Cincinnati: trionfo made in USA per Madison Keys

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Cincinnati: trionfo made in USA per Madison Keys

Affermazione di grande prestigio per Keys che supera Svetlana Kuznetsova in due set

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Da Cincinnati, il nostro inviato

[16] M. Keys b. [WC] S. Kuznetsova 7-5 7-6(5)

Madison Keys ha trovato la quadratura del suo tennis e della sua forma fisica proprio nel momento più importante della stagione. Lei che è il prototipo del tennis a stelle e strisce e che aveva proceduto a strappi durante tutta la stagione, sembra aver raggiunto il picco della condizione alla vigilia dell’appuntamento più importante per il tennis “made in USA”, quello con l’US Open. Supportata da un poderoso servizio (13 ace in finale, 14 contro Kenin in semifinale, entrambi match di due set), Madison ha innestato nel suo tennis una condizione atletica che spesso l’ha abbandonata nel corso della sua carriera, in modo da poter piazzarsi ottimamente e tirare i suoi traccianti potentissimi.

 

Inizio di match in salita per Keys, che commette sei errori gratuiti nei primi due giochi e lascia scappare l’avversaria sul 2-0. Il livello di gioco in avvio non è straordinario, e non può essere altrimenti: la temperatura è abbondantemente sopra i 30 gradi e l’umidita fa sì che l’aria sembri pesantissima e si fatica anche solo a respirare. In cima alle tribune del centrale c’è qualche refolo di vento, ma a livello del campo sembra di giocare in un acquario. Keys non riesce a giocare il suo tennis aggressivo, Kuznetsova gioca in difesa palle alte e liftate neutralizzando la maggiore potenza della statunitense, che ha due palle per il 3-3 ma le sciupa malamente. Dopo essersi salvata da due palle del doppio break (2-5), Keys riceve la visita del suo coach Todero che le dice di lasciar perdere la coscia che le fa male e di giocare più avanti: “Non ti può battere stando là in fondo”. Iniziando dalle risposte, Madison comincia a macinare il suo tennis e la sua potenza piano piano prende il sopravvento. Dal 3-5 infila quattro giochi consecutivi, portando a casa il primo set per 7-5 in 51 minuti.

Mentre il vento comincia a soffiare anche al livello del campo, Keys smarrisce il lancio di palla su alcune battute e finisce per perdere anche il servizio, mandando Kuznetsova avanti 2-1. Mentre Svetlana continua imperterrita con il suo tennis ad alta probabilità, alcuni degli errori che avevano costellato i primi game del match per Keys cominciano a riaffiorare. È più che evidente che è Keys ad avere la partita sulla racchetta: “Lasci scendere troppo la palla” le dice Todero durante un altro cambio di campo, e come per incanto ricominciano i vincenti. Come nel primo set Kuznetsova sente la tensione quando serve per il set, sul 5-4, e subisce il controbreak. Nel successivo tie-break le due giocatrici rimangono sempre a contatto: Keys arriva al match point sul 6-4, Kuznetsova annulla il primo con un vincente, ma sul secondo il suo diritto vola via oltre la linea di fondo, consegnando a Madison il suo primo successo a Cincinnati, il secondo torneo della stagione e il ritorno nella Top 10.

“Se mi aveste detto, all’inizio della settimana, che sarei stata qui a sollevare il trofeo non ci avrei mai creduto” ha detto durante la cerimonia di premiazione Madison Keys, che ora entra prepotentemente nella lista di favorite per la vittoria finale allo US Open. Per quanto riguarda Svetlana Kuznetsova, la sua cavalcata dalla wild-card alla finale sembra essere il lieto fine più adatto all’assurda vicenda che l’ha vista non difendere il suo titolo al Citi Open di Washington il mese scorso perché non le era stato concesso il visto in tempo. Questo risultato le permette di scalare ben 91 posizioni nella classifica WTA arrampicandosi fino al n.62, risolvendole in questo modo parecchi problemi di programmazione per la stagione autunnale post-US Open.

