Monete "spaziali" per il sorteggio delle finali di Wimbledon

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Monete “spaziali” per il sorteggio delle finali di Wimbledon

Un viaggio nello spazio prima di raggiungere l’All England Club. Due monete speciali verranno lanciate da ragazzi di due associazioni benefiche nel “coin-toss” delle finali dei Championships

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Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Un lungo viaggio ha accompagnato le monete che verranno utilizzate dagli arbitri per il coin-toss (il sorteggio pre-partita) delle finali di Wimbledon 2019. Sono passate dalle stelle dell’universo, alle stelle del tennis ancora in corsa per il titolo all’All England Club. A portarle con sé nello spazio è stato l’astronauta della NASA Drew Feustel, appassionato di tennis e invitato nel Royal Box nel corso dell’edizione 2017. L’idea è stata portata avanti da Feustel e dal collega Tim Peake, in collaborazione con il Chairman dell’All England Club Philip Brook. È stato montato anche un breve documentario che ripercorre la “vita” delle due monete, dalla loro creazione al viaggio nello spazio, fino all’arrivo nel circolo di tennis più famoso al mondo.

Le due monete hanno viaggiato nello spazio lo scorso anno in occasione della “Mission 56”, il cui logo è riportato su una faccia della medaglia, mentre sull’altro lato è raffigurato il logo dell’AELTC. Una verrà lanciata prima del match tra Serena Williams e Simona Halep di sabato 13 luglio dalla 13enne Marni Johnson, rappresentante dell’associazione giovanile Regenerate che si prende cura di ragazzi e famiglie meno fortunate di Roehampton e altri distretti londinesi. L’altra verrà utilizzata per il “testa o croce” nella finale maschile, della quale ancora non si conoscono i nomi dei protagonisti. Si occuperà del sorteggio Omar Popal, 14 anni, dell’associazione Prince’s Trustche supporta i ragazzi tra gli 11 e i 30 anni in ambito scolastico e lavorativo.

Marni e Omar sono due ragazzi simbolo delle due associazioni, ufficialmente nominate all’interno della Wimbledon Foundation. Dopo essere stati supportati e aiutati a superare le difficoltà nell’età dell’adolescenza, i due potranno vivere una delle esperienze più belle della loro vita: assisteranno alle finali dal Royal Box, invitati dal Chairman Brooke.

 

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Tiafoe aggiunge Ferreira nel suo team

L’ex numero 6 del mondo Wayne Ferreira seguirà Frances Tiafoe per i prossimi tornei. Primo obiettivo: risalire in classifica

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La stagione di Frances Tiafoe, iniziata con tre sconfitte nel continente australe, finora non è stata molto entusiasmante e anche i risultati ottenuti sul cemento nord-americano (prima nei Challenger di Newport e Dallas e poi nell’ATP 250 di Delray Beach) hanno segnato una battuta d’arresto. Al momento lo statunitense è uscito fuori dalla top 50 – dopo esserci entrato per la prima volta nell’estate 2018 – e per cercare di dare una raddrizzata a quest’annata che sembra sempre più diretta verso un anonimato è stato chiamato in causa Wayne Ferreira.

L’ex tennista sud-africano, top 10 sia in singolare che in doppio, avrà il compito di far rendere al massimo le qualità tennistiche che il 22enne certamente possiede e le cui speranze per il futuro restano alte. L’attuale coach del numero 82 del mondo è il 27enne Zack Evenden che segue Frances da oltre due anni, ma il loro rapporto è quello di una solida amicizia iniziata nel 2014 che successivamente ha sconfinato nell’ambito lavorativo. Per questo la presenza di un esperto come Ferreira potrebbe aiutare i due giovani a far fruttare al meglio la loro collaborazione.

Le precedenti esperienze del 48enne come coach sono state al fianco di Marin Cilic lo scorso anno, seppur di breve durata in quanto accompagnò il croato solamente durante i tornei su erba, mentre nel 2017 si era unito al team del Sud Africa per un paio di incontri di Coppa Davis. In carriera Ferreira, ritiratosi nel 2005, ha alzato 15 trofei quasi tutti sul cemento, con un solo titolo sull’erba (Queen’s nel 1992) e uno sulla terra (Monaco nel 1995), mentre a livello Slam il miglior risultato è la semifinale a Melbourne raggiunta sia nel 1993 che dieci anni dopo.

 

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ATP Santiago: Garin costretto al ritiro, passa Seyboth Wild. In semifinale anche Ruud

Un problema alla gamba interrompe a 10 la striscia consecutiva di successi del cileno nel torneo di casa. Prima semifinale in carriera per il 19enne brasiliano. Sfiderà Olivo. L’altro posto in finale se lo contendono Ruud e Ramos-Vinolas

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Thiago Seyboth Wild - Santiago 2020 (via Twitter, @chile_open)

Un ritiro per infortunio. Di certo non era la conclusione che si augurava Cristian Garin, protagonista assoluto della tournée sudamericana, con i due successi consecutivi a Cordoba e Rio de Janeiro, per il primo torneo di livello ATP nella sua nativa Santiago dopo sette anni. E invece, purtroppo per lui, è andata proprio così. 

