale sta ancora facendo i conti con i postumi dell’infortunio al ginocchio che l’ha obbligata a chiudere in anticipo la scorsa stagione. Konta, come lasciato trasparire in diverse interviste, intimamente sapeva di non essere nelle condizioni migliori per competere all’inizio del 2020, ma ha ugualmente preso controvoglia un volo per Brisbane dove ha incassato la prima delle tre sconfitte su tre partite giocate quest’anno contro Barbora Strycova.

La terza è arrivata oggi sul centrale della Sibur Arena per mano di Oceane Dodin, qualificata e lei pure reduce da un lungo periodo funestato da guai fisici assortiti, con la ciliegina di un’ingestibile labirintite a complicare il tutto. Di partita oggi ce n’è stata pochina: se si eccettuano le due infruttuose palle break disperatamente conquistate con Dodin intenta a servire per il match, la povera Johanna ha potuto offrire poca resistenza. La francese ha perso quattro punti con la prima in campo vincendone nel complesso tredici in più, e nei quarti di finale, i primi da Washington 2017, troverà Elena Rybakina.

Vittoria sofferta per Belinda Bencic, brava comunque a chiudere in due contro una Svetlana Kuznetsova parsa in discreta versione. La veterana di casa ha avuto l’opportunità di servire per vincere il primo set, ma non l’ha sfruttata e ha poi giocato un brutto tie break che l’ha sostanzialmente condannata. Perso il servizio a metà seconda frazione, l’ex numero due WTA ha avuto due palle del contro break a un centimetro dal precipizio, annullate di grinta dalla prima testa di serie supportata da un papà Ivan apparso parecchio su di giri. Fuori Alja Tomljanovic, battuta nettamente da una Potapova in ripresa e fuori Ostapenko, autrice di una partita pessima contro Alizé Cornet.

 

HUA HIN – Poco da segnalare da Hua Hin: nessun match al terzo set e comodissime vittorie per Elina Svitolina su Bibiane Schoofs e Qiang Wang su Katarzina Kawa. L’unica sorpresa è arrivata dalla duemila svizzera Leonie Kung, la quale ha imposto una dura lezione alla settima favorita Lin Zhu. Sino ad oggi digiuna di vittorie nel circuito maggiore, Kung giocherà il proprio quarto di finale contro Qiang Wang e, qualificazioni comprese, non ha ancora perso un set in quattro incontri.

Risultati:

San Pietroburgo, primo turno

[Q] A. Cornet b. J. Ostapenko 6-1 6-2

Secondo turno

[Q] A. Potapova b. A. Tomljanovic 7-6(2) 6-3
[Q] O. Dodin b. [4] J. Konta 6-3 6-4
[1] B. Bencic b. [WC] S. Kuznetsova 7-6(4) 6-4
[8] E. Rybakina b. [LL] F. Ferro 6-3 6-4

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Hua Hin, primo turno

[5] M. Linette b. K. Bondarenko 6-2 6-2
[1] E. Svitolina b. B. Schoofs 6-2 6-4

Secondo turno

[4] S. Zheng b. [Q] E.S. Liang 6-4 6-3
[8] N. Hibino b. [LL] P. Pipluech 6-0 6-1
[Q] L. Kung b. [7] L. Zhu 6-3 6-1
[3] Q. Wang b. K. Kawa 6-3 6-4

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