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WTA

WTA Seoul: Alexandrova in semifinale in rimonta, facile Muchova

La russa rimonta un set a Ahn e sfiderà Linette in semifinale. La ceca lascia supera Hon con un doppio 6-3 e se la vedrà con Wang

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Definite le quattro semifinaliste del WTA International di Seoul. Gli incontri sono stati tutti a senso unico tranne quello che ha visto trionfare la seconda testa di serie Ekaterina Alexandrova sulla wild card Kristie Ahn. Il primo set è stato combattutissimo fino al tiebreak, nel quale la statunitense ha dilagato senza concedere nemmeno un punto ad Alexandrova. La russa si è presa il secondo set con un unico break nel settimo gioco e poi ha rimontato un break di svantaggio nel terzo chiudendo l’incontro con il punteggio di 6-7 6-4 6-4.

La sua prossima avversaria sarà Magda Linette, testa di serie numero quattro, che ha disposto piuttosto agevolmente di Kirsten Flipkens (6-2 6-4). Sarà il primo incontro tra queste due giocatrici. L’altra semifinale vedrà opposte Karolina Muchova e Yafan Wang (nessun precedente). La prima ha amministrato senza affanni il proprio incontro con Priscilla Hon (6-3 6-3), mentre la cinese ha lasciato appena quattro giochi a Paula Badosa in poco più di un’ora di gioco.

Risultati:

[8] Y. Wang b. P. Badosa 6-1 6-3
[3] K. Muchova b. [Q] P. Hon 6-3 6-3
[4] M. Linette b. K. Flipkens 6-2 6-3
[2] E. Alexandrova b. [WC] K. Ahn 6-7(0) 6-4 6-4

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Italiani

Kenin mette fine all’avventura di Paolini a Guangzhou

Jasmine parte benissimo e vola 5-2, poi viene rimontata e riesce a vincere un solo game. L’assalto alla top 100 è rimandato a Tashkent, la prossima settimana

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Jasmine Paolini (foto San Marco)

Il best ranking era già stato raggiunto, e anche se un’altra vittoria le avrebbe garantito un passo deciso verso la top 100 Jasmine Paolini può comunque dirsi soddisfatta della sua avventura nel WTA International di Guangzhou, che si è conclusa per la terza volta nel circuito maggiore ai quarti di finale.

La sconfitta è arrivata per mano di Sofia Kenin, numero 20 del mondo e tra le giocatrici che più hanno migliorato il proprio livello di gioco tra stagione precedente e stagione in corso. Il rammarico, se ce ne può essere uno quando si esce sconfitti in due set contro una giocatrice di categoria superiore, è che nel primo set l’italiana si era fatta valere al punto da portarsi immediatamente in vantaggio fino al 5-2, con tre chance di chiudere il set: la prima e l’ultima in risposta, nel mezzo perfino una con il servizio a disposizione. Nello storico del match si legge invece il decisivo 5-0 di Kenin che ha ribaltato set, partita – nel secondo Paolini avrebbe mollato per il 6-1 conclusivo – e vanificato l’ennesima rincorsa dell’italiana alla top 100, che però certo non si interromperà qui.

Dalla 114esima posizione che Jasmine acquisirà da lunedì, la distanza per raggiungere il taglio utile alla qualificazione diretta per l’Australian Open è di appena una decina di posizioni. Lo stato di forma è vantaggioso, il livello di fiducia è ai massimi storici. Provarci è quasi un imperativo morale, fin dalla prossima settimana che vedrà l’italiana impegnata sui campi di Tahskent, sede di un torneo International. Con le giocatrici più forti del mondo a darsi a battaglia a Wuhan (Premier 5), può essere un’altra buona occasione.

