Queen's, Del Potro vince ma si infortuna. Fuori in fretta Cecchinato

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Queen’s, Del Potro vince ma si infortuna. Fuori in fretta Cecchinato

LONDRA – Ancora sfortuna per l’argentino, che si ritira dal torneo. Raonic liquida l’unico azzurro. Vittoria a tappe per Wawrinka in mezzo a un altro diluvio

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Juan Martin del Potro - Queen's 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

dal nostro inviato a Londra

Non c’è tregua per il povero Juan Martin del Potro: anche quando le cose sembrano andare bene, spunta sempre fuori un nuovo (o vecchio) infortunio ad addolorare e preoccupare lui e i suoi tanti tifosi che lo seguono da casa o dalle tribune dei Fever-Tree Championships.

E pensare che Palito, alle tre di pomeriggio londinesi, era tra i pochi a potersi considerare baciati dalla fortuna: quando il diluvio è tornato a innaffiare il Queen’s Club lui aveva già superato, in due set più semplici del previsto, Denis Shapovalov, in grado di tenergli testa soltanto negli hot shot di dritto. Invece la scivolata involontaria sul prato del campo centrale, a due game dal successo, è andata ancora una volta a danneggiare il ginocchio destro del tandilense.

 

Si tratta proprio dello stesso ginocchio fratturato a Shanghai al termine dello scorso anno, che aveva impedito a Del Potro di disputare le Finals e aveva ridotto la sua stagione 2019, fino a maggio, alla singola apparizione nel torneino di Delray Beach. Juan Martin ha terminato il suo incontro con un dolore e un gonfiore nel ginocchio ha annunciato il suo team sui social network, “nelle prossime ore si sottoporrà ad accertamenti medici per quantificare la gravità del danno”. In attesa di ulteriori notizie è già arrivato il forfait, che spedisce direttamente ai quarti di finale Feliciano Lopez, svelto a rimontare Fucsovics pochi istanti prima dell’arrivo della pioggia.

Marco Cecchinato – Queen’s 2019 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Cattiva sorte anche per Marco Cecchinato, più che altro al momento del sorteggio: Milos Raonic sull’erba era un avversario pessimo, e gli appena cinque game raccolti dal terzo azzurro del ranking ATP in poco più di un’ora lo hanno dimostrato. Cecchinato ha vissuto troppi turni di battuta complicati, non riuscendo invece ad essere quasi mai pericoloso in risposta (una sola palla break, annullata, e dodici ace subiti). Le oltre tre ore di attesa per scendere in campo, e l’incapacità di approfittare di un Raonic falloso eppure in grado di cavarsela sempre con la prima palla, hanno contribuito ad alimentare un nervosismo che Marco ha poi sfogato sulla racchetta, spaccandola sul delicato prato del piccolo campo 3 tra le occhiatacce del “corridoio” di spettatori e del preparatore atletico Umberto Ferrara, unico a seguirlo al Queen’s Club.

“Sono i primi giorni che sto giocando su erba, spero di arrivare a Wimbledon pronto ha detto Cecchinato al termine dell’incontro, già lanciato verso l’auto della transportation. Sarà importante giocare un altro torneo. Quel torneo sarà il Nature Valley International di Eastbourne, la prossima settimana: il palermitano ha ottenuto lì lo scorso anno le sue prime e finora uniche due vittorie su erba in carriera, e ci tornerà addirittura da testa di serie numero uno.

Si è invece interrotta la striscia positiva sul verde di Daniel Evans, che nelle ultime due settimane aveva vinto consecutivamente i tornei Challenger di Surbiton e Nottingham. migliorando il suo ranking di quasi venti posizioni (da 80 a 63). Il britannico, riconciliato finalmente con la federazione dopo una gioventù turbolenta e il ban per uso ricreativo di cocaina nel 2017, ha rimediato dalla sua wild card soltanto una sconfitta al primo turno contro Stan Wawrinka, inframezzata peraltro da un medical time out – nulla di grave, soltanto uno spavento – e da una lunga sospensione per pioggia. Il match tra i due monomani è stato interrotto sul 5-3 e servizio per lo svizzero, con il maltempo che ha tenuto entrambi fermi per quasi tre ore; Evans non è però riuscito a sfruttare la pausa per ribaltare la situazione, facendosi breakkare ancora poco dopo la ripresa del gioco.

Nonostante dal ritorno in campo in poi gli incontri fossero filati tutti in fretta, l’organizzazione ha deciso comunque di cancellare l’ultima parte del programma quando rimanevano ancora un paio di ore di luce. La decisione si è poi rivelata corretta: con Tsitsipas ed Edmund ancora nel bel mezzo del secondo set, dopo che il greco si era aggiudicato il primo e aveva quasi accecato un giudice di linea, l’acqua ha ricominciato a scrosciare dal cielo mandando definitivamente tutti a casa.

