ATP Cup: la Spagna di Nadal va ai quarti e manda a casa il Giappone

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ATP Cup: la Spagna di Nadal va ai quarti e manda a casa il Giappone

Nadal gioca anche il doppio e il 3-0 è fatale per gli asiatici. Belgio vicino alla qualificazione tra le migliori seconde, in attesa di Croazia-Argentina e Francia-Sudafrica. Cade Thiem, Djokovic sul velluto

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Nell’ultima giornata della fase a gironi della ATP Cup, arriva anche la Spagna – come da pronostico – a tagliare il traguardo della qualificazione ai quarti di finale, mentre alla Serbia tocca solo la passerella dopo la qualificazione ottenuta contro la Francia. Percorso netto per Rafael Nadal e Novak Djokovic, che passano alla fase a eliminazione diretta entrambi con tre successi in altrettanti match di singolare. Il 3-0 della Spagna sul Giappone avvantaggia il Belgio nella corsa tra le migliori seconde, con il Canada osservatore interessato in attesa dei risultati di Croazia e Argentina (chi vince passa come prima, solo la Croazia può qualificarsi anche in caso di sconfitta) e Francia-Sudafrica.

QUI il quadro aggiornato dei calcoli per la qualificazione. Il Belgio è dentro a meno che l’Argentina non batta la Croazia 2-1 e Francia-Sudafrica finisca 3-0 per una delle due squadre; in quel caso ci sarebbero tre squadre a sei vittorie, e passerebbero le due con il migliore quoziente set (o game).

RAFA SENZA PIETA’ – Ai quarti la Spagna ci arriva a punteggio pieno e senza aver perso neanche una partita, visto che anche il Giappone (dopo Georgia e Uruguay) si è visto infliggere un 3-0 da Nadal e compagni. Ko dalle proporzioni decisamente penalizzanti per gli asiatici, che avrebbero avuto bisogno di vincere almeno un match (o un set in più) per rientrare tra le migliori seconde. Speranze che sono svanite nel doppio, in cui McLachlan e Soeda hanno ceduto al terzo set (7-6 4-6 10-6) contro Carreno e Nadal, inaspettatamente sceso in campo nonostante avrebbe potuto anche risparmiare energie dopo i singolari. Il primato spagnolo nel gruppo B era diventato infatti già aritmetico dopo i primi due incontri: Roberto Bautista Agut ha fermato sul 6-2 6-4 Go Soeda nella sfida tra i numeri due, poi è stato proprio il numero uno del mondo a chiudere i conti contro Nishioka (non senza faticare, 7-6 6-4). Nadal ha avuto bisogno di remare per oltre due ore, costretto al tie-break in un primo set in cui ha perso due volte il servizio.

 

NOLE SUL VELLUTO – Nella mattinata di Brisbane, la Serbia (già certa della qualificazione) ha superato 2-1 il Cile (fuori dai giochi) andando a blindare il primo posto nel gruppo A. Dusan Lajovic ha subito indirizzato la sfida superando in due set Nicolas Jarry: dopo il netto 6-2 del primo parziale, c’è stato bisogno del tie break per chiudere i conti in poco più di un’ora e mezza a favore del numero 34 del mondo. Il punto decisivo è stato conquistato da Djokovic senza alcun affanno, nell’inedito incrocio con Christian Garin: un doppio 6-3 costruito sull’alta percentuale di punti conquistati sulla prima di servizio e sulla freddezza nel concretizzare quattro palle break su quattro. Come già accaduto contro la Francia, i sudamericani si sono tolti la soddisfazione di vincere il doppio: con Jarry ha fatto coppia questa volta Alejandro Tabilo, protagonista del 6-3 7-6 su Cacic e Troicki.