Le fatiche del duro match di primo turno contro Alejandro Davidovich Fokina ma soprattuttto quelle delle settimane precedenti si sono fatte sentire nel quarto di finale contro il brasiliano classe 2000 Thiago Seyboth Wild, ricordato da alcuni appassionati italiani per aver battuto Lorenzo Musetti nella finale degli US Open junior 2018. Perso nettamente il tie-break del primo set per 7 punti a 1, Garin, testa di serie n.1 del torneo, ha dovuto gettare a malincuore la spugna a causa di un affaticamento alla gamba sinistra. Una grande delusione per lui, che veniva complessivamente da 10 vittorie consecutive, e per il pubblico cileno, che sperava di vederlo trionfare, in questo ritorno del grande tennis nella capitale del paese. Ci saranno sicuro altre occasioni per lui di trionfare nel torneo di casa. 

Così come questa potrebbe essere solo la prima di tanti risultati di rilievo per Seyboth Wild. Il teenager carioca al sesto torneo sul circuito maggiore centra da wild card la sua prima semifinale. A prescindere dall’esito del prossimo match, dalla prossima settimana sarà a ridosso dei primi 150 del mondo. Sfiderà nel più classico dei derby sudamericani, il qualificato 27enne argentino Renzo Olivo, n.297 del ranking mondiale, sorpresa del torneo. Nel suo quarto di finale, Olivo è uscito vincitore in rimonta da una maratona di quasi tre ore con il boliviano Hugo Dellien, testa di serie n.6, conclusasi con lo score di 3-6 7-6 7-5. L’argentino al turno precedente aveva già salvato due match point in un’altra battaglia all’ultimo sangue contro Pablo Cuevas. Per Olivo questa sarà la seconda semifinale ATP in carriera, dopo quella persa nel 2016 ad Amburgo. Insomma, Seyboth Wild potrebbe approfittare nuovamente di un avversario scarico. O magari l’enorme fiducia consentirà ad Olivo di prevalere ancora. 

Nella semifinale della parte bassa si affronteranno il norvegese Casper Ruud, qualificato alle ultime Next Gen Finals e reduce dal primo titolo in carriera a Buenos Aires, e il 32enne spagnolo Albert Ramos-Vinolas, rispettivamente teste di serie n.2 e 3 del seeding. Ruud ha superato con un duplice 7-5 l’ostico argentino Federico Delbonis. Sempre con un punteggio periodico, ma 6-4, Ramos-Vinolas si è imposto invece sul brasiliano Thiago Monteiro. La sfida, senza nessun precedente, si preannuncia come molto equilibrata, tra due specialisti della superficie: prevarrà la freschezza dello scandinavo o l’esperienza dell’iberico?

Risultati:

[WC] T. Seyboth Wild b. [1] C. Garin 7-6(1) 0-0
[Q] Renzo Olivo b. [6] H. Dellien 3-6 7-6(5) 7-5
[3] A. Ramos-Vinolas b. [8] T. Monteiro 6-4 6-4
[2] C. Ruud b. [7] F. Delbonis 7-5 7-5

Il tabellone aggiornato

 

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Cinque azzurre nelle qualificazioni dell’International di Monterrey

Jasmine Paolini rimane fuori dal main draw per un posto. Nel tabellone cadetto anche Errani, Cocciaretto, Trevisan e Gatto-Monticone

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Sara Errani - Acapulco 2020 (via Twitter, @AbiertoTelcel)

Continua la trasferta messicana del tennis italiano al femminile. Se erano quattro le azzurre nel tabellone di qualificazione di Acapulco, saranno cinque quelle che proveranno ad entrare nel main draw dell’International di Monterrey. A Elisabetta Cocciaretto, Giulia Gatto-Monticone, Martina Trevisan e Sara Errani (l’unica a superare le quali ad Acapulco, dove è stata poi sconfitta agli ottavi di finale), si aggiunge anche Jasmine Paolini. La numero 1 d’Italia, che ad Acapulco è stata costretta al forfait prima dell’esordio per un malessere, è rimasta fuori di un posto dal tabellone principale di Monterrey, e guiderà quindi il seeding delle quali.

Jasmine se la vedrà al primo turno con la slovacca Kristina Kucova (170 del mondo), mentre Sarita affronterà per la quarta volta in carriera la svizzera Stefanie Voegele, seconda favorita del seeding (l’azzurra conduce 2-1 nei precedenti, Voegele ha vinto l’ultima sfida giocata lo scorso anno a Indian Wells). In caso di successo, Errani potrebbe trovare al secondo turno Martina Trevisan, che debutterà contro la slovena Dalila Jakupovic (230 WTA). Un solo precedente, vinto dall’italiana a Roma nel 2017. Cocciaretto è stata invece sorteggiata contro la cilena Daniela Seguel (220 del ranking), mentre Gatto-Monticone sfiderà la 17enne canadese Leylah Fernandez, grande sorpresa della settimana di Acapulco, torneo nel quale è approdata in finale partendo dalle qualificazioni.

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