Al mercoledì sera dunque quattro giocatori – Dimitrov, Kyrgios, Auger-Aliassime, e il lucky loser Carballes-Baena, che ha sostituito Mannarino – sono ancora in attesa di giocare il primo turno. Per due di loro, più il vincente della sfida interrotta, giovedì sarà una giornata doppia.

Risultati:

[3] J.M. del Potro b. D. Shapovalov 7-5 6-4
[7] S. Wawrinka b. [WC] D. Evans 6-3 6-4
[1] S. Tsitsipas vs K. Edmund 6-3 3-3 sosp.
[WC] F. Lopez b. M. Fucsovics 6-7(4) 6-3 6-4
L. Pouille b. [WC] J. Clarke 7-6(2) 6-1
[6] M. Raonic b. M. Cecchinato 6-3 6-2
J. Chardy b. M. Kukushkin 6-1 6-3
[Q] A. Bedene b. A. De Minaur 3-6 6-4 6-4

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ATP Vienna, il tabellone: torneo di gran livello, cinque azzurri nel main draw

Berrettini in rotta di collisione con Hurkacz nei quarti e Zverev in semifinale. Sinner si gioca molto: possibile scontro diretto per le ATP Finals contro Ruud nei quarti. Al via anche Musetti, Fognini e Sonego

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Matteo Berrettini - Laver Cup 2021 (foto Twitter @LaverCup)

È un tabellone di alto livello quello dell’Erste Bank Open 2021, torneo ATP 500 (cemento indoor, 1.837.190 di montepremi) che prenderà il via a Vienna da lunedì. L’appuntamento austriaco è ormai diventato un classico di fine stagione e anche quest’anno rappresenta uno dei fulcri della corsa alle ATP Finals.

Sono cinque gli italiani nel tabellone principale: Berrettini, che nell’ultima apparizione alla Wiener Stadthalle (2019) raggiunse la semifinale perdendo dall’idolo di casa Thiem, affronterà un qualificato al primo turno. La rotta prevede un quarto di finale potenziale contro Hurkacz e una semifinale contro Zverev, numero due del seeding. Il romano è l’unico azzurro nella seconda metà del tabellone; nella prima ci sono quattro alfieri del tricolore. La testa di serie numero 7, Sinner, proverà ad aumentare le sue chances di qualificazione per Torino sfidando al primo turno Opelka. La marcia ipotetica dell’altoatesino prevede un quarto di finale con l’altro contendente per le Finals Ruud e una semifinale con la prima testa di serie, Tsitsipas.

Sonego, che a Vienna l’anno scorso si tolse la soddisfazione di battere Djokovic, esordirà al primo turno contro Garin per poi affrontare al secondo turno uno tra Ruud e Harris. Fognini se la vedrà con la testa di serie numero 8 Schwartzman; potrebbe esserci un derby al secondo turno se Musetti, in tabellone grazie ad una wild card, superasse Monfils. Il tabellone da 32 giocatori fa sì che il taglio per l’ammissione nel draw sia stato bassissimo (l’ultimo entrato direttamente è Fucsovics, 41 ATP). Motivo per il quale ci si attende spettacolo già dai primi turni: match di cartello sono ad esempio Tsitsipas-Dimitrov e Hurkacz-Murray. Infine, l’auspicio è che la truppa degli italiani possa essere infoltita da Mager, impegnato nelle qualificazioni.

 

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ATP Mosca: Khachanov e Karatsev si giocano un posto in finale

Aslan torna a giocare una semifinale ATP dopo 6 mesi. Non ha mai vinto contro Khachanov. Cilic sfida Berankis nell’altra ‘semi’

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Nonostante il numero 1 del tabellone Andrey Rublev sia uscito prematuramente dall’ATP 250 di Mosca, il torneo avrà comunque un finalista russo. Sarà uno tra Karen Khachanov e Aslan Karatsev, rispettivamente numero 2 e numero 3 del tabellone. Entrambi hanno superato l’ostacolo dei quarti di finale senza perdere set. Khachanov ha avuto difficoltà ad avere la meglio di John Millman, che l’ha tenuto in campo per quasi 2 ore e mezza. L’australiano ha anche avuto quattro set point in risposta sul finire del secondo set. Khachanov (che ha vinto questo torneo nel 2018) ha però evitato il terzo set vincendo il tie-break.

Karatsev invece ha impiegato un’ora in meno per battere Gilles Simon nell’ultimo match di giornata. Il russo ha vinto 6-4 6-3, recuperando uno svantaggio iniziale di 0-2 nel secondo, e tornerà a giocare una semifinale ATP sei mesi dopo l’ultima (batté Djokovic a Belgrado in una partita memorabile). I precedenti dicono 2-0 Khachanov. L’ultima sfida l’hanno giocata in Canada un paio di mesi fa (2 set a 0 per KK), mentre l’altra si è disputata sui campi di San Pietroburgo, quando lo stesso Khachanov vinse in rimonta.

