Serie A1, tempo di semifinali: il Park Genova di Musetti contro Vigevano

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Serie A1, tempo di semifinali: il Park Genova di Musetti contro Vigevano

Definite le semifinali del campionato di A1. Il team genovese se la vedrà con lo Sporting Club Selva Alta, Siracusa sfiderà Messina. Nel femminile, TC Prato contro Parioli e Genova 1893 contro Lucca

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Lorenzo Musetti sarà in campo con il Park Tennis Club Genova (foto Francesco Peluso)

Il tennis italiano è pronto a vivere la fase conclusiva del campionato di Serie A1. Dopo oltre un mese di spettacolo con le sfide dei gironi maschili e femminili, sono state definite le semifinali, che andranno a decretare a loro volta le quattro squadre finaliste che infiammeranno il Palatagliate di Lucca da venerdì 6 a domenica 8 dicembre nel grande evento targato MEF Tennis Events.

Per quanto riguarda gli uomini, sarà Sporting Club Selva Alta Vigevano contro Park Tennis Club Genova e Match Ball Siracusa contro Circolo Tennis Vela Messina. Semifinali di spessore, che vedranno opposte da una parte due delle favorite della vigilia del campionato e, dall’altra, un incandescente derby siciliano. Pablo Andujar, Gianluca Mager, Alessandro Giannessi, Andrea Arnaboldi, Antoine Benjamin Hoang, Roberto Marcora, Pedro Sousa e Salvatore Caruso alcune delle stelle attese in campo il 24 novembre e il primo dicembre nelle gare di andata e ritorno. Giovane quanto determinato, tra le fila del Park ci sarà anche il classe 2002 Lorenzo Musetti, ex numero 1 del mondo under 18 e già 364 della classifica ATP: “Abbiamo superato alla grande la fase a gironi, affrontando tutti gli avversari con l’atteggiamento giusto dal punto di vista individuale e collettivo. Ci sentiamo pronti per la semifinale, sarà sicuramente una sfida avvincente.

Pronto alla battaglia anche il ventitreenne Filippo Baldi, che con la maglia del Selva Alta proverà ed esprimersi ai livelli che lo hanno portato sino alla posizione numero 144 del ranking mondiale: “Siamo molto contenti di essere in semifinale, era uno dei nostri obiettivi alla vigilia del campionato. A questo punto daremo il massimo per volare a Lucca. Merito al nostro direttore sportivo, al capitano, a noi giocatori e a tutti gli altri componenti della squadra: il progetto è partito nel 2011, quando disputavamo la Serie C e nel team c’eravamo Marcora ed io. Siamo un gruppo solido, ci divertiamo e faremo di tutto per continuare così”.

Tennis Club Genova 1893-Circolo Tennis Lucca e Tennis Club Parioli-Tennis Club Prato saranno invece le semifinali femminili, previste sempre il 24 novembre (andata) e il primo dicembre (ritorno). Anche in questo caso i grandi nomi non mancano: Liudmila Samsonova, Alberta Brianti, Jessica Pieri, Greta Arn, Camilla Rosatello, Nastassja Burnett, Martina Trevisan e tanti altri talenti del panorama italiano ed internazionale si troveranno sul rispettivo rettangolo di gioco con Lucca nel mirino.

“Abbiamo iniziato il campionato con una sconfitta (4-0 contro le campionesse in carica di Beinasco, poi eliminate, ndr) poi piano piano ci siamo riprese e abbiamo fatto bene – il commento di Martina Di Giuseppe una volta scoperta la squadra che troverà di fronte con il suo Parioli -. Di sicuro l’esperienza e la professionalità di Greta Arn ci hanno dato tanto sotto tutti i punti di vista. Siamo sempre noi, chi si allena al Parioli o chi ci è cresciuta, per questo siamo unite ed affiatate. Ce la metteremo tutta per sfatare il tabù Prato, che negli anni è sempre stato un avversario complicato per noi. Sarà dura ma siamo pronte”. Toccherà alla numero 203 del mondo caricarsi le compagne sulle spalle nelle ultime settimane di una stagione che l’ha vista, in diverse occasioni, protagonista del circuito WTA.

Come accedere alle finali – Biglietto giornaliero: venerdì € 5,00, sabato € 10,00, domenica € 10,00. Abbonamento week-end: € 20,00. Bambini fino a 14 anni compresi con tessera FIT gratuiti; bambini da 0 a 5 anni compresi gratuiti; bambini da 6 a 14 anni compresi ridotto 50%. Per assicurarsi un posto in tribuna è possibile acquistare biglietti o abbonamenti in prevendita cliccando sul sito www.diyticket.it e pagando tramite carta o nei punti SisalPay. Per qualsiasi informazione è possibile inviare una mail a ticket@meftennisevents.com. I titoli di accesso potranno essere acquistati anche presso il welcome desk all’ingresso del palazzetto durante lo svolgimento dell’evento, aperto dalle ore 15:00 del 5 dicembre. Tutte le info sul sito www.meftennisevents.it.

Ufficio Stampa Finali Serie A1

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Il direttore generale della federazione francese: “Ci saranno 20.000 persone al day 1 del Roland Garros”

La FFT farà il possibile per assicurare la presenza del pubblico sugli spalti, anche con il 50% di capacità. E i prezzi dei biglietti non aumenteranno

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Ashleigh Barty - Roland Garros 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Il COVID-19 fa meno paura in Europa e ogni tentativo sembra volto a ritrovare una normalità. Lo stiamo vedendo in Italia con la proposta di riaprire gli stadi di calcio al pubblico e con la speranza della FIT di organizzare gli Internazionali d’Italia con gli spettatori. Non stupisce quindi che il Roland Garros stia già elaborando piani per riempire il più possibile gli spalti, dopo aver cominciato a vendere i biglietti da qualche giorno (domani partirà la vendita libera).