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Italiani

Camila Giorgi asfalta Stephens a Osaka: ai quarti c’è Mertens

Prestazione solidissima in risposta dell’azzurra, che lascia all’ex campionessa dello US Open appena tre game. Da migliorare comunque la resa della prima di servizio: appena il 38%. Fuori Bertens e Vekic, Muchova avanza a Seoul

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Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

Camila Giorgi arriva in carrozza ai quarti di finale del Japan Open per il secondo anno consecutivo, lasciando appena tre game alla versione più opaca di Sloane Stephens (numero tre del seeding, in piena crisi di risultati). Il 6-0 6-3 matura in poco più di un’ora, dando vita senza alcun affanno al terzo successo nei cinque scontri diretti. Che l’ex campionessa dello US Open soffra particolarmente gli strappi di inizio gioco dell’azzurra è ormai evidente, ma impressiona un dato: il dominio di Giorgi non ha risentito di 11 doppi falli e del modesto 38% di prime in campo, a cui comunque ha fatto da contraltare un ottimo 80% di conversione con la prima di servizio.

Al contrario, Camila è stata efficacissima in risposta: Stephens ha avuto la peggio in più della metà (54%) dei punti giocati sulla seconda. Su queste basi, il match ha preso subito un indirizzo chiaro: i primi otto game sono finiti tutti nelle mani della numero uno italiana. Che poi ha dovuto solo gestire, conquistando il suo terzo quarto di finale (sfida inedita con Elise Mertens) negli ultimi sei tornei disputati. “Sono stata in grado di mostrare con continuità il mio gioco d’attacco – ha commentato al sito ufficiale WTA -, ho commesso qualche errore, ma questo è da sempre il mio modo di mettere pressione all’avversaria“.

In totale i vincenti (23) superano nelle statistiche ufficiali gli errori non forzati (21). Al netto dei numeri, la numero 54 del mondo ha avuto anche la freddezza di stoppare sul nascere ogni piano di rimonta di Stephens, annullandole tre palle break sul 4-2 nel secondo set. Il servizio perso sul 5-2 è risultato poi ininfluente. Quella contro Mertens, almeno nelle considerazioni della vigilia, sarà tutt’altra partita per la differenza di stili. Camila però, al solito, dà l’idea – almeno nelle dichiarazioni ufficiali – di non preoccuparsi troppo di chi troverà dall’altra parte della rete. “Tutte le partite sono differenti una dall’altra. Io ho solo bisogno di concentrarmi su me stessa e sul mio gioco, non vedo l’ora di tornare in campo“.

Sloane Stephens non è l’unica favorita del seeding a salutare Osaka agli ottavi di finale. Nella giornata di giovedì sono state infatti eliminate anche Donna Vekic e Kiki Bertens, rispettivamente settima e seconda testa di serie. L’olandese si è arresa in due set alla russa Anastasia Pavlyuchenkova, mentre la croata è stata sconfitta dalla wild card giapponese Misaki Doi, che conferma il suo ottimo momento di forma dopo la finale raggiunta la scorsa settimana a Hiroshima.

Risultati:

Y. Putintseva b. [Q] V. Flink 6-1 6-1
C. Giorgi b. [3] S. Stephens 6-0 6-3
[WC] M. Doi b. [7] D. Vekic 7-6(5) 6-3
A. Pavlyuchenkova b. [2] K. Bertens 6-1 7-5

 

SEOUL – Tabellone che si allinea ai quarti di finale anche nell’International di Seoul dopo i tre incontri disputati nella giornata di giovedì. Prosegue la corsa di Karolina Muchova: la 23enne ceca ha lasciato appena cinque giochi alla qualificata ungherese Timea Babos, conquistando così il suo terzo quarto di finale negli ultimi quattro tornei giocati. Ottima la resa del servizio (82% di punti vinti con la prima e una sola palla break concessa in tutto il match) e dei colpi da fondo (22 vincenti a fronte di 15 errori gratuiti). Al prossimo turno troverà un’altra qualificata, Priscilla Hon, uscita vincente dal derby australiano contro la quinta favorita del seeding Ajla Tomljanovic.

Risultati:

P. Badosa b. [Q] P. Tig 6-4 6-2
[3] K. Muchova b. [Q] T. Babos 6-2 6-3
[Q] P. Hon b. [5] A. Tomljanovic 6-3 5-7 6-1

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