Petra Martic vince il primo titolo a Istanbul: "È il miglior giorno della mia carriera"

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Petra Martic vince il primo titolo a Istanbul: “È il miglior giorno della mia carriera”

Primo titolo in carriera per Petra Martic. La croata, che aveva sempre vinto con la Vondrousova, le impone ancora tennis e personalità

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Petra Martic - Istanbul 2019 (via Twitter, @istanbul_cup)

Petra Martic impone ancora tennis e personalità a Marketa Vondrousova. La 28enne croata, attuale n. 40 WTA, dopo aver vinto le tre precedenti partite con la ceca, conquista anche la vittoria in finale a Istanbul per 1-6 6-4 6-1 e mette in bacheca il primo titolo in carriera. Niente da fare per la 19enne tennista ceca (n. 46 WTA) che, pur avendo dominato il primo set, ha perso progressivamente misure e testa, subendo così la rimonta della più esperta Petra.

Il primo set è un assolo di Vondrousova. Dal break in apertura, Marketa domina tutto il parziale, prendendo subito il largo sul 5-0. Martic rompe il ghiaccio mettendo a segno il suo primo game del match evitando così il bagel ma il destino del set è ormai segnato; Vondrusova che se lo aggiudica per 6-1. Estremamente efficaci le smorzate della ceca, molte delle quali vincenti, mentre la giocatrice croata si trova nell’impossibilità di conquistare i punti da fondo. La sua frustrazione è ben evidente nel momento in cui guadagna la panchina a fine parziale. Saprà però rifarsi.

Petra è infatti bravissima a risollevare le sorti dell’incontro e, paziente, tiene testa a Vondrousova – che nel frattempo comincia a vacillare -, annulla tre palle del 5-5 a favore dell’avversaria e chiude il secondo parziale per 6-4. Dopodiché il match cambia completamente volto. Ora a dominare è Martic, aiutata anche dalla sua avversaria che, alla fine, commetterà ben 37 errori – di cui 29 tra secondo e terzo set – a fronte dei 26 vincenti. Un minor numero di winner per la Martic (17) che, però, limiterà maggiormente i gratuiti (33).

È stata davvero una settimana incredibile“, ha raccontato Petra in un’intervista telefonica pubblicata sul portale della WTA dopo la partita. “Non posso credere di essere riuscita a rimontare questa partita, mi sentivo davvero senza speranze dopo il primo set nel quale ho commesso troppi errori. Poi ho cercato di trovare il mio ritmo per combattere nel secondo, ho rotto il ghiaccio e ho iniziato a crederci di più. Non ho avuto paura degli scambi lunghi e penso che questo abbia fatto la differenza. Vincere il primo titolo è incredibile, è il miglior giorno della mia carriera e mi darà fiducia in vista del resto della stagione. E magari ne vincerò un altro!“.

 

Viene da lontano Petra che, scesa al n. 662 più di due anni fa a causa di un infortunio alla schiena, è ripartita dall’Accademia di Schuttler e Waske per risalire in classifica. Nel gennaio 2019 ha raggiunto il best ranking salendo alla posizione n. 31. Il primo successo per la tennista di Spalato arriva alla terza finale in carriera, dopo quella di Kuala Lumpur nel 2017 e di Bucarest nel 2018. Prima della finale, ad avvalorare ulteriormente la vittoria della croata, Vondrousova aveva realizzato un percorso netto a Istanbul, senza perdere neanche un set. Al momento di vincere la 20esima partita stagionale, però, ha prevalso la fame di vittorie della 28enne di Spalato che da circa un anno si avvale della collaborazione dell’ex tennista polacca Sandra Zaniewska, addirittura più giovane di lei di un anno; l’attuale allenatrice di Martic ha giocato l’ultimo match ufficiale nel giugno 2017 a Ilkley, sconfitta da Bianca Andreescu.

Risultato:

[6] P. Martic b. M. Vondrousova 1-6 6-4 6-1

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Konta, buone sensazioni da Nottingham: non vinceva un torneo dal 2017

L’ex numero quattro del mondo (oggi 30) convive con problemi ai tendini ma ha imparato a gestirsi. “Adesso so leggere i segnali del mio fisico, non era scontato tornare a sollevare un trofeo”

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Johanna Konta - WTA Nottingham 2021 (dal suo profilo Twitter)

Nelle gerarchie più che mai fluide del circuito femminile, merita un cerchio rosso il ritorno al successo di Johanna Konta. Superando nettamente Shuai Zhang (6-2, 6-1) nella finale del WTA 250 Nottingham, l’ex numero quattro del mondo (oggi 30) è tornata a sollevare un trofeo dopo quattro anni dall’ultima volta.

Era Miami 2017, il punto più alto di una carriera che l’ha vista per due volte semifinalista Slam sulla terra e sull’erba. Un bel segnale che arriva proprio in apertura della breve stagione sui prati e con la finestra sull’atteso appuntamento olimpico, da parte di una giocatrice la cui solidità è stata minata dagli infortuni. Un ginocchio in disordine l’aveva costretta a fermarsi dopo lo US Open 2019 (anno in cui ha perso anche la finale di Roma, contro Karolina Pliskova), per poi vivere un 2020 tormentato dalla tendinite e altri guai. “Non credo molto nelle ricompense del destino – ha raccontato a WTA Insider -, ma mi sento grata di aver avuto l’opportunità di tornare a vincere un titolo. Non lo davo assolutamente per scontato, considerando il mio percorso recente. Le problematiche ai tendini mi hanno costretta ad approfondire la conoscenza del mio corpo, imparando a gestirlo. Un lavoro che è andato oltre quello strettamente legato al campo. Il successo qui a Nottingham lo interpreto come un premio alla perseveranza mia e del mio staff“.

