Tsitsipas perfetto, è bis a Marsiglia. Altra finale persa da Auger-Aliassime

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Tsitsipas perfetto, è bis a Marsiglia. Altra finale persa da Auger-Aliassime

MARSIGLIA – Tsitsipas brillante e solidissimo, difende il titolo a Marsiglia salendo a quota sei. Sono invece cinque (su cinque giocate!) le finali perse da Auger-Aliassime

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Stefanos Tsitsipas con il trofeo - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)
 
 

Da Marsiglia, la nostra inviata

[1] S. Tsitsipas b. [7] F. Auger-Aliassime 6-3 6-4

Il Centrale del Palais des Sport mostra il suo volto più giovane per la finale della 28° edizione dell’Open13 di Marsiglia. Stefanos e Felix, generosissimi, battagliano senza esclusioni di colpi dimostrando di possedere un bagaglio tecnico adatto ai piani alti della classifica (quanto alti per Felix lo dirà il tempo), con una differenza piuttosto sostanziale; per il momento, il più forte è Stefanos Tsitsipas. Nonostante l’aggressività e l’esplosività di Felix, il greco è solidissimo, in controllo, da fondo e in avanzamento, sbaglia poco e rischia ancor meno. Dopo un’ora e 26 minuti, il n. 6 del mondo difende con successo il titolo dello scorso anno. Per il greco si tratta del sesto trofeo in carriera, il secondo, appunto, all’Open13. Non solo. Negli ultimi sette match del torneo non ha perso un solo set. Comincia invece ad assumere dimensioni ragguardevoli lo score nelle finali del canadese, che ne ha giocate cinque e le ha perse tutte, senza mai conquistare neanche un set. Auger-Aliassime va comunque applaudito per l’atteggiamento in campo e per la buona qualità di gioco, che ha soddisfatto tifosi e direttore del torneo in primis.

 

TSITSIPAS IN CONTROLLO – Fin dai primi punti, Aliassime appare solido con entrambi i fondamentali e si mostra pronto ad avanzare appena possibile per prendere il tempo all’avversario; infatti chiude il suo primo game a 15 con una stop volley di rovescio da manuale. Anche il greco non scherza prendendo subito la rete per chiudere con una splendida volée, questa volta di dritto. Il tennis è brillante sin dai primi scambi: da parte di entrambi c’è una costruzione solida del punto da fondo che lascia spazio alla chiusura in avanzamento. Tsitsipas si porta ancora avanti sul 2-1, Aliassime deve affrontare le prime due palle break del match ma le annulla entrambe con altrettanti servizi vincenti. Un paio di punti più tardi va ancora fuori giri con il dritto e gli tocca affrontarne una terza. È quella giusta per il greco, che sfrutta un errore da fondo di Felix. Tsitsipas avanza sul 3-1. Ora Auger-Aliassime sembra non trovare più le misure, incalzato dal pressing incisivo e solidissimo del n. 6 del mondo che allunga il passo sul 4-1.  

Felix Auger-Aliassime – Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Félix spinge e spinge ancora, ma Stefanos prende tutto, impatta benissimo e, alla fine, è quasi sempre il canadese a sbagliare. Pressato dall’avversario, gli concede ancora una chance di break che però annulla subito con l’ennesimo servizio poderoso. Fa davvero fatica Aliassime in questa fase del match per tenere la battuta, anche se poi accorcia le distanze sul 2-4. Stefanos invece va di fretta e corre sul 5-2, il gioiello di Tennis Canada si difende con le unghie e con i denti e si arrampica sul 3-5. Ora è il n. 6 del mondo a concedere due possibilità all’avversario per riaprire il set; le annulla entrambe e ne cancella una terza spingendo di dritto per poi guadagnarsi il set point. Il pubblico è accesissimo, senza essere particolarmente schierato. Dopo 39 minuti di gioco, con l’ennesima fucilata di dritto, il campione uscente agguanta il primo set per 6-3 e, dagli spalti, si diffondono le note del Sirtaki.

TSITSIPAS DOMINA – Riparte deciso Aliassime ad inizio secondo set, aggiudicandosi il proprio servizio. Il greco comunque continua a deliziare il pubblico con soluzioni intraprendenti e brillanti, a rete e da fondo, per impattare sull’1-1. In perfetto controllo anche Tsitsipas che ora ha tre palle break; Felix ne cancella due con dei servizi ad hoc e la terza con uno smash che questa volta funziona (il precedente era finito quasi sugli spalti). Tuttavia un errore commesso a rete per eccessiva fretta crea il primo squilibrio del set. Il greco sale così 3-2 e servizio, ma subito dopo concede tre occasioni di contro-break. Questa volta è Stefanos a sparacchiare di dritto e si torna in parità sul 3-3. C’è grande instabilità in questo momento del match, ma il terzo break consecutivo – conquistato questa volta da Tsitsipas – ha un seguito positivo per chi lo ha firmato, che approfitta ancora dei troppi errori a rete da parte di Aliassime, che creano lo scollamento definitivo tra i due giocatori. Alla fine Tsitsipas è più concreto, più centrato quando conta e gli basta il primo dei due match point per confermarsi campione a Marsiglia.

Stefanos Tsitsipas – Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Tsitsipas adesso farà qualche chilometro verso est per andare a onorare la seconda testa di serie a Dubai. La sua difesa della finale raggiunta lo scorso anno comincerà contro Carreño Busta, un esordio molto complicato. Auger-Aliassime si trasferirà invece in America per affrontare un qualificato ad Acapulco.

Se questa è vittoria è più dolece della prima? Sì, lo è, perché è la seconda di seguito, è stato molto più difficile” conferma Stefanos ai giornalisti. Lui [Felix] ha gocato un ottimo tennis, aggressivo. Ho cercato di stare sempre nel match; ho avuto un ottimo inizio e anche durante il secondo set, mentalmente stavo bene, pensavo che dovevo fare le cose come si deve. Ho continuato a lottare in ogni singolo punto“. Un commento sulla qualità del torneo quest’anno? “C’erano ottimi giocatori, e sono molto orgoglioso di quello che ho fatto. Rispetto al mio avversario oggi sono stato molto incisivo e in alcuni punti ho saputo essere particolarmente concentrato e aggressivo“.

Stefanos ha giocato alla grande” ammette Felix. “Io ho giocato bene, fisicamente stavo bene, ma lui ha alzato tanto il livello. Purtroppo non ho sempre servito bene e questa è stata la più grossa difficoltà dell’incontro per me. Lui oggi ha difeso in modo eccellente, meglio rispetto a quando giocavamo da junior, per esempio. È migliorato molto, anche rispetto all’anno scorso, ti mette in difficoltà con il gioco di volo; sul piano della difesa e del fisico è migliorato, e ha servito benissimo. Era preciso in quello che faceva, anche rispetto all’anno scorso, oggi non è più lo stesso giocatore“.

Qual è la sensazione di aver disputato la quinta finale e di non riuscire ancora a vincere un titolo? “Essere qui e disputare una finale è magnifico ma, certo, ho un po’ di frustrazione e delusione ma bisogna attraversare queste fasi e superarle. Certo perdere ogni volta in finale è pesante, ma è necessario analizzare bene la situazione e counque cerco di non farne un dramma. Certo, c’è un piccolo dubbio che ti fa dire “quando ce la farò?”. In complesso mi sento molto bene fisicamente e ora vado ad Acapulco. Adoro giocare, mi sento bene, è la prima volta per me in Messico. La rivalità con Stefanos? Giocando insieme diventiamo giocatori migliori, come ha detto Stefanos in campo. È una “rivalità” che ci fa migliorare a vicenda e continuerà a farlo anche in futuro“.

