Jaziri spera di non giocare con Djokovic... e lo trova

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Jaziri spera di non giocare con Djokovic… e lo trova

Jaziri si lamenta bonariamente di pescare solo numeri 1 a Dubai… e l’urna lo accoppia con Nole

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Simpatico siparietto quello avvenuto a Dubai durante la presentazione dei sorteggi. Il tunisino Malek Jaziri, wild card, aveva infatti scherzato prima del sorteggio con i presenti in sala. “Spero che quest’anno il sorteggio sia benevolo con me. Di solito gioco sempre con teste di serie qui, ho giocato con Roger, ho giocato con Djokovic...”.

E con chi è stato sorteggiato il tennista tunisino? Proprio contro Novak Djokovic, causando le grasse risate dei tennisti in sala e ridendo egli stesso, anche se in modo agrodolce.

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ATP e WTA annunciano novità ‘condivise’ per il 10 aprile

“Il tennis si sta unendo”, recita un post (con i loghi unificati) pubblicato da ATP e WTA sui social

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Poco dopo la lunga e conciliante intervista rilasciata da Andrea Gaudenzi alla stampa italiana, nella quale – tra le altre cose – il chairman dell’ATP si è augurato un proficuo rapporto di collaborazione con le altre sigle del tennis, i profili social di ATP e WTA hanno pubblicato un breve video nel quale si annunciano novità per il 10 aprile con il sottotesto ‘Tennis is coming together‘, il tennis si sta unendo.

Difficile si tratti di novità riguardanti il tennis giocato, con la recente cancellazione di Wimbledon e l’ultimo comunicato congiunto, che ferma il tennis fino a metà luglio, rilasciato appena una settimana fa. Più verosimilmente potrebbe essere lanciata qualche iniziativa condivisa di solidarietà, magari sull’onda delle dichiarazioni di Mouratoglou che ha invitato il sistema tennis a occuparsi dei giocatori non compresi nella top 100.

 

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Sinner ci ricorda di lavarci le mani per la Giornata Mondiale della Salute

Un video dell’ATP evidenzia come questa ricorrenza non sia mai stata così importante

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Jannik Sinner (foto via Twitter, @atptour)

Diversi giocatori ATP, fra cui Jannik Sinner, hanno contribuito (dalle rispettive case) a un breve video per il World Health Day nella giornata di martedì, ricordandoci le basilari norme da seguire per prevenire la diffusione del contagio. In tempi normali non piacerebbe a nessuno guardare un tutorial su come starnutire correttamente, ma a) questi non sono tempi normali, e b) chiaramente qualcosa è andato storto, e pertanto un ripasso non può nuocere!

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Binaghi sulla stessa linea di Gaudenzi: “Roma a settembre/ottobre”

Il presidente della FIT, parlando con l’ANSA, ha confermato i piani del Chairman dell’ATP, ma non ha escluso che il torneo si possa giocare indoor in un’altra città se necessario

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Si inizia a vedere una maggiore unità d’intenti nel tennis, e questo non può che far piacere. Durante una conference call con il sito dell’ANSA, infatti, il presidente della FIT Angelo Binaghi ha corroborato le parole di ieri di Andrea Gaudenzi, confermando i piani dell’ATP e della WTA sulla riprogrammazione della stagione al termine dell’emergenza Covid-19 – nell’intervista si è concentrato sugli Internazionali d’Italia, ça va sans dire, ma le sue parole hanno lasciato trasparire l’esistenza di un piano più ampio e dettagliato per la ripresa.

Binaghi (che ci ha tenuto a sottolineare ancora una volta che gli Internazionali sono “sospesi e rinviati”, quindi non cancellati) si è dunque mostrato ottimista sulla possibilità che Roma si svolga nel 2020: “Ci sono ottime probabilità. Siamo in stretto contatto con le istituzioni internazionali, in particolare con l’ATP, che ha un presidente e un amministratore delegato italiani. Credo che ci sia una convergenza molto forte fra giocatori e interessi della FIT e dei tornei Master 1000 in generale. La fortuna del tennis è quella di non essere uno sport di squadra né di contatto, oltre a quella di essere praticato all’aria aperta, il che significa che non appena si vedrà la luce in fondo al tunnel sarà possibile riprogrammare sia a livello locale che internazionale, partendo proprio dai Master 1000″.

Interrogato sulle date in cui il torneo potrebbe svolgersi, Binaghi ha espresso una preferenza mantenendosi però flessibile: “Non mi sento di dare una data precisa, anche se il nostro obiettivo sarebbe di giocarlo a Roma fra settembre e ottobre, prima o dopo Parigi, visto che la terra dovrebbe essere riprogrammata in modo unitario, ma pur di farlo possiamo considerare anche l’ipotesi residuale di organizzarlo anche fra novembre e dicembre sul veloce, magari indoor. Non sarebbe la prima volta che il torneo viene spostato, Pietrangeli li vinse una volta a Torino (nel 1961, edizione svoltasi in Piemonte per il centenario dell’unità nazionale, ndr), ma la nostra priorità resta Roma a settembre/ottobre. Per certi versi ci sembra che come periodo sia addirittura migliore rispetto a quello in cui il torneo viene programmato solitamente“.

 

Il presidente FIT ha anche commentato l’annullamento di Wimbledon, definendolo “inevitabile”: “La curva epidemiologica è in ritardo nel Regno Unito rispetto alla nostra, quindi è lecito aspettarsi che la risoluzione del problema arrivi altrettanto in ritardo. Inoltre va considerato che lì c’è l’erba, su cui si può giocare solo in quel determinato periodo dell’anno. Loro non possano riprogrammare in un periodo con un numero di ore di luce inferiore al necessario, a differenza nostra”.

Infine, un appello e un ringraziamento al Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: “Il 2019 è stato un anno straordinario per il nostro tennis maschile, il migliore dal 1976. Alla ripresa, però, tutto dipenderà da quanto i nostri atleti avranno potuto sfruttare la pausa per allenarsi. Ho perciò chiesto al Ministro che alle nostre punte di diamante venga data la possibilità di ricominciare ad allenarsi il prima possibile, e penso in particolare a Berrettini che difende la semifinale allo US Open. L’impatto economico di questa emergenza imprevedibile è lo stesso che ha colpito altre discipline, diciamo svariate decine di milioni di euro, ma non è quantificabile. Voglio ringraziare il Ministro e il Governo per l’assistenza che stanno garantendo ai nostri 10.000 maestri di tennis e riprogrammando la ripresa. Spadafora ha fatto pervenire più fondi per lo sport italiano dall’inizio del suo mandato, e ora sta agendo tempestivamente con tutto l’esecutivo”.

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