VERSO WIMBLEDON – La transizione dalla terra all’erba è stata migliore del previsto, rispolverando l’universalità che la numero uno britannica ha mostrato nei giorni migliori. “La verità è che non pensavo di giocare a Nottingham perché speravo di andare più avanti a Parigi – ha sorriso -, ma amo questo torneo e ogni volta che posso ci vengo molto volentieri. Prima di questa settimana mi mancavano le belle sensazioni che dà una serie di vittorie, sappiamo quanto conti abituarsi a stare in campo e a vincere. Aver giocato cinque partite qui mi ha fatto bene e penso possa servirmi per il prosieguo“.

 

Konta non riusciva a infilare due successi consecutivi da Cincinnati 2020 e al Roland Garros era finita fuori già al primo turno, contro Sorana Cirstea. “Ho dolori alle ginocchia e agli addominali – l’ammissione – è una sofferenza che avevo messo in conto e va gestita. Questi due anni mi hanno insegnato a saper leggere i segnali del mio corpo“. Sarà interessante vederla a Wimbledon, in quello che potrebbe essere – stando a una sua recente intervista – il penultimo anno di carriera prima di dedicarsi alle gioie della famiglia, compresa una maternità che non riterrebbe conciliabile con la vita nel circuito. Come ha fatto sapere proprio oggi sui social, per la tennista britannica che un mese fa ha compiuto trent’anni sembra imminente anche la programmazione del matrimonio.

Le vittorie e le sconfitte le vivi in maniera differente quando vai avanti con l’età – ha chiuso il cerchio -, la mancanza dei successi in questi ultimi anni non la avvertivo come un peso, quello che invece senti quando devi ancora vincerne uno e non sai se puoi essere in grado di farlo. Rispetto alle precedenti, questa vittoria l’ho vissuta con maggiore gioia e leggerezza“.

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WTA 125 Bol, trionfa Paolini: per lei titolo e best ranking

La 25enne toscana supera l’olandese Rus in finale e festeggia il suo primo titolo

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Jasmine Paolini - Roland Garros 2021 (ph. © Loïc Wacziak_FFT)

Il tennis femminile italiano torna ad esultare grazie a Jasmine Paolini: la 25enne toscana si laurea campionessa al WTA 125 di Bol (Croazia) dopo aver superato in finale Arantxa Rus con il risultato di 6-2, 7-6. Si tratta del primo titolo in questa categoria di tornei per la tennista italiana, che grazie a questo successo sale al best ranking di numero 87 del mondo.

Reduce dal secondo turno al Roland Garros dove era caduta per mano di Maria Sakkari, Paolini ha centrato una settimana da sogno infilando le vittorie contro Kuzmova, Havarcova, Kucova e Blinkova, prima della finale contro la tennista olandese, perdendo un solo set in cinque partite. Una dolce rivincita dopo che a inizio maggio Jasmine si era arrampicata fino alla finale di un altro WTA 125, a Saint-Malo, perdendo in quell’occasione dall’elvetica Viktorija Golubic.

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WTA Nottingham: Konta, Zhang e Mladenovic ai quarti. Vekic KO

Nel primo torneo di preparazione a Wimbledon la numero uno britannica prova a riprendere la corsa dopo un lunghissimo periodo buio. Heather Watson perde il derby con Boulter

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Johanna Konta - Nottingham 2021 (via Twitter, @the_LTA)

Johanna Konta prova a ritrovare qualche certezza smarrita nel primo torneo di warm up sull’erba pre-Wimbledon. La numero uno britannica, tuttora ancorata alla top 20 WTA ma reduce da un lungo periodo colmo di infortuni e risultati negativi, battendo in tre Katerina Kozlova al terzo turno di Nottingham ha raccolto la quinta vittoria stagionale e il primo quarto di finale da Cincinnati 2020: un brodino, ma ricostituente. Mentre scriviamo, l’ex numero 4 del ranking sta affrontando Alison Van Uytvanck per un posto in semifinale, ma soprattutto per ritrovare un briciolo della giocatrice che fu: nel caso, Wimbledon potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione migliore.

Tra le teste di serie superstiti bene Kiki Mladenovic e Shuai Zhang, brave a sbarazzarsi di Caty McNally e Zarina Diyas, mentre abbandonano il torneo Donna Vekic, battuta da un’ottima Nina Stojanovic, e Heather Watson – recentemente multata di 1900 sterline perché sorpresa alla guida della Mercedes del fidanzato senza assicurazione -, KO nel derby con Katie Boulter: quest’ultima, nel proprio spicchio a sud del tabellone, attende la vincente del match tra Alison Riske – la quale, nella giornata, di ieri aveva già vinto grazie a un’ incredibile rimonta il suo incontro di secondo turno contro Xiyu Wang – e Lauren Davis, interrotto ieri sul punteggio di un set pari.

Risultati:

 

Secondo turno

[2] A. Riske b. Xiy. Wang 6-3 5-7 7-6(3)

Ottavi di finale

[8] A. Van Uytvanck b. [10] V. Golubic 6-1 7-5
[1] J. Konta b. K. Kozlova 6-2 1-6 6-3
[7] K. Mladenovic b. C. McNally 7-6(6) 1-6 6-1
[15] N. Stojanovic b. [3] H. Watson 6-3 6-4
[17] T. Martincova b. [LL] G. Garcia-Perez 6-1 3-6 6-2
[WC] K. Boulter b. [9] H. Watson 7-6(4) 6-3
[4] S. Zhang b. [16] Z. Diyas 6-4 6-2

Il tabellone aggiornato

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