Lo Slam parigino, in programma dal 27 settembre, ad oggi è l’unico Slam che sembra realmente sicuro di svolgersi, vista la situazione d’emergenza negli Stati Uniti. Il piano della FFT è di riempire gli stadi al 50-60% della capacità effettiva. L’obiettivo sarebbe raggiunto lasciando un posto vuoto di distanza su ogni fila di spalti.

Come fa notare sulle pagine de L’Equipe il direttore generale della federazione francese Jean-François Vilotte, il difficile non sarà rispettare il distanziamento sugli spalti, ma negli spazi comuni. “Per la prima giornata siamo pronti ad accogliere 20.000 persone nell’impianto. L’equivalente di una giornata finale […] Faremo di tutto per far rispettare le distanze, potremmo considerare di adottare nuovi percorsi attorno agli stadi per evitare assembramenti, ci adatteremo alle ultime indicazioni governativi da quel punto di vista“.

 

Non sarà previsto un rincaro dei prezzi, nonostante la diminuita capacità, assicura Vilotte. “Abbiamo sempre fatto vendite dell’ultimo minuto. Le condizioni sarebbero quindi le stesse di un edizione normale. Ci sono meno posti in vendita nel 2020, ma non abbiamo aumentato i prezzi“.

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La prima apparizione post-coronavirus di Djokovic è alle “Piramidi bosniache”

Djokovic visita le controverse “Piramidi del Sole” di Visoko, a tre settimane dalla sua positività al coronavirus

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Prima apparizione pubblica per Novak Djokovic dopo la fine della quarantena e in un luogo molto particolare. Il campione serbo è andato infatti a visitare le cosiddette “Piramidi del Sole“, un complesso collinare a natura piramidale della zona di Visoko, in Bosnia. Le due colline sono oggetto di dibattito da anni.

Il loro ‘scopritore’, il bosniaco Semir Osmanagic, sostiene che le due colline siano in realtà il prodotto di un’antica civiltà illirica, che 12.000 anni fa ha lavorato queste colline in due piramidi. Osmanagic ha condotto degli scavi (pur non essendo un vero archeologo, ndr) e ha dichiarato di aver trovato dell’antica “pavimentazione stradale” e delle iscrizioni all’interno delle piramidi.

La “pavimentazione stradale”

La comunità scientifica ha rifiutato tutte le ipotesi di Osmanagic, affermando come in realtà le formazioni siano di natura naturale. Secondo alcuni scienziati le iscrizioni sono state aggiunte successivamente dallo stesso Osmanagic, che è stato anche accusato anche di aver tagliato il terreno per dare l’impressione che ci fossero lastre di pavimentazione stradale. Secondo le principali ricostruzione storiche, le uniche popolazioni vissute nella zona erano composte da cacciatori e raccoglitori, dunque difficilmente abili alla costruzione di un’opera tanto maestosa.

 

Osmanagic, inoltre, sostiene che le Piramidi siano dei ‘conduttori di energia cosmica’. Il suo obiettivo iniziale era di scavarle entro il 2012, per “rompere la barriera di energia negativa, permettendo alla terra di ricevere energia cosmica dal centro della galassia“. Scorrendo l’home page del suo sito il suo pensiero è chiaro sin da subito grazie al tagline “Il luogo dove la scienza incontra la spiritualità“.

In qualche modo, insomma, le teorie di Osmanagic sembrano abbastanza lontane da fondamenti scientifici come quelle portate avanti da Chervin Jafarieh, con cui Djokovic ha fatto una diretta Instagram che ha fatto parecchio discutere.

Chiaramente la visita del campione serbo non implica che Djokovic condivida le teorie di Osmanagic, ma è un indizio sufficiente per alimentare un sospetto che aumenterebbe i dubbi su alcune posizioni poco chiare sostenute dal numero uno del mondo.

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L’USTA annulla diversi tornei, US Open a rischio?

Il coronavirus non si ferma negli Stati Uniti, anzi, i contagi sembrano essere ripartiti, e l’USTA è costretta ad annullare molti tornei

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USTA National Campus di Lake Nona, Florida

Il contagio del coronavirus dilaga negli Stati Uniti e la federazione tennistica statunitense (USTA) è costretta ad annullare molti eventi inizialmente previsti per questo agosto. La maggior parte dei tornei sono di livello nazionale, e USTA giustifica la loro cancellazione con “le difficoltà di poter assicurare un ambiente controllato e protetto a un così alto numero di persone, a livello sia logistico che economico“.

Sfumano quindi i Nationals under 18 e under 16 per ragazzi e ragazze, oltre ai tornei senior per gli over 65 e over 75/80 maschili e femminili. Le cancellazioni non si sono limitate però soltanto ai tornei patrocinati dall’USTA, ma anche tornei del tour ITF in programma sempre ad agosto a Lexington, Concord, Memphis, Landisville e Decatur.

La decisione dell’USTA non è di buon auspicio per lo svolgimento degli US Open, in programma dal 31 agosto al 13 settembre a Flushing Meadows. La situazione resta critica in molti stati americani, con l’epicentro della pandemia che si è spostato da New York alla Florida e al Texas. Nonostante le rassicurazioni dei dirigenti dell’USTA sarà un’impresa molto complicata riuscire a tenere in piedi lo Slam statunitense, tra i dubbi di Djokovic e Nadal e l’emergenza coronavirus che continua a sferzare l’America.

 

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