WTA Ranking: Kenin, è nata una stella?

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WTA Ranking: Kenin, è nata una stella?

La vittoria agli Australian Open regalano a Sofia Kenin la top ten. Crollo di Osaka e Kvitova, best ranking di Bencic. Ritornano in top20 Muguruza e in top100 Giorgi

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Primo Slam e top ten a 21 anni e (quasi) 3 mesi. Sofia Kenin è stata la sorpresa di questa edizione degli Australian Open. Una sorpresa, perché tra le giovani forse non era lei quella più attesa all’appuntamento con la prima vittoria Slam.  I fari erano (sono) puntati su Sabalenka, Vondrousova, Anisimova, Gauff o Yastremska, ad esempio. Non è stata nemmeno la più giovane a vincere uno slam nell’ultimo anno. Andreescu si è imposta a NY a 19 anni compiuti da qualche mese, Osaka all’età di Kenin vinceva il suo secondo slam proprio in Australia. Siamo quindi di fronte a una tennista che ha appena cominciato la sua scalata verso il vertice oppure la sua vittoria sarà un caso isolato? Ovviamente non possiamo saperlo ora.

Per il momento Kenin sale di 8 posti fino al n.7. Ad onor del vero va riconosciuto all’americana un costante miglioramento nel corso di questi anni. A inizio 2019 era n.56 e ha terminato l’anno al n.14, con un picco al n.12. In precedenza, nel 2018, ha fatto il suo ingresso in top100 e in top50.

Dove potrà arrivare l’americana quest’anno? La top 5 dista 180 punti, il n.4 280 punti mentre il n.3, 785. Fino al Roland Garros, dove difende 240 punti degli ottavi dello scorso, non ha molte altre uscite: 180 di Acapulco, 105 punti di Dubai e Roma.  Ha raccolto le briciole nei tre Mandatory di Indian Wells, Miami e Madrid (55 punti totali).  Dopo Parigi, ha una vittoria a Maiorca da confermare (280 punti) poi poco e nulla fino ai tornei di casa dove ha raggiunto le semifinali sia Toronto che a Cincinnati. Risultati che le hanno permesso di entrare in top20 e migliorare ulteriormente nel finale di stagione, conclusasi con il best ranking al n.12 e le partecipazioni ai due Master di Zhuhai e Shenzhen.

 

TOP10 E TOP20 – Tra le prime 10, risale al n.2 Simona Halep, che resta a quasi 2300 punti da Barty, fa segnare il best ranking Belinda Bencic (+2, n.5) mentre crollano naomi Osaka (-6, n.10) e Petra Kvitova (-3, n.11) che esce dalla top10 lasciando il suo posto a Kenin, appunto. In top20, la novità è il ritorno di Garbine Muguruza al n.16. La spagnola fa un salto di ben 16 posizioni ed estromette Donna Vekic, che passa dal n.20 al n.23.

TOP50 –  Alle spalle delle migliori 20 la situazione è molto movimentata. Entrano per la prima volta nelle 50 Ons Jabeur (+33, n.45) e Iga Swiatek (+8, n.48). Si avvicinano alla top20  Maria Sakkari (+2, n.21) e Anett Kontaveit (+9, n.22). Migliorano Julia Goerges (+8, n.31), Sasai Zheng (+6, n.36) e Jelena Ostapenko (+5, n.40). Chi fa passi indietro? Amanda Anisimosa (-5, n.29), Sloane Stephens (-8, n.35), Anastasija Sevastova (-8, n.41) e Danielle Collins (-25, n.50). Curiosamente, la WTA ha lasciato Caroline Wozniacki al n.36, a parimerito con Sasai Zheng.

LE ALTRE – Spiccano i 16 posti guadagnati da Cori Gauff, che la proiettano a ridosso della top50, esattamente al n.51. Tra quelle in salita, Diyas (+10, n.63), Rus (+16, n.77), Sorribes Tormo (+13, n.78), Brengle (+16, n.79), Hibino (+19, n.89) e Voegele (+18, n.99) sono le atlete che guadagnano più posizioni. Retrocedono Venus Williams (-11, n.66), Pegula (-10, n.76). Golubic (-17, n.93), Babos (-10, n.98), che si è consolata con il titolo in doppio, Potapova (-11, n.101) e Sasnovich (-19, n.113). 

