Il tabellone del WTA Premier di Osaka: Naomi prima testa di serie, c'è Camila Giorgi

Flash

Il tabellone del WTA Premier di Osaka: Naomi prima testa di serie, c’è Camila Giorgi

L’azzurra entra nel main draw del torneo giapponese: avrà una qualificata all’esordio prima della possibile sfida con Sloane Stephens. Naomi Osaka cerca il primo trionfo casalingo

Pubblicato

il

Naomi Osaka - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Da quest’anno non sarà più l’Arena Tachikawa Tachihi di Tachikawa (Tokyo) a ospitare il WTA Premier in programma dal 16 al 22 settembre. Si giocherà per la prima volta a Osaka, città che ha dato i natali all’omonima Naomi. È stato compilato il tabellone, che oltre ai ritiri annunciati di Bencic e Andreescu (la rivedremo a Pechino a fine mese), sarà orfano anche della campionessa in carica Karolina Pliskova, finalista a Zhengzhou.

C’è una grande chance di vittoria per la numero uno del seeding Naomi Osaka, sconfitta proprio dalla numero 2 del mondo nell’ultimo atto della scorsa edizione. Naomi avrà un esordio soft, prima di un quarto di finale per nulla scontato contro Petra Martic, apparsa in grande forma sui campi di Zhengzhou. La giapponese andrà a caccia del primo titolo in patria per provare a dare una scossa alla sua stagione, che dopo il titolo in Australia è andata in calando.

Nella semifinale di Osaka c’è la statunitense Sloane Stephens, che non va oltre il secondo turno in un torneo dall’ultimo Roland Garros. Qui potrebbe trovare Camila Giorgi, impegnata all’esordio contro una qualificata. Camila è l’unica azzurra presente nel torneo giapponese: era in un primo momento iscritta al tabellone di qualificazione, ma poi i diversi forfait (e il ristretto numero di wild card assegnate, solo due) le hanno consentito di accedere direttamente al main draw. Nello stesso spicchio di tabellone, Mertens-Sevastova sarà uno dei piatti forti tra i primi turni: nell’ultimo confronto diretto all’Open di Francia l’ha spuntata Elise Mertens al termine di una battaglia memorabile, finita 11-9 al terzo.

(clicca per ingrandire)

Nella parte bassa cerca riscatto Angelique Kerber, caduta in una crisi senza fine dopo la stagione su erba. Dopo il bye al primo round (riservato solo alle prime quattro teste di serie) potrebbe giocarsi la rivincita con Alison Riske, che l’ha sconfitta al debutto nel WTA di Zhengzhou al tie-break del set decisivo. Angie è nel quarto di finale di Madison Keys, attesa all’esordio dal test Kasatkina.

Completano la parte bassa del tabellone Kiki Bertens e Donna Vekic, rispettivamente seconda e settima testa di serie. Sarà interessante il match d’esordio della croata, opposta a Caroline Garcia, che in passato ha saputo esprimersi al meglio nei tornei asiatici.

 

Tutti i tabelloni della prossima settimana
Il calendario WTA

Continua a leggere
Commenti

Flash

365 giorni dopo i due match point falliti da Federer contro Djokovic nella finale di Wimbledon

Scegliete il ricordo che fa al caso vostro, in base al grado di nostalgia che provate per la finale di Wimbledon 2019

Pubblicato

il

Novak Djokovic e Roger Federer - Wimbledon 2019 (via Twitter, @ATP_Tour)

Chi l’avrebbe mai detto che, a distanza di un anno, quel dritto steccato di Federer sarebbe rimasto l’ultimo punto ufficiale giocato sul centrale di Wimbledon. Nessuno avrebbe potuto prevedere la pandemia, evenienza per cui l’organizzazione dei Championships si è fatta paradossalmente trovare pronta grazie alla preziosa assicurazione stipulata.

Invece è stato così, e 365 giorni dopo i due match point falliti da Federer e il trionfo di Djokovic, il quinto sui prati di Wimbledon, ci troviamo con un po’ di magone a ricordare questa ricorrenza perché orfani del tennis da diversi mesi.

C’è poco da scrivere che non si sia già scritto, e quindi – per chi ha voglia di riaprire la ferita, se tifa Federer, o di rivivere un’immensa gioia, se tifa Djokovic – vi lasciamo qui qualche link per rivivere quelle cinque, storiche, ore di gioco. Ve ne lasciamo tre, in base al grado di nostalgia del tennis con cui vi ritrovate a combattere.

 

1 – UNA CLIP, UNA CANZONE, UNA DIDASCALIA (NOSTALGIA LIEVE)

2 – LA CRONACA DELLA FINALE (NOSTALGIA MODERATA)

3 – LA FINALE INTERA (NOSTALGIA: ELEVATA)

Continua a leggere

Flash

L’edizione 2020 dell’ATP 500 di Basilea, già priva di Federer, è stata cancellata

Salta il primo evento della stagione indoor 2020. Con lo swing asiatico al rischio, sarà difficile avere una preparazione adeguata per le Finals di Londra

Pubblicato

il

Roger Federer - Basilea 2018 (foto di Gaston Szerman)

Era un po’ il segreto di Pulcinella, già da quando il nuovo calendario è stato ufficializzato, ma adesso la notizia è ufficiale. Il primo torneo della stagione indoor 2020 è saltato e si tratta dell’ATP 500 di Basilea che ha già dato appuntamento al 2021.

Nel percorso di avvicinamento che condurrà, auspicabilmente, alle Finals di Londra mancherà dunque l’appuntamento svizzero, già in bilico da quando nel bel mezzo della pandemia la sua stella Roger Federer aveva dichiarato forfait dichiarandosi indisponibile per tutti gli eventi del 2020. Questa motivazione, assieme alla difficoltà di riempire l’impianto anche solo parzialmente con il pubblico, ha indotto gli organizzatori e il direttore del torneo Roger Brennwald a rinunciare all’organizzazione della 50° edizione del torneo.

Nel comunicato diffuso sul sito ufficiale del torneo circa un mese fa, si leggeva l’intenzione di aprire un tavolo di discussione con l’ATP palesando la propria preferenza per la cancellazione dell’evento, circostanza che si è poi verificata. Nel corso di queste settimane, sono attese notizie anche sugli eventi di Vienna e Bercy – che sembrano più propensi al sì – laddove l’intero swing asiatico sembra a forte rischio a causa del provvedimento del governo cinese che ha cancellato i principali eventi sportivi internazionali del 2020. A pagarne le conseguenze sarebbero proprio le Finals di Londra, che si ritroverebbero prive (o quasi) di eventi di preparazione.

 

Continua a leggere

Entry List

ATP Washington, pubblicata l’entry list preliminare in attesa del via libera al torneo

Presenti Tsitsipas e Medvedev. Solo Sonego fra gli azzurri già in tabellone. Il torneo è in programma dal 13 al 21 agosto

Pubblicato

il

Citi Open

La ripresa della stagione si riavvicina (forse), e quindi iniziano ad uscire anche le prime entry list. Il primo torneo ATP dovrebbe essere il Citi Open di Washington da 500 punti, di cui il profilo argentino Danny Miche ha pubblicato la lista preliminare:

Come si vede, la decisione finale sul torneo dovrebbe essere presa questo weekend (il torneo femminile, spostato a Lexington, in Kentucky, potrebbe avere altre tempistiche, anche perché organizzato da un’altra entità, vale a dire Octagon), e visto che la lista non è ancora ufficiale la redazione ha deciso di non pubblicarla nel consueto format su Google Docs, ma intanto si possono trarre un paio di considerazioni sui nomi in lizza.

 

Ricordiamo che il torneo di Washington è uno dei 500 dal tabellone più ampio (assieme a Barcellona), raggiungendo i 48 posti nel main draw. Come si può leggere nel tweet, i posti diretti saranno 38, a cui si aggiungeranno quattro wildcard e sei qualificati. Curiosamente, la pandemia non sembra (al momento) aver inficiato il tradizionale alto livello dell’evento, con tre Top 10 in prima fila: Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas (entrambi battuti da Nick Kyrgios lo scorso anno ma stavolta assente) e David Goffin, seguiti da Bautista Agut, Schwartzman, Khachanov, Shapovalov e Garin.

Nonostante gli scetticismi sulla tournée nordamericana, dunque, al momento sembra che molti vogliano sfruttare l’opportunità per tornare a giocare il prima possibile e magari beneficiare di tabelloni più accessibili nella doppietta newyorchese, ribadendo ancora una volta che ci si trova ancora in un territorio poco più che speculativo.

Per quanto riguarda i nostri colori, l’unico con l’accesso diretto al main draw sarebbe Lorenzo Sonego, dominatore dell’estate umbra, al momento trentesimo nella entry list, mentre Sinner e Mager sono fuori di qualche posizione (11 e 15, rispettivamente), ma con buone speranze di entrare nel caso di defezioni massificate. Più indietro Travaglia, Seppi e Caruso.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement