Tutti gli infortuni di Juan Martin del Potro

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Tutti gli infortuni di Juan Martin del Potro

Al Queen’s è arrivato l’ennesimo infortunio di una carriera davvero tormentata. In attesa di sapere di più sull’entità del danno, ripercorriamo gli stop forzati dell’argentino

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Juan Martin del Potro - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Quando si parla di Del Potro, la prima cosa che viene in mente molto probabilmente è lo schiocco sordo del suo drittone. Altrettanto probabilmente il secondo pensiero prenderà corpo nelle seguenti parole: Peccato per gli infortuni. In effetti pochi giocatori sono stati così tormentati dal punto di vista fisico come la Torre di Tandil, che ha dovuto rinunciare anche ad intere stagioni nel corso della sua carriera.

La sfortuna sembra davvero non voler dare tregua al campione argentino che, nel match di primo turno vinto al Queen’s contro Denis Shapovalov, è scivolato a due giochi dal traguardo, finendo col risollecitare il ginocchio destro. Del Potro è riuscito a concludere con successo l’incontro, ma poi ha prontamente comunicato agli organizzatori la propria intenzione di ritirarsi dal torneo. Nei prossimi giorni verrà valutata l’entità del danno. In attesa di saperne di più, proviamo a ripercorrere uno a uno tutti gli infortuni che hanno funestato la carriera di Del Potro.

Gennaio 2008: infortunio della vertebra lombare durante il secondo turno degli Australian Open contro David Ferrer. Costretto al ritiro e a più di due mesi di stop.

Maggio 2008: microstrappo lombare che lo forza a lasciare il campo contro Andy Murray, nel primo turno degli Internazionali di Roma.

 

Novembre 2008: distrazione muscolare all’adduttore destro nel corso del match contro Feliciano Lopez in finale di Coppa Davis.

Gennaio 2010: primo infortunio davvero grave. Durante l’Australian Open, comincia a sentire dolore al polso destro. Dopo alcuni mesi di stop, si opera e gioca appena due partite nel resto della stagione. Rimane lontano dal campo per otto mesi e scivola al numero 484 del ranking.

Maggio 2011: strappo al retto femorale sinistro, appena prima di affrontare Rafa Nadal a Madrid.

Novembre 2011: si ritira dal Masters 1000 di Parigi-Bercy per una lesione alla spalla. L’infortunio gli nega la possibilità di partecipare alle Finals.

Maggio 2012: durante il Roland Garros si infortuna al ginocchio sinistro, ma continua a giocare fino ai quarti di Wimbledon.

Agosto 2012: a Cincinnati, inizia ad avvertire dolore al polso sinistro. Inizialmente non sembra niente di grave, ma poi la situazione peggiorerà.

Settembre 2012: non gioca il quarto incontro della semifinale di Davis contro la Repubblica Ceca per una lesione alla fibrocartilagine triangolare del polso sinistro.

Febbraio 2014: il polso sinistro continua a fare le bizze. Del Potro salta Dubai e a marzo si opera per la prima volta.

Gennaio 2015: poco prima di tornare a Sydney, decide di sottoporsi ad una nuova operazione, sempre al polso sinistro.

Giugno 2015: si opera per la terza volta al polso sinistro. Rientrerà a Delray Beach nel 2016, dopo 327 giorni di assenza dal circuito.

Ottobre 2017: durante il Masters 1000 di Shanghai, cade e sbatte il polso sinistro. Fortunatamente niente di grave, se la cava immobilizzando la zona e riposando qualche giorno.

Maggio 2018: strappo di grado uno all’adduttore destro durante gli Internazionali di Roma.

Ottobre 2018: durante l’incontro contro Borna Coric a Shanghai, cade e si frattura la rotula. Dopo 131 giorni senza giocare fa il suo ritorno a Delray Beach.

Marzo 2019: il ginocchio scricchiola ancora e lo costringe a saltare Acapulco, Indian Wells e Miami.

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ATP Finals, il programma di venerdì: Nadal in campo alle 15 (e alle 21 tifa Medvedev)

Rafa è costretto a battere Tsitsipas per sperare nella qualificazione. Che dipenderà però dall’esito del match tra Zverev e Medvedev: se il tedesco vince, va in semifinale insieme a Tsitsipas

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Alexander Zverev e Rafael Nadal - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Sono giornate decisive per quanto riguarda la qualificazione alle semifinali delle ATP Finals 2019. Se nel Gruppo Borg, in campo giovedì, Thiem è già certo del primo posto e lo spareggio tra Federer e Djokovic stabilirà il nome del secondo qualificato, più complicata è la situazione del Gruppo Agassi. L’unico certo del passaggio del turno è Stefanos Tsitsipas, che affronterà Rafa Nadal nel primo match di giornata (ore 15).

Senza addentrarci troppo nei vari scenari (ne abbiamo già parlato qua in maniera approfondita), ci limitiamo a dire che Rafa dovrà per forza di cose battere Stefanos per sperare. Il passaggio del turno per il numero 1 del mondo dipenderà però dal match delle 21. È infatti Alexander Zverev ad avere nelle mani il destino suo e dello spagnolo: in caso di successo contro Medvedev, sarà il tedesco a strappare il pass per la semifinale insieme a Tsitsipas.

