Si è ritirata Romina Oprandi, dopo 16 operazioni chirurgiche

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Si è ritirata Romina Oprandi, dopo 16 operazioni chirurgiche

Ha lasciato il tennis a 34 anni, da numero 838 del mondo. Nata in Svizzera ma tennisticamente italiana fino al 2012, ha giocato in Fed Cup per entrambe le nazionali

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La carriera di Romina Oprandi ha beffardamente danzato attorno a multipli e derivazioni del numero 8. Come le operazioni chirurgiche subite dalla sua spalla destra, una delle articolazioni più martoriate del tennis recente, che comunque compongono appena metà delle sedici volte in cui è finita sotto i ferri. L’ultima volta lo scorso ottobre, al polso (anche quello già operato). Raddoppiando si arriva a 32, il best ranking ottenuto nel giugno 2013 dopo le semifinali di Oeiras e Bruxelles. C’è due volte l’otto anche nel suo ultimo ranking ufficiale, la posizione 838 che occupa nel ranking congelato di metà marzo. Un numero che si perderà nell’oblio dopo l’annuncio del suo ritiro.

Romina non gioca dallo scorso giugno, sconfitta al primo turno dell’ITF di Brescia da Deborah Chiesa, e non vince una partita dal primo turno di qualificazione del Roland Garros 2019 – un 6-3 6-1 alla connazionale Ylena In Albon che qualche piccola speranza di rinascita l’aveva accesa. Ci ha subito pensato il rapido 6-1 6-1 di Lepchenko a spegnere gli entusiasmi. Il fisico non regge più, se mai ha retto, e in particolar modo la spalla destra. “Ha iniziato a darmi fastidio anche nella vita di tutti i giorni, devo stare attenta a non fare movimenti sbagliati. Ho sempre dovuto convivere con la paura che qualcosa andasse storto” è una recente dichiarazioni che leggiamo in un articolo di Tennisworlditalia.

Romina è nata a Jegenstorf, nel canton Berna, quindi più vicina a Francia e Germania che all’Italia. Eppure accettò l’offerta della federazione italiana, partecipando (pur senza giocare) anche a un tie contro il Belgio sulla strada della vittoria della Fed Cup 2006. Trovando progressivamente meno spazio, nel 2012 decise di tornare rossocrociata per inseguire il sogno della partecipazione olimpica, che non è però riuscita a coronare. Uno degli eventi scatenanti fu la vittoria ai danni di Francesca Schiavone all’Australian Open 2012, quando tutto il team italiano era nel box della leonessa nonostante anche Oprandi fosse italiana. Con la Svizzera sarebbe poi stata convocata quattro volte scendendo in campo in due occasioni, diventando così l’ultima giocatrice a difendere due diverse bandiere in Fed Cup prima del cambio di regolamento.

 

Oprandi ha disputato e perso una sola finale nel circuito maggiore, nel 2014, sulla terra marocchina di Marrakech ed è stata sconfitta in tre set dalla spagnola Torró Flor. Ha battuto una sola top 10 in carriera, l’allora numero due del mondo Kim Clijsters sull’erba di ‘s-Hertogenbosch.

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Roland Garros: Sinner sul velluto, si vedono miglioramenti al servizio

Nessun problema per Jannik Sinner all’esordio contro Bjorn Fratangelo. Prevista la partecipazione ad Halle, Eastbourne e Wimbledon nella stagione sull’erba

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Jannik Sinner - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

[11] J. Sinner b. [Q] B. Fratangelo 6-2 6-2 6-3

Ormai Sinner si è guadagnato il diritto di essere uno di quei giocatori per i quali un primo turno vinto molto nettamente ormai non fa nemmeno più notizia. Il suo avversario di primo turno, il qualificato Bjorn Fratangelo che dopo una brillante carriera junior finora è riuscito a passare solamente una settimana nella Top 100, non era di quelli che dovevano impensierire Jannik, ma si trattava comunque di un giocatore che veniva da tre vittorie consecutive, quindi certamente in palla.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

La partita non c’è stata, Sinner è sempre stato in vantaggio, è subito scappato 4-1 nel primo set e da lì non si è mai guardato indietro. Altra solida prestazione alla battuta per l’altoatesino, che ha ottenuto quasi l’80% di punti sulla prima di servizio e il 63% sulla seconda. Sicuramente il servizio è una parte del mio gioco nella quale sono migliorato [da quando lavoro con Simone Vagnozzi], anche se ci sono ancora delle partite in cui servo meno bene di altre. Con alcuni giocatori non basta tirare forte, bisogna anche variare gli angoli, per devo ancora riflettere su ciò che faccio. L’obiettivo è comunque quello di migliorare ancora e di continuare a lavorare su questo colpo”.

