Osaka crolla a Birmingham, Barty fiuta il n. 1. Kerber domina Masha a Maiorca

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Osaka crolla a Birmingham, Barty fiuta il n. 1. Kerber domina Masha a Maiorca

Brutta sconfitta per la numero uno del mondo contro Putintseva, la campionessa del Roland Garros è vicina al sorpasso. Non c’è partita in Spagna tra le due campionesse Slam

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Ashleigh Barty - WTA Birmingham 2019 (foto via Twitter, @WTA)

Al termine del WTA di Birmingham il circuito femminile potrebbe avere una nuova numero uno. L’attuale regina del ranking Naomi Osaka ha giocato una pessima partita e ha perso contro Yulia Putintseva nel secondo round regalando alla campionessa del Roland Garros una chance di prendersi il primo posto della classifica. Quasi quaranta errori non forzati e forse un fastidio alla schiena per Naomi, irriconoscibile per la maggior parte del match. Il suo momento positivo è durato solo dieci minuti, all’inizio del secondo parziale dopo aver perso il primo (in cui Putintseva era in vantaggio 5-0).

Perso il break di vantaggio è poi crollata cedendo tre game consecutivi per il 6-3 finale in favore della kazaka, che ha firmato la vittoria più importante della sua carriera. A ogni cambio campo Osaka non si sedeva sulla panchina come è normale aspettarsi, bensì su un asciugamano appoggiato sull’erba inglese. Si spera che la sua scelta non sia dovuta a un problema fisico alle porte di Wimbledon.

Dovrà vincere il torneo Ashleigh Barty per prendersi il numero uno del ranking WTA. L’australiana ha vinto un match per nulla semplice contro la statunitense Jennifer Brady, semifinalista una settimana fa a Nottingham. Nel momento migliore di Barty la pioggia ha costretto le giocatrici a una lunga pausa, ma una volta tornate in campo la campionessa del Roland Garros ha continuato a dominare il gioco e ha chiuso l’incontro un meno di un’ora.

Risultati:

 

Y. Putintseva b. [1] N. Osaka 6-2 6-3
[2] A. Barty b. J. Brady 6-3 6-1
[8] J. Goerges b. E. Rodina 6-4 6-3
[WC] V. Williams b. [6] Q. Wang 6-3 6-2

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Nel clima più mite delle isole Baleari, è durata pochissimo la sfida acclamata tra campionesse di Wimbledon. La numero uno del tabellone Angie Kerber non ha avuto problemi a sbarazzarsi di una fallosissima Maria Sharapova, sconfitta 6-2 6-3 in un’ora e mezzo. Nel loro unico precedente su erba l’aveva spuntata Kerber nel 2014, con un tiratissimo 7-6 4-6 6-4. Stavolta la supremazia della detentrice del titolo ai Championships è stata evidente già in apertura di partita, quando guadagna subito un break che destabilizza Sharapova.

La sua seconda di servizio è quasi una garanzia di punto per la regolarissima Kerber, che al termine del match fa segnare appena cinque errori non forzati contro i 31 della rientrante Sharapova. Rimangono comunque dei piccoli segnali positivi per la russa in vista di Wimbledon: ha lasciato ferma Kerber tirando dei vincenti di alta qualità e ha portato gran parte dei game ai vantaggi, in cui tendenzialmente ha la meglio la giocatrice più in fiducia e non quella che gioca la sua seconda partita da gennaio.

Dopo lo spauracchio del primo round Amanda Anisimova non ha avuto problemi a battere Alizé Cornet in 75 minuti di gioco. Nei quarti di finale dovrà vedersela con Belinda Bencic che l’ha spuntata al terzo grazie al ritiro di Shelby Rogers.