ATP Finals, gli scenari del Gruppo Agassi (fonte @ATP)

Il programma completo (orari italiani)

ore 13: [1] J.S. Cabal/R. Farah vs [3] K. Krawietz/A. Mies
ore 15: [1] R. Nadal vs [6] S. Tsitsipas
ore 19: [6] J.J. Rojer/H. Tecau vs [7] P.H. Herbert/N. Mahut
ore 21: [4] D. Medvedev vs [7] A. Zverev

Gironi e tabellone (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

 

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Sinner agli ottavi a Ortisei: “Spero di chiudere bene la stagione”

All’esordio nel Challenger della Val Gardena, Jannik supera in due set Lucas Miedler. Al prossimo turno il derby con Marcora. Agli ottavi anche il 17enne Lorenzo Musetti, in tabellone con una wild card

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Jannik Sinner - ATP Challenger Ortisei 2019 (foto Marco Corriero)

SINNER TRA SINGOLO… Parte con il piede giusto Jannik Sinner allo Sparkasse Challenger Val Gardena Südtirol. Erano oltre 500 le persone presenti sulle tribune, tutte arrivate per ammirare la nuova stella del tennis italiano. Il “golden boy” ha mantenuto le promesse non senza faticare e ha vinto il suo primo match nel torneo di casa. Sinner ha infatti battuto l’austriaco Lucas Miedler, numero 275 del mondo, per la terza volta in questa stagione con il punteggio di 7-6(5) 7-5 dopo una lotta di 90 minuti, conquistando così un posto negli ottavi. Giovedì alle ore 19 sfiderà Roberto Marcora, numero 183 del mondo, contro il quale ha vinto l’unico precedente giocato nella finale di Bergamo per 6-3 6-1, primo challenger vinto in carriera da Jannik a febbraio. Marcora mercoledì ha eliminato per 7-5 al terzo l’altro 18enne Giulio Zeppieri, mentre è ancora in gara Lorenzo Musetti, che giovedì sfiderà lo spagnolo Bernabe Zapata Miralles.

… E DOPPIO – Il suo primo match ufficiale a Ortisei, Sinner lo aveva in realtà già giocato martedì. Il 18enne di Sesto in Val Pusteria, ha perso all’esordio nel torneo di doppio a fianco del suo compagno di allenamento, il 15enne Lorenzi Ferri. La partita è finita 6-4 6-4 per Sander Arends/David Pel, la coppia olandese seconda testa di serie del torneo. Nella conferenza stampa post match, Jannik ha ammesso che qualcosa è cambiato dopo la vittoria alle Next Gen ATP Finals: “Si deve imparare a gestire. Si deve stare attento a quello che si dice. Proverò a fare il mio meglio anche a Ortisei. Ovviamente c’è pressione dopo questa bella stagione. Spero di chiudere bene l’anno anche se non sarà facile. È un campo totalmente diverso rispetto a quello di Milano. Nel tennis ci sono anche momenti dove non va tutto bene, però devi guardare sempre avanti in positivo. È importante divertirsi in campo.

Ufficio stampa Sparkasse Challenger Val Gardena Südtirol

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Gli scenari di qualificazione del Gruppo Agassi: come si qualificano Nadal, Medvedev e Zverev

C’è confusione in giro: facciamo un po’ di ordine, regolamento alla mano

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Rafael Nadal - ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Sembra che ci sia un po’ di confusione attorno ai possibili esiti del Gruppo Agassi, quello che vede impegnati Tsitsipas, Zverev, Nadal e Medvedev, al termine della seconda giornata di incontri. Una confusione che ha contribuito a ingenerare lo stesso Nadal dopo aver rimontato in modo piuttosto incredibile Medvedev da uno svantaggio di 5-1 nel terzo set; lo spagnolo ha detto di essere contento perché è padrone del suo destino, ma le cose non stanno così.

Tsitsipas ha battuto nettamente Zverev ed è qualificato, sebbene non ancora sicuro del primo posto, e gli altri tre – persino Medvedev – hanno tutti una possibilità di passare assieme a lui. Vediamo gli scenari possibili in questa tabella.

Nadal passa solo se batte Tsitsipas (con qualsiasi punteggio) e se Medvedev gli fa il favore di battere Zverev, Medvedev invece si qualifica solo se vince in due set e Tsitsipas batte Nadal. Zverev (che come Medvedev può qualificarsi solo come secondo) passa in ogni caso se vince ma anche se perde in tre set e Tsitsipas batte Nadal. In sostanza, tra i tre candidati l’unico ad avere il destino in mano è Zverev.

 

IL REGOLAMENTO – Breve ripassino per capire come si arriva alla tabella riassuntiva. A parità di partite vinte, se i contendenti sono due, viene semplicemente considerato lo scontro diretto; quando i contendenti sono tre, invece, tutto dipende dalla possibilità che venga a delinearsi un ‘superior player‘ (giocatore con un quoziente set migliore) o un ‘inferior player‘ (giocatore con quoziente set peggiore). Se succede, il migliore passa/il peggiore rimane escluso e tra i due giocatori che rimangono con lo stesso quoziente set lo scontro diretto torna dirimente (è il caso di Nadal che vince 2-0 e Zverev che vince 2-1; quoziente set pari, passerebbe il tedesco perché ha vinto lo scontro diretto).

Se non succede e tutti e tre i giocatori si presentano con lo stesso quoziente set, si procede all’analisi del quoziente game per determinare l’ordine di classifica. Non è un caso che può verificarsi per il Gruppo Agassi, però, quindi riponete pure le calcolatrici.

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