SCIVOLA THIEM – In attesa di Croazia-Argentina, nel gruppo E si ferma la corsa dell’Austria che avrebbe avuto bisogno di superare la Polonia per rimanere in corsa tra le migliori seconde. Combattutissimi i due singolari, in cui i polacchi hanno fatto saltare il banco. Kacper Zuk (448 ATP) ha rimontato Dennis Novak (5-7 7-6 6-3), ma soprattutto c’è da registrare il ko di Dominic Thiem contro Hubert Hurkacz (6-3 4-6 6-7). Il numero quattro del ranking sembrava in controllo dopo il primo set, quando invece ha subito il ritorno del ventiduenne di Wroclaw (spinto da 10 ace). Hurkacz si è preso il secondo parziale piazzando il break nel settimo game e poi ha combattuto spalla a spalla nel set decisivo, risolto a suo favore al tie break. Anche a Miami, nell’unico precedente tra i due, Thiem aveva avuto la peggio.

Questo il tabellone dei quarti di finale, ancora di là da completarsi:

Australia vs Gran Bretagna
Russia vs Vincitrice gruppo E
Serbia vs Seconda ‘migliore seconda’
Spagna vs Prima ‘migliore seconda’


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ATP Kitzbuhel: Ruud guida il tabellone, tre italiani in gara

Il tennis su terra rossa torna a Kitzbuhel per l’ultimo appuntamento stagionale, presenti all’appello Mager, Cecchinato e Travaglia

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Con l’ATP 250 di Kitzbuhel in programma dal 26 luglio arriva pure la fine della stagione su terra rossa per quanto riguarda il tennis maschile. Il torneo austriaco, vinto l’anno scorso dal serbo Miomir Kecmanovic, non vedrà ai nastri di partenza il tennista di casa, presenza fissa del torneo, Dominic Thiem. Il campione in carica degli US Open è ancora alle prese con i problemi al polso che ne hanno pregiudicato parte della stagione e lo costringeranno a rientrare in prossimità dello Slam americano. Con Thiem fuori a guidare il tabellone è il grande protagonista di questo swing sulla terra battuta, il norvegese Casper Ruud. Il nuovo numero 14 del mondo ha centrato la doppietta a Bstaad e Gstaad e si presenta come il favoritissimo anche qui in Austria.

A contendere il titolo ci saranno lo spagnolo Roberto Bautista-Agut, testa di serie numero 2, ed altri validi tennisti su terra rossa come lo specialista Lazslo Djere, testa di serie numero 6, e Federico Delbonis. Da non sottovalutare la presenza tra gli outsider dei due finalisti di Umago, la giovane stella spagnola Carlos Alcaraz e il veterano Richard Gasquet. Ricca presenza di italiani nel torneo austriaco. L’impegno più complicato ce l’ha sicuramente Gianluca Mager, atteso alla sfida contro la wild card di casa Dennis Novak. Più semplici sulla carta gli impegni di Marco Cecchinato e Stefano Travaglia, il primo sorteggiato contro Radu Albot in un periodo non felice della carriera, mentre il secondo attende di conoscere il suo avversario dai qualificati.

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ATP Gstaad: Ruud non si ferma più e completa la doppietta

Il tennista norvegese vince il quarto titolo in carriera e il terzo stagionale, vincendo in fila Bstaad e Gstaad

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Oltre alla somiglianza a livello onomastico i tornei di Gstaad e Bstaad hanno in comune soltanto la superficie, la terra rossa europea, ma da oggi avranno in comune qualcos’altro. L’altro è il norvegese Casper Ruud, che sta continuando la sua fantastica stagione sul rosso con il terzo torneo vinto in stagione e la vittoria in fila dei tornei di Gstaad e Bstaad. Il secondo vinto con un completo dominio, senza perdere un set in tutto il torneo, il primo vinto oggi in una finale lottata ma sempre comandata contro il giovane francese Hugo Gaston, che manca l’appuntamento con il primo titolo nella sua prima finale a livello ATP in carriera. Una conferma ulteriore da parte di Ruud, che aveva già battuto Gaston nel loro unico precedente, le qualificazioni di Bercy del 2019.