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Wimbledon: Vavassori piace e diverte, ma Tiafoe è troppo solido

LONDRA – Andrea attacca e gioca bene, Frances tira, corre e alla fine vince senza rischiare. Tanti applausi per l’italiano

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[23] F.Tiafoe b. [Q] A.Vavassori 6-4 6-4 6-4 (da Londra, il nostro inviato)

Inizio piuttosto teso sul court 17 di Wimbledon, con Frances Tiafoe che si presenta in campo quasi 9 minuti in ritardo, e Andrea Vavassori che dà il via al match perdendo subito il servizio. L’italiano è comprensibilmente contratto, lo si capisce dai lanci di palla sbagliati e da qualche accelerazione non abbastanza convinta, ma insomma, siamo davanti a un ragazzo che sta giocando una partita sognata chissà quante volte.

Frances da parte sua non sembra proprio in forma scintillante, nel secondo game concede un paio di occasioni a Vavassori per rientrare subito, e poi subisce la reazione di Andrea che dallo 0-2 recupera e sorpassa fino al 3-2. Poco dopo, sul 3 pari, inizia a piovere, ed è un peccato, perchè l’inerzia si era spostata, da bordocampo sento Tiafoe smoccolare parecchio per le difficoltà a stare in equilibrio, e questo ben prima dello scroscio. D’altronde, con quegli appoggi potenti e pesanti, l’erba intonsa delle prime giornate diventa traditrice, l’americano qui non è mai andato oltre il terzo turno.

 

Come era purtroppo prevedibile, la pausa (di un’oretta circa) permette a Frances di riordinare le idee, il che si traduce, a furia di botte da fondo, servizi e buoni passanti, in un break che viene capitalizzato per il 6-4. A inizio secondo set un doppio fallo, una bella risposta dell’americano, e un errore sottorete costano ancora un game di servizio a Vavassori. Da quel momento Tiafoe non rischia più (mentre Andrea si salva da uno 0-40) e siamo 2 set a zero, 6-4 6-4. Non è male la partita, anzi, Vavassori fa vedere cose belle in attacco e prende tanti applausi, ma il gap di cilindrata in favore di Frances si fa sentire, ogni volta che colpisce comodo l’americano fa male soprattutto al rovescio di Andrea, che ha un ottimo slice ma non basta.

“Che bello essere qui, peccato il primo set. Mi sento bene, ora testa al doppio di mercoledì!”

Ormai nei game di servizio di Vavassori c’è lotta, con palle break assortite, in quelli di Tiafoe non si gioca o quasi, e l’inevitabile break decisivo arriva nel nono game del terzo set. Il 6-4 6-4 6-4 conclusivo è giusto per quanto visto in campo, la speranza è di poter rivedere ancora Vavassori a questo livello. Nel frattempo, solo complimenti per Andrea.

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ATP Eastbourne: Fritz piega Cressy in una finale da erba d’altri tempi

Dopo un primo set dominato dal N.14 del mondo, zero palle break concesse da entrambi nei due successivi. La spunta Taylor al tie-break decisivo

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[3] T. Fritz b. M. Cressy 6-2 6-7(4) 7-6(4)

 

Se avete nostalgia dell’erba dei tempi che furono e passate le giornate su Youtube per ritrovare il prato spelacchiato nei pressi della rete probabilmente la finale di Wimbledon che si giocherà tra due settimane non vi renderà felici. Potete però ripiegare sulla finale del torneo di Eastbourne che hanno disputato Taylor Fritz e Maxime Cressy in un derby americano inatteso quanto old-fashioned.

Il campione di Indian Wells aveva già vinto questo torneo tre anni fa da giovanissimo ed evidentemente ha un rapporto speciale con questi campi. Cressy è senza alcun dubbio il miglior giocatore di serve&volley sistematico al mondo in questo momento, almeno in singolare. Non solo è il migliore ma è probabilmente anche l’unico sotto i 2 metri di altezza.

Alla fine ne è venuto fuori un match da 1992 più che da 2022: Fritz ha dominato il primo set con due break nel primo e nel settimo gioco sfruttando 2 palle break su 3. Da lì in avanti nessuno dei due giocatori ne vedrà più una fino alla fine.

In questo modo Fritz ha chiuso l’incontro, vinto al tie-break decisivo, non concedendo nemmeno una palla break in tutto l’incontro cedendo appena 10 punti complessivi alla battuta su 83 (12%). Paradossalmente 2 di questi 10 punti li ha persi nel tie-break del secondo set e gli sono costati dunque l’allungamento del match al terzo.

Nel tie-break decisivo invece i ruoli si sono invertiti: è stato Fritz a portare a casa due mini-break che gli sono valsi il terzo titolo della carriera, il secondo della stagione dopo il Masters 1000 in California e anche il secondo sui prati di Eastbourne.

Una cosa è sicura però: non prendete impegni per martedì perché Auger-Aliassime contro Cressy rischia di essere di gran lunga il primo turno più spettacolare di Wimbledon 2022.

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ATP Maiorca: Tsitsipas rischia più volte ma si impone al fotofinish contro Bautista Agut, 1° titolo su erba

Stefanos Tsitsipas spreca un vantaggio di un set e un break, serve per il match, non chiude ma vince comunque. Nono titolo in carriera, il primo sui prati

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Stefanos Tsitsipas - ATP 250 Maiorca 2022 (foto Twitter)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

[2/WC] S. Tsitsipas b. [5] R. Bautista Agut 6-4 3-6 7-6(2)

 

I grandi complimenti di Toni Nadal, in veste di direttore dell’ATP 250 di Maiorca, sono emblematici della finale che Stefanos Tsitsipas e Roberto Bautista Agut hanno interpretato. Un ultimo atto pieno di colpi di scena, in cui il greco è sempre stato avanti nel punteggio ma ha subito per ben due volte il ritorno dello spagnolo. Il tiebreak del terzo set, tuttavia, è stato un assolo del numero 6 del mondo, che lo ha dominato dal primo all’ultimo punto.

IL MATCHBautista Agut parte in maniera fallosa sia con le volée che col dritto, concedendo subito tre palle break consecutive al greco. Tsitsipas ha dalla sua anche la fortuna e un nastro beffardo gli smorza la palla quel tanto che basta per mandarla dall’altra parte, ritrovandosi 1-0 e servizio. Vantaggio mantenuto grazie ad un grande controllo degli scambi da fondo; Bautista Agut prova a fare restare a galla con palle arrotate e profonde, ma la potenza del dritto del 23enne di Atene continua a fare seri danni e in 11 minuti è 3-0 pesante. Poco dopo i punti vinti dal numero 20 del mondo eguagliano i game di Tsitsipas e si va 4-0. Per la prima volta Bautista riesce a vincere due quindici consecutivi e a sbloccarsi e, inaspettatamente, anche a recuperare uno dei due break di svantaggio. Aiutandosi con il servizio l’iberico risale fino al 3-4, accompagnando il tentativo di rimonta con diversi “Vamos!”. Bautista Agut è definitivamente entrato in partita e Tsitsipas rischia un po’ troppo, finendo subito sotto 0-30 anche per via di un doppio fallo. Da quel momento, però, il greco chiama in causa il suo gran servizio, conquistando quattro punti di fila e mantenendo il vantaggio. La testa di serie numero 5 prova a rimanere in scia, ma nel decimo game l’ellenico trova due ace e due prime vincenti e archivia 6-4 la prima frazione in cui, come spesso accade, ottiene molto dalla battuta (79% di punti vinti con la prima).