Risultati:

[3] B. Bencic b. [Q] S. Rogers 5-7 6-3 3-1 rit.
[5] A. Anisimova b. A. Cornet 6-2 6-4
[1] A. Kerber b. [WC] M. Sharapova 6-2 6-3
[6] C. Garcia b. [WC] P. Badosa 6-2 6-7(1) 6-3

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Italiani

Giorgi fuori ad Osaka. In finale c’è… Osaka

Doppio impegno per le tenniste nel torneo giapponese. La marchigiana si ferma al primo round contro Elise Mertens, poi superata dalla ex n.1 al mondo. Naomi in finale affronterà Pavlyuchenkova

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Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

La pioggia che ha colpito Osaka venerdì ha decisamente sconvolto i piani degli organizzatori del Toray Pan Pacific Open, che sono stati costretti a piazzare quasi tutti i quarti di finali e le due semifinali nello stesso giorno. L’unica tennista esclusa da questo potenziale doppio impegno è stata Angelique Kerber, che nell’unico quarto conclusosi in tempo utile era riuscita ad approfittare del ritiro di Madison Keys sul 2 a 1 in suo favore nel terzo set. Il primo parziale era stato vinto dalla tedesca per 6-4, mentre nel secondo la statunitense si era imposta con il medesimo punteggio. Keys ha dovuto dare forfait per un problema al piede. Un infortunio che potrebbe condizionarla nel suo match d’esordio nell’imminente torneo di Wuhan dove affronterà la nostra Camila Giorgi.

E la tennista marchigiana dovrà già prepararsi per quel match, dopo essere capitolata di fronte ai quarti ad Osaka contro la belga Elise Mertens, giocatrice molto in forma in questo momento e reduce dal trionfo in doppio con Aryna Sabalenka agli US Open. L’incontro è terminato dopo un’ora e un quarto di gioco con il punteggio di 6-4 6-3 in favore della giocatrice fiamminga, n.24 del ranking WTA e n.12 del seeding del torneo giapponese. 

Primo set dall’andamento piuttosto movimentato, con entrambe le giocatrici che faticano enormemente a tenere il servizio. Giorgi è la prima a cedere la battuta nel terzo gioco, lasciando scappare la sua più quotata avversaria sul 4 a 1. La tennista di Macerata recupera un break nel sesto gioco ma Mertens mantiene le distanze sul 5 a 2, conquistandosi la possibilità di servire per portare a casa il primo parziale. Giorgi conquista ancora un turno di risposta e accorcia le distanze ma la belga chiude i conti all’occasione successiva. Molto più lineare il secondo set. Tutto si decide nel quinto gioco in cui Mertens, avanti 3 a 2, si guadagna e trasforma una palla break. La 23enne di Leuven prende il largo e chiude i conti in risposta sul 5 a 3. La tennista italiana paga delle pessime percentuali al servizio che si vanno a sommare ai cinque turni persi: 55 per cento di prime in campo e 31 per cento di punti vinti con la seconda. 

 

Nonostante la sfida contro Giorgi sia stata piuttosto rapida, Mertens non è poi riuscita a raccogliere altro che cinque giochi nel suo secondo match di giornata contro la favorita del tabellone e n.4 del mondo Naomi Osaka nella semifinale della parte alta. La giapponese, nella sua città omonima, si è infatti imposta con lo score di 6-4 6-1. In precedenza, Osaka aveva inflitto un duplice 6-4 alla kazaka Yulia Putintseva. La vincitrice degli US Open 2018 ha così raggiunto per la terza volta una finale in casa, dopo le due perse a Tokyo nel 2016 e lo scorso anno, rispettivamente contro Caroline Wozniacki e Karolina Pliskova. 

Questa volta nessuna “Carolina” potrà impedirle di finalmente imporsi di fronte al suo pubblico. In finale infatti si troverà di fronte Anastasia Pavlyuchenkova, anche lei capace di resistere e uscire vincitrice dalla doppietta-quarti di finale-semifinale nella stessa giornata. Nei quarti Pavlyuchenkova si è sbarazzata con un periodico 6-2 dell’altra giapponese presente nei quarti di finali, ovvero Misaki Doi. In semifinale la 28enne moscovita, n.41 del ranking WTA, si è ripetuta addirittura contro la tre volte campionessa Slam Angelique Kerber, superandola con lo score di 6-3 6-3. Per Pavlyuchenkova si tratterà della prima finale in questa stagione, la 19esima in carriera e la seconda in Giappone. Nel 2017, sempre a Tokyo, perse proprio da Caroline Wozniacki. Osaka dovrà stare attenta alla potenza della russa che l’ha già battuta nell’unico scontro diretto finora disputato, in Estremo Oriente, tanto per cambiare, ad Hong Kong per la precisione, due anni fa.