La maggiore potenza di Ruud non si presenta ad inizio partita, in cui il norvegese comincia offrendo cinque palle break al suo avversario. Non migliora la situazione nel turno successivo, con altre due palle break, ma Ruud riesce a resistere al momento negativo e trova il primo break nel quarto game. Gaston reagisce e trova il controbreak immediato, salvo restituire il favore a Ruud nel game successivo. Le difficoltà al servizio del tennista francese tornano al momento di confermare il break, nessun doppio fallo ma prime molto lente che lasciano al norvegese il tempo di entrare e fare danni sui suoi turni di battuta. Il secondo break consecutivo è una conseguenza naturale e Ruud fa molta attenzione a non far più avvicinare il francese sul suo servizio, chiudendo il set sul 6-3 a favore.

Tanta lotta anche nel secondo set, ma anche qui Gaston non è in grado di sfruttare le non poche chance che gli si presentano sul servizio di Ruud. Il norvegese continua a martellare con il servizio e il dritto e trova il break già nel terzo game. E’ il preludio della fine per Gaston, che continua ad accumulare palle break ma non sfrutta le quattro palle break concesse. Ruud non si fa problemi a breakkare ancora una volta Gaston in un game fiume, per poi chiudere sul suo servizio partita e torneo.

 

A 22 anni il tennista norvegese ha già quattro titoli vinti in carriera, tutti senza aver mai perso un set in finale. Ruud sale con questo titolo al numero 9 della Race, a 170 punti dall’ultimo posto per il treno delle Finals occupato da Hubert Hurkacz. Soddisfazione nonostante la sconfitta per Gaston, che scala 23 posizioni e si issa al 132mo posto del ranking mondiale, confermandosi una delle poche note positive della Francia in questa stagione.

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Il tabellone di Atlanta: torna in campo Sinner, c’è anche Kyrgios

Jannik Sinner riparte da Atlanta. In tabellone anche Andreas Seppi, Milos Raonic e Kevin Anderson

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Jannik Sinner - Roland Garros 2021 (ph. ©Julien Crosnier / FFT)

Al via lunedì l’ATP 250 di Atlanta (cemento outdoor, tabellone da 28 giocatori, financial commitment di 638.385 dollari), il primo degli eventi dell’estate americana sul cemento che si concluderà con lo US Open. Seppur fermo da Miami, il favorito sulla carta del Truist Atlanta Open è Milos Raonic, n.1 del seeding e attuale n. 22 del mondo. Il big server aspetta il vincente tra Bryde e Nakashima (il finalista di Los Cabos).

Per gli appassionati italiani, tuttavia, il motivo d’interesse principale sarà la possibilità di rivedere in campo Jannik Sinner, n.2 del seeding e n.23 del ranking, che ha scelto di rinunciare alle Olimpiadi per continuare ad allenarsi e ricominciare con lo swing americano sul duro dopo la delusione della sconfitta al primo turno a Wimbledon. Jannik, che ha un bye al primo turno, affronterà o un qualificato o Denis Kudla.

Di seguito il tabellone:

 

Oltre a Sinner, nel draw principale c’è anche Andreas Seppi (87 ATP), opposto a un qualificato. Qualora Andreas superasse il primo turno, sfiderebbe l’americano Reilly Opelka (testa di serie n. 4 e 32 del ranking). Cameron Norrie (30 ATP), fresco vincitore a Los Cabos, è la testa di serie n. 3. Il suo avversario sarà il vincitore del match di primo turno più interessante del tabellone, quello tra Nick Kyrgios (56 ATP e campione qui nel 2016, al primo torneo dopo il ritiro per infortunio a Wimbledon) e Kevin Anderson (74 ATP), recentemente tornato al successo sull’erba di Newport.

Taylor Fritz (37 ATP), John Isner (39 ATP), Benoît Paire (49) e Lloyd Harris (51) sono rispettivamente n. 5, 6, 7 e 8 del seeding. In corsa anche la wild card Jack Sock (207 ATP), reduce dai quarti di Newport.

Qui il tabellone di Atlanta e degli altri tornei della prossima settimana

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