Roland Garros, entry list qualificazioni maschili: l'invasione degli italiani

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Roland Garros, entry list qualificazioni maschili: l’invasione degli italiani

Saranno addirittura sedici gli azzurri che sgomiteranno per ricavarsi uno spazio nel tabellone principale del secondo Slam 2019. L’Italia è nettamente la nazione più rappresentata nel draw cadetto

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Paolo Lorenzi - Roland Garros 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Paolino Lorenzi, Stefano Travaglia, Gianluca Mager, Luca Vanni, Salvatore Caruso, Filippo Baldi, Simone Bolelli, Lorenzo Giustino, Alessandro Giannessi, Gianluigi Quinzi, Stefano Napolitano, Roberto Marcora, Andrea Arnaboldi, Federico Gaio, Matteo Donati e Matteo Viola: ci si perdoni il prolisso elenco, ma i protagonisti meritavano di essere citati per nome e cognome. Nel tabellone di qualificazione al Roland Garros 2019 saranno ben sedici gli azzurri al via; un numero discretamente impressionante, che la dice abbastanza lunga sullo stato di grazia delle “seconde linee” di casa nostra, anche confrontandolo con le rappresentanze delle altre “potenze” mondiali.

Solo per fare un esempio, e senza che esso ambisca a dimostrare chissà che, gli spagnoli aventi diritto sono dieci, i tennisti USA altrettanti e i padroni di casa avranno al via solo Mathias Bourgue ed Enzo Couacaud, considerato anche il fatto che Barrere, Moutet, Halys e Janvier, ossia gli altri francesi all’uopo arruolabili, sono stati gratificati con una wild card per il tabellone principale.

Gli incontri del draw cadetto, guidato da Roberto Carballes-Baena, Steve Darcis e Tennys Sandgren, scatteranno lunedì venti maggio per concludersi con il turno decisivo di venerdì ventiquattro.

 
L’entry list completa delle qualificazioni (clicca per ingrandire)

Roland Garros 2019: le entry list aggiornate
Calendario ATP 2019: entry list e tabelloni
Calendario WTA 2019: entry list e tabelloni

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Del Potro smentisce Piqué: non giocherà la Coppa Davis

L’argentino nega quanto affermato dal difensore del Barcellona e ribadisce che non prenderà parte alla nuova Davis

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Juan Martin del Potro (foto via Twitter, @SuperTennisTv)

A circa due mesi dalle finali della prima edizione della Coppa Davis targata Kosmos (18-24 novembre), ecco che arriva un’altra piccola polemica. Stavolta l’oggetto della discussione non è il format della competizione, bensì la comunicazione. A New York infatti, Gerard Piqué, uno dei più grandi fautori della nuova Davis, aveva dichiarato di essere in trattative con Juan Martin del Potro, fermo ai box dopo l’infortunio al ginocchio. “Stiamo parlando con del Potro, ma dipende ovviamente dalla lesione e da come si evolve. Però siamo in contatto costante con lui.”

Del Potro ha voluto smentire queste dichiarazioni con un tweet sull’account del suo ufficio stampa, TeamDelpo. “Non esistono negoziazioni tra il gruppo Kosmos e Juan Martin del Potro a proposito della prossima Coppa Davis a Madrid. Smentiamo le versioni dei giornali che parlano di accordi economici, approcci, allontanamenti e offerte concrete“.

Chiusura totale dunque verso la nuova creatura di Kosmos, ulteriormente rafforzata da un altro elemento. Stando a quanto dichiarato al podcast di tennis 3iguales, il 20 novembre del Potro sarà impegnato in un match di esibizione con Roger Federer a Buenos Aires.

 

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Il tabellone di Metz: Sonego unico azzurro al via

Goffin è la prima testa di serie, ma la concorrenza è agguerrita. Tanta Francia, come è facile immaginare

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In concomitanza con il torneo di San Pietroburgo si gioca anche l’ATP 250 di Metz. Le prime quattro teste di serie (in ordine Goffin, Basilashvili, Paire e Pouille) sono esentate dal primo turno. Ovviamente folta la truppa francese che conta ben dieci tennisti in tabellone: Tsonga e Simon avranno un esordio non semplice rispettivamente contro Pablo Andujar e Marius Copil; un qualificato invece per Richard Gasquet. Torneo comunque piuttosto aperto, con Hurkacz, Struff e Verdasco che possono puntare al bersaglio grosso.

L’unico italiano presente sarà Lorenzo Sonego che comincerà il suo torneo contro un giocatore proveniente dalle qualificazioni (dove non troviamo alcun italiano, ma è iscritto Mischa Zverev). In caso di vittoria, il torinese sfiderà Lucas Pouille.

(clicca per ingrandire)

Tutti i tabelloni della prossima settimana (week #38)

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Nao Hibino vince a Hiroshima. A Nanchang il titolo va a Rebecca Peterson

A Hiroshima, Nao Hibino vince la finale tutta giapponese con la Doi. Rebecca Peterson domina Elena Rybakina a Nanchang

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Nao Hibino - Hiroshima 2019 (via Twitter, @WTA)

WTA Hiroshima: N. Hibino b. M. Doi 6-3 6-2

Nella finale dell’Hana-cupid Japan Women’s Open di Hiroshima – la prima tutta giapponese dopo 22 anni – la 24enne Nao Hibino (146 WTA) supera nettamente Misaki Doi (106 WTA, classe 1991) con lo score di 6-3 6-2 e si aggiudica così il secondo titolo in carriera dopo quello di Tashkent (2015).

Dopo essersi trovata 1-3 nel primo set, Hibino recupera lo svantaggio beneficiando dei tanti errori dell’avversaria; inanella così nove game portandosi sul 6-3 4-0 per poi chiudere 6-3 6-2 dopo 1 ora e 8 minuti. Prima di giungere all’ultimo round, entrambe le finaliste hanno superato giocatrici favorite secondo il seeding; Hibino ha sconfitto la testa di serie n. 1 Hsieh, mentre Misaki Doi la n.2 Kudermetova.

 

Doppio trofeo per la Hibino che, proprio insieme alla Doi, conquista anche il torneo di doppio. Il duo nipponico supera in finale la coppia Mchale/Savinykh con il punteggio di 3-6 6-4 10-4.

Il tabellone completo di Hiroshima

WTA Nanchang: [5] R. Peterson b. [4] E. Rybakina 6-2 6-0

Un assolo di Rebecca Peterson che, nella finale del Jiangxi Open di Nanchang, ha travolto Elena Rybakina con un perentorio 6-2 6-0 in un’ora esatta. Prima finale e primo titolo per la 24enne di Stoccolma – n. 78 del mondo e n. 5 del seeding – nel suo primo scontro diretto con la 20enne russa (n. 69 WTA e n. 4 del tabellone). Per Rybakina si tratta invece della seconda finale in carriera, dopo quella vinta a Bucarest lo scorso luglio. Una curiosità: a Bucarest, in finale con la Tig, la moscovita vinse con lo stesso score (6-2 6-0) subito oggi da Peterson.

Estremamente efficace sia in difesa che nelle fasi offensive, la tennista svedese non lascia alcuna opportunità all’avversaria, mettendo a segno 13 vincenti e concedendo un solo gratuito. Dal canto suo, Rybakina – che commette 11 gratuiti a fronte dei soli 3 vincenti – sconta in finale i match maratona dei quarti e della semi, rispettivamente contro Golubic e Peng, conclusi entrambi al terzo set e a tarda sera.

Il tabellone completo di Nanchang

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