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

Il secondo parziale parte in modo più equilibrato rispetto al primo, ma quando sembra che possa esserci una partita vera Bautista Agut spegne nuovamente la luce. Nel terzo game, infatti, l’iberico commette tre gratuiti di rovescio e concede altrettante palle break (seppur non consecutive): sulle prime due è bravo a cancellarle, ma sulla terza sbaglia una comoda volée di rovescio sopra la rete. In men che non si dica Tsitsipas si porta in vantaggio 3-1 e sembra totalmente in controllo del match, ma Bautista Agut non è certo un giocatore arrendevole. Prima un suo gran rovescio lungolinea, quindi due non forzati del numero 6 del mondo gli valgono due palle break per rientrare in partita. La seconda chance è quella giusta, con il 34enne di Castellon De La Plana che riesce ad agguantare il suo avversario sul 3-3. Qualcosa sembra essersi inceppato nel gioco del greco, che smarrisce la prima, va spesso fuori giri e regala altre due chance di break a Bautista Agut. Lo spagnolo se le procura al termine di uno scambio spettacolare, facendo giocare a Tsitsipas una complicata volée bassa e infilandolo successivamente con il dritto. Alla prima possibilità la testa di serie numero 5 opera l’allungo e, al momento di chiudere, tira fuori il meglio si sé con un pallonetto millimetrico, una smorzata vincente e un ace. Diventano cinque i giochi consecutivi vinti da Bautista Agut, che chiude 6-3 e rimanda tutto al terzo set.

Il match si fa decisamente più combattuto, con i due giocatori che sono ben consci di quanto sia importante partire bene. Tsitsipas non ha problemi nei suoi primi due giochi al servizio, tenuti entrambi a 15, mentre Bautista Agut difende il suo primo turno ai vantaggi. Nel quarto gioco l’iberico si porta comodamente sul 40-0, ma abbassa la concentrazione e subisce il rientro del suo rivale, che con cinque punti consecutivi ottiene il break. Abbastanza clamoroso il modo in cui Tsitsipas opera l’allungo, dato che – esattamente come nel primo set – è un nastro beffardo a mettere fuori giri Bautista Agut, che stava per mettere a segno una comoda volée di rovescio. La palla, tuttavia, bacia il net e ricade tra i piedi dello spagnolo, bravo a salvarsi rapidamente ma impotente sul colpo successivo del numero due del seeding, che si scusa in tutti i modi. L’ellenico ne approfitta, sale velocemente 4-1 e poco dopo ha un’opportunità del doppio break, ma l’iberico è bravo a cancellarla a rete. Si procede on serve fino al 5-3, quando Tsitsipas è chiamato a chiudere. Il numero 6 del mondo avverte la tensione del momento, concede una chance di break e, questa volta, la fortuna sorride al suo avversario. Il numero 20 del mondo, infatti, risponde come può ad una corposa prima della testa di serie numero due, che manca completamente l’impatto con la palla per via di un rimbalzo irregolare e viene ancora raggiunto da Bautista Agut, che impatta sul 5-5. Tsitsipas si fa riprendere da 40-0 ma non concede break point, mentre lo spagnolo tiene a zero il suo ultimo turno di battuta: sarà il tiebreak a decretare il vincitore del torneo. Il primo minibreak è del greco, che trova un importante dritto sulla riga e proprio con questo colpo fa la differenza, portandosi sul 4-1. Con un altro punto spettacolare il numero 6 ATP allunga il suo vantaggio, si procura quattro match point consecutivi e chiude subito con una seconda vincente un tiebreak dominato dall’inizio alla fine. Termina 6-4 3-6 7-6 in 2h31 per Tsitsipas, che si è trovato prima avanti di un set e un break, poi ha servito per il torneo nel terzo set, ma in entrambe le occasioni era stato rimontato da un mai domo Bautista Agut. Questo successo è il 40esimo in stagione, che gli valgono anche il nono titolo in carriera, il primo in assoluto sull’erba. Grazie alla vittoria odierna, inoltre, l’ellenico scavalca Alcaraz e torna al secondo posto nella race, alle spalle soltanto di Rafael Nadal. Al termine di Wimbledon Tsitsipas salirà al numero 4 ATP, poiché usciranno a Novak Djokovic i 2000 punti ottenuti grazie alla vittoria dell’anno scorso. Il serbo scenderà dunque al numero 7 del ranking.

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

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