Risultati quarti di finale:

[1] N. Osaka b. Y. Putintseva 6-4 6-4
[9] E. Mertens b. C. Giorgi 6-4 6-3
A. Pavlyuchenkova b. [WC] M. Doi 6-2 6-2

Risultati semifinali:

[1] N. Osaka b. [9] E. Mertens 6-4 6-1
A. Pavlyuchenkova b. [4] A. Kerber 6-3 6-3

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WTA

WTA Seoul: Alexandrova in semifinale in rimonta, facile Muchova

La russa rimonta un set a Ahn e sfiderà Linette in semifinale. La ceca lascia supera Hon con un doppio 6-3 e se la vedrà con Wang

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Definite le quattro semifinaliste del WTA International di Seoul. Gli incontri sono stati tutti a senso unico tranne quello che ha visto trionfare la seconda testa di serie Ekaterina Alexandrova sulla wild card Kristie Ahn. Il primo set è stato combattutissimo fino al tiebreak, nel quale la statunitense ha dilagato senza concedere nemmeno un punto ad Alexandrova. La russa si è presa il secondo set con un unico break nel settimo gioco e poi ha rimontato un break di svantaggio nel terzo chiudendo l’incontro con il punteggio di 6-7 6-4 6-4.

La sua prossima avversaria sarà Magda Linette, testa di serie numero quattro, che ha disposto piuttosto agevolmente di Kirsten Flipkens (6-2 6-4). Sarà il primo incontro tra queste due giocatrici. L’altra semifinale vedrà opposte Karolina Muchova e Yafan Wang (nessun precedente). La prima ha amministrato senza affanni il proprio incontro con Priscilla Hon (6-3 6-3), mentre la cinese ha lasciato appena quattro giochi a Paula Badosa in poco più di un’ora di gioco.

Risultati:

[8] Y. Wang b. P. Badosa 6-1 6-3
[3] K. Muchova b. [Q] P. Hon 6-3 6-3
[4] M. Linette b. K. Flipkens 6-2 6-3
[2] E. Alexandrova b. [WC] K. Ahn 6-7(0) 6-4 6-4

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Italiani

Kenin mette fine all’avventura di Paolini a Guangzhou

Jasmine parte benissimo e vola 5-2, poi viene rimontata e riesce a vincere un solo game. L’assalto alla top 100 è rimandato a Tashkent, la prossima settimana

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Jasmine Paolini (foto San Marco)

Il best ranking era già stato raggiunto, e anche se un’altra vittoria le avrebbe garantito un passo deciso verso la top 100 Jasmine Paolini può comunque dirsi soddisfatta della sua avventura nel WTA International di Guangzhou, che si è conclusa per la terza volta nel circuito maggiore ai quarti di finale.

La sconfitta è arrivata per mano di Sofia Kenin, numero 20 del mondo e tra le giocatrici che più hanno migliorato il proprio livello di gioco tra stagione precedente e stagione in corso. Il rammarico, se ce ne può essere uno quando si esce sconfitti in due set contro una giocatrice di categoria superiore, è che nel primo set l’italiana si era fatta valere al punto da portarsi immediatamente in vantaggio fino al 5-2, con tre chance di chiudere il set: la prima e l’ultima in risposta, nel mezzo perfino una con il servizio a disposizione. Nello storico del match si legge invece il decisivo 5-0 di Kenin che ha ribaltato set, partita – nel secondo Paolini avrebbe mollato per il 6-1 conclusivo – e vanificato l’ennesima rincorsa dell’italiana alla top 100, che però certo non si interromperà qui.

Dalla 114esima posizione che Jasmine acquisirà da lunedì, la distanza per raggiungere il taglio utile alla qualificazione diretta per l’Australian Open è di appena una decina di posizioni. Lo stato di forma è vantaggioso, il livello di fiducia è ai massimi storici. Provarci è quasi un imperativo morale, fin dalla prossima settimana che vedrà l’italiana impegnata sui campi di Tahskent, sede di un torneo International. Con le giocatrici più forti del mondo a darsi a battaglia a Wuhan (Premier 5), può essere un’altra buona occasione.

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