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 8367 16
2 1 Simona Halep 6101 17
3 -1 Karolina Plískova 5290 19
4 1 Elina Svitolina 4775 22
5 2 Belinda Bencic 4675 23
6 0 Bianca Andreescu 4665 11
7 8 Sofia Kenin 4495 24
8 2 Kiki Bertens 3965 25
9 0 Serena Williams 3915 11
10 -6 Naomi Osaka 3626 17
11 -3 Petra Kvitova 3466 15
12 -1 Madison Keys 2962 16
13 -1 Aryna Sabalenka 2820 23
14 -1 Johanna Konta 2753 16
15 -1 Petra Martic 2586 18
16 16 Garbiñe Muguruza 2527 16
17 -1 Markéta Vondrousova 2430 13
18 1 Alison Riske 2360 24
19 -2 Elise Mertens 2360 26
20 -2 Angelique Kerber 2175 23
21 2 Maria Sakkari 1955 23
22 9 Anett Kontaveit 1935 19
23 -3 Donna Vekic 1935 23
24 -2 Karolína Muchova 1877 15
25 1 Elena Rybakina 1866 24
26 -5 Dayana Yastremska 1785 23
27 2 Qiang Wang 1703 21
28 0 Ekaterina Alexandrova 1700 26
29 -5 Amanda Anisimova 1613 17
30 4 Barbora Strykova 1516 21
31 8 Julia Görges 1510 21
32 3 Shuai Zhang 1505 25
33 -3 Anastasia Pavlyuchenkova 1486 21
34 4 Yulia Putintseva 1475 24
35 -8 Sloane Stephens 1453 20
36 6 Saisai Zheng 1380 23
36 0 Caroline Wozniacki 1463 16
37 4 Kristina Mladenovic 1360 25
38 2 Veronika Kudermetova 1353 26
39 -2 Su-wei Hsieh 1330 23
40 5 Jeļena Ostapenko 1310 24
41 -8 Anastasija Sevastova 1288 23
42 1 Magda Linette 1212 26
43 5 Polona Hercog 1205 21
44 0 Rebecca Peterson 1195 23
45 33 Ons Jabeur 1190 22
46 0 Caroline Garcia 1175 25
47 0 Alison Van Uytvanck 1150 23
48 8 Iga Swiatek 1127 15
49 4 Svetlana Kuznetsova 1123 15
50 -25 Danielle Collins 1115 20

CASA ITALIA

Sono tutte in salita le prime 20 italiane, tranne Di Sarra che perde 5 posizioni. Giorgi rientra in top100: ora abbiamo due rappresentanti nelle cento. In salita Cocciaretto (+22, n.153), Errani (+11, n.180) e Di Giuseppe (+15, n.183). ben 26 posti in più per Jessica Pieri.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
94 2 Jasmine Paolini 689 28
100 2 Camila Giorgi 654 19
148 3 Giulia Gatto-Monticone 406 22
151 3 Martina Trevisan 394 24
153 22 Elisabetta Cocciaretto 391 16
180 11 Sara Errani 321 24
183 15 Martina Di Giuseppe 315 26
290 3 Martina Caregaro 190 17
304 26 Jessica Pieri 174 26
305 7 Stefania Rubini 173 18
310 3 Bianca Turati 167 12
328 6 Lucia Bronzetti 154 23
354 10 Cristiana Ferrando 129 20
392 10 Deborah Chiesa 112 20
399 11 Lucrezia Stefanini 108 21
414 5 Camilla Scala 104 15
421 -5 Federica Di Sarra 100 14
447 1 Gaia Sanesi 92 17
453 1 Tatiana Pieri 89 22
463 6 Claudia Giovine 85 15

NEXT GEN RANKING

Si scambiano la posizione  Yastremska e Anisimova. Entra per la prima volta in classifica Ann Li al posto di Kaja Juvan. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 6
2 1 Dayana Yastremska 2000 26
3 -1 Amanda Anisimova 2001 29
4 0 Iga Swiatek 2001 48
5 0 Cori Gauff 2004 51
6 0 Anastasia Potapova 2001 101
7 0 Varvara Gracheva 2000 102
8 0 Katarina Zavatska 2000 103
9 0 Caty McNally 2001 121
10 Ann Li 2000 122