Dall’altra parte del quadro si sfideranno Marin Cilic e il lucky loser Ricardas Berankis. Una prova eccellente al servizio ha garantito al croato l’accesso alla sua quarta semifinale della stagione. 15 aces e e soli cinque punti persi con la prima in campo, niente da fare per Pedro Martinez, sconfitto in un’ora di gioco 6-1 6-2. Cilic ha vinto questo torneo due volte, nei suoi anni migliori, 2014 e 2015, mentre il suo avversario vanta comunque un secondo posto ottenuto nel 2017. Berankis è stato ripescato e come se non bastasse ha avuto un tabellone abbastanza agevole: i suoi avversari sono stati Donskoy, Coria e Mannarino, con quest’ultimo che non ha confermato la prestazione con cui è riuscito a battere Rublev negli ottavi. Il lituano – ancora alla ricerca del suo primo trionfo ATP – ha vinto 6-2 7-6 e giocherà la prima ‘semi’ del suo 2021.

 


ATP 250 Mosca, i quarti di finale:
(LL) Berankis b. Mannarino 6-2 7-6
[6] Cilic b. Martinez 6-1 6-2
[3] Khachanov b. Millman 7-5 7-6
[2] Karatsev b. Simon 6-4 6-3

Il tabellone dell’ATP di Mosca

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ATP Anversa: Sinner spazza via Rinderknech e vola in semifinale

Sinner si trova ancora bene in questo torneo e supera nettamente Rinderknech. Harris il prossimo ostacolo

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[1] J. Sinner b. A. Rinderknech 6-4 6-2

Ancora un’ottima vittoria per Jannik Sinner, che si libera facilmente in due set di Arthur Rinderknech e si prende il posto nella semifinale contro il sudafricano Lloyd Harris. Una partita ben giocata dal tennista italiano, che ha tenuto botta in un primo set dall’alta intensità ed ha sommerso l’avversario con il suo ritmo insostenbile nel secondo, commettendo pochissimi errori. Non una partita scontata, visto anche l’ultimo precedente da molti ricordato già nel post partita contro Musetti. Rinderknech è un tennista dall’ottimo servizio e aveva già messo in difficoltà Sinner, battuto in tre set durante la stagione su terra a Lione.

La partita inizia con uno spartito tattico chiaro, il francese prova a mettere pressione a Sinner salendo a rete ad ogni occasione possibile. Questa soluzione gli evita molti scambi ma in questa prima fase di partita Jannik trova tanti ottimi passanti. Il primo ad avere palle break è proprio il tennista italiano, che trova un fantastico dritto sulla riga per portarsi sullo 0-40. Sulle prime due palle break è molto bravo il francese a trovare due ottime prime, ma sulla terza si deve arrendere ad uno splendido dritto in diagonale, in teoria difensivo ma reso offensivo dalla maestria di Sinner, che consegna il primo break della partita a Sinner.

 

Rinderknech non ci sta e si rifà sotto approfittando delle solite incertezze al servizio dell’italiano, che concede il controbreak con un errore di rovescio. Le emozioni non si fermano e in risposta Sinner continua a fare male. Un errore di rovescio del francese concede la chance di un’altra palla break, salvata dal servizio vincente di Rinderknech. Le seconde però non aiutano il francese, che non riesce a salvare la seconda palla break concessa e subisce il secondo break consecutivo.

Sinner sfiora ancora una volta il break nel settimo game, ma Rinderknech alza il livello della sua battuta e scaccia via il pericolo. Il francese prova a rimettersi dentro la partita quando è spalle al muro, con Sinner a servire per il primo set. Rinderknech conferma la sua costante pericolosità in risposta guadagnandosi due palle break con un bel dritto lungolinea. Sinner è bravo a reagire e con quattro fantastici punti consecutivi chiude un primo set giocato ottimamente da entrambi, ma con l’italiano più cinico nei punti importanti.

In avvio di secondo iniziano ancora una volta i problemi per Rinderknech, che concede due palle break anche per una palla sporcata dal nastro. Il francese ritenta il serve & volley ma Jannik riesce a passare ed è già break nel secondo set. Poco da segnalare nel finale di secondo, se non un bel contropiede di dritto di Sinner che gli regala palla break, convertito con un doppio fallo di Rinderknech. Pochi problemi per l’italiano nel chiudere il lavoro e regalarsi una semifinale contro Lloyd Harris, la sesta stagionale per Sinner. Il sudafricano sarà un ostacolo di livello e un test importante nella corsa verso le Nitto ATP Finals di Sinner, che con la vittoria del titolo qui tornerebbe molto più alla portata. Non ci sono precedenti fra Harris e Sinner che, nelle classifiche virtuali oggi sarebbe n.12…ma sono appunto classifiche virtuali finchè il torneo di Anversa è ancora in corso.

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