 

Sinner si è presentato a Parigi con largo anticipo, quasi una settimana prima del suo esordio, e in questo periodo ha avuto tempo di acclimatarsi sulla terra del Roland Garros che è un po’ diversa rispetto all’altura di Madrid e ai fondi più rapidi del Foro Italico. Fisicamente tutti gli acciacchi della prima parte della stagione sono dimenticati: “I problemi fisici che ho avuto negli ultimi tornei possono sembrare più gravi di quanto in realtà non siano. A Indian Wells sono stato male, e può succedere; a Miami ho avuto una vescica come mi era già capitato altre volte; l’unico problema vero è stato a Roma dopo l’ultimo punto del primo set, per cui non sono preoccupato per la mia condizione fisica, e mi sento bene. Spero di poter continuare a giocare come oggi e ad avere partite come quella di oggi per poter continuare a conoscere campi e palle”.

Al prossimo turno per Sinner ci sarà Roberto Carballes Baena (n. 89 del ranking ATP), con il quale non ha mai giocato e non si è mai nemmeno allenato, “per cui sarà una palla nuova da imparare, una palla nuova da gestire”. Come sempre concentrato sull’avversario successivo, Sinner non ha voluto parlare del tabellone e di eventuali traguardi importanti in questo Roland Garros, e non ha ancora pensato al da farsi per quel che riguarda la stagione erbivora alla luce degli ultimi sviluppi della vicenda Wimbledon-punti ATP: “Non ci ho ancora pensato, per cui non ho avuto occasione di formarmi la mia opinione. Al momento il nostro programma prevede Halle e probabilmente Eastbourne, dato che non ho fatto molte partite sull’erba. Naturalmente dipende da quante partite giocherò ad Halle, ma è un torneo molto vicino a Londra, per cui non c’è problema. Per il momento il programma prima di Wimbledon è questo, e speriamo di giocare qualche partita sull’erba in più rispetto all’anno scorso”.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Halep e Sabalenka soffrono ma vincono, Badosa avanti facile

Halep e Sabalenka cedono un set ma vincono. Travolgenti Badosa e Kasatkina

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Esordio sofferto ma vincente per la nuova pupilla di Patrick Mouratoglou, nonché ex n. 1 del mondo ed ex campionessa del Roland Garros, Simona Halep. La rumena, attuale n. 19 del mondo, ha ceduto il secondo set alla lucky loser Nastasja Shunk riuscendo poi ad intascare la vittoria al terzo con lo score di 6-4 1-6 6-1. Al prossimo round incrocerà la racchetta con quella della cinese Qinwen Zheng.

Soffre anche Aryna Sabalenka. La bielorussa si fa sorprendere al primo set dalla francese Chloé Paquet che se lo aggiudica per 6-2. Ma, alla distanza, è Aryna a dominare chiudendo 2-6 6-3 6-4. La sua prossima avversaria sarà l’americana Brengle.

 

Una passeggiata di salute, invece, per la n. 4 del mondo Paula Badosa. La spagnola non ha lasciato diritto di replica a Fiona Ferro, travolgendola 6-2 6-0. Al prossimo round ci sarà per lei la slovena Kaja Juvan.

Daria Kasatkina conferma le buone sensazioni del momento infliggendo un netto 6-2 6-0 alla lucky loser Sramkova, così come passa senza problemi Jessica Pegula contro la cinese Qiang Wang.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: Gaston batte De Minaur al quinto e infiamma il Lenglen. Bene anche Rublev e Tiafoe

Hugo Gaston uno dei protagonisti della giornata di martedì, batte De Minaur al quinto dopo quasi quattro ore di gioco

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Hugo Gaston - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

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Grandi emozioni per il tennis di Francia nella giornata di martedì. Dopo la profonda commozione per l’addio alle gare di Jo-Wilfried Tsonga sul Philippe Chatrier, fermato da Casper Ruud e un infortunio alla spalla, sul campo Suzanne Lenglen, Hugo Gaston, dopo quasi quattro ore di gioco e cinque set, fa piangere di gioia il pubblico parigino eliminando l‘ostico Alex De Minaur, testa di serie n. 19, con lo score di 4-6 6-2 6-3 0-6 7-6(4).

Non c’è che dire, Gaston dà il meglio di sé sull’ocra di Porte d’Auteuil, come testimoniano la performance vincente contro Stan Wawrinka al quinto set e la maratona, sempre al quinto set, persa contro Dominic Thiem, nell’edizione 2020.

 

Nell’edizione 2022, Hugo viene a capo di un match dai tanti volti, supportato e acceso a sua volta dal pubblico in delirio del Suzanne Lenglen. Al secondo turno, il n. 74 del mondo se la vedrà con l’argentino Pedro Cachin.

Passa al secondo round anche Frances Tiafoe (n. 24 del draw). All’americano bastano tre set, seppur molto combattuti (7-5 7-5 7-6), per superare un altro transalpino, Benjamin Bonzi. È andata male anche ad un altro tennista di Francia, Adrien Mannarino, che inciampa sul veterano Federico Delbonis (6-1 7-6 6-2 lo score per l’argentino).

Fatica di più invece Andrey Rublev che concede sul filo di lana il primo parziale al coreano Kwon, per poi recuperare e chiudere il match con il punteggio di 6-7 6-3 6-2 6-4. Esordio vincente a Parigi anche per l’ex n. 7 del mondo David Goffin, che sconfigge il ceco Lehecka in quattro set (6-4 4-6 6-4 6-4).

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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