NATION RANKING

Grazie a Kenin, gli Stati Uniti riescono a tornare in vetta alla classifica riservata alle compagini nazionali. In salita anche la Cina (+1, n.3) e Kazakistan (+1, n.6). Rientrano Francia (n.8) e Spagna (n.10) al posto di Australia e Svizzera.  (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 1 Stati Uniti 28
2 -1 Repubblica Ceca 31
3 1 Cina 95
4 -1 Russia 99
5 0 Ucraina 117
6 1 Kazakistan 122
7 -1 Germania 124
8 Francia 141
9 0 Belgio 147
10 Spagna 149

RACE Variazione Giocatrice Punti
1 Sofia Kenin 2110
2 Garbiñe Muguruza 1470
3 Ashleigh Barty 1251
4 Simona Halep 880
5 Petra Kvitová 615
6 Karolína Plíšková 600
7 Elena Rybakina 590
8 Ekaterina Alexandrova 570
9 Anett Kontaveit 486
9 Anastasia Pavlyuchenkova 486
11 Shuai Zhang 480
12 Ons Jabeur 479
13 Madison Keys 435
14 Serena Williams 410
15 Dayana Yastremska 376
16 Danielle Collins 365
17 Elise Mertens 360
18 Kiki Bertens 340
18 Alison Riske 340
20 Naomi Osaka 315

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Focus

Classifica ATP: Sinner tra i primi 70 del mondo

I quarti di Rotterdam regalano a Jannik il best ranking: è numero 68. Sale anche Seppi, che guadagna 18 posizioni grazie alla finale raggiunta a New York. Settimana storica per Casper Ruud e il tennis norvegese

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Jannik Sinner - Rotterdam 2020 (via Twitter, @abnamrowtt)

Quando i tre più forti giocatori del mondo sono a riposo e i loro inseguitori più diretti non riescono ad approfittare della loro assenza dai campi di gioco, diventa difficile trovare spunti di riflessione interessanti da proporre ai lettori in relazione alla classifica ATP. Per poterlo fare bisogna allontanarsi dalle vette del ranking e – ad esempio – prendere atto del fatto che quella appena trascorsa è stata una settimana storica per il tennis norvegese grazie al 21enne Casper Ruud, che ha raggiunto la posizione numero 34 ATP grazie alla vittoria ottenuta nel torneo 250 di Buenos Aires. Nessun norvegese prima di lui era mai riuscito ad arrivare così in alto; neppure suo papà Christian, che non andò mai oltre il 39esimo posto raggiunto nel 1995. Il primo a congratularsi con Casper per questo exploit è stato il suo più grande ammiratore: Nick Kyrgios.

La capitale argentina è costata invece 38 posizioni a Marco Cecchinato, vincitore dell’edizione 2019 e quest’anno eliminato al primo turno. Esattamente dodici mesi fa Cecchinato grazie a quella vittoria superava in classifica Fabio Fognini e si accomodava sulla poltrona numero 16; posizione che avrebbe occupato sino ad aprile per poi iniziare una discesa agli inferi che ci auguriamo possa aver toccato il punto più basso con l’attuale numero 111. Al torneo 500 di Rio de Janeiro – dove giocheranno anche Caruso e Sonego – avremo una prima importante risposta in tale senso. Il tennista palermitano in Brasile non ha infatti punti da difendere e con una buona performance potrebbe recuperare il terreno perduto.

Per il tennis italiano ci sono invece ottime notizie provenienti da due altoatesini: Jannik Sinner e Andreas SeppiI quarti di finale di Rotterdam hanno regalato a Sinner l’ingresso tra i primi 70 giocatori del Pianetamentre la finale di New York ha riportato il suo 36enne (!) corregionale tra i migliori 80. Di seguito l’elenco dei 15 giocatori italiani presenti nella top 200.

Classifica Giocatore Punti
8 Berrettini 2860
11 Fognini 2400
52 Sonego 960
68 Sinner 793
80 Seppi 706
85 Travaglia 684
97 Caruso 600
111 Cecchinato 508
118 Lorenzi 459
127 Gaio 422
128 Mager 413
135 Fabbiano 399
150 Marcora 354
154 Giustino 340
157 Giannessi 338


Roberto Marcora – finalista al Challenger di Cherbourg – all’alba dei trent’anni migliora il proprio miglior piazzamento in classifica per la quarta volta dall’inizio del 2020: chapeau. Il ragazzo di Busto Arsizio ha però una cambiale importante da onorare (48 punti ATP): un anno fa raggiunse infatti la finale del torneo Challenger di Bergamo, dove perse da Sinner. Difendere quindi il best ranking di 150 non sarà facile, salvo che questa settimana ripeta un’analoga prestazione. Come anticipato in apertura di commento, rispetto a sette giorni ci sono stati pochi cambiamenti di rilievo nella top 20:

Posizione Giocatore Nazione Punti ATP Delta
1 Djokovic Serbia 9720  
2 Nadal Spagna 9395  
3 Federer Svizzera 7130  
4 Thiem Austria 7045  
5 Medvedev Russia 5890  
6 Tsitsipas Grecia 4745  
7 Zverev Germania 3885  
8 Berrettini Italia 2860  
9 Monfils Francia 2860  
10 Goffin Belgio 2600  
11 Fognini Italia 2400  
12 Bautista Agut Spagna 2360  
13 Schwartzman Argentina 2265 1
14 Rublev Russia 2219 1
15 Shapovalov Canada 2075 1
16 Wawrinka Svizzera 2060 -3
17 Khachanov Russia 2040  
18 Auger-Aliassime Canada 1921 3
19 Isner USA 1850 -1
20 Paire Francia 1738 -1


Da segnalare il rientro tra i migliori venti di Felix Auger-Aliassimesconfitto nella finale di Rotterdam da Gael Monfils. La seconda vittoria dell’anno ha portato il francese a pari punti con Matteo Berrettini. John Isner continua ad essere l’unico statunitense presente nei piani alti della classifica; il connazionale a lui più vicino è Taylor Fritz distanziato di 16 posizioni. Scivola al ventunesimo posto Nick Kyrgios.

COMPLIMENTI A… -Tra i tennisti presenti nella top 100, oltre a Casper Ruud e Jannik Sinner dei quali abbiamo già parlato, questa settimana hanno raggiunto il best ranking:

Andrey Rublev (n. 14)
Cristian Garin (n. 25)
Daniel Evans (n. 31)
James Duckworth (n. 71)

 

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Flash

WTA Ranking: la Fed Cup blocca la classifica

Stabili le prime 113 posizioni. Questa settimana usciranno i punti di Doha. A rischio Svitolina e Mertens

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Settimana dedicata alla Fed Cup, con i problemi di Osaka che cominciano a diventare preoccupanti, le affermazioni di Spagna, Germania e Bielorussia e l’Italia che si qualifica per i play-off. Tornei fermi, se non per qualche ITF, e non ci sono, pertanto, movimenti interessanti da commentare nella classifica odierna. Sono stabili le prime 113 posizioni. Al n.114 risale di 24 posti Shelby Rogers, ex n.48 del mondo, vincitrice di un challenger in Michigan sull’ucraina Anhelina Kalinina (+23, n.136).

Questa settimana partono il WTA Premier San Pietroburgo e il WTA International Hua Hin, mentre usciranno i punti conquistati l’anno scorso a Doha. Nello specifico:           

  • Simona Halep perderà 305 punti, ma resterà al secondo posto anche la prossima settimana;
  • Elina Svitolina lascerà per strada 185 punti e, se non tampona con un buon risultato a Hua Hin, potrebbe scendere al n.6, lasciando via libera a Bencic che salirebbe al n.4 (suo nuovo best ranking);
  • Elise Mertens, vincitrice del Premier di Doha un anno fa, esce dalla top20 favorendo il probabile ingresso di Maria Sakkari.
Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 8367 16
2 0 Simona Halep 6101 17
3 0 Karolina Plískova 5290 19
4 0 Elina Svitolina 4775 22
5 0 Belinda Bencic 4675 23
6 0 Bianca Andreescu 4665 11
7 0 Sofia Kenin 4495 24
8 0 Kiki Bertens 3965 25
9 0 Serena Williams 3915 11
10 0 Naomi Osaka 3626 17
11 0 Petra Kvitova 3466 15
12 0 Madison Keys 2962 16
13 0 Aryna Sabalenka 2820 23
14 0 Johanna Konta 2753 16
15 0 Petra Martic 2586 18
16 0 Garbiñe Muguruza 2527 16
17 0 Markéta Vondrousova 2430 13
18 0 Alison Riske 2360 24
19 0 Elise Mertens 2360 26
20 0 Angelique Kerber 2175 23
21 0 Maria Sakkari 1955 23
22 0 Anett Kontaveit 1935 19
23 0 Donna Vekic 1935 23
24 0 Karolína Muchova 1877 15
25 0 Elena Rybakina 1866 24
26 0 Dayana Yastremska 1785 23
27 0 Qiang Wang 1703 21
28 0 Ekaterina Alexandrova 1700 26
29 0 Amanda Anisimova 1613 17
30 0 Barbora Strykova 1516 21
31 0 Julia Görges 1510 21
32 0 Shuai Zhang 1505 25
33 0 Anastasia Pavlyuchenkova 1486 21
34 0 Yulia Putintseva 1475 24
35 0 Sloane Stephens 1453 20
36 0 Saisai Zheng 1380 23
36 0 Caroline Wozniacki 1463 16
37 0 Kristina Mladenovic 1360 25
38 0 Veronika Kudermetova 1353 26
39 0 Su-wei Hsieh 1330 23
40 0 Jeļena Ostapenko 1310 24
41 0 Anastasija Sevastova 1288 23
42 0 Magda Linette 1212 26
43 0 Polona Hercog 1205 21
44 0 Rebecca Peterson 1195 23
45 0 Ons Jabeur 1190 22
46 0 Caroline Garcia 1175 25
47 0 Alison Van Uytvanck 1150 23
48 0 Iga Swiatek 1127 15
49 0 Svetlana Kuznetsova 1123 15
50 0 Danielle Collins 1115 20

CASA ITALIA

 

Solo qualche movimento di assestamento tra le prime italiane in classifica. L’unica novità degna di nota è l’ingresso al n.20 di Camilla Rosatello.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
94 0 Jasmine Paolini 689 28
100 0 Camila Giorgi 654 19
149 -1 Giulia Gatto-Monticone 406 22
152 -1 Martina Trevisan 394 24
154 -1 Elisabetta Cocciaretto 391 16
182 -2 Sara Errani 321 25
185 -2 Martina Di Giuseppe 315 26
291 -1 Martina Caregaro 190 17
304 0 Jessica Pieri 174 26
305 0 Stefania Rubini 173 18
311 -1 Bianca Turati 167 12
330 -2 Lucia Bronzetti 154 23
353 1 Cristiana Ferrando 129 21
392 0 Deborah Chiesa 112 20
402 -3 Lucrezia Stefanini 108 21
414 0 Camilla Scala 104 15
421 0 Federica Di Sarra 100 14
446 1 Gaia Sanesi 92 17
454 -1 Tatiana Pieri 89 22
464 Camilla Rosatello 86 14

NEXT GEN RANKING

Non ci sono movimenti nelle prime 10 giovani classificate. Guida bianca Andreescu su Yastremska. Chiude Ann Li. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 6
2 0 Dayana Yastremska 2000 26
3 0 Amanda Anisimova 2001 29
4 0 Iga Swiatek 2001 48
5 0 Cori Gauff 2004 51
6 0 Anastasia Potapova 2001 101
7 0 Varvara Gracheva 2000 102
8 0 Katarina Zavatska 2000 103
9 0 Caty McNally 2001 118
10 0 Ann Li 2000 123

NATION RANKING

Anche la classifica riservata alle nazioni è stazionaria in tutte le sue posizioni. Stati Uniti sono primi con un margine minimo su Repubblica Ceca. Terza la Cina, a debita distanza.  (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 28
2 0 Repubblica Ceca 31
3 0 Cina 95
4 0 Russia 99
5 0 Ucraina 117
6 0 Kazakistan 122
7 0 Germania 124
8 0 Francia 141
9 0 Belgio 147
10 0 Spagna 149

 

RACE Variazione Giocatrice Punti
1 Sofia Kenin 2110
2 Garbiñe Muguruza 1470
3 Ashleigh Barty 1251
4 Simona Halep 880
5 Petra Kvitová 615
6 Karolína Plíšková 600
7 Elena Rybakina 590
8 Ekaterina Alexandrova 570
9 Anett Kontaveit 486
9 Anastasia Pavlyuchenkova 486
11 Shuai Zhang 480
12 Ons Jabeur 479
13 Madison Keys 435
14 Serena Williams 410
15 Dayana Yastremska 376
16 Danielle Collins 365
17 Elise Mertens 360
18 Kiki Bertens 340
18 Alison Riske 340
20 Naomi Osaka 315

 


 

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Focus

Classifica ATP, i soliti tre cannibali: Djokovic, Nadal e Federer

Pochi movimenti significativi in classifica, allora è il caso di allargare il campo d’indagine: ecco qualche numero (che fa impressione) del dominio dei Big 3 negli ultimi 15 anni

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Rafa Nadal e Novak Djokovic - Wimbledon 2018 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Questa settimana la classifica ATP offre pochi spunti di riflessione. Per trovare la prima variazione rispetto a sette giorni fa dobbiamo scendere sino al ventiduesimo posto dove troviamo Grigor Dimitrov che- per inerzia – ha guadagnato una posizione. Più significativo il progresso del cileno Cristian Garintrionfatore nel torneo di Cordoba,  che per la prima volta entra tra i migliori trenta giocatori del mondo e si siede sulla poltrona numero 27. Quantitativamente più significativo il progresso compiuto dal bielorusso Egor Gerasimov finalista a Pune e salito alla  71esima posizione, una in più rispetto  al vincitore del torneo indiano, Jiri Vesely.

Settimana poco felice per i nostri connazionali. Si è messo in mostra positivamente soltanto Roberto Marcora che a Pune ha raggiunto per la prima volta in carriera i quarti di finale di un torneo 250 ottenendo così il proprio best ranking (n. 166). Best ranking raggiunto anche dal giocatore preferito di Kyrgios, Casper Ruud (n. 45) e dallo slovacco Andrej Martin (n. 93). Da segnalare per Matteo Berrettini che il titolo vinto da Monfils a Montpellier ha consentito al francese di agganciarlo temporaneamente in classifica: l’italiano (che tornerà in campo a Rio de Janeiro tra sette giorni) potrà però rimanere tranquillo ancora per una settimana, perché Gael adesso difende i 500 punti del titolo di Rotterdam e può soltanto perderne.

In merito al ranking non abbiamo altro da aggiungere. Ci dedicheremo quindi a un tema prepotentemente tornato alla ribalta in seguito alla vittoria di Novak Djokovic all’ultimo Australian Open: l’antropofagia sportiva.

 

La parola “cannibale” in campo sportivo fu usata per la prima volta per definire la leggendaria e inesauribile fame di vittorie del ciclista Eddie Mercks. Nell’arco di una carriera iniziata nel ’65 e conclusa nel ‘78 il campione belga (di “campionissimo” nel ciclismo ce ne è uno solo: Fausto Coppi) vinse infatti più di 500 competizioni lasciando ai suoi avversari solo le briciole. Da circa 15 anni il tennis è a sua volta terra di conquista per tre cannibali: Djokovic, Federer e Nadal.

Limitando la nostra attenzione ai quattro tornei dello Slam, rileviamo che questi bulimici divoratori di record e trofei dal 2003  – anno in cui Federer vinse il suo primo major a Wimbledon – a oggi hanno disputato 62 finali su 69 disponibili vincendone 56. Cinque delle sette finali che non videro la loro presenza in campo furono giocate tra il 2003 e il 2005, ovvero prima della sbocciatura di Djokovic e della conferma ai massimi livelli di Nadal. Le restanti due furono: US Open 2014 (Cilic vs Nishikori ) e Wimbledon 2016 (Murray vs Raonic). Si tratta di una situazione inedita nella storia del tennis da quando nel 1968 si aprì al professionismo?

Per rispondere alla domanda abbiamo suddiviso il periodo compreso tra il 1968 e il 2019 in cinque archi temporali e riportato i nomi dei vincitori dei 208 major disputati in questo lasso di tempo.

1968-1979

AUSTRALIAN OPENROLAND GARROSWIMBLEDONUS OPEN
Bowry – Laver Ashe – Rosewall – Newcombe – Connors – Edmonson – Tanner – Gerulaitis – Vilas  Rosewall – Laver – Kodes – Gimeno – Nastase – Borg – Panatta – VilasLaver – Newcombe – Smith – Kodes – Connors- Ash – BorgAshe – Laver – Rosewall – Smith – Nastase – Newcombe – Connors – Orantes – Vilas – McEnroe
  • 49 Major disputati (nel 1977 si giocarono due edizioni dell’Australian open, a gennaio e dicembre)
  • 18 vincitori differenti: Bowry – Laver – Ashe – Rosewall – Newcombe – Connors – Edmonson – Tanner – Gerulaitis – Vilas – Kodes – Gimeno – Nastase – Borg – Panatta – Smith – Orantes – McEnroe
  • Biorn Borg è il tennista più titolato con otto vittorie all’attivo (4 RG e 4 W) seguito da Jimmy Connors con 5 (AO, W, 4 USO).

1980-1989

AUSTRALIAN OPENROLAND GARROSWIMBLEDONUS OPEN
Teacher – Kriek – Wilander – Edberg – LendlBorg – Wilander – Noah – Lendl – ChangBorg – McEnroe – Connors – Becker – Cash – Edberg – McEnroeMcEnroe – Connors – Lendl – Wilander – Becker – McEnroe
  • 39 Major disputati (nel 1986 la data di inizio dell’Australian Open fu spostata da dicembre a gennaio 1987).
  • 11 vincitori: McEnroe-Teacher-Kriek-Borg-Wilander-Edberg-Lendl-Noha-Chang-Becker-Cash.
  • 7 vittorie a testa per Wilander (3 AO, 3 RG e 1 USO) e Lendl (2 AO, 3 RG, 3 USO), 6 per McEnroe (3 W e 3 UO)

1990 – 1999

AUSTRALIAN OPENROLAND GARROSWIMBLEDONUS OPEN
Lendl – Becker – Courier – Sampras – Agassi – Korda – KafelnikovGomez – Courier – Bruguera – Muster – Kafelnikov – Kuerten – Moya – AgassiEdberg- Stich – Agassi – Sampras – KrajicekSampras – Edberg – Agassi – Rafter
  • 40 major
  • 16 vincitori: Lendl – Becker – Edberg – Courier – Sampras – Agassi – Korda – Kafelnikov – Gomez – Bruguera – Muster – Moya- Kuerten – Stich – Krajicek – Rafter
  • Pete Sampras è il giocatore più vincente del periodo con 12 Slam all’attivo (2 AO, 6 W, 4 USO) seguito da Andre Agassi con 5 (AO, RG, W, 2 USO).

2000-2009

AUSTRALIAN OPENROLAND GARROSWIMBLEDONUS OPEN
Agassi – Johansson – Federer – Safin – Djokovic – NadalKuerten – Costa – Ferrero – Gaudio – Nadal – FedererSampras – Ivanisevic – Hewitt – Federer – NadalSafin – Hewitt – Sampras – Roddyck – Federer – del Potro
  • 40 major
  • 15 vincitori: Agassi – Johansson- Federer – Safin – Djokovic – Nadal – Kuerten – Costa – Ferrero – Gaudio – Sampras – Ivanisevic – Hewitt – Roddych – del Potro

Attenzione però a non farci trarre in inganno dalle statistiche, Hannibal è ad portas. Infatti, tra il 2006 e il 2009 un solo tennista interrompe il dominio dei soliti noti: Juan Manuel del Potro vincitore dello US Open 2009. Gli altri 11 vincitori raccolsero i loro allori tra il 2000 e il 2005. Roger Federer guida il gruppo con 15 vittorie (3AO, RG, 6W, 5 USO) seguito da Rafael Nadal con  6 (AO, 4RG, W).

2010-2019

AUSTRALIAN OPENROLAND GARROSWIMBLEDONUS OPEN
Federer – Djokovic – WawrinkaNadal – Djokovic – WawrinkaFederer – Djokovic – Nadal – MurrayNadal – Djokovic – Wawrinka – Murray – Cilic

Hannibal è dentro le mura della città:

  • 40 slam disputati
  • 33 vinti da Djo-Fe-Na
  • i restanti 7 da Wawrinka (3), Murray (3) e Cilic.

Top performer Novak Djokovic con 15 vittorie (6 AO, RG, 5 W, 3 USO). Lo segue Nadal con 13 (8 RG, W, 4 USO).

CONCLUSIONI

Periodo68-7980-8990-992000-20092010-2019
N. Vincitori181016156

Le cifre non aggiungono nulla di nuovo rispetto a quanto gli appassionati già sapevano intuitivamente, ma vedere espressi nero su bianco i numeri che rappresentano il dominio degli attuali tre migliori giocatori del pianeta nel corso degli ultimi 15 anni crediamo desti una certa impressione e faccia sorgere delle domande, tra le quali la più immediata è forse la seguente: oltre ad essere straordinariamente bravi loro, sono anche un po’ deficitari i loro epigoni? Ai lettori la risposta.

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