Terzo figlio in arrivo per Andy Murray

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Terzo figlio in arrivo per Andy Murray

Kim Sears, moglie di Andy, è in dolce attesa. La nascita del bambino è prevista per la prossima settimana, proprio durante il torneo di Anversa

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Andy Murray e Kim Sears

Si sa quanto sia logorane il tennis per il fisico degli atleti, ma c’è anche un altro “mestiere” che mette a dura prova la resistenza delle persone, ed è quello di genitore. Andy Murray negli ultimi mesi si è dato molto da fare per tornare nel circuito a buoni livelli dopo l’operazione all’anca (e la sfida persa con Fognini questa settimana ne è la prova), e adesso al suo rientro si aggiunge un’ulteriore “fatica”. La moglie Kim Sears infatti è in attesa del terzo figlio, dopo le due bambine Sophia (tre anni) ed Edie di uno. La nascita è imminente tanto che il tennista scozzese è stato costretto a fare qualche aggiustamento nella sua programmazione.

La prossima settimana Murray parteciperà all’ATP 250 di Anversa e la scelta non è ricaduta sul torneo di Stoccolma proprio per ragioni logistiche, in quanto spostarsi dal Belgio in Gran Bretagna è decisamente più agevole. “Il bambino potrebbe arrivare in qualsiasi momento durante la settimana ha fatto sapere l’ex numero 1 del mondo al Times. Questa occasione ci ha dato anche modo di sapere qualche informazione ulteriore sul suo prossimo calendario. Il mio piano è giocare ad Anversa e poi niente fino alla Coppa Davis, che si terrà a Madrid dal 18 al 24 novembre.

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WTA Cluj-Napoca, subito fuori Martina Trevisan

L’azzurra, quarta del seeding, si arrende in due set a Kristyna Pliskova. Eliminata anche la tds n. 1, Alizé Cornet

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Ancora non arriva la seconda vittoria per Martina Trevisan in un torneo del Tour principale che non sia il Roland Garros (la prima a Charleston 2019). La ventisettenne fiorentina, quarta favorita del seeding nel WTA 250 di Cluj-Napoca, si arrende a Kristyna Pliskova con un doppio 6-4 in poco più di un’ora e mezza. La gemella mancina della n. 7 del mondo ha messo in campo poco più di metà delle prime, ma si è affidata proprio al servizio per uscire indenne dalle situazioni più delicate.

14 gli ace piazzati dalla 184 cm di Louny, volata subito 4-0 senza però riuscire a trasformare nessuna delle tre palle break per mettere la parola fine al primo parziale. Tenuto quel servizio, Martina, che ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi per una frattura da stress al piede sinistro, richiede il MTO per farsi trattare la coscia destra. Kristyna forse si distrae e non chiude con la battuta a disposizione sul 5-2. Due giochi dopo, l’azzurra raggiunge l’avversaria sul 30 pari sfoderando un drittone mancino tutt’altro che banale, ma Pliskova la risolve alla sua maniera: con due ace consecutivi si assicura il set.

Il punteggio segue il servizio nel secondo parziale, nonostante Martina, di nuovo in top 100 dopo i quarti al “125” di Belgrado, soffra nei primi due turni. È però proprio lei a procurarsi una ghiotta doppia occasione di salire 5-3, rispondendo aggressiva alle seconde ceche. La n. 123 WTA, pianta subito un ace e, se sul 30-40 la prima non entra, la seconda con una gran curva esterna provoca l’errore in risposta. Break mancato, break subito, anch’esso non sfruttando due opportunità consecutive, in un gioco segnato anche dal settimo doppio fallo di Trevisan. Non si dà per vinta, la nostra, e guadagna di nuovo il 15-40 quando l’altra serve per chiudere. Il punto del rientro sembra ormai cosa fatta; tuttavia, invece del campo aperto contro una che non è esattamente Marcell Jacobs, il dritto al volo poco lucido cerca un contropiede inesistente. Brava Pliskova sull’altra e su un’ulteriore palla del 5 pari, e può così chiudere al primo match point. Al secondo turno troverà la polacca Katarzyna Kawa.

 

Tra gli altri incontri in programma, spicca la sconfitta della prima testa di serie, Alizé Cornet, a quanto pare arrivata in Romania solo lunedì a causa dell’overbooking di Lufthansa.

Pensavo di averle viste tutte nei miei vent’anni di viaggi. Mai buttata fuori da un volo, però.

Visto il carattere che Cornet mostra in campo, ai tedeschi piace vivere pericolosamente… A darle un dispiacere il giorno successivo è invece Mayar Sherif, la venticinquenne egiziana con un’impugnatura di dritto da lasciare perplesso Alberto Berasategui che usa anche per depositare le smorzate, ovviamente colpendo con l’altra faccia del piatto corde. In ogni caso, tra dritti carichi, rovesci filanti e parecchi errori francesi, Sherif si impone 6-2 6-4.

Il tabellone completo e aggiornato

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Ubi Radio Olimpiadi – Undicesima giornata di Tokyo 2020: l’Italia respinge la cultura del sospetto

Due brutte sconfitte per gli sport di squadra azzurri. Strepitoso record dei 400 ostacoli maschili. La stampa anglosassone attacca Jacobs o l’atletica in generale?

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La nazionale italiana di pallavolo sconfitta alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (foto Twitter @federvolley)

Un altro oro per la spedizione azzurra a Tokyo: Caterina Banti e Ruggero Tita hanno vinto la gara nella categoria Nacra 17 di vela. È la prima medaglia italiana nella storia in una categoria mista. Finale conquistata anche dalla squadra di inseguimento di ciclismo su pista.

Brutte notizie dalle competizioni a squadre: la nazionale maschile di pallavolo è stata sconfitta 3-2 dall’Argentina nei quarti di finale, mentre l’italbasket si è dovuta inchinare alla Francia per 84-75.

Polemiche per i commenti del Washington Post e del Times sulla vittoria nei 100 metri di Jacobs: le velate illazioni di doping sono state respinte con sdegno dal presidente del CONI Malagò e dalla stampa italiana.

 

La puntata precedente – Day 10 a Tokyo

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Tanti auguri “Braccio d’oro”. Paolo Bertolucci compie 70 anni [VIDEO]

Importante traguardo anagrafico per uno dei simboli del tennis italiano: prima da giocatore, poi da capitano e infine da commentatore

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L’editoriale di Ubaldo su Paolo Bertolucci

Paolo Bertolucci è certamente uno dei volti e delle voci più importanti della Storia del tennis italiano e oggi, 3 agosto, raggiunge la significativa quota dei 70 anni di età la maggior parte dei quali passati a seguire e inseguire una pallina gialla.

Nato a Forte dei Marmi nel 1951, Paolo si è subito imposto a livello giovanile prima di far esplodere il suo talento a livello professionistico nel 1973 quando raggiunge i quarti di finale al Roland Garros, che rimarrà la sua miglior prestazione a livello Slam. Finirà la carriera con 6 titoli in singolare e un best ranking al N.12

Il suo nome è però legato in maniera indissolubile a quello di Adriano Panatta con cui ha conquistato 12 tornei in doppio (tra cui quello di Montecarlo nel 1980) ed è stato protagonista dello storico successo dell’Italia in Coppa Davis del 1976 insieme a Barazzutti e Zugarelli capitanati da Nicola Pietrangeli

 

Dopo una brillante carriera chiusa nel 1983, Bertolucci è stato poi capitano della squadra azzurra dal 1997 al 2000 riportando l’Italia in finale di Coppa Davis nel 1998, diciotto anni dopo l’ultima in cui Paolo stesso era in campo. Quel risultato resta il migliore dell’Italia negli ultimi 40 anni nella competizione a squadre.

Dal 2001 è una delle voci principali del tennis in TV come commentatore tecnico: prima a Stream TV (2001-2003) in coppia con Angelo Mangiante e poi, in seguito alla fusione di Stream con Tele+, inizia l’avventura a SKY Sport con il torneo di Wimbledon 2003 dove è rimasto fino a oggi ed è la voce tecnica principale al fianco di Elena Pero.

A nome di tutta la redazione e i lettori di Ubitennis.com, tanti